Quanto costa il sistema antimissile che l’Italia deve fornire a Kiev?

(Alessandro Di Battista) – Questo è il sistema d’arma SAMP/T, la batteria antiaerea che nei prossimi giorni (pare che l’annuncio verrà dato dopo il vertice Nato di Ramstein) verrà mandato in Ucraina. Il governo Meloni era riluttante ma sono arrivate un paio di telefonate da Washington e i sedicenti sovranisti si sono dovuti mettere sull’attenti. La ragione della riluttanza del governo era semplice: i costi della batteria. Pensate ogni batteria (più tutto l’equipaggiamento che va dal radar multifunzione ARABEL 90, ai missili ASTER30 passando per il modulo di ricarica terrestre) vale 800 milioni di euro. Per la cronaca 800 milioni di euro è la cifra che la Meloni si è vantata di risparmiare tagliando alcune mensilità di reddito di cittadinanza alla cosiddetta categoria degli occupabili. “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai” disse Pertini. In effetti gli arsenali si stanno svuotando ovunque ma solo per essere riempiti ancora con armi sempre più potenti, sofisticate e costose.

10 replies

  1. da altro post del 3 gennaio risulta questo:
    Il Samp-T, infatti, ha un valore di 500 milioni di euro. Somma alla quale bisogna aggiungere il costo dei 32 missili Aster30 di cui è equipaggiato, i quali hanno un costo di 2 milioni l’uno, L’intero sistema Samp-T ha quindi un valore totale di 800milioni di euro. Una somma di cui l’Italia non dispone.

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  2. Sta guerra non finirà presto!! Non c’è volontà!! Intanto l’Italia affonda per mancanza di capacità e lungimiranza!! Tolgono aiuti ai più deboli, riducono i servizi, scuola, sanità, aumentano i prezzi per foraggiare ancora ed ancora una guerra!! Se non è follia questa!!!

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  3. Non si sta diminuendo in modo importante la capacità di difesa dell’ITALIA?
    Chissa perché mi viene in mente la definizione ottocentesca :
    “traditori della Patria e venduti allo straniero”

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  4. Ovviamente sono macchine complicatissime che richiedono anni di esperienza per essere gestite al meglio, quindi che fine faranno in mano a soldati ucraini addestrati in fretta e furia?
    Come minimo serviranno a poco, e finiranno sprecati, in un inutile tentativo di respingere i russi, magari colpiti e distrutti appena arrivati.
    Considerando che per comprarli lo stato italiano deve risparmiare circa 1500 euro al minuto per un intero anno, sembra più una mossa per mettere ulteriormente in ginocchio la nostra economia (e forza militare) che non quella russa.

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  5. Ci sono voci ricorrenti che sul fronte soledar vi abbiano partecipato circa 25 000 militari nato travestiti da mercenari, molti dei quali riposano e riposeranno in fosse comuni,
    Io intanto la nato sta rilanciando,
    Gli aerei della NATO hanno già iniziato a scansionare la regione di Zaporozhye.

    Sullo sfondo della comparsa di informazioni secondo cui l’esercito ucraino nella direzione di Zaporozhye si sta preparando a passare ad azioni controffensive e sta trasferendo riserve significative di veicoli corazzati sulla riva sinistra del Dnepr, si è saputo che anche la NATO sta assistendo l’Ucraina nel prepararsi all’attacco. Ciò è dimostrato, tra l’altro, dal veicolo aereo strategico senza pilota RQ-4b Global Hawk, che è stato visto questo pomeriggio a est della Crimea, che, tenendo conto delle possibilità di ricognizione, è garantito per indicare che la regione di Zaporozhye è diventata l’obiettivo dei droni strategici e, probabilmente, parte della regione di Kherson.
    Il regno unito oltre all’invio di carri armati sta valutando di trasferire anche elicotteri apache.

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