Gesù, se rinasco voglio essere un “inesigibile”

Martedì sera, mentre guardavo Otto e Mezzo, ho avuto un’illuminazione. Avete presenteThe Blues Brothers, con John Belushi che, in chiesa, come rapito da un soffio divino balbetta “la band, la band”, e allora il predicatore James Brown comincia a gridare […]

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Martedì sera, mentre guardavo Otto e Mezzo, ho avuto un’illuminazione. Avete presenteThe Blues Brothers, con John Belushi che, in chiesa, come rapito da un soffio divino balbetta “la band, la band”, e allora il predicatore James Brown comincia a gridare “tu hai visto la luce, tu hai visto la luce!”? Be’, una cosa del genere. È stato quando Marco Travaglio parlava dell’enorme perdita per lo Stato in conseguenza della cosiddetta rottamazione delle cartelle. E la cosa m’indignava, come dovrebbe indignare tutti i contribuenti onesti, quando Alessandro Sallusti ha rivelato: “Ma sono crediti inesigibili”. Ecco, in quel preciso momento, come per un benefico flash, ha cominciato a balbettare la parola “inesigibile”, e mi sembrava che Sallusti (che purtroppo non ha la voce di James Brown) mi dicesse: “Tu hai visto la luce!”. Secondo il dizionario Treccani, “dicesi inesigibile quel credito di cui per qualche motivo non sia possibile la riscossione”.

Prendiamo il cittadino A e il cittadino B, entrambi hanno ricevuto una contravvenzione per un divieto di sosta. Il primo corre trafelato alla Posta e, spesso dopo lunga attesa allo sportello, riesce a saldare la multa senza mora aggiuntiva. Al secondo, invece, capita di dimenticare l’odiosa notifica in un cassetto, e chissenefrega. Passano sette anni e nel malvagio universo giustizialista, quello che punisce gli evasori, il chissenefrega avrebbe nel frattempo prodotto, per partenogenesi, una gigantesca mora. Senonché, niente paura, arrivano i nostri, ovvero il governo Meloni, che procede spedito alla rottamazione (un termine così incisivo e pragmatico non lo udivamo dai tempi del virile Pd renziano). Così, il debituccio, puff scompare, sulla base di due semplici assunti: trascorso tanto tempo non è più possibile la riscossione che, ci spiega James Brown Sallusti, costerebbe allo Stato più dell’’eventuale importo riscosso. Non è meraviglioso? Infatti non è vero che sono inesigibili: c’è scritto nella Relazione tecnica che per lo stralcio valuta un costo per l’Erario di 730 milioni. Un vero luna-park dell’evasione che, apprendiamo, per la lungimirante Lega di Salvini avrebbe dovuto cancellare tutte le cartelle fino a 5.000 euro. Purtroppo (non si può avere tutto) la destra rigorista ha imposto che lo stralcio si fermasse ai ruoli affidati fino al 2015 e fino a 1.000 euro per cartella. “Basta però avere più cartelle, ciascuna non superiore a 1.000 euro – Iva, Irpef, multe – e il tetto è superato” (Repubblica). Gesù, ti prego, se rinasco fammi inesigibile.

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3 replies

  1. Articolo incompleto e pseudoscandalistico: se l’Agenzia delle Entrate ( Riscossioni) avesse trovato qualcosa da aggredire, su cui rivalersi, l’avrebbe fatto da anni ( stipendi, pensioni, auto, case, terreni). Molti contenziosi fiscali riguardano defunti, nullatenenti, aziende fallite. Chi paga? Certamente quei crediti sono inesigibili.

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  2. Resta sempre la domanda: ed i debiti contratti dai lavoratori dipendenti in povertà estrema, cioè inesigibili (affitto, bollette…) chi li paga?
    Certamente anche quei crediti sono “inesigibili”, ma lì lo Stato fa il “duro” i contributi se li prende a priori e basta.
    Piace vincere facile…
    Tutti i Governi (tutti) hanno sorvolato su “certi” autonomi e inchiodato i dipendenti.
    Tutti e sempre; mai un condono delle tasse in busta paga: se non hai i soldi per l’ affitto vai sotto un ponte. Mentre i poveri “autonomi”…

    Ma non sono quelli che “rischiano in proprio”, gli “erpoi” dei nostri tempi?
    E lo dico da autonoma; ma ho visto della gente ( e non poca) lasciare posti fissi (anche pubblici) per aprire negozietti di chincaglierie e baretti uno appiccicato all’ altro, tutti stufi di stare sotto padrone e “mal pagati”.
    Forse sarebbe il caso di far comprendere bene il significato della parola “rischio”, sono stufa di pagare tasse per condonare degli imbecilli: se le condonano a loro le aumentano a chi paga già tutto. Non ci piove.

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