Urbi et Orbán

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Prosegue l’astuta campagna di Letta e giornaloni al seguito per dipingere Meloni come una leader pericolosa non perché rappresenta la solita vecchia destra che ci rovinò fra il 2001 e il 2011 (con la breve parentesi 2006-’08), ma perché incarnerebbe una destra nuova, inedita, mai vista. La prova? È pro Orbán come Salvini, mentre B. […]

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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28 replies

  1. Urbi et Orbán

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Prosegue l’astuta campagna di Letta e giornaloni al seguito per dipingere Meloni come una leader pericolosa non perché rappresenta la solita vecchia destra che ci rovinò fra il 2001 e il 2011 (con la breve parentesi 2006-’08), ma perché incarnerebbe una destra nuova, inedita, mai vista. La prova? È pro Orbán come Salvini, mentre B. è sempre stato anti, come lui stesso va ripetendo in questi giorni: “Le politiche di Orbán e la sua visione dell’Europa sono lontane dalle nostre. FI è il garante della linea filo-Nato”. E lo dice da tempi non sospetti. “Per me Orbán ha sempre rappresentato la forza della giovinezza positiva: il peggio che potrebbe capitare all’Ungheria è di non approfittare della sua forza, energia ed entusiasmo… I fatti e le cifre dicono che il governo Orbán ha fatto bene e sarebbe assurdo interrompere questa esperienza. La nostra è un’amicizia antica, l’ho conosciuto da presidente del Milan. Abbiamo una straordinaria sintonia” (28.2.2002). “Orbán è un caro amico e in Ungheria sta facendo benissimo” (1.3.18). Qualche cattivone voleva sbatterlo fuori dal Ppe per le continue violazioni delle libertà, ma l’amico Silvio non sentiva ragioni: “FI non voterà per la tua esclusione, sarebbe un grosso errore politico. Ti ho sempre difeso e sarò sempre dalla tua parte. Ma ti chiedo di accettare alcune delle richieste del Ppe” (8.3.19). “FI e io personalmente ci siamo spesi, anche grazie agli ottimi rapporti con Orbán, per far sì che il Ppe si confermi il primo gruppo al Parlamento europeo” (20.3.19).

    Così Fidesz, il partito di Orbán, fu solo sospeso dal Ppe. B. esultò: “È la migliore soluzione possibile. La nostra missione di cambiare l’Europa parte dal cambiamento delle alleanze del Ppe: non più con la sinistra del Pse, ma coi conservatori, anche con Orbán e Salvini” (13.5.19). “Con Orbán siamo amici intimi. Appare come una testa matta, ma è una persona ragionevolissima. E con lui andavo a vedere le partite del Milan” (22.5.19). “Sta facendo bene in Ungheria: a lui una lode assoluta. Fra il Ppe, stimolato da me, e i sovranisti, stimolati da me, si potranno fare accordi su singole leggi” (24.5.19). “Sono sicuro di convincere Orbán a restare nel Ppe e il Ppe a riabbracciarlo” (28.5.19). “Spingerò il Ppe a un’alleanza non più col Pse, ma con liberali, conservatori, verdi e qualche sovranista che sa ragionare sulle cose: Orbán e Salvini” (16.7.19). “Spero che tutto si risolva e che il Ppe e Orbán possano trovare le motivazioni giuste per continuare a stare insieme. Ho parlato con Orbán e penso che lui non abbia una vera intenzione di uscire dalla più grande famiglia della democrazia e delle libertà” (12.12.19). Invece Orbán uscì dal Ppe, B. uscì di testa e i giornaloni uscirono dalla realtà.

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  2. Articolo inutile, perchè si rimette al centro dell’attenzione il vecchio mafioso, puttaniere e piduista.
    Ed essendo i loro elettori, a destra, smemorati e di bocca buona, li si istiga a schierarsi contro qualsiasi avviso in arrivo da partiti e movimenti ostili.

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    • Sì infatti, lo rimette al centro dell’attenzione MT.
      TUtti i giornaloni che lo osannano e lo intervistano ogni giorno, e la direttora del tg1 che interrompe il tg più guardato dagli italiani per “intervistarlo”, quelli sì che fanno il loro mestiere!

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  3. Veramente l’articolo mette in risalto “l’astuta campagna di Letta e giornaloni al seguito per dipingere Meloni come una leader pericolosa non perché rappresenta la solita vecchia destra […] ma perché incarnerebbe una destra nuova”.

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  4. A parte l’accusa – il processo è in corso – di coinvolgimento nell’attentato in via dei Georgofili a Firenze con morti e feriti, ad opera dei f.lli Graviano già condannati ma in odor di permessi (per poi fuggire) grazie alla non approvazione della riforma dell’ergastolo ostativo (ti diamo il permesso solo se confessi particolari ancora ignoti). A parte questa macchia nei trascorsi dell’ex-Cavaliere, c’è anche una verità che per la mentalità dell’uomo di Arcore è ben più disonorevole. Forse non tutti sanno o ricordano che verso la fine degli anni ’90 un contrito B. confessò in TV di avere un tumore. Ne guarì ma con l’asportazione completa della prostata. Da quel giorno il noto puttaniere ha smesso di… “sentire un rumore in garage”. Praticamente tutte le cene eleganti, le relazioni con le escort e via dicendo, erano tutte fittizie, nel senso che non è più riuscito ad ottenere una erezione. Lui si accontentava di guardare, toccare ma senza poter andare oltre. Naturalmente nei confronti dei suoi fan ed elettori nulla doveva cambiare della fama di essere un latin lover anche se pagamento. Insomma, era tutta una messa in scena, peraltro piuttosto costosa, per alimentare artificiosamente il mito di tombeur de femmes, ma in realtà a vuoto. Se ciò venisse adeguatamente pubblicizzato, perderebbe anche quel poco di elettorato che gli è ancora fedele. Ma la Sinistra è troppo signorile e politicamente corretta per approfittarsene.

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  5. Da appena 28 anni l’attuale Pseudo Destra (e chi l’ha preceduta) fa il palo complice e resuscita questo vecchio mafioso pluridelinquente, che ha venduto l’anima al diavolo ormai mille volte. La vergogna e tristezza che trasmette ormai ogni volta che apre bocca o compare in TV è pari solo alla rabbia per i complici che gli hanno permesso di fare scempio delle nostre istituzioni e dei valori che sono il collante di una collettività. E alla sua morte, mi dovrò pure sorbire le solenni pompe funebri ad edicole e reti unificate, che altereranno la realtà e porteranno la salma in processione, come già stanno facendo ora che respira ancora. Come epitaffio sulla lapide scriverei “Silvio B., uno che l’ha fatta franca. Sino ad oggi”

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  6. Conosco personalmente un berlusconiano di ferro. Hanno il culto della persona, qualsiasi cosa dica o faccia, è giusto e insindacabile. Siamo noi quelli strani che cerchiamo sempre il marcio da una persona che da anni lavora per noi. Sono persone che avrebbero bisogno di essere seguite.

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    • Concordo, ma… eh, “seguìte” è da definire meglio. Intendi dalle guardie o da dottori in psichiatria? Perché penso che vadano bene entrambi. Al contempo, dico. 😈

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  7. Se si creassero delle linee per il sud, invece di implementare il meridionalismo in ogni sua munifica sfaccettatura.. e in ogni dove.
    Terra di Smargiassi impuniti.. ladri e delinquenti.
    Miseria umana e corruzione. Schifo a schifo.
    Bordelli e viva la scuola.. sanitarizzata, per menti fini e altolocate dalla politica, da questa politica… che ne ha fatto caserme e cooperative industriali per corporativismi chiusi e pilotati.
    Caserme per studentato. Omologazione a palla… Chi dice no è messo al bando, all’Indice.. come da convenzione settaria e chiesaiola..
    Lo Stato italiano farebbe bene a spezzarsi nei suoi terreni paterni. Austria, Savoia, chiesa, borboni e angioini nelle terra delle due Sicilie. L’unità a questo punto val bene solo una messa.. messa a posto /messa al bando.. .. così è .. i Meridionali prendono la pensione mentre io , io i-oh, non ho neanche lavoro.. .. come sì fa ad amarvi?

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    • il vostro lavoro è stato sempre sfruttare i meridionali,sono contento che non hai lavoro,significa che non hai meridionali da sfruttare.

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      • Vere e sacrosante parole. Ma vede caro terribile lei ha suonato al campanello già suonato. Auguri di buon prosternazione.

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    • Ci si può anche separare, l’importante è che restituiate tutto quello che hanno rubato i Savoia prima, ed i Bossiani poi.. per il prosieguo, tanti auguri con cinesi e cingalesi..

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  8. Orban si è sempre proclamato sovranista e lo ha fatto, finora gli hanno fatto fare quello che ha voluto, non voleva immigrati? non li ha presi, non tollera le istanze Lgbt? non procede coi diritti civili; ora gli serve il gas e non ha nessun motivo di partecipare alla guerra alla russia, è solo a questo punto che il comportamento dell’Ungheria diventa intollerabile per l’europa dei popoli e di pace, questo è il punto con troppe chiacchiere attorno

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    • “Orban si è sempre proclamato sovranista e lo ha fatto, finora gli hanno fatto fare quello che ha voluto, non voleva immigrati? non li ha presi, non tollera le istanze Lgbt? non procede coi diritti civili”: da qui si può evincere quanto questi presunti problemi non siano che cortine fumogene nella migliore delle ipotesi, o qualcosa di ben più destabilizzante, nella peggiore.

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  9. L’ editoriale di Travaglio mette semplicemente in evidenza le due tare secolari che ci affliggono : amnesia ed ipocrisia. ….Letta e giornaloni attaccano la Meloni perché pro Orban, quando dalle dichiarazioni di Berlusconi, pubblicate dai ” giornalisti” al seguito, pare evidente che Silvio fosse pro Orban ben prima e tanto quanto Meloni e Salvini, ma questo non ha impedito a Letta di governare insieme a FI ed a Renzi, segretario del PD, di accordarsi con Berlusconi nel patto del Nazareno……. FI è sempre stato per il PD un interlocutore privilegiato , anche quando era all’ opposizione dei suoi governi (la Meloni deve aver imparato dai dem a fare finta opposizione) nonostante le dichiarazioni di amicizia, sostegno ed apprezzamento di Silvio verso quello stesso Orban, che ora rappresenta il motivo di attacco alla nuova destra, della Meloni…. pare invece evidente che non ci sia nulla di nuovo sotto il sole e che gli afflitti da demenza senile, con disturbo della memoria, siano Letta e giornaloni oltre al vecchio putt..re!

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  10. Non mi stupirei se Donna Giorgia, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, tirasse fuori dal cilindro l’amicizia con Orbàn per garantire, via Ungheria, un certo flusso di gas all’Italia, dal momento che i rubinetti del metano russo sono aperti per il dittatore ungherese: “Italiani di terra, di mare e di aria, ascoltate. Volete il gas russo?? Datemi il voto, e io metterò una buona parola con il mio amico e modello esemplare di statista Orbàn!!!”… “Volete morire di freddo e di disoccupazione?? Allora date il voto ai miei concorrenti politici!!!”.
    A quel punto anche B. ritornerebbe con un altro salto mortale carpiato all’indietro a tifare per il momentaneamente ora osteggiato Orbàn.

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    • Ma guarda, Gae, penso che potrebbe anche succerere, sai? Perché qui, vince chi inizia a far discorsi d’una certa rilevanza sul piano dell’accaparramento del gas russo. Per l’ “opinione pubblica” il resto, ora come ora, conta sempre meno.

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  11. Provo ad esporre il mio pensiero per chiarire la questione che vedo che crea fumo a causa di istruzioni nella cappa.
    1 – non sono razzista. Ciò che crea ed è un forte deterrente per pratiche esclusiviste lo ha fatto questa politica che non mi appartiene.
    Le istituzioni sono un bene primario collettivo nazionale ovunque e non si comprende come dal sud ci si possa spostare per lavorare al nord ma il contrario non esiste! Questo per calmierare le acque che rigoglio non di varie nefandezze.
    La cultura Tosca, della Tuscia, è stata appannaggio di una nobiltà arcaica e anche imprenditoriale da cui la massa è stata esclusa.
    Due questioni.. ma se dal sud venisse un insegnante di mandolino o di Taranta?
    O di cinema o del teatro napoletano?
    Lo scambio dovrebbe essere intriso di cultura non di vecchi servaggi che si chiudono come
    in riserve a pasteggiare bellamente mentre noi si muore di fame. Peggio perché da sfruttati siete oggi gli sfruttatori. (Boschi docet) e nessuno se ne fa ancora una ragione, ma rimarcate la vostra identità di umili origini per continuare a sfruttare.. e mo basta.
    Se la scuola fosse diversa dal caseificio.. se ne potrebbe anche discutere, ma le mozzarelle vanno troppo alla grande e non si può mica farle imbufalire…

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    • E tu credi che un esercito di meridionali faccia i salti di gioia e le feste paesane per la grande opportunità di andare a “lavorare” al nord? Chi ti scrive è uno che ce l’ha fatta, ed in maniera egregia, a restare a casa propria (considerandola una grande vittoria), e che mai e poi mai, se non nell’ipotesi di stare davvero alla canna del gas, avrebbe preso in considerazione la possibilità di andare oltre gli Abruzzi. Anche perchè ne conosco di gente dispersa nella nebbia che ogni giorno fa infiniti piagnistei che vorrebbe tornare a casa.
      Cos’altro aggiungere? Non sono uno di quelli che pensa che con la cultura non si mangi (come sempre sostenuto da certi leghisti della prima e dell’ultima ora), dato il mio percorso tutt’altro, senz’altro occorre riconoscere c’è lavoro e lavoro, e che un saldatore specializzato troverebbe lavoro ovunque, da Lampeusa al Tarvisio. Infine, ancora un consiglio: scendi, se ti capita, a vedere la Taranta, c’è mezza regione da queste parti, incluso l’indotto, che campa tutto l’anno solo su quello e su ciò che gira attorno.

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      • Gentile @Franky la creazione del “sud” è forse il capolavoro assoluto dei geni del male, un sud concepito e concepibile come economicamente svantaggiato più agricolo e tradizionale, legato ad un nord industriale dove però gli stereotipi sono divenuti quelli del grande mercato anonimo., Che hanno reso altrettanto anonime le persone, le anime come le relazioni (:)
        Senza addentrarmi nei particolari, che credo conosca meglio di me, il fatto che debba emigrare per lavorare, (per altri assurdi motivi) fa intravedere tutto il basso spettro a cui la vita sarà avvinta, essendo la terra natale con le sue radici, il fertile supporto, scaffolding e humus, dove le persone possono, a mio avviso, emergere nella loro completezza, A meno di svolgere ottimi impieghi che calzino su misura, questione spinosa ovunque.
        Le istituzioni hanno un valore nazionale e non è avere una banca che bilanciera” gli assetti storici e sociali del paese, ma sarà averla avuta ad averli sbilanciati verso profitti e rutilanti angherie di contrappasso.
        Che la politica di questa sinistra abbia assunto dei profili così infingardi e manipolabili spiccando il volo ma rasentando una vergognosa amoralità è ormai dato certo e che tutto ciò di cui si discuta sia ad essa riconducibile in gran parte , offre un ulteriore spunto per riflettere sul significato di buona prassi, avendo echi che si riverberano in seno alla storia coinvolgendo intere esistenze.

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  12. Toto prossima legislatura:
    La meloni governerebbe per i prossimi 5 anni solo ( e non succederà mai ) se riuscisse ad ottenere la maggioranza assoluta facendo a meno di berlusconi.
    Altrimenti il governo lo fa saltare lui al primo bisticcio, poi si ritorna alla tarantella delle improbabili alleanze e subito dopo arriva draghi2 la vendetta.
    Magari, come ho scritto prima in un altro commento, con un cognome tedesco o francese…..

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    • L’esempio di Fini è ancora lì per dimostrare cosa succede a chi si dimentica il potere mediatico berlusconiano: visto che sia Salvini che Meloni hanno gli armadi pieni di scheletri, pestargli i piedi significa dire addio alla carriera politica. Nessuno dei due è così scemo.

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