
(Stefano Rossi) – 3 ottobre 2013, Governo di centro-sinistra di Enrico Letta.
Lampedusa, verso le ore 7 del mattino alcuni pescatori notarono un barcone rovesciato con gli occupanti in mare che gridavano aiuto.
Si contarono 368 morti!
Dopo il salvataggio di molti naufraghi, alcuni pescatori, tra i quali Vito Fiorino, proprietario della barca Gamar, dissero di aver visto il personale della Capitaneria di Porto che facevano foto e video a bordo di una motovedetta invece di soccorrere.
Non ci furono polemiche politiche. Non seguirono indagini sui ritardi.
Vennero invece indagati per immigrazione clandestina i 155 superstiti.
Le uniche polemiche le fecero al funerale i sopravvissuti nei confronti dei parlamentari presenti.
2023, Governo di centro-destra di Giorgia Meloni.
Cutro (KR), 67 morti per una imbarcazione che non destava sospetti e navigava in buone condizioni. Non scatta l’allarme. Poi gli scafisti decidono di cambiare barca con una evidentemente meno robusta e si rompe per mare molto agitato.
Da giorni tutta la stampa e le tv non parlano d’altro se non per le polemiche sui mancati soccorsi. Il mantra è “Si potevano salvare”.
Alcuni giornali di sinistra come il Riformista hanno titolato “La strage di Cutro non solo di Stato ma anche razzista”.