Chi vuole cucinare per La Russa? Parte la gara ristorante del Senato

(veritaeaffari.it) – La missione è delicata: servire pranzo e talvolta cena a Ignazio La Russa, e poi naturalmente sfamare e rifocillare nel caso si presentino a tavola gli altri 199 senatori eletti e i 6 senatori a vita cui venisse alle ore canoniche un certo languorino. Poi durante il giorno mettere a disposizione spuntini, aperitivi, snacks, qualche piattino caldo da assaggiare su due piedi nella buvette. Insomma, cercasi chef e relativa squadra di cuochi, baristi e camerieri per pensare agli stomaci- spesso delicati- di palazzo Madama.

L’offerta è prestigiosa per il luogo dove sperimentare le proprie ricette: il ristorante del Senato. Il contratto è per 48 mesi. Il valore economico di una certa importanza: 10 milioni e 425 mila euro esclusa Iva. Ma chi fosse interessato a farlo ha davvero poco tempo: le proposte possono arrivare a Palazzo Madama solo fino alle ore 15 del prossimo 29 novembre. Le buste con le offerte saranno aperte poi a Roma alle ore 11 del successivo 12 dicembre. È il primo di gara pubblicato dal nuovo Senato a guida La Russa, con la destra in maggioranza a palazzo Madama. E un po’ come ci si aspettava da quello schieramento politico, punta subito tutto sulla pancia. 

L’offerta per il Senato

Per aggiudicarsi l’offerta bisogna però sapere fare un po’ di tutto. Baristi nella sede principale di palazzo Madama e in quella di palazzo Carpegna, dove si dovranno preparare anche cestini per il pranzo veloce per alcune categorie di dipendenti e collaboratori dei senatori. Gestione di self service sia nella sede principale che nel non troppo lontano Palazzo Coppelle.

Ma è necessario anche infilarsi i guanti bianchi e calzare l’alta uniforme per svolgere i servizi “di ristoro e rappresentanza” per il presidente del Senato e i suoi autorevoli ospiti come per tutti gli alti vertici dell’amministrazione. Un po’ catering e un po’ chef stellato, e non tutti sono in grado di fare allo stesso modo i due mestieri. La sfida è aperta. Se La Russa sarà soddisfatto del servizio e solo a suo insindacabile giudizio il contratto alla fine può essere allungato di un ulteriore anno, anche oltre il termine naturale della legislatura. Forza signori ristoratori, fate la vostra puntata…

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7 replies

  1. Guanti bianchi , calzare l’alta uniforme per svolgere i servizi “di ristoro e rappresentanza” condito con GUTTALAX per il presidente del Senato e i suoi autorevoli ospiti SAREBBE PERFETTO

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  2. Non ho capito, mangia solo La Russa? Conte e Letta sono in sciopero della fame?

    Ragazzi, Infosannio è ridotto proprio malino da qualche tempo…

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    • il ristorante del Senato. Il contratto è per 48 mesi. Il valore economico di una certa importanza: 10 milioni e 425 mila euro esclusa Iva.

      Senato Carolina, Conte e Letta sono deputati , ma anche alla camera non scherzano

      Camera, menù regionali per i deputati alla mensa di Montecitorio
      Il questore della Camera Paolo Trancassini, deputato FdI e ristoratore di professione, punta al bando d’appalto di dicembre per la ristorazione della Camera, inserendo a rotazione settimanale piatti tipici delle cucine italiane

      A dicembre terminerà il contratto dell’attuale gestione della ristorazione di Montecitorio, così Paolo Trancassini, questore in quota Fratelli d’Italia e proprietario di un ristorante, punta al bando per introdurre una novità nel menù dei deputati: servire, a rotazione, piatti tipici delle cucine d’Italia.
      “Alzare gli standard qualitativi”

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  3. Nessun senatore piddino o 5 stelle che mangia in Senato?
    Ragazzi, inutile girarci intorno: si fanno carte false per entrare e poi restare alla Camera ed al Senato, accettando anche ” compagnie” un tempo recentissimo derise e insultate. E questo riguarda tutti i Partiti in presenti in Parlamento.
    Pensate che tali ” evoluzioni” si facciano per il bene del Paese? Si fanno per lo stipendio e i benefit, tra cui i ristoranti di Senato e Camera ( e barbiere/parrucchiere: dentista, ecc…).
    Poi tra quelli che riescono ad arrivare ce ne sono dei più o meno intelligenti e onesti, ma mi pare che a nessuno piaccia…mollare l’osso così gustoso.
    Non è questo il problema, anche se capisco che attizzano i conti della serva…

    Io penso che i Parlamentari dovrebbe guadagnare ed essere trattati benissimo, ma assolutamente devono essere presenti e lasciare qualsivoglia altra attività lavorativa ( che a molti rende assai di più, avvocati ad esempio). C’è gente che non si vede mai.
    ( Tra l’altro al Parlamento Europeo vengono trattati anche meglio…)

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