La polemica “Roger Waters nazista” è un esempio avvilente di idiozia e disonestà intellettuale massima. A Berlino, come in ogni data, Waters si è presentato all’inizio della seconda parte vestito come […]

(DI ANDREA SCANZI – ilfattoquotidiano.it) – La polemica “Roger Waters nazista” è un esempio avvilente di idiozia e disonestà intellettuale massima. A Berlino, come in ogni data, Waters si è presentato all’inizio della seconda parte vestito come un dittatore: cappotto di pelle nera, occhiali da sole, il logo dei martelli (Hammers) che si incrociano e un mitra che spara sulla folla. Qualche imbecille, in Germania, ha visto in tutto questo un’apologia del nazismo. E in tanti, sui social (anche in Italia), gli sono andati dietro. Poveri imbecilli! La razza umana è di per sé incline alla stupidità compiaciuta, ma qui si esagera. Imbastire queste polemiche esiziali significa non sapere nulla di Waters, uno dei più grandi pacifisti di sempre, che ha dedicato tutta la sua vita al ricordo del padre Eric Fletcher, morto nel 1944 durante lo sbarco ad Anzio (e quindi ammazzato dai nazisti). E significa anche ignorare il significato di The Wall, prodigioso concept album del 1979 dei Pink Floyd che racconta l’alienazione di una rockstar (Pink, cioè Waters stesso). Il protagonista, nella seconda parte, dopo essere diventato “piacevolmente insensibile” (Comfortably Numb) per via dei farmaci, immagina nel suo delirio di essere diventato un dittatore efferato e pazzo. Ed è proprio eseguendo i brani che raccontano quella pazzia (In The Flesh, Run Like Hell, Waiting For The Worms), che Waters – da anni! – si veste da nazista, per rendere ancora più evidente la sua denuncia e il suo grido di dolore. Così anche a Berlino: di cosa stiamo parlando? Qui però non c’è solo ignoranza: c’è anche un progetto preciso di delegittimazione. Waters è un artista impegnato e incazzoso, senza filtri, pieno di nemici, filo-palestinese, pacifista, vicino a Julian Assange, anti-americanista e “quindi” filo-putiniano (la pensa così anche il suo ex amico David Gilmour): l’artista perfetto per essere diffamato e sputtanato dal “sistema”. Dare a Waters del nazista è come dare a Gandhi del guerrafondaio. Ma tanto ormai vale tutto. Siamo messi malissimo.
Infatti potevano montare una polemica del genere solo i tedeschi, nuovi “Tafazzi” europei da quando sono governati dal pirla pelato. Gli hanno perfino fatto esplodere il gasdotto sotto il naso ma inspiegabilmente si sono girati dall’altra parte fischiettando.
In questo momento sono in recessione, il minimo che potesse accadergli.
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Con quale faccia si ergono a giudici ? Dopo gli efferati eccidi nazisti, il primo governo tedesco dopo la guerra targato Adenauer riciclo’ molti assassini nazisti mettendoli a capo di ministeri e istituzioni. Oggi i degni eredi di quella abominevole farsa plaudono ai nazisti del battaglione Azov. Buon sangue non mente, a quanto pare.
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Questa volta il ballerino l’ha detta giusta . L’episodio d’imbecillità simile che mi torna alla mente, fu la censura di “Dio è morto” di Guccini. Ma la mamma degli imbecilli,si sa, è molto fertile e non usa anticoncezionali.
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