Putin e la minaccia nucleare: perché la Russia potrebbe davvero usare l’atomica

Mykhnenko, docente a Oxford: “Più del 50% di possibilità che lo faccia, ecco come risponderebbero gli Usa”

(Luca Bolognini – quotidiano.net) – “C’è oltre il 50% delle possibilità che Putin utilizzi un’arma atomica in Ucraina”. Per Vlad Mykhnenko, professore di Oxford esperto di Russia, la minaccia nucleare del Cremlino è davvero concreta.

Cos’è cambiato dopo il discorso del presidente russo?

“Tutto e niente. Niente perché nessuno riconoscerà l’annessione alla Russia delle quattro regioni ucraine e Kiev continuerà gli sforzi per liberare i territori occupati, compresa la Crimea. Tutto perché Putin ha di fatto bruciato uno degli ultimi ponti ancora a sua disposizione”.

In che senso?

“Si è messo in un angolo da solo. Non c’è più spazio per la negoziazione. È una fase nuova della guerra, che potrebbe diventare infinita: nessuno farà concessioni territoriali. E anche se Putin venisse rimosso, di fatto per la Russia sarebbe impossibile fare marcia indietro”.

Ma cosa è successo a Mosca?

“I falchi hanno preso il sopravvento. Nelle ultime settimane ci sono stati cambiamenti sostanziali nella strategia russa: la mobilitazione parziale, il probabile sabotaggio di Nord Stream 1 e 2, i referendum e l’annessione. Il Cremlino non ha più spazio per manovrare”.

E allora Putin potrebbe davvero sganciare un’atomica?

“Quando finiranno gli effetti della mobilitazione parziale, il nucleare sarà l’ultima spiaggia. Ritengo più probabile che utilizzi l’atomica, rispetto al fatto che si limiti a minacciarne l’impiego”.

Perché dovrebbe farlo?

“Si chiama escalation per raggiungere una de-escalation. È una strategia che fa parte della dottrina militare russa. L’idea è quella di usare un’arma tattica nucleare per terrorizzare l’opinione pubblica e convincere il nemico, che a questo punto inizia a temere attacchi ancora più devastanti, ad arrendersi”.

Se la Russia userà un’arma tattica nucleare in Ucraina a livello dimostrativo, cioè senza causare morti e con effetti radioattivi limitati, come risponderanno gli Usa?

“Le sanzioni non basteranno, servirà una risposta militare. Ci sono tre opzioni: colpire Vladimir Putin con un’operazione chirurgica; prendere di mira obiettivi militari, come basi navali e aree; mettere in ginocchio infrastrutture civili, come la rete elettrica. Credo che la seconda strada sia la più probabile. La flotta russa nel Mar Nero, che non è dotata di mezzi nucleari, potrebbe essere in cima alla lista”.

Gli Usa non risponderanno con un attacco atomico?

“Mi sembra molto difficile, non credo che si scatenerà l’armageddon nucleare”.

E se invece Putin sganciasse l’atomica su obiettivi militari o civili?

“La Russia diventerà ufficialmente un paria a livello globale. Comunque per preparare un’azione del genere ci vuole tempo, per cui l’intelligence occidentale dovrebbe rendersene conto con abbastanza anticipo”.

Kissinger ha detto che la Russia verrà distrutta se userà l’atomica.

“Non intendeva una distruzione totale. Paradossalmente, un violento attacco dell’Occidente potrebbe aiutare Putin a frenare i falchi: ’Avete visto come ci hanno ridotto? È ora di negoziare’”.

Il rischio è che le armi atomiche diventino armi convenzionali?

“Fino a ora il nucleare era un deterrente, usarlo come arma convenzionale sarebbe come aprire il vaso di Pandora. Non possiamo permetterlo”.

Categorie:Cronaca, Mondo, Politica

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49 replies

  1. Gia l’essere docente di Oxford lo squalifica a priori essendo l’Inghilterra cobeliggerante con gli usa in questa guerra di stampo napoleonico e hitleriano alla Russia

    Però questo è anche matto come come Paolabl.
    Vada a lezione di Mini se vuol fare il professore di geopolitica.

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  2. Quindi? Usera molto probabilmente l’arma atomica però non possiamo permettercelo… e quindi non la userà! Mi sembra molto chiaro adesso!!!

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  3. A questo ucraino l’ alcool ha fatto brutti scherzi….comunque questo frequentatore assiduo di pub dovrebbe e sapere, che la dottrina di difesa russa è praticamente identica a quella americana.

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  4. Questa gente è intrisa di odio verso Mosca. Gli Ueessei l’hanno cavalcata e l’UE si è rilasciata mettere gli occhiali dei Paesi dell’est.
    Ma per quale logica l’Italia e persone come paolabl si siano fatte parte di questo pericolosissimo e masochistico gioco, per me solo una cieca e stolta ideologia lo può spiegare; perché di razionale e conveniente non c’è nulla:
    Da tutte le menzogne/censure che ci hanno raccontato per preparare il terreno dell’opinione
    pubblica
    Dalla fobia inculcata contro ogni cosa (arte inclusa) proveniente dalla Russia
    Dal sostegno dato a persone e idee degne del vero nazismo (andate a vedere quali leggi hanno approvato in Polen o Ukra… altro che chiacchiere da bar e goffi appellativi)
    Dalla sistematica ed ermetica indifferenza con cui si sono lasciati i civili dell’est ukra in balia di un esercito che i fatti hanno certificato cinico e sadico (noi, quello che saltiamo sulla sedia per una vocale fuori posto…)
    E questo è solo un cenno. Ma con che coscienza marcia e putrida regaliamo il nostro futuro a persone assatanati di dominio e potete? Complici s tal punto da essere autolesionisti? Masochisti?
    Tutto questo mi fa temere il peggio. Spero che non sia così: dei politici ho perso qualsiasi speranza, voglio sperare che le bombe di ignoranza pronazi che leggo in alcuni post di questo sito siano solo opera di disturbatori prezzolati o irrecuperabili, non del cuore dei miei concittadini.

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  5. Discorso di Putin del 30 Settembre:

    «Cittadini della Russia, cittadini delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, residenti delle regioni di Zaporozhye e Kherson, deputati della Duma di Stato, senatori della Federazione Russa, come sapete, si sono tenuti referendum nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk e nelle regioni di Zaporozhye e Kherson. Le schede sono state contate e sono stati annunciati i risultati. Le persone hanno fatto la loro scelta inequivocabile. Oggi firmeremo trattati sull’adesione della Repubblica popolare di Donetsk, della Repubblica popolare di Lugansk, della regione di Zaporozhye e della regione di Kherson alla Federazione Russa. Non ho dubbi che l’Assemblea federale sosterrà le leggi costituzionali sull’adesione alla Russia e l’istituzione di quattro nuove regioni, le nostre nuove entità costitutive della Federazione Russa, perché questa è la volontà di milioni di persone.

    È senza dubbio un loro diritto, un diritto intrinseco sancito dall’articolo 1 della Carta delle Nazioni Unite, che sancisce direttamente il principio della parità dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli. Ripeto, è un diritto intrinseco del popolo. Si basa sulla nostra affinità storica, ed è quel diritto che ha portato alla vittoria generazioni di nostri predecessori, coloro che hanno costruito e difeso la Russia per secoli dal periodo dell’antica Rus’. Qui a Novorossiya, Pyotr Rumyantsev, Alexander Suvorov e Fyodor Ushakov combatterono le loro battaglie, e Caterina la Grande e Grigory]Potyomkin fondarono nuove città. I nostri nonni e bisnonni hanno combattuto qui ad oltranza durante la Grande Guerra Patriottica. Ricorderemo sempre gli eroi della Primavera russa, coloro che hanno rifiutato di accettare il colpo di stato neonazista in Ucraina nel 2014, tutti coloro che sono morti per il diritto di parlare la propria lingua madre, di preservare la propria cultura, tradizioni e religione e per il diritto stesso di vivere. Ricordiamo i soldati del Donbass, i martiri della “Odessa Khatyn”, vittime di attentati disumani del regime di Kiev. Commemoriamo volontari e miliziani, civili, bambini, donne, anziani, russi, ucraini, persone di varie nazionalità; il leader popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko; i comandanti militari Arsen Pavlov e Vladimir Zhoga, Olga Kochura e Alexei Mozgovoy; il procuratore della Repubblica di Lugansk Sergei Gorenko; paracadutista Nurmagomed Gadzhimagomedov e tutti i nostri soldati e ufficiali morti da eroe durante l’operazione militare speciale. Sono eroi. Eroi della grande Russia. Per favore, unistevi a me in un minuto di silenzio per onorare la loro memoria.

    Dietro la scelta di milioni di residenti nelle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, nelle regioni di Zaporozhye e Kherson, c’è il nostro destino comune e la nostra storia millenaria. Le persone hanno trasmesso questa connessione spirituale ai loro figli e nipoti. Nonostante tutte le prove che hanno sopportato, hanno portato l’amore per la Russia nel corso degli anni. Questo è qualcosa che nessuno può distruggere. Ecco perché sia le generazioni più anziane che i giovani – quelli nati dopo il tragico crollo dell’Unione Sovietica – hanno votato per la nostra unità, per il nostro futuro collettivo. Nel 1991 a Belovezhskaya Pushcha, i rappresentanti dell’élite del partito di quel tempo presero la decisione di porre fine all’Unione Sovietica, senza chiedere ai cittadini comuni cosa volessero, e le persone si trovarono improvvisamente tagliate fuori dalla loro patria. Questo ha fatto a pezzi e smembrato la nostra comunità nazionale e ha innescato una catastrofe. Proprio come il governo ha delimitato silenziosamente i confini delle repubbliche sovietiche, agendo dietro le quinte dopo la rivoluzione del 1917, gli ultimi leader dell’Unione Sovietica, contrariamente all’espressione diretta della volontà della maggioranza del popolo nel referendum del 1991, hanno distrutto il nostro grande paese, e hanno semplicemente fatto sì che il popolo delle ex repubbliche si trovassero di fronte a un fatto compiuto.

    Posso ammettere che quegli ultimi leader non sapessero nemmeno cosa stavano facendo e quali conseguenze avrebbero avuto le loro azioni. Ma non importa adesso. Non c’è più l’Unione Sovietica; non possiamo tornare al passato. In realtà, la Russia oggi non ne ha più bisogno; questa non è la nostra ambizione. Ma non c’è niente di più forte della determinazione di milioni di persone che, per cultura, religione, tradizioni e lingua, si considerano parte della Russia, i cui antenati hanno vissuto per secoli in un unico paese. Non c’è niente di più forte della loro determinazione a tornare nella loro vera patria storica.

    Per otto lunghi anni, le persone nel Donbass sono state sottoposte a genocidi, bombardamenti e blocchi; in Kherson e Zaporozhye, è stata perseguita una politica criminale per coltivare l’odio per la Russia, per tutto ciò che è russo. Anche ora, durante i referendum, il regime di Kiev ha minacciato di rappresaglie e di morte le insegnanti, le donne che lavoravano nelle commissioni elettorali. Kiev ha minacciato di repressione milioni di persone che sono venute ad esprimere la loro volontà. Ma la gente di Donbass, Zaporozhye e Kherson non ha avuto timore e ha detto la sua.

    Voglio che le autorità di Kiev e i loro veri gestori in Occidente mi ascoltino ora, e voglio che tutti lo ricordino: le persone che vivono a Lugansk e Donetsk, a Kherson e Zaporozhye sono diventate nostri cittadini, per sempre. Chiediamo al regime di Kiev di cessare immediatamente il fuoco e tutte le ostilità; per porre fine alla guerra scatenata nel 2014 e tornare al tavolo delle trattative. Siamo pronti per questo, come abbiamo detto più di una volta. Ma la scelta delle persone a Donetsk, Lugansk, Zaporozhye e Kherson non sarà discussa. La decisione è stata presa e la Russia non la tradirà. . Le attuali autorità di Kiev dovrebbero rispettare questa libera espressione della volontà popolare; Non c’è altro modo. Questo è l’unico modo per la pace.

    Difenderemo la nostra terra con tutte le forze e le risorse che abbiamo e faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza della nostra gente. Questa è la grande missione liberatrice della nostra nazione. Ricostruiremo sicuramente le città e i paesi distrutti, gli edifici residenziali, le scuole, gli ospedali, i teatri ei musei. Ripristineremo e svilupperemo imprese industriali, fabbriche, infrastrutture, nonché i sistemi di sicurezza sociale, pensionistico, sanitario e scolastico. Lavoreremo sicuramente per migliorare il livello di sicurezza. Insieme faremo in modo che i cittadini delle nuove regioni possano sentire il sostegno di tutto il popolo della Russia, dell’intera nazione, di tutte le repubbliche, i territori e le regioni della nostra vasta Patria.

    Oggi vorrei rivolgermi ai nostri soldati e ufficiali che partecipano all’operazione militare speciale, ai combattenti del Donbass e della Novorossiya, a coloro che si sono recati agli uffici di reclutamento militare dopo aver ricevuto un foglio di convocazione ai sensi dell’ordine esecutivo di mobilitazione parziale, e coloro che lo hanno fatto volontariamente, rispondendo alla chiamata del loro cuore. Vorrei rivolgermi ai loro genitori, mogli e figli, per dire loro per cosa sta combattendo il nostro popolo, a che tipo di nemico ci troviamo di fronte e chi sta spingendo il mondo in nuove guerre e crisi e trae da questa tragedia sanguinosi benefici.

    I nostri compatrioti, i nostri fratelli e sorelle in Ucraina che fanno parte del nostro popolo unito hanno visto con i propri occhi ciò che la classe dirigente del cosiddetto Occidente ha preparato per l’umanità nel suo insieme. Hanno lasciato cadere le loro maschere e hanno mostrato di cosa sono fatte veramente. Quando l’Unione Sovietica è crollata, l’Occidente ha deciso che il mondo e tutti noi avremmo acconsentito permanentemente ai suoi dettami. Nel 1991, l’Occidente pensava che la Russia non si sarebbe mai rialzata dopo tali shock e sarebbe crollata da sola. Questo è quasi successo. Ricordiamo gli orribili anni ’90, affamati, freddi e senza speranza. Ma la Russia rimase in piedi, prese vita, si rafforzò e occupò il posto che le spettava nel mondo. Nel frattempo, l’Occidente ha continuato e continua a cercare un’altra possibilità per colpirci, indebolire e disgregare la Russia, hanno sempre sognato, dividere il nostro stato e mettere i nostri popoli l’uno contro l’altro e condannarli alla povertà ed estinzione. Non possono stare tranquilli sapendo che esiste un paese così grande con questo vasto territorio nel mondo, con le sue ricchezze naturali, risorse e persone che non possono e non vogliono eseguire gli ordini di qualcun altro.

    L’Occidente è pronto a varcare ogni confine per preservare il sistema neocoloniale che gli permette di vivere del mondo, di depredarlo grazie al dominio del dollaro e della tecnologia, di riscuotere un vero e proprio tributo dall’umanità, di estrarne la fonte primaria di prosperità immeritata, l’affitto pagato all’egemone. La conservazione di questa rendita è la loro motivazione principale, reale e assolutamente egoistica. Questo è il motivo per cui la desovranizzazione totale è nel loro interesse. Questo spiega la loro aggressività verso stati indipendenti, valori tradizionali e culture autentiche, i loro tentativi di minare i processi internazionali e di integrazione, nuove valute globali e centri di sviluppo tecnologico che non possono controllare. È di fondamentale importanza per loro costringere tutti i paesi a cedere la loro sovranità agli Stati Uniti. In alcuni paesi, le élite al potere accettano volontariamente di farlo, accettano volontariamente di diventare vassalli; altri vengono corrotti o intimiditi. E se questo non funziona, distruggono interi stati, lasciando dietro di sé disastri umanitari, devastazioni, rovine, milioni di vite umane distrutte e dilaniate, enclavi terroristiche, zone disastrate sociali, protettorati, colonie e semicolonie. A loro non importa. Tutto ciò a cui tengono è il proprio vantaggio. Voglio sottolineare ancora una volta che la loro insaziabilità e determinazione a preservare il loro dominio illimitato sono le vere cause della guerra ibrida che l’Occidente collettivo sta conducendo contro la Russia. Non vogliono che siamo liberi; vogliono che siamo una colonia. Non vogliono una cooperazione paritaria; vogliono saccheggiare. Non vogliono vederci una società libera, ma una massa di schiavi senz’anima.

    Vedono il nostro pensiero e la nostra filosofia come una minaccia diretta. Ecco perché prendono di mira i nostri filosofi per l’assassinio. La nostra cultura e arte rappresentano un pericolo per loro, quindi stanno cercando di vietarle. Anche il nostro sviluppo e la nostra prosperità sono una minaccia per loro perché la concorrenza è in crescita. Vorrei ricordarvi che in passato le ambizioni di dominio del mondo si sono ripetutamente infrante contro il coraggio e la resilienza del nostro popolo. La Russia sarà sempre la Russia. Continueremo a difendere i nostri valori e la nostra Patria. L’Occidente conta sull’impunità, sulla capacità di farla franca. In realtà, questo era effettivamente il caso fino a poco tempo fa. Gli accordi di sicurezza strategica sono stati cestinati; gli accordi raggiunti al più alto livello politico sono stati dichiarati favole; le ferme promesse di non espandere la NATO a est hanno lasciato il posto a sporchi inganni non appena i nostri ex leader li hanno accettati; la difesa missilistica, i trattati sui missili a medio e corto raggio sono stati smantellati unilateralmente con pretesti inverosimili. E tutto ciò che sentiamo è che l’Occidente insiste su un ordine basato su regole. Chi ha mai visto queste regole? Chi le approvate? Questo è solo un sacco di sciocchezze, un totale inganno, fatto di doppi o anche tripli standard! Devono pensare che siamo stupidi.

    La Russia è una grande potenza millenaria, un’intera civiltà, e non vivrà secondo regole false e improvvisate.

    È stato il cosiddetto Occidente a calpestare il principio dell’inviolabilità dei confini, e ora sta decidendo, a sua discrezione, chi ha diritto all’autodeterminazione e chi no. Non è chiaro su cosa si basino le loro decisioni o chi abbia dato loro il diritto di decidere. Ecco perché la scelta delle persone in Crimea, Sebastopoli, Donetsk, Lugansk, Zaporozhye e Kherson li fa arrabbiare così tanto. L’Occidente non ha alcun diritto morale di pesare, o anche solo di pronunciare una parola sulla libertà di democrazia. Le élite occidentali non solo negano la sovranità nazionale e il diritto internazionale. La loro egemonia ha pronunciato tratti di totalitarismo, dispotismo e apartheid. Dividono sfacciatamente il mondo nei loro vassalli – i cosiddetti paesi civili – e tutto il resto, che, secondo i disegni dei razzisti occidentali di oggi, dovrebbe essere aggiunto alla lista dei barbari e dei selvaggi. False etichette come “paese canaglia” o “regime autoritario” sono già disponibili e vengono utilizzate per stigmatizzare intere nazioni e stati, il che non è una novità. Non c’è niente di nuovo in questo: in fondo, le élite occidentali sono rimaste le stesse dell’era della colonizzazione: discriminano e dividono le persone in livelli di privilegio. Non abbiamo mai acconsentito e non acconsentiremo mai a tale nazionalismo politico e razzismo. Cos’altro, se non il razzismo, sta diffondendo la russofobia nel mondo? Cos’è se non razzismo, la convinzione dogmatica dell’Occidente che la sua civiltà e la sua cultura neoliberista siano un modello indiscutibile da seguire per il mondo intero? “O sei con noi o contro di noi.”

    Le élite occidentali stanno persino spostando il pentimento per i propri crimini storici su tutti gli altri, chiedendo che i cittadini dei loro paesi e altri popoli confessino cose con cui non hanno nulla a che fare, ad esempio, il periodo delle conquiste coloniali. Vale la pena ricordare all’Occidente che iniziò la sua politica coloniale nel medioevo, seguita dalla tratta mondiale degli schiavi, dal genocidio delle tribù indiane in America, dal saccheggio dell’India e dell’Africa, dalle guerre di Inghilterra e Francia contro la Cina, che fu costretta ad aprire i suoi porti al commercio dell’oppio. Quello che hanno fatto è stato accaparrarsi terre e risorse altrui. Ciò è contrario alla natura umana, alla verità, alla libertà e alla giustizia.

    Mentre noi siamo orgogliosi che nel 20 ° secolo il nostro Paese abbia guidato il movimento anticoloniale, che abbia aperto opportunità a molti popoli di fare progressi, di ridurre la povertà e la disuguaglianza e sconfiggere la fame e le malattie. Per sottolineare, una delle ragioni della secolare russofobia, la palese animosità delle élite occidentali verso la Russia è proprio il fatto che non abbiamo permesso loro di derubarci durante il periodo delle conquiste coloniali e abbiamo costretto gli europei a commerciare con noi su termini reciprocamente vantaggiosi. Ciò è stato ottenuto creando un forte stato centralizzato in Russia, che è cresciuto e si è rafforzato sulla base dei grandi valori morali del cristianesimo ortodosso, dell’Islam, dell’ebraismo e del buddismo, nonché della cultura russa e della parola russa aperta a tutti.

    C’erano numerosi piani per invadere la Russia. Tali tentativi furono fatti durante il 17 ° secolo e nel periodo dopo la rivoluzione del 1917. Tutti questi tentativi hanno fallito. L’Occidente è riuscito a impadronirsi della ricchezza della Russia solo alla fine del 20 ° secolo, quando lo stato venne quasi totalmente distrutto. Ci chiamavano amici e partner, ma ci trattavano come una colonia, usando vari schemi per pompare trilioni di dollari fuori dal paese. Noi ricordiamo. Non abbiamo dimenticato nulla.

    I paesi occidentali affermano da secoli che portano libertà e democrazia ad altre nazioni. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Invece di portare la democrazia hanno oppresso e sfruttato, e invece di dare la libertà hanno reso schiavi. Il mondo unipolare è intrinsecamente antidemocratico e non libero; è falso e ipocrita in tutto e per tutto. Gli Stati Uniti sono l’unico paese al mondo che ha usato armi nucleari due volte, distruggendo le città di Hiroshima e Nagasaki in Giappone. E hanno creato un precedente. Ricordiamo che durante la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti e la Gran Bretagna ridussero in macerie Dresda, Amburgo, Colonia e molte altre città tedesche, senza la minima necessità militare. Fu fatto ostentatamente e, ripeto, senza alcuna necessità militare. Avevano un solo obiettivo, come con il bombardamento nucleare delle città giapponesi: intimidire il nostro Paese e il resto del mondo. Gli Stati Uniti hanno lasciato una profonda cicatrice nella memoria del popolo di Corea e Vietnam con i loro bombardamenti a tappeto e l’uso del napalm e delle armi chimiche.

    In realtà hli Usa continuano ad occupare Germania, Giappone, Repubblica di Corea e altri paesi, che cinicamente chiamano uguali e alleati. Guarda ora, che tipo di alleanza è quella? Il mondo intero sa che gli alti funzionari di questi paesi vengono spiati e che i loro uffici e persino le loro case sono intercettati. È una disgrazia, una disgrazia per chi fa questo e per coloro che, come schiavi, ingoiano silenziosamente e docilmente questo comportamento arrogante. Definiscono gli ordini e le minacce che fanno ai loro vassalli chiamandoli solidarietà euro-atlantica, mentre la creazione di armi biologiche e l’uso di cavie umane anche in Ucraina, viene battezzata come nobile ricerca medica. Sono le loro politiche distruttive, guerre e saccheggi che hanno scatenato la massiccia ondata di migranti di oggi. Milioni di persone subiscono difficoltà e umiliazioni o muoiono a migliaia mentre cercano di raggiungere l’Europa.

    Ora stanno esportando grano dall’Ucraina. Dove lo stanno portando con il pretesto di garantire la sicurezza alimentare dei paesi più poveri? Dove sta andando? Lo stanno portando negli stessi paesi europei. Solo il cinque per cento è stato consegnato ai paesi più poveri. Ancora tradimenti e nudi inganni di nuovo. In effetti, l’élite americana sta usando la tragedia di queste persone per indebolire i suoi rivali, per distruggere gli stati nazione. Questo vale per l’Europa e per le identità di Francia, Italia, Spagna e altri paesi con storie secolari.

    Washington chiede sempre più sanzioni contro la Russia e la maggioranza dei politici europei obbedientemente la asseconda. Capiscono chiaramente che spingendo l’UE a rinunciare completamente all’energia russa e ad altre risorse, gli Stati Uniti stanno praticamente spingendo l’Europa verso la deindustrializzazione nel tentativo di mettere le mani sull’intero mercato europeo. Queste élite europee capiscono tutto, ma preferiscono servire gli interessi degli altri. Questo non è più servilismo, ma tradimento diretto del proprio popolo. E ora gli anglosassoni ritengono che le sanzioni non siano più sufficienti e si sono rivolti alla sovversione. Sembra incredibile ma è un dato di fatto: provocando esplosioni sui gasdotti internazionali di Nord Stream che passano lungo il fondo del Mar Baltico, hanno di fatto avviato la distruzione dell’intera infrastruttura energetica europea. È chiaro a tutti coloro chi ci guadagna. Coloro che ne beneficiano sono responsabili, ovviamente.

    I dettami degli USA sono sostenuti dalla legge del più forte. A volte è ben confezionata, a volte non c’è alcun involucro, ma l’essenza è la stessa: la legge del più forte Da qui il dispiegamento e il mantenimento di centinaia di basi militari in tutti gli angoli del mondo, l’espansione della NATO e i tentativi di mettere insieme nuove alleanze militari, come AUKUS e simili. Molto è stato fatto per creare una catena politico-militare Washington-Seoul-Tokyo. Tutti gli stati che possiedono o aspirano a un’autentica sovranità strategica e sono in grado di sfidare l’egemonia occidentale, vengono automaticamente dichiarati nemici. Questi sono i principi che stanno alla base delle dottrine militari USA e NATO che richiedono il dominio totale. Le élite occidentali presentano i loro piani neocoloniali con la stessa ipocrisia, rivendicando intenzioni pacifiche, parlando di una sorta di deterrenza. Questa parola evasiva migra da una strategia all’altra, ma in realtà significa solo una cosa: minare qualsiasi centro di potere sovrano. Abbiamo già sentito parlare della deterrenza di Russia, Cina e Iran. Credo che i prossimi in linea siano altri paesi dell’Asia, dell’America Latina, dell’Africa e del Medio Oriente, così come gli attuali partner e alleati degli Stati Uniti. Dopotutto, sappiamo che quando sono dispiaciuti, introducono sanzioni anche contro i loro alleati, contro questa o quella banca o azienda. Questa è la loro pratica e la amplieranno.

    Allo stesso tempo, l’Occidente è chiaramente impegnato da molto tempo in un pio desiderio. Lanciando la guerra lampo delle sanzioni contro la Russia, ad esempio, ha pensato di poter schierare ancora una volta il mondo intero al proprio comando. A quanto pare, tuttavia, tale prospettiva non entusiasma tutti, a parte i masochisti politici e gli ammiratori di altre forme non convenzionali di relazioni internazionali. La maggior parte degli stati si rifiuta di obbedire e sceglie invece la strada ragionevole della cooperazione con la Russia. L’Occidente chiaramente non si aspettava una tale insubordinazione. Si è semplicemente abituato ad agire secondo un modello, ad accaparrarsi ciò che vuole , con ricatti, tangenti, intimidazioni e si è convinti che questi metodi avrebbero funzionato per sempre, Tale fiducia in se stessi è un prodotto diretto non solo del famigerato concetto di eccezionalismo – sebbene non smetta mai di stupire – ma anche della vera “fame di informazione” in Occidente. La verità è stata affogata in un oceano di miti, illusioni e falsi, usando una propaganda estremamente aggressiva, mentendo come Goebbels. Più incredibile è la bugia, più velocemente le persone ci crederanno: è così che operano, secondo questo principio.

    Ma le persone non possono essere nutrite con dollari ed euro stampati. Non puoi dar loro da mangiare quei pezzi di carta e la capitalizzazione virtuale e gonfiata delle società di social media occidentali non può riscaldare le loro case: non puoi nutrire nessuno con la carta, hai bisogno di cibo; e non puoi riscaldare la casa di nessuno con queste capitalizzazioni gonfiate: hai bisogno di energia. Ecco perché i politici in Europa devono convincere i propri concittadini a mangiare di meno, a farsi la doccia meno spesso e a vestirsi più caldi a casa. mentre quelli che iniziano a fare domande giuste come “Perché è così, in effetti?” vengono subito dichiarati nemici, estremisti e radicali. Indicano la Russia e dicono: questa è la fonte di tutti i tuoi guai. Altre bugie. Voglio sottolineare in particolare il fatto che ci sono tutte le ragioni per credere che le élite occidentali non cercheranno vie d’uscita costruttive dalla crisi alimentare ed energetica globale di cui sono responsabili a causa di la loro politica a lungo termine, che risale a molto prima della nostra operazione militare speciale in Ucraina, nel Donbass. Non hanno alcuna intenzione di risolvere i problemi dell’ingiustizia e della disuguaglianza.

    E qui è importante ricordare che l’Occidente si è salvato dalle sfide dell’inizio del XX scolo con la prima guerra mondiale. I profitti della seconda guerra mondiale hanno aiutato gli Stati Uniti a superare finalmente la Grande Depressione e a diventare la più grande economia del mondo, a imporre al pianeta il potere del dollaro come valuta di riserva globale. E dalla crisi degli anni ’80 l’Occidente è uscito illeso in gran parte appropriandosi dell’eredità e delle risorse dell’Unione Sovietica crollata e defunta. Questo è un fatto. Ora, per liberarsi dall’ultima rete di sfide, devono smantellare la Russia e gli altri Stati che scelgono un percorso di sviluppo sovrano, per poter depredare ulteriormente la ricchezza di altre nazioni e usarla per rattoppare i propri buchi. Se ciò non accade, non posso escludere che cercheranno di innescare un collasso dell’intero sistema, dando la colpa a tutto ciò, oppure, ci mancherebbe, decideranno di usare la vecchia formula della crescita economica attraverso la guerra. La Russia è consapevole della propria responsabilità nei confronti della comunità internazionale e farà ogni sforzo per garantire che prevalgano le teste più lucide.

    L’attuale modello neocoloniale è in definitiva condannato; questo è ovvio. Ma ripeto che i suoi veri padroni vi si aggrapperanno fino alla fine. Semplicemente non hanno nulla da offrire al mondo se non il mantenimento dello stesso sistema di saccheggio e racket. Non gliene frega niente del diritto naturale di miliardi di persone, la maggioranza dell’umanità, alla libertà e alla giustizia, il diritto di determinare il proprio futuro. Sono già passati alla negazione radicale dei valori morali, religiosi e familiari. Rispondiamo ad alcune domande molto semplici per noi stessi. Ora vorrei tornare su quanto ho detto e rivolgermi anche a tutti i cittadini del Paese – non solo ai colleghi che sono in aula – ma a tutti i cittadini russi: vogliamo avere qui, nel nostro Paese, in Russia , “genitore numero uno, genitore numero due e genitore numero tre” (l’hanno completamente perso!) invece di madre e padre? Vogliamo che le nostre scuole impongano ai nostri figli, fin dai primi giorni di scuola, perversioni che portano al degrado e all’estinzione? Vogliamo tamburellare nelle loro teste l’idea che alcuni altri generi esistono insieme a donne e uomini e offrire loro un intervento chirurgico di riassegnazione di genere? È questo che vogliamo per il nostro Paese e per i nostri figli? Tutto questo per noi è inaccettabile. Abbiamo un futuro diverso tutto nostro. Vorrei ripetere che la dittatura delle élite occidentali prende di mira tutte le società, compresi gli stessi cittadini dei paesi occidentali. Questa è una sfida per tutti. QUESTA RINUNCIA COMPLETA A CIÒ CHE SIGNIFICA ESSERE UMANI, IL ROVESCIAMENTO DELLA FEDE E DEI VALORI TRADIZIONALI E LA SOPPRESSIONE DELLA LIBERTÀ STANNO DIVENTANDO UNA “RELIGIONE AL CONTRARIO”: IL PURO SATANISMO [maiuscolo nostro, ndc.]. Smascherando i falsi messia, Gesù Cristo disse nel Sermone della Montagna: “Dai loro frutti li riconoscerete”. Questi frutti velenosi sono già evidenti alle persone, e non solo nel nostro paese ma anche in tutti i paesi, comprese molte persone nell’occidente stesso.

    Il mondo è entrato in un periodo di trasformazione fondamentale e rivoluzionaria. Stanno emergendo nuovi centri di potere. Rappresentano la maggioranza – la maggioranza! – della comunità internazionale. Sono pronti non solo a dichiarare i propri interessi, ma anche a proteggerli. Vedono nella multipolarità un’opportunità per rafforzare la loro sovranità, il che significa acquisire una vera libertà, prospettive storiche e il diritto a proprie forme di sviluppo indipendenti, creative e distintive, a un processo armonioso. Come ho già detto, abbiamo molte persone che la pensano allo stesso modo in Europa e negli Stati Uniti e sentiamo e vediamo il loro sostegno. Un movimento essenzialmente emancipativo e anticolonialista contro l’egemonia unipolare sta prendendo forma nei paesi e nelle società più diverse. Il suo potere aumenterà solo con il tempo. È questa forza che determinerà la nostra futura realtà geopolitica.»

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      • Volevo giusto avvisarti, che poi non si dica “ma quello se la tira perché si crede superiore”: come ho fatto sapere ad un altro che qui voleva insegnare ad arrampicare ai gatti (cit.), qualsiasi cosa da ora in avanti, qui come altrove, dirai, la dirai al vento.

        Continua pure da solo: IMB3CILL3!

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    • Gatto, perche ci hai postato le cazzate di Putin?
      Per informarci di quanto siano assurde o per convincerci della loro bontà?
      Pure tu stai diventando un drag&drop” alla Viviana o alla Anail?

      Ti faccio una confidenza ma non dirla a nessuno, mi raccomando: ho sentito personalmente Putin parlar male degli incappucciati.
      Sì, lo so, è una cazzata e non fa nemmeno ridere ma è sempre meglio di quello che oggi hai postato.

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      • Buc, è inutile che ci provi: non mi sarai mai antipatico, qualsiasi cosa esca da quel… buc.

        Mi inchino alla tua competenza sul 110% (qualsiasi cosa significhi), ma questo non ti mette al riparo da cantonate. Ci sono dinamiche e fatti che necessitano, per essere risolti, di conoscenze che vanno al di là di qualsiasi competenza e intelligenza, anche di quella pur pregevole e irragiungibile, di cui qui nel blog abbiamo un conosciutissimo ed eclatante esempio che si attesta attorno al 150 di QI.

        Ti faccio anch’io una confidenza (la puoi dire a tutti se vuoi): non è nel MERITO, o perlomeno in misura affatto marginale, che io mi schiero a fianco di chi sostiene, non Putin, ma, almeno per me, quello che Putin in questo frangente storico rappresenta dal punto di vista del potere temporale, ma nell’INTENZIONE (retta).

        Ti sembrerà paradossale, ma le INTENZIONI, cioè tutto ciò che rende legittima e pura la scelta giusta (una scelta giusta, senza la retta intenzione, non vale nulla…), sono più pure in chi attualmente fa la scelta sbagliata che in chi, per lo più per motivi contingenti, fa la scelta giusta: il maiuscolo evidenziato nella traduzione riportata è dirimente in proposito.

        Ma come puoi ben capire, anche la retta intezione senza l’orto-doxa, cade nel vuoto e non fruttifica…

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      • Andraez, vedi che non hai colto la differenza tra l’Intenzione e l’Intenzionante.

        PS Fesso Coso, ti ci metti pure tu con la retta intenzione! Va a finire che le scelte giuste devono venire a chiedere il permesso a te…

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      • Caro Frankie, sei l’unico a cui vale la pena rispondere, perciò lo faccio.

        Col senno di poi, siamo tutti bravi a dare giudizi, quindi la fallacia del tuo ragionamento/corto circuito è evidente: quello che mancava al discorso che hai postato era l’ortodossia. Allora era difficile vederne la mancanza, ma non impossibile; infatti chi era in possesso di mezzi idonei per poter disquisire al di sopra di ogni sentimentalismo e schieramento lo aveva capito. Adesso lo capisce anche uno come Empio LoGuasto o @Battutona, ma allora… D’altronde ho ben precisato che la retta intezione senza l’opinione giusta non è sufficiente.

        Il discorso di Putin potrebbe far la fine di quello di Hitler? Non è escluso, ma non ne sono affatto convinto, come non dovresti esserlo tu per il contrario. Posso ben a ragione affermare che il pigiama non è affatto il mio abbigliamento usuale; poi se uno come @Battutona lo crede, noi ce ne sbattiamo allegramente.

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      • @mangiaratti

        Scrivi
        “Ti sembrerà paradossale, ma le INTENZIONI, cioè tutto ciò che rende legittima e pura la scelta giusta (una scelta giusta, senza la retta intenzione, non vale nulla…), sono più pure in chi attualmente fa la scelta sbagliata che in chi, per lo più per motivi contingenti, fa la scelta giusta: il maiuscolo evidenziato nella traduzione riportata è dirimente in proposito.”

        Tu sei malato perchè stai GIUSTIFICANDO l’indifendibile.
        Le intenzioni di Pootteen sono sempre state malvage senza alcuna giustificazione morale e della ragione.
        Pootteen sta procedendo con un sovvertimento della realtà e di conseguenza della VERITA’.
        Un folle che invade uno Stato libero, sovrano e indipendente, ne occupa una porzione di territorio, cercando di legittimare tale vergogna attraverso un referendum farsa. E alla fine minacciando chiunque volesse ripristinare gli antichi confini da tutti internazionalmente riconosciuti come terroristi e aggressori della santa madre Russia. Minacciando l’uso dell’atomica.
        Però nel tuo sproloquio le INTENZIONI essendo pure (MA DOVEEE!!!)renderebbero legittima e giusta tale scelta aggressiva.

        Tu ti fi di robba buona, mi complimento col pusher che ti rifornisce. Cos’è, cicoria fermentata?

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      • Servizio pubblico di traduzione simultanea felino-italiano: fintantoché chi garba al felide fa la scelta giusta, nessun problema, quando invece fa la scelta sbagliata, allora sono le intenzioni che contano (per pura casualità, giudicate come rette e pure).

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      • “Però nel tuo sproloquio le INTENZIONI essendo pure (MA DOVEEE!!!)renderebbero legittima e giusta tale scelta aggressiva.”.

        Ah ah ah!

        Questo hai capito? Fattelo spiegare da Empio LoGuasto… ahahah…

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      • Gatto
        ho perfettamente inteso il ragionamento e continuo a rispettare il tuo punto di vista, che se non provocato non è mai sguaiato o ideologico a prescindere, se ritieni agli altri potremmo dare questa spiegazione terra terra:

        Poi sono anche curioso di sapere chi su questi schermi ha 150 di QI..

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    • Non credo che gatto abbia fatto dolcetto scherzetto, è solo l’abisso dell’italiano medio che cammina a testa in giù, d’altronde uomini di stato si distinguono dai comuni, a differenza dei nostri , indistinguibili da altro.

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      • E un grande stato, pur con mezze lingue italiane contro sarà sempre tale, anche contro la volontà degli ex Andrea in tournover.

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    • Grazie Gatto,
      Ad ascoltare i tg e i giornaloni supporter degli insegnanti di democrazia con centinaia di migliaia di morti sulla coscienza, sembrava che Putin avesse bofonchiato quattro parole in croce per esaltare l’annessione.
      D’altra parte devono sostenere la linea dei falchi guerrafindai della Nato, mica possono perdersi nei dettagli.

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      • Come puoi ben immaginare e visto che anche tu non ne sei esente, per l’idiosincrasia che IlSimplicissimus suscita in molti, ho preferito prendere dal suo articolo solo la traduzione del discorso.

        Adesso che però è stato letto, per correttezza, posto il link dell’articolo dal quale si può evincere nell’icipit, la denuncia della banalizzazione cui il discorso di Putin è stato fatto oggetto dalla stampa di regime (sì, Jonny Dio non si agiti: siamo in un regime e anche uno dei peggiori che la storia abbia mai conosciuto, visto che è il primo avente l’abilità di non spacciarsi per tale, epperò – cit – anche il più pericoloso, perché subdolo…), denuncia che anche tu giustamente evidenzi essere l’ennesima vergogna di una stampa che non si può più nemmeno definire ‘serva’, che sarebbe incipriarla, tanto è precipitata in basso.

        https://ilsimplicissimus2.com/2022/10/02/putin-discorso-dal-futuro/

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      • Non è questione d idiosincrasia Gatto.
        È che fatico a leggere infosannio, figuriamoci se dovessi cominciare a leggere anche il simplicissimus.

        Comunque hai fatto bene a postare il link (di cui ho letto incipit).
        Cosi è più facile far girare l’integrale di Putin ai miei conoscenti che, come tutti i cittadini italiani, non lo conoscono sicuramente.

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    • Che dirti Gatto, vero che le azioni giuste se portate avanti da motivazioni sbagliate non generano nulla di buono.
      Gli effetti di azioni giuste non supportate dalle giuste ragioni avranno le gambe corte, possono generare effetti positivi solo nel breve periodo.

      Ma nel caso di Putin riesco a vedere solo azioni sbagliate motivate da ragioni deliranti.

      La Russia attuale fa piuttosto schifo, da tanti punti di vista.
      Ma la Russia ha donato davvero molte teste pensanti all’umanità.
      Scrittori, poeti, pittori, scienziati che sono nati e vissuti in Russia dimostrano che è un popolo con grandi potenzialità.
      Ma in questo momento quelle potenzialità sono annichilite da un despota guerrafondaio che sta facendo del male non solo agli ucraini ma a tutto il popolo russo che non credo si riconosca in quel regime tirannico.

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      • Bene, questo dimostra che hai ben capito ciò che intendevo dire e, cosa stupefacente, senza l’ausilio del traduttore simultaneo felino-italiano, gentilmente offerto dal servizio pubblico che fa capo al soggetto dal nickname a cui crede di corrispondere alla lettera.

        Il resto, per quanto da un punto di vista contingente sia di notevole importanza, non influisce su quanto a me premeva evidenziare nel commento precedente.
        La storia darà la risposta a quelle che, per adesso, restano, da entrambe le parti, solo congetture. Bisogna però anche ricordare che la storia, quella vera e non quella scritta dai vincitori, alla fine ha sempre dato ragione ai disseidenti e non ai Jonny, ancora meno ai Jolly.

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  6. E un grande stato, pur con mezze lingue italiane contro sarà sempre tale, anche contro la volontà degli ex Andrea in turnover.

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    • Scommetto che Gianni ricopiava tre volte le omelie di Paolo VI, a casa, per fare un fioretto. Si vede che avra’ preso l’abitudine.

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  7. Fiji di pootteen avete stufat, anzi avete proprio rotto con la vostr ottusa propaganda.
    La Russia del ditttore sanguinario e folle, a capo di una cupola clepto-mafiosa, ha deciso di invadere uno stato libero, sovrano e indipendente con una scusa basata SU MENZOGNE.
    Ha indetto dei referendum farsa obbligando le persone contrarie a votre sotto la minaccia delle armi.
    La sua campagna militare è stata disastrosa, vista lu supposta superiorità di uomini e mezzi in partenza.
    Tanti suoi soldati uccisi, tanti mezzi militari ditrutti, tante carneficine sui civili.
    Oggi con la mobilitazione parziale ha toccato con mano il disprezzo nei suoi confronti che aumenta tra la popolazione, nonostante le leggi liberticide sulle voci critiche che ha emanato. La legge marziale verso renitenti, obiettori e disertori è un ennesimo atto di disperazione da parte di chi vede scappargli il consenso drogato su cui ha spadroneggito.

    Le cariche di esplosivo sulle cndotte del NS1 le hanno installate con i robot subacquei della manutenzione. Che sia voluto tale atto è dimostrato altresì dalla chiusur de gasdotto che arriva in Italia attraverso il Tarvisio.

    Oggi ho scoltato Cingolano illustrare come funziona la speculazione sul prezzo del gas attraverso la borsa con sede ad Amsterdam.
    Si parte dal fatto che i 39 miliardi di metri cubi di metano proveniente dalla Russia sono già stati sostituiti con 45 miliardi acquistati e provenineti da altri paesi.
    I una logica da libero mercato ad un aumento del’offerta seguirebbe un ribasso del prezzo. Ma succede che in EU e solo in Eu il prezzo salga.
    Nel resto del mondo, come in USA o Australia, le quotazioni del gas sono decisamente più basse, quasi alllinete a quellodi inizio conflitto.
    La proposta è quella di sterilizzre la borsa olandese proponendo un prezzo medio ponderato tra tutte le altre piazze internazionali.
    Idem per il costo della bollett elettrica, che segue quello del gas, nonostante l’apporto alla produzione di altre fonti come petrolio e soprattutto rinnovabili che ci costno molto m molto meno.

    Putin è un bullo infantile, perchè l’Europa ssi sta avviando a trovare soluzioni diverse per mitigare la sua speculazione e lui per alzare il tiro minaccia addirittura l’uso dell’atomica.
    Intanto a disoccupazione dilaga, l’inflazione ufficiale e manomessa è a 15%, ma sugli alimentari tocca picchi dell’80.
    La produzione industriale è crollata. I costi bellici sono fuori controllo e il petrolio, che ha sempre costituito la fnte primaria di esportazioni, ha quotazioni in calo, con LVI che è costretto a svenderlo a sconto ai paesi straccioni.
    Che dittatore mexdaviglioso, solo degli ottusi propagandisti con i paraocchi poteva trovare a difenderlo in questo paese che concede loro la libertà di farlo.
    Spero che vi trasferiate tutti in Russia gran fiji di Pootten. Raggiungendo quei propagandisti prezzolati come Fracassi, Bianchi, Orsini, Mini e tutti gli altri blablaisti a vuoto.

    Guardate come Pootteen tratta la sua carne da cannone. Ovvio che non vedano l’ora di fuggire da questa follia.

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    • ”Ha indetto dei referendum farsa obbligando le persone contrarie a votre sotto la minaccia delle armi.”

      Non preoccparti, FIGLIO DI PUTA, gli abidanti del Donbass le armi le conoscono bene, i tuoi AMICI NAZI gliele hanno puntate contro da almeno 8 anni.

      Puzzone.

      Nient’altro da aggiungere ai tuoi delirii.

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      • SM scemo, raccontami nuovamente dei 14.000 russofili trucidati nel Donbass e altre palle simili.
        Postami foto tratte da film.
        E sigle di cartoni animati.
        Sei inconsistente, su di te non infierisco oltre perché devo aver rispetto per chi soffre di deficit cognitivi.

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  8. Mai come in questi ultimi tempi , dal covid ( compreso) in poi, sono saltati fuori “docenti” ed “esperti” di ogni tipo e da ogni dove, pontificando tutto ed il suo contrario.
    Un esercito di “esperti” che insegnano in un altrettanto numerose “Università” ( per noi Italiani la parola è ancora indice di autorevolezza… di qualsivoglia Università si tratti e di qualsivoglia tipo di incarico sia… La parola “Ricercatore” – per lo più pischello utile al docente che gli fa fare il suo lavoro gratis – poi ci mette subito sull’ attenti…).

    E con tutte queste migliaia e migliaia di “vati” ( economisti, analisti, virologi, …) incensati ovunque siamo più che mai nella merda fino al collo?

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    • Lei commenta ogni giorno qualunque articolo proposto da infosannio,con ridicolo fare prospopeico.
      Dalla politica alla storia,passando per guerra,filosofia,scienze sociali,gossip,alla media di 15 commenti al giorno.
      C’è qualche argomento che limita la sua enorme conoscenza,non so il curling o la cucina?
      Non hanno neanche la dignità di silenziarsi ed evitare questi commenti.
      Che ne dice di dedicare un po’ di tempo alla lettura di un buon libro,che so Topolino?

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      • “Lei [Carolina, ndr.] commenta ogni giorno qualunque articolo proposto da infosannio…alla media di 15 commenti al giorno.”: ERGO (cit.)? Si dia da fare!

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      • @SM, non sono certo quella che commenta di più. Per quanto mi riguarda, poi, sempre senza mai offendere alcuno, né giudicare quanto, come e dove chiunque commenti sebbene alcuni siano chilometrici, dei veri e propri articoli di fondo: mi infastidiscono solo gli insulti.
        Comunque c’è un modo infallibile per risolvere il problema: se i miei commenti la infastidiscono – o per qualche altra ragione preferisce che io non mi esprima (do fastidio a qualcuno?) – non mi legga. Non è mica obbligatorio.
        Non mi sembra difficile…

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  9. boygeorge non vorrei infierire per chi soffre di dilatazione anale indotta da uso smodato di oggetti vari ma questa menata dello stato libero e sovrano puoi risparmiartela.

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    • A te piacciono solo i dildo a forma di sarmat con l’effige di Putin, sai che spasso.
      Sulle tue natiche hai scritto col rossetto Kiev?
      Così, per sapere.

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