Putin fa 70 anni, tra bombe, guerre, omicidi su commissione e battute di caccia

(Roberto Fabbri – il Giornale) – Sedici anni fa, un killer rimasto impunito come il suo mandante pensò di far cosa gradita a Vladimir Putin assassinando Anna Politkovskaja nel giorno del suo compleanno. La morte violenta fermò per sempre la penna e il brillante cervello di una giornalista coraggiosa che aveva avvertito per tempo tutto noi di quale sarebbe stata la deriva della «Russia di Putin», titolo di un suo profetico libro-denuncia.

Non si fermò invece, negli anni successivi, l’inquietante sequenza di omicidi di oppositori e avversari politici del presidente autocrate, sempre più chiaramente riconducibili alla volontà dello stesso potente uomo del Cremlino.

Quest’ oggi Putin compie settant’ anni e aveva progettato di farsi un regalo ancor più speciale: celebrare un rito religioso nella cattedrale ortodossa di Kiev, nel frattempo ricondotta sotto sovranità russa. I suoi consiglieri gli avevano assicurato che la capitale dell’Ucraina gli sarebbe caduta in mano come un frutto maturo già nello scorso febbraio, ma come tutti ormai sappiamo non è andata esattamente così e Putin si trova a celebrare un compleanno molto diverso da come l’aveva immaginato.

E questo perché l’uomo di cui i suoi ammiratori amavano esaltare la visione strategica non ne ha azzeccata una. L’apoteosi della sua politica di potenza non c’è stata. Credeva che gli ucraini avrebbero accolto i soldati russi con i mazzi di fiori invece li hanno presi a cannonate, molto più precise e micidiali del previsto, tra l’altro.

Contava che gli americani, guidati dal senescente Joe Biden, avrebbero fatto come a Kabul, abbandonando vergognosamente gli alleati, ma non è andata così: i cannoni che inchiodano i russi sono in buona parte suoi.

Era certo che gli europei avrebbero preferito lasciare scorrazzare l’orso russo nelle pianure ucraine in cambio della garanzia di forniture di gas e di vaghe promesse di fermarsi al confine polacco e invece siamo qui a organizzarci (male, magari) per un inverno col maglione in casa pur di non dargliela vinta.

Quanti errori di valutazione, quante brutte sorprese. Quanti generali sollevati inutilmente dall’incarico, quante incredibili bugie pronunciate invano nel tentativo di recuperare l’irrecuperabile, di vincere una guerra che non aveva nemmeno osato definire tale e che non può più vincere.

Il Putin settantenne di oggi è un uomo costretto a ostentare ottimismo di fronte al disastro incombente: ridotto a festeggiare in un clima surreale a metà tra la solennità e lo stadio l’annessione di territori che non riesce a controllare, a promettere l’imminente riconquista delle loro parti che Kiev si è già ripresa ignorando minacce roboanti, ad agitare addirittura lo spauracchio di una guerra nucleare come ultima disperata ratio.

È soprattutto un uomo paranoico più che mai, che sente alzarsi attorno a sé voci che mai avrebbe creduto di udire. Voci di sodali che gli devono ricchezze e privilegi enormi, ma che cominciano a parlare di errori politici dietro le disfatte militari e a mettere in discussione i suoi stessi organigrammi. Perché adesso sentono che lui potrebbe andare a fondo e vogliono salvarsi, magari disarcionandolo.

E così ci sono quelli che cominciano a pensare che all’Ucraina si potrebbe anche rinunciare, e altri che invece sembrano disposti a fare fuori ministri e generali considerati non abbastanza duri per vincere la battaglia della vita. In mezzo c’è lui, Vladimir che voleva passare alla Storia come l’erede di Ivan il Terribile, sempre più isolato in patria e all’estero. Magari pronto a gesti terribili e irrazionali, come lo Hitler del 1945 disposto a incenerire la Germania pur di non arrendersi. Certamente «triste, solitario y final». Termine, quest’ ultimo, che in Russia raramente si abbina con un epilogo tranquillo per l’involontario protagonista.

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30 replies

  1. beh, certo noi possiamo criticarlo, dal BASSO delle nostre Ursula, Mario, Micron, Bidet, Trudeu, Scholz, Marin, Rutte.

    Nel 2004 la Russia era messa PEGGIO di adesso, tra l’altro.

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      • Il mio trasporto è solo verso la VERITÀ, a prescindere. (Non la verità giornale)
        E mi sembri più “trasportato” tu, sinceramente, verso i notori guerrafondai, ben più imperialisti e sanguinari USA.
        Sepolcri imbiancati malissimo.

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      • Ma lei lo fa in modo equo e solidale, da sinistra, quindi è TUTTA UN’ALTRA COSA… anche se risulta più putiniana di Putin e fa apparire pure Salvini un europeista convinto.

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    • Fai bene Anail. Io l’ho letto. È un articolo inutile, tipico dei propagandisti di nuovo conio, più realisti del Re. Jolly Boy e Andreaex, che sono fanatici ma non stupidi, sanno anche loro che è così. Ma è una fase della loro vita “intellettuale” dove tutto fa brodo…

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    • Lascia perdere, Anail. È per quelli che guerra è iniziata il 24 febbraio, quando il lupo cattivo ha aggredito cappuccetto rosso… se lo fanno raccontare la sera prima di dormire, dopo aver peraltro dato dell’ignorante e putiniano a chi confessi che è una favola per bambini.

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      • Se l’essere a conoscenza dei principali fatti di quell’area, almeno da 10 anni a oggi, è saperla lunga…
        Mi parrebbe il minimo sindacale per poter esprimere un’opinione degna di questo nome sull’argomento. Altrimenti è ripetere a pappagallo quello che ti vogliono far bere. Un po’ di epistemologia dobbiamo applicarla pure oggi. Anzi, soprattutto oggi

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  2. Come può pensare di credibile questo genere di giornalisti così ardentemente garantista su ogni vicenda di B. e così giustizialista e forcaiolo su un elenco sterminato di nefandezze del P.?
    Un po’ di equilibrio per evitare il ridicolo, suvvia…

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    • *Come può pensare di essere credibile questo giornalista.

      Anail,
      Con Andreaex, ormai, è diventato impossibile intavolare ragionamenti normali. L’ossessione per Putin prima e ora per tutto quello che gli sembra sinistro, lo ha fatto partire per la tangente. Peccato.

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  3. Questi non sono giornalisti ma squallide prostitute di strada, e chi li frequenta e li apprezza sono solo dei poveri frustrati e creduloni che credono che la prestazione avuta sia elargita da amore e alla loro avvenenza

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    • @Pomodoro
      Ma scusami. È come se uno dicesse: belli i tempi quando Conte e Di Maio erano amiconi, eh?
      Se uno poi impazzisce di botto che fai? POTRAI CAMBIARE IDEA, o resterai inchiodato a vita a quell'”amicizia”?
      Leggi meno Travaglio. Apri il cervello. Oltre il FQ non c’è il deserto del pensiero, come vorrebbe farti credere il suo furbo direttore.
      Auguri

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      • Sì, Empio, ma in che senso Putin sarebbe cambiato da allora come invece è cambiato il bibitaro? Non è sempre stato il dittatore sanguinario avvelenatore di oggi? Gli esempi falli meglio la prossima volta che qui non attacca, LoGuasto: sei una personcina intelligente e puoi fare senz’altro meglio di così.

        Facce sognà, dai…

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      • Certamente le idee si possono cambiare nel tempo! Tuttavia mi sembra che Berlusconi sia stato molto timido, per usare un eufemismo, nel criticare Putin dal momento dell’invasione dell’Ucraina a Febbraio.
        E che dire di prima, invece? A partire dal 2006, anno dell’uccisione della Politkovskaja appena richiamato nell’articolo? Nel 2008, per fare un esempio, il Giornale ci deliziava sull[incontro dei nostri in Sardegna e sulle loro cantate sulle note di Apicella (me cojoni!)

        https://www.ilgiornale.it/news/putin-casa-berlusconi-gi-vertice-europeo.html

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      • @Pomodoro
        “Nel 2008, per fare un esempio, il Giornale ci deliziava sull[incontro dei nostri in Sardegna e sulle loro cantate sulle note di Apicella (me cojoni!)”.
        E non vorresti che fosse così anche adesso? Magari con la Meloni, o con Conte, al posto di Berlusconi? Niente bombe atomiche e tantissimo gas “di ottima qualità e a basso prezzo” (cit.).
        Quello di Conte e Di Maio poi, era un esempio come un altro.
        Ma tu parli per frasi fatte, imbevute di travaglismo. Quindi, nessuna possibilità.

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      • E’ arrivato Sentenza. Qua si parla del fatto che Berlusconi fosse (sia?) amico di uno descritto come mandante di assassini e che non se ne sia mai vergognato. Gli incontri istituzionali per portare a termine accordi commerciali certo che li farebbe un altro Predidente del Consiglio, ma non é questo il punto.
        L’esempio poi, ripeto, é insensato.

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  4. Metà dei carri armati ucraini sono mezzi russi catturati: la scoperta dei servizi segreti inglesi
    Secondo il Ministero della Difesa britannico “l’equipaggiamento russo catturato e riproposto, ora costituisce gran parte dell’equipaggiamento militare ucraino”.

    Ad affermarlo il ministero della Difesa britannico nel suo quotidiano aggiornamento della situazione sul campo, spiegando che dal 24 febbraio – giorno in cui ha avuto inizio l’invasione russa – “l’Ucraina ha probabilmente catturato almeno 440 carri armati russi e circa 650 altri veicoli corazzati”.
    Di conseguenza “oltre la metà della flotta di carri armati attualmente schierata in Ucraina è potenzialmente costituita da veicoli catturati”, sottolineano i funzionari del ministero della Difesa di Londra.

    Per l’intelligence britannica, “l’incapacità degli equipaggi russi di distruggere l’equipaggiamento prima di ritirarsi o arrendersi mette in evidenza il loro scarso stato di addestramento e i bassi livelli di disciplina.
    Con le formazioni russe sotto forte pressione in diversi settori e le truppe sempre più demoralizzate, è probabile che la Russia continui a perdere armamenti pesanti”, ha concluso la Difesa.

    Brutto compleanno per il dittatore sanguinario, con un mexdaviglioso esercito qual è quello russo la Vittoria è assicurata.
    Per l’Ucraina ovviamente.🤭🤭🤭😂😂😂

    Forza Zucconi senza semi e fijocci di Pootteen, animo, arruolatevi e correte in Ucraina a fare gli scudi umani. Gli utili lDl0Tl sono merce sempre più rara.

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  5. Oggi Putin compie 70 anni, il patriarca Kirill: “Pregate per la sua salute”
    Sarà un compleanno amaro per il numero uno del Cremlino: davvero pochi i motivi per festeggiare con le forze militari della Russia indietreggiano nei territori del sud est dell’Ucraina.

    Eccerto che prego, di vedervi trapassare entrambi al più presto, diamo un taglio a tutta questa tragica pantomima di imperialismo coatto e straccione.

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  6. Oggi 7 ottobre il Presidente russo Vladimir Putin compie 70 anni. Un traguardo personale considerevole, ma che arriva in un momento particolarmente complicato. Ormai isolato dal punto di vista internazionale e con le forze russe sempre più impelagate nei territori del sud est dell’Ucraina.

    Difficile quindi che Putin trascorra la giornata, come fece nel 2019, con il non più favorito ministro della Difesa Sergei Shoigu a pescare e cercare funghi, in Siberia.
    Anche nel 2014, Putin aveva festeggiato nella taiga e l’anno successivo si era concesso una partita a hockey con la squadra Zvezdy NHL, con il pubblico che intonava “buon compleanno”.

    E in tutto ciò non mancano le voci su una possibile malattia di Putin.
    Non a caso il patriarca della chiesa ortodossa Kirill ha invitato i russi e il clero a “pregare per la salute” del presidente della Russia.
    Lo si legge sul sito della Chiesa ortodossa russa, che ha predisposto due differenti preghiere, riporta l’agenzia Unian.

    Il patriarca Kirill ha ritenuto necessario che tutti i credenti offrissero in questo giorno una diligente preghiera per la salute del capo dello Stato russo”, si legge nel messaggio.
    “I sacerdoti pregheranno per la salute del presidente il giorno del suo compleanno, il 7 ottobre, e il giorno successivo, quando si festeggia Sergio di Radonezh”, uno dei Santi più amati in Russia.
    Il patriarca invita in particolare a “una litania speciale”.

    Dopo le petizioni per la Santa Russia: 
    Ti preghiamo anche, il Signore nostro Dio, per il Capo di Stato della Russia Vladimir Vladimirovich, e per il riccio di dargli la ricca misericordia e la tua generosità, di concedergli salute e lunga vita, e da tutta la resistenza dei nemici visibili e invisibili libera, nella saggezza e nella forza dello spirituale afferma, con l’aiuto di tutti, Signore, ascolta e abbi pietà ;
    – molti anni: una vita prospera e pacifica, salute e salvezza e buona fretta in tutto, dona il Signore all’ormai onorato Capo dello Stato russo Vladimir Vladimirovich, il potere, l’esercito e il popolo della nostra Patria protetta da Dio e salvali per tanti e buoni anni!”.

    Amen, che tu possa andare all’Inferno, il luogo dell’oblio infinito per i demoni in terra che hai guidato.

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  7. Se non fosse per la dichiarazione della Nansy la Pelosa, “Queste richieste provenienti dalla Florida sono piccole patate”, sarebbe anche divertente

    La città della Florida devastata dall’uragano alza la bandiera dell’Ucraina così il Congresso invierà aiuti
    ·
    4 ottobre 2022 · BabylonBee.com

    FT MYERS, FL — Nel disperato tentativo di ottenere aiuto per i suoi cittadini e far fronte alla crescente crisi umanitaria nell’area, una città della Florida devastata dall’uragano Ian ha fatto il passo insolito di alzare la bandiera ucraina, sperando di convincere il Congresso a inviare aiuto.

    “Il governo ucraino sventola questa bandiera e sta solo nuotando in miliardi e miliardi di dollari a sostegno degli Stati Uniti. Stiamo solo nuotando nelle acque reflue”, ha affermato Ray Valdivia, il coordinatore della risposta che lavora per valutare i danni nella cittadina. “Abbiamo provato a passare attraverso i canali normali per ottenere aiuto dal governo, ma Biden ci ha appena inviato una lettera di “auguri” che sembra essere stata scritta a pastello”.

    Sebbene la situazione in tutto il Sunshine State sia stata critica da quando l’uragano è esploso la scorsa settimana, il Congresso ha mantenuto una forte attenzione sull’incanalare quantità astronomiche di denaro dei contribuenti all’estero per pagare gli stipendi dei funzionari del governo ucraino e sostenere gli sforzi bellici degli appaltatori della difesa americani contro la Russia .

    “Queste richieste provenienti dalla Florida sono piccole patate”, ha biascicato Nancy Pelosi durante il suo incontro con la stampa quando le è stato chiesto di fornire sollievo dall’uragano. “L’invio di denaro in Florida non salverebbe il mondo dalla Russia o riciclare effettivamente il denaro dei contribuenti in alcun modo”.

    Al momento della pubblicazione, i cittadini di Ft. Myers stava lavorando per usare falsi accenti ucraini e invitare le celebrità di Hollywood a visitare le loro città devastate, sperando di convincere gli attori ignoranti che stavano invece visitando Kiev dilaniata dalla guerra.

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