La pace si allontana

007 GB, IN UCRAINA CONFLITTO IN UNA SITUAZIONE DI STALLO

(ANSA) – Secondo l’intelligence del Ministero della Difesa britannico, negli ultimi giorni i combattimenti più intensi si sono concentrati in tre settori. Nel nord-est, vicino a Kreminna, l’Ucraina ha probabilmente ottenuto piccoli successi e si è difesa con successo da un contrattacco russo. Intorno all’Oblast di Donetsk, nel settore di Bakhmut, le forze russe e i mercenari del gruppo Wagner si sono probabilmente ricostituite nella città di Soledar, dopo averla conquistata all’inizio della settimana.

A sud, nell’Oblast di Zaporizhzhia, entrambe le parti hanno ammassato forze significative, che hanno condotto scambi di artiglieria e schermaglie, ma hanno evitato qualsiasi sforzo offensivo su larga scala. Nel complesso, il conflitto è in una situazione di stallo, scrive l’intelligence nel report su Twitter della mattina. Tuttavia, esiste una possibilità realistica di avanzamenti locali russi intorno a Bakhmut.

UCRAINA: NYT, NATO E’ SPACCATA SU TANK E STRATEGIA PER IL FUTURO

(ANSA) – A quasi un anno dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, cominciano ad emergere spaccature nella Nato sulla questione delle armi e sulla strategia per il futuro. Lo sostiene il New York Times che ha interpellato funzionari dell’Alleanza Atlantica e dell’intelligence americana.

Da una parte, secondo le fonti, c’è il fronte rappresentato da Gran Bretagna-Polonia-Paesi Baltici che preme per l’invio di tank e armi piu’ pesanti a Kiev nella convinzione che le forze del presidente Voldymyr Zelensky possano cacciare i russi nei prossimi mesi e vincere la guerra. Una linea che il ministro della Difesa britannico, James Cleverly, ha presentato agli americani nella sua recente visita a Washington. Il Pentagono, tuttavia, è su posizioni diverse, in linea con la Germania.

Per il dipartimento della Difesa Usa, infatti, è essenziale cadenzare gli aiuti militari all’Ucraina e soprattutto non “inondare” il suo esercito di armi che i soldati non sono in grado di usare. Per gli Stati uniti è importante mantenere delle riserve nel caso, assai probabile, che il conflitto duri ancora a lungo e la Russia cerchi di logorare le forze di Kiev con tattiche simili a quelle attuate durante la prima e la seconda Guerra mondiale.

“Sarà molto difficile cacciare militarmente le forze di Putin entro la fine dell’anno, per questo sarebbe meglio spingere Mosca verso una soluzione diplomatica”, ha ribadito a Ramstein il capo di stato maggiore Usa, il generale Mark Milley. Divergenze di strategia tra alleati in tempo di guerra sono la norma. E’ successo durante la seconda guerra mondiale, ma anche in Vietnam Iraq e Afghanistan. La differenza oggi, sottolineano gli analisti, è che sulla linea del fronte ci sono solo gli ucraini e nessuno vuole dire loro come combattere la guerra contro la Russia. 

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6 replies

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    Arestovich, dopo essere stato licenziato dall’ufficio di Zelensky, ha detto di dubitare della vittoria dell’Ucraina. Inoltre, secondo lui, la situazione intorno all’Ucraina non è sotto il controllo di Kiev, è controllata da altri paesi.

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    • Quel che ne pensava, dell’allargamento NATO ad Est, Romano Prodi nel 2008:

      Allargamento della NATO, difesa missilistica e CFE
      – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

      10. (C/NF) L’Italia è una forte sostenitrice dell’albanese e del croato
      e l’adesione della Macedonia alla NATO, ma è preoccupato
      provocando la Russia attraverso la frettolosa integrazione georgiana. Italia
      ha un vivo interesse per il nostro programma di difesa missilistica e desidera
      per essere sicuri che sia collegato alla NATO, fornisce copertura per
      territorio italiano ed è fatto in modo che, nella misura
      possibile, evita di inimicarsi Mosca. L’Italia lo è stata
      a sostegno dei nostri sforzi per andare avanti su CFE, ma ancora una volta,
      preoccupato per la reazione russa non ha preso il sopravvento
      ruolo nelle discussioni.

      https://wikileaks.org/plusd/cables/08ROME94_a.html

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  2. “Sarà molto difficile cacciare militarmente le forze di Putin entro la fine dell’anno, per questo sarebbe meglio spingere Mosca verso una soluzione diplomatica”, ha ribadito a Ramstein il capo di stato maggiore Usa, il generale Mark Milley.”

    GIUDICATE VOI STESSI. Mentre i merd..i politici che ovviamente, non devono andare al fronte, stanno ad invocare la soluzione militare, i militari chiedono, e mi riferisco agli americani, una soluzione diplomatica!!!

    E il bello è che hanno ragione loro. Uno, perché la guerra la conoscono per davvero e non con i soldatini e i plastici di Vespa, due perché il Pentagono ha mandato qualcosa come oltre 1.000.000 di proiettili di artiglieria pesante all’Ucraina e di questo passo, gli ci vorranno una decina di anni per ripianare le scorte, tanto che adesso forniscono sopratutto proiettili di quella leggera e di mortai (pesanti). Di questo passo non avranno altra scelta che mandare gli M1 Abrams, ma questi mezzi sono così pesanti che nel fango ucraino potrebbero benissimo finire sprofondati anziché vincitori. E gli USA lo sanno, per questo se ne guardano bene pur avendone oltre 6.000 di cui più della metà in riserva.

    Mentre in Europa diamo ascolto a dei pazzi idioti come UK, Polonia e nani baltici.

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