L’Ucraina ora invoca la “pista russa” per l’esplosione del ponte in Crimea

(ANSA-AFP) – L’esplosione sul ponte della Crimea suggerisce una “pista russa”. E’ quanto sostiene la presidenza ucraina. Il consigliere del capo dell’ufficio del presidente Mikhail Podolyak considera l’esplosione sul ponte di Crimea “una manifestazione del conflitto” tra le forze di sicurezza russe, in particolare “tra l’FSB da un lato e il Ministero della Difesa/Stato maggiore della Federazione Russa dall’altro”. Lo riporta l’Ukrainska Pravda.

Podolyak ha osservato che il camion che è esploso, secondo tutte le indicazioni, è arrivato sul ponte dalla direzione della Federazione Russa. Pertanto, le risposte, a suo avviso, dovrebbero essere cercate in Russia. “Naturalmente, stiamo assistendo – ha affermato – all’inizio di processi negativi su larga scala in Russia.

Sono iniziati potenti conflitti tra i servizi speciali russi, tutti cercano i responsabili delle sconfitte militari, vogliono riformare la cerchia ristretta di Putin e assumere altre posizioni. O arrestare certi generali”. Il consigliere del presidente ucraino sostiene quindi che la logistica della detonazione indichi la pista russo. “Ora, in questo clamoroso incidente, vediamo l’aggravarsi del conflitto tra i militari e le forze dell’ordine della Russia e la sua uscita dal controllo del Cremlino”, ha detto Podolyak.

Giallo sull’identità del proprietario del camion bomba in Crimea

(ANSA) – Il proprietario del camion bomba esploso sul ponte di Crimea sarebbe stato identificato dalle autorità russe come Boris Yusubov, 33 anni, residente nella regione di Krasnodar. Lo riferisce il canale Telegram russo Mash, aggiungendo che, secondo i suoi familiari, l’uomo aveva venduto il mezzo, ma il nuovo proprietario non l’avrebbe reimmatricolato con il suo nome.

Secondo un altro canale Telegram, Shot, il proprietario del veicolo sarebbe invece il 25enne Samir Yusubov. Secondo i suoi vicini, circa un mese fa era stata notata un’auto con targa ucraina parcheggiata vicino all’ingresso della sua abitazione. Stando alla fonte citata dall’account, il padre dell’uomo sarebbe stato fermato e interrogato dagli agenti dopo una perquisizione nell’abitazione del sospetto a Krasnodar, ma si sarebbe finora rifiutato di collaborare alle indagini.

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4 replies

  1. qualcuno comincia a sentire freddo ai piedi, molto meglio cercar di svicolare e gettare la palla in tribuna,
    Non sia mai che i russi decidano che sia giunto il momento per riscaldaglieli?

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  2. Questo attacco, oltre all’elevato valore simbolico, in realtà ne ha un altro pratico ben visibile: tagliare i rifornimenti alle truppe russe nel sud, e dilagare in tutta la regione di Kherson fino a Melitopol, tagliando fuori la Crimea da ogni collegamento via terra.
    L’altro e definitivo obbiettivo simbolico degli ucraini credo che sia la riconquista di Mariupol, solo allora potrebbero (e dovrebbero) aver voglia di iniziare una qualsivoglia trattativa, da posizioni ben diverse rispetto a quelle di soli tre mesi fa.

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    • Peccato che entro pochi giorni avranno ripristinato il danno alla linea ferroviaria e ad una delle carreggiate.

      Riprova, FrankieGaytoHollywood. Prima o poi un dildo gialloblu te lo manderanno in regalo pure a te.

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      • E tu come le conosci queste cose alla tua età? La mamma non ha messo il parental control alla TV in cameretta?!?

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