Fermiamo i matti al comando

Il mondo fa un nuovo passo verso l’abisso, ma invece di guardare alle minacce russe con un maggiore pragmatismo, l’Occidente continua a sbattere la testa contro il muro.

Fermiamo i matti al comando

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Il mondo fa un nuovo passo verso l’abisso, ma invece di guardare alle minacce russe con un maggiore pragmatismo, l’Occidente continua a sbattere la testa contro il muro, promettendoci che invece di romperci la testa crollerà il muro.

Così la risposta di Stati Uniti, Nato, Europa e dei loro trombettieri ieri è stata unanime: se Putin chiama i riservisti e non esclude di usare le armi nucleari vuol dire che è debole. Pertanto, andiamo avanti con le capocciate, cioè rafforziamo le sanzioni e mandiamo altre armi all’Ucraina.

Il muro del Cremlino non è detto che si scalfisca (fino ad oggi ha retto) ma se invece si incrinasse, in quel momento la paura del regime si trasformerebbe in disperazione, e non ci sarebbe più scampo alla guerra nucleare. Del tutto inesplorata resta una strada diversa: imporre ai contendenti di sedersi a negoziare.

La replica risibile di chi sente solo il partito della guerra è che Mosca non vuole discutere. Questa però è una balla, perché nessuno ha mai creato una semplice condizione per far partire la trattativa: se invece di mandare a Zelensky armi per miliardi le avessimo bloccate a condizione di vedere Putin a un tavolo di confronto vero, il presidente russo non avrebbe potuto giustificare il suo irrigidimento.

Così si è avvitata la spirale di armi e sanzioni contro il blocco del gas, peggiorando giorno per giorno la situazione, e malgrado questo i nostri governanti non hanno mai cambiato posizione. Così pace e diplomazia sono finiti all’inferno, in attesa che con certi matti al comando ci si finisca tra non molto tutti noi.

30 replies

  1. C’è una trama. Un filo sottile (ma neppure troppo…) che lega il racconto, il narratore, gli spettatori beoni e addormentati (sapientemente condotti all’oblio della ragione con mesi di programmazione neuro-tossica) e la vera guerra scatenata per il dominio di una parte di mondo e di umanità che sfugge al disegno. Quel filo tiene il pifferaio sufficientemente lontano dagli schizzi di sangue e il gregge calmo nonostante quel sangue gli scorra sui piedi (per adesso…). Finirà comunque malissimo per gli addormentati.

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  2. Quel filo tiene il pifferaio sufficientemente lontano dagli schizzi di sangue
    E dove vive sto pifferaio, su Marte?
    Una guerr nucleare non avrebbe vincitori. Pure quelli rifugiatisi nei bunker che aspettatia di vita avrebbero una volta terminate le scorte alimentari e l’acqua?

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  3. Prima di tutto occorrerebbe chiedersi come i “matti” ci siano arrivati lì dove si trovano. Ma la risposta serve solo in prospettiva perché nel contingente non risolve nulla.

    Quanto al resto mi domando: come può una persona di media intelligenza come potrebbe essere l’articolista, non capire che l’unica possibilità di indurre Putin a negoziare, dopo che ha dato il via alla sua guerra convinto di vincerla, passa necessariamente dal dimostrargli anzitutto che non può vincere (non dico perdere solo per realismo politico: non conviene) perché se avesse avuto la strada spianata il problema di trattare non se lo sarebbe posto mai?

    È necessariamente un pericoloso quanto inevitabile gioco di equilibrio: fargli pressione finché non si rende conto che è meglio negoziare per chiuderla senza perdere del tutto la faccia (non conviene neanche a noi che la perda, forse). A quel punto, saranno gli americani stessi a fermare gli ucraini perché il coraggio è loro, ma soldi, strategia e armamenti che servono sono soprattutto americani. E sicuramente anch’essi dovranno cedere qualcosa. E lo faranno.

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    • Guarda che per vincere gli ucraini basterebbe fare la guerra stile occidente: una quarantina di giorni di bombardamenti incessanti e poi vanno i soldati a piazzare la bandierina sulle macerie.

      Inoltre ti sei totalmente dimenticato dei russofoni del Donbass e della Crimea, che di certo non saranno abbracciati affettuosamente dal regime di Kiev, che in quanto a soprusi e crudeltà se la cava abbastanza bene.
      Quando i russi lasciarono Bucha, la polizia Ucraina, sul loro sito ufficiale, ha scritto che era partita l’operazione “safari” (caccia?) che ha ripulito (???) la città da sabotatori e collaborazionisti.
      Chissà che processi democratici avranno avuto questi “collaborazionisti” e che fine avranno fatto. Prova ad indovinare.

      Nelle trattative si chiede 100 per poi ottenere 50. Sarebbe bastato concedere lo statuto speciale alla Crimea e al Donbass, oltre a rinunciare alla NATO, per evitare questa guerra. Invece l’occidente ha optato per: sconfiggere la Russia, costi quel che costi.
      Paradossalmente, con tutti i soldi che costerà questa guerra e la corsa al riarmo, la si poteva fare tutta d’oro l’Ucraina. Altro che “+ armi! + armi!”

      Poi se mi spieghi perchè invece niente “+ armi! + armi!” per, ad esempio, la Palestina, te ne sarei grato.

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      • “Guarda che per vincere gli ucraini basterebbe fare la guerra stile occidente: una quarantina di giorni di bombardamenti incessanti e poi vanno i soldati a piazzare la bandierina sulle macerie.”

        Oh … be’, la storia delle guerre insegna che, alla fine, sempre sul terreno (cioè i fanti morti) si decidono i conflitti (atomiche escluse). Ma ti faccio notare che tu parli come se poi dall’altra parte stessero li a prenderle. Questo vale se si combatte contro un esercito male armato, impreparato, mal guidato e, soprattutto, demotivato (incidentalmente sembra un parziale ritratto dei russi fino ad ora; domani vedremo …). Al momento gli ucraini, a quanto si legge, sono appena appena armati quanto basta per non soccombere. Non hanno nulla di efficace per sconfiggere davvero i russi (è l’impreparazione russa la loro arma migliore) e questo per precisa scelta degli americani che saranno brutti, ma non deficienti. Certo, se le cose cambiassero e la Russia facesse quello che dici tu, forse anche le forniture di armi cambierebbero. E considerato che gli ucraini sono assai più motivati (anzi, diciamo pure che “loro” sono motivati e russi – i soldati – motivati non lo sono affatto, dato che muoiono senza nemmeno sapere il perché) sarebbe difficile prevedere come andrebbe a finire (atomiche escluse).

        “Inoltre ti sei totalmente dimenticato dei russofoni del Donbass e della Crimea”

        Nessuna dimenticanza, anzi: è possibile che sia proprio una parte di quello che verrebbe chiesto (di fatto imposto) di fare agli ucraini. Bisogna vedere, però, se davvero è l’unica cosa che Putin voleva … Perché, vedi, se proprio il suo problema fosse stato solo quel callo lì, avrebbe potuto affrontare la cosa, almeno prima di guerreggiare, nelle sedi che esistono. L’ONU per esempio. é che forse ha la coda di paglia. O, forse, come tanti dicono, lui è il meno fanatico ed i problemi russi (di cui dobbiamo preoccuparci) sono altri …

        Quanto alla questione palestinese, poi, essa è concreta per i palestinesi, ma è un pretesto per gli stati del circondario che semplicemente non vogliono Israele: lo vogliono cancellare da sempre non perché ha fatto un torto ai palestinesi, ma per tutt’altri motivi (giusti o sbagliati che siano).

        In questo esempio è proprio evidente il motivo per il quale servono le armi (dove servono): se Israele non fosse un popolo guerriero (non guerrafondaio) armato piuttosto bene e con cervelli militari capaci, sarebbe sparito da mezzo secolo e oltre. Gli arabi avrebbero di fatto compiuto quello che (meno male) non era riuscito del tutto ad Hitler.

        Le armi servono e ci vogliono: come deterrente nei rapporti di forza, che esistono anche se non ci piace doverne prendere atto; come estrema ratio solo quando qualcun altro ti muove guerra semplicemente perché non gli piaci.

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      • Concordo totalmente! Andate tutti ! Ma proprio tutti fisicamente a combattere in Ucraina di cui non sapevate e non sapete una beata mazza !! Nemmeno la geografia! Andate adesso tutti nei boschi a cacciare licheni e funghetti e patate e legname per riscaldarvi !sostenete la guerra dei ricchi per pagarne le dovute conseguenze!! ( nemmeno im parlamento si si spegne l aria condizionata che paghiamo noi !Sostenete queste amebe fino al boom totale ! Qui scherzano per alzare i prezzi speculativi ! In altro posto si sono rotti ! Dite addio ai cannoli siciliani ( quelli veri) e a tanti amici

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  4. Bell’articolo Pedullá complimenti.
    Di quelli che contribuiscono a far breccia nel muro di omertà mafiosa imposta in tutto l’occidente fai guerrafondai della Nato sulle responsabilità di questo conflitto.

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    • Speriamo ci sia anche un americano in grado di fermare le follie atomiche della Nato al lavoro in Ucraina.
      Quello che mancò nel 1945 prima che i criminali sganciassero due atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

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    • Buongiorno,
      purtroppo non fu quell’episodio a impedire il conflitto atomico.
      Nella conferenza tenuta a l’Avana e nei documenti desegretati,
      http://www.armscontrol.org/act/2002_11/cubanmissile.asp
      dai protagonisti Russi e Americani venne fuori che i missili erano già presenti a Cuba quel 27 Ottobre e vi rimasero per un certo tempo prima di essere rimossi in base all’accordo raggiunto.

      Fidel Castro entrò in rotta di collisione con la Russia quando dovette accettare che non sarebbero stati utilizzati.
      E non erano certo i siluri presenti nel sommergibile.
      McNamara apprendendo della presenza di quelle bombe già a Cuba solo allora cioè nel 2002 e ascoltando le giustificazioni sovietiche in realtà Russe e cioè che avrebbero dovuto funzionare da deterrente, dichiarò che non sapendo della loro esistenza gli USA non avrebbero potuto essere intimidite per cui avrebbero attaccato qualora Kennedy avesse scelto la posizione dei “falchi”.
      Senza togliere nulla all’azione di vasilij-arkhipov la potenza di fuoco di un siluro lanciato contro una nave non è paragonale ai 6 missili balistici presenti a Cuba e alle alcune decine di bombe nucleari tattiche equivalenti a svariate bombe di Hiroshima lanciate verso i territori degli Stati Uniti.
      Furono Kruscev e Kennedy ad evitare la guerra atomica quel 27 ottobre.
      Soprattutto Kruscev che ordinò di non utilizzare quelle bombe fidandosi di Kennedy anche se sapeva che per il successivo 29 Ottobre fosse
      già stato pianificato l’attacco USA a Cuba.

      Senior systems Engineer
      stefano tufillaro

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      • Purtroppo per quell’’episodio mi si è rotto il gufo e purtroppo non esiste una delegazione di toscani spioni nelle case dei salernitani e purtroppo vi rendete odiosi da soli oltre che di un’invadenza e di una ignoranza fuori di misura tanto da storpiare la toponimia a vostro vantaggio. Non lorenzano ma Lorenzana, lorenzano si accoppa bene a Provenzano.. quello libero .

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      • E parlate di eleganza innata? Non sapete neanche dove sta di casa l’eleganza innata. Pottoni fino in fondo. I bordelli va stanno bene , i bracconieri pure, la spazzatura nelle oasi ambientali non ne parliamo. Linee di lavoro privilegiate, è tutto vostro. Lo scempio ambientale si deve a voi. Poi? La malasanità l’avete portata voi, vi sentite i signori della terra, nappuli nappuli. Che il vulcano vi seppellisca in un giorno solo.

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      • Ci siete entrati propri lì. Almeno a me. Se non sei campano non lavori. E questo da solo racconta che gente siete. Avete preso campo in ogni settore, insieme ai vostri amici siculi. Mi sono sentita dire fermati lì a casa mia. Delinquenti. Si sente parlare campano ovunque . I responsabili sono tutti del sud ed elemosinate perché siete e rimarrete in eterno morti di fame.

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  5. l’obiettivo non è di fermare la guerra, ma al contrario prolungarla al massimo per produrre e vendere più armi. L’Occidente è in crisi finanziaria per le immense speculazioni fatte con denaro finto e ha bisogno di trovare un meccanismo per ridare fiato ad una economia che viceversa sarebbe destinata al collasso. Da Lehman & Bros in poi sta cercando di coprire i buchi e trovare una via d’uscita: i costi energetici sono saliti ben prima dell’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio, e l’inflazione ha iniziato a risalire ben prima della fine dello scorso anno. Noi stiamo pagando quelle armi con i nostri risparmi e con la riduzione dei servizi sociali che i nostri genitori hanno conquistato a suon di lotte e rinunce.

    Ieri ho ascoltato il discorso di Putin in versione integrale – vi consiglio di farlo – e non è un discorso da folle, ma fatto da una persona lucida che fa leva sull’amore di patria per ricompattare il popolo russo per la difesa della propria sovranità. Ricordiamoci che la Russia ha fatto enormi sacrifici (25 milioni di morti nella 2° guerra mondiale) per salvaguardare la grande patria Russia, e non credo che mollerà facilmente oggi. Dal 2014 ad oggi l’Ucraina è stata usata come arma dell’Occidente per ristabilire una priorità persa a scapito di Cina e Russia (che credevano morta dopo il collasso del 1991).

    Non ricuso i valori dell’Occidente, ma spero che avremo il coraggio in Europa (Europa???) per fermare questa follia di distruzione e morti.

    PS. non bollatemi di putinismo, sarebbe il commento più ovvio e sciocco; ricordatevi di Belgrado, Siria, Iraq, Afganistan, Libia,…. I valori Occidentali a volte passano per soluzioni sbagliate.

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  6. Articolo ambiguo, se da un lato si appoggia il blocco occidentale dall’altro si osservano le strategie sballate dei cattivi maestri che con blocchi e sanzioni, fanno ricadere il peso delle loro scelte di guerra su bollette, salari e costi aggiuntivi ai beni di prima necessità.
    l’America che ha colonizzato l’Europa, permettendo a quest’ultima di arricchirsi attraverso i rapporti commerciali con gli uesei (armi, cinema, tecnologie) ha creato implicitamente quel grande blocco occidentale dove può bellamente far prosperare il suo atavico odio antisovietico, in memore di un passato imperialista, nostalgico refuso anglosassone quanto mai ottenuto se non con guerre, intrighi e appoggi a movimenti sovversivi di ogni ordine e foggia, mafia compresa e in totale assenza di un pragmatismo etico che possa aver avuto il rispetto assoluto o relativo della sovranità territoriale e del suo parlamento. In contrafforte a ciò vi è l’onda lunga di una restaurazione filo monarchica che vorrebbe novelli Napoleone correre verso nuove Waterloo con le tecnologie di guerra contemporanee.
    La restaurazione ha anche ricondotto semi di plantule che contrastano con vecchie e nuove dinamiche democratiche a cui ci si appella in nome di quella costituzione ormai troppo buggerata da ogni faida o fazione politica, che ha trasfigurato i politici nostrani in imperatori de sta cippa.
    La Russia, per come viene descritta , assume aspetti di una città del male su cui indirizzare ogni ruggito di topo, senza una prospettiva più critica che ne redarguista aspetti se non altro positivi per la sua storia antica, i suoi rapporti con la vecchia Europa e gli interessi economici di ambo le parti.
    Se la restaurazione europea avvantaggia gli oligarchi e altre oligarchie economiche, anche nel nostro paese, sarà forse per una questione semplicemente di affinità, dove davvero il popolo non presenta più voce in memore dello spostamento del potere su nuclei , ben consolidati e in reciproca alleanza, che faranno il bello e il cattivo tempo sull’economia e gli assetti istituzionali che soggiaceranno allo sviluppo a cui il popolo sarà e viene chiamato .
    Pedullà vuole questo?
    E della Cina non se ne parla mai?
    A questo ci ha condotto l’insano imperialismo angloamericano, facendoci divenire una sua appendice perennemente infiammata senza , tra l’altro, avere più il potere “sovrano” di curarla. Ma l’appendice infiammata è l’Italia, quindi toglierla significherebbe scioglierci nel grande mare atlantico oppure opporvi per riavviare quel processo di consolidamento dei confini e quest’ultimo , per quanto legga e possa capire, sembra ancora più arduo.

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  7. A me sembra di vivere dentro un incubo , l’incubo piu’ grande da quando e’ stata inventata la bomba atomica: il pericolo di un nucleare distruzione dell’umanita’, o di una buona parte di essa.
    La cosa piu’ grave e’ che i governanti (in senso generale, l’Italia-Europa-Nato-America-Russia-…) mettano nel computo delle possibilita’ , magari con una bassa percentuale, tale eventualita’.
    E’ semplicemente aberrante il solo fatto che se ne parli e che quindi si contempli , anche se molto improbabile, l’escalation nucleare. Tutte le popolazioni dovrebbero scendere in piazza chiedendo semplicemente “PACE”, non solidarieta’ a questo o a quel paese spedendogli delle armi. E’ da stupidi pensare che Putin possa diventare l’Hitler degli anni 2000 e che quindi vada fermato a tutti i costi. Con la bomba atomica che tutti ormai hanno sotto la scrivania bisogna pensare ed agire in modo diverso di come si faceva un secolo fa. Aver messo all’angolo Putin e la Russia e’ gia’ stato un grave errore di noi occidentali. Cerchiamo subito, immediatamente, di trovargli una via di uscita per il bene dell’umanita’

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    • La pace per come io l’ho vissuta appare una chimera; come valore etico è indiscutibile ma la pregnanza delle realtà sociali e lavorative chiedono altro e anche qui si insinua quel grande miraggio di una fallacia politica che chiede pace facendo la guerra e alla quale siamo così addomesticati da non accorgersi dei sinonimi che passano per contrari e viceversa.
      La guerra si legge negli occhi del vicino che scrutano con cattiveria, nei pettegolezzi che volano come olezzi malefici alle orecchie e alle labbra di sconosciuti che finiscono poi per scambiarti con un cane o peggio, come il povero Confucio straccione e elemosinante, perché in realtà la società umana è marcatamente divisiva e tutto avvalla la sua divisione in relazione al potere di acquisto, reale, presunto o apparente che sia insieme al lavoro, (questo santo benefit politico) e ad un pensarsi profondi sorvolando gli acquitrini come libellule o zanzare.

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    • Non si può uscire dall’era atomica senza pensare ad una vera guerra che ne faccia scoppiare un gran numero in quanto, sono troppi decenni, dal blocco della guerra fredda, che la stessa arma è stata utilizzata da molti Stati come un sistema di difesa in relazione ad un attacco atomico, difesa sia di un economia anche primitiva ma militare che di presidi a vario richiamo religioso o speculativo come nel caso dell’Italia in quanto nazione non dotata di atomica se non per interposta persona che per questi ed altri motivi sta facendo di noi dei poveri sguattero di ogni entre’ simulanti corti munifiche di chissà quali regine e sovrani, anche se sono solo tuguri di bettole.
      Il grande potere della mistificazione che crea un sistema di illusioni a cui la psiche debole si prostra pensando al proprio tornaconto di poter essere un sovrano alla corte di una trattoria.

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  8. Russia, lanci di molotov contro gli uffici di reclutamento. Il Cremlino arruola i manifestanti arrestati: «Non è illegale». Pazzesco oramai anche la Cina schifa il satrapo Vlad, restano solo le zucche marcie a sostenerlo e i quattro compagni di merende qua dentro

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  9. PUTIN VUOLE LA GUERRA, I RUSSI NO – CODE CHILOMETRICHE DI UOMINI IN FUGA AL CONFINE CON LA FINLANDIA E LA GEORGIA, MA ANCHE A QUELLO CON LA MONGOLIA, DOVE I FAMIGERATI BURIATI USATI COME CARNE DA CANNONE NEI PRIMI MESI DI GUERRA HANNO PREFERITO DARSELA A GAMBE – GLI ULTIMI BIGLIETTI AEREI PER L’ESTERO, CHE NON RICHIEDONO VISTO AI RUSSI, SONO ANDATI ESAURITI, A PREZZI VERTIGINOSI – LA RICERCA PIÙ GETTONATA SU INTERNET ERA “COME ROMPERSI UN BRACCIO?” (UN MODO PER NON ANDARE AL FRONTE) – ANCHE I SOCIAL DEI FILOPUTINIANI RIBOLLIVANO DI RABBIA PERCHÉ I FIGLI DEI DEPUTATI E DEI MINISTRI NON ANDRANNO A COMBATTERE…

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  10. Concordo totalmente! Andate tutti ! Ma proprio tutti fisicamente a combattere in Ucraina di cui non sapevate e non sapete una beata mazza !! Nemmeno la geografia! Andate adesso tutti nei boschi a cacciare licheni e funghetti e patate e legname per riscaldarvi !sostenete la guerra dei ricchi per pagarne le dovute conseguenze!! ( nemmeno im parlamento si si spegne l aria condizionata che paghiamo noi !Sostenete queste amebe fino al boom totale ! Qui scherzano per alzare i prezzi speculativi ! In altro posto si sono rotti ! Dite addio ai cannoli siciliani ( quelli veri) e a tanti amici

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