Il gioco degli specchi della politica italiana

(Dott. Paolo Caruso) – A poche settimane dai risultati elettorali con la vittoria indiscussa della Meloni, il centrodestra incomincia a mostrare il suo vero volto con l’elezione dei presidenti delle due camere, il noto fascista dichiarato La Russa Ignazio Maria BENITO, soprannominato “La Rissa” per la sua indole focosa, al Senato della Repubblica, elezione sporcata dal mancato voto di Forza Italia e dal probabile sostegno della squadra renziana , e il cattoconservatore leghista Lorenzo Fontana alla Camera dei deputati, anche lui con un decremento di voti rispetto alla soglia prevista. La maschera di unità della coalizione viene meno oltre che per la mancanza dei voti forzisti al senato, anche per la ben nota polemica sul foglio pieno di appunti scritti dall’ex cavaliere a discredito della Meloni definita “supponente, prepotente, arrogante, offensiva, ridicola”, la cui replica non si fa attendere rimarcando la sua non ricattabilità. Ora dopo l’incontro chiarificatore nella sede di Fratelli d’Italia e non come avvenuto precedentemente nelle varie dimore del Caimano, quasi a volere rimarcare i rapporti di forza e il ruolo dei singoli attori, le nubi sembrano sparite ma pronte a riapparire dietro le montagne dei tanti problemi che assillano il Paese. L’elenco degli eventuali ministri sembra declassare il ruolo di Berlusconi; addio per lui i bei tempi andati dove imperava da assoluto padrone nel partito e nelle Istituzioni, al momento infatti le sue segretarie badanti, le sue amiche pare restino all’angolo della vita politica istituzionale, mentre la stessa scelta dei ministeri giustizia e risorse economiche pare avviarsi verso altri lidi. Il Caimano anche se invecchiato e claudicante risulta però sempre imprevedibile e pronto a riaprire i giochi, con lui mai dire mai…….E’ di oggi infatti lo show berlusconiano che porta alla ribalta il compagno della Meloni, giornalista alle dipendenze Mediaset, un vero e proprio ricatto larvato. Un parlamento che riapre i battenti con un numero elevato di parlamentari (41) dai curricula non proprio immacolati rappresenta uno spettacolo indecoroso per quello che dovrebbe essere il luogo di maggiore credibilità e di massima trasparenza, dove i Nominati dalle segreterie dei partiti almeno dovrebbero offrire il meglio dell’onestà. Ovvio quindi la grande responsabilità dei partiti nel promuovere personaggi di tal genere, disattendendo in pieno il pensiero di Paolo Borsellino che “i partiti non devono essere solo onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi e da fatti inquietanti anche se non costituenti reati”. I vecchi arnesi da “scasso” della politica anche se arrugginiti da anni e anni di vita parlamentare sono ancora presenti, rieccoli come se fosse la prima volta, i dinosauri dei partiti restano ben saldi sui loro scanni. Del resto la normalizzazione è già avviata da tempo e i nomi dei probabili ministri ne sono la testimonianza e ne rappresentano la continuità, le loro facce sembrano venute fuori da un vecchio album di fotografie. Nulla di nuovo, solo Amarcord.

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3 replies

  1. DIARIO DI BORDO-ORSO GRIGIO
    Nel mentre che a nessuno sembra fregare un cazzo dello sprofondo che ci attende, impegnati come sono a reinventare la matematica per infilarci qualche posto in più da spartirsi, succedono cose simpatiche:
    berlusconi sfancula, offende, fa la pace e poi frigna come un bambino perché non gli danno la trottola della giustizia. Questo mentre lo reggono in tre come tocca fare col Patata quand’è ubriaco (però il Patata almeno è simpatico);
    renzi ciancia che andrà alle consultazioni da solo;
    l’illuminato statista gasparri è già partito all’attacco della 194;
    gli inviati delle tv si accalcano per intervistare la ronzulli, mica De Gasperi, mentre i loro capi stanno già salendo sul carro e in tv sfilano certi papabili ministri che “c’hanno certe facce che a vederle fanno schifo” per dirla con un Maestro che manca sempre troppo.
    Succede oggi, 18 ottobre 2022, nella nuova Italia fascista e medioevale, senza alcuna dignità né vergogna.
    Scrivetecele queste cose, sui libri di storia, ma scriveteci anche la storia degli ultimi trent’anni e fategliela studiare, ai ragazzi, senza iniziare dalle guerre puniche di cui non frega un cazzo a nessuno che poi alla storia moderna non c’arrivano mai. Così, visto che gli lasceremo un mondo di merda, almeno si divertiranno a prenderci tutti per il culo.
    Se gli sarà rimasta ancora la voglia di pensare.
    Se loro mangeranno il panettone, dubito che lo mangeremo noi, perciò diamoci tutti una regolata: o loro, o noi.
    Perché se la vita è un viaggio, con certi compagni non faremo nemmeno la valigia.

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  2. Dissento sugli ultimi 30 anni. ….direi piuttosto la storia italiana dal 1918 in poi, e soprattutto gli anni dal 1964 al 1994, e poi dal 1994 ad oggi, dove i primi 30 sono fondamentali per capire i 28 successivi e l’ odierno presente. ….sul futuro poi meglio non scommettere, potrebbe non esserci alcun futuro né per ragazzi, né per adulti. …….quanto a Berlusconi, lui sarà pure un vecchio rinco, ma il potere che gli sta intorno e lo sorregge, è lucidissimo ed intraprendente, punta ancora sui cavalli giusti, per i propri interessi, e vince. ……Berlusconi non ha bisogno del ministero della Giustizia, per questo è più che sufficiente Nordio , che prende il testimone dalla mano della Cartabia. …..e continua la corsa a tutela di illegalità ed impunità che il cavallo di Rignano chiama giustizialismo. ….

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