Mosca al contrattacco sui fondi ai partiti: “Quanto spende la Cia per i politici italiani”

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, replica all’AGI al dossier dell’intelligence Usa sui soldi che Mosca avrebbe pagato ad alcuni partiti non solo europei. Adolfo Urso smentisce che movimenti italiani compaiano del documento degli 007 americani

partiti italiani non hanno preso soldi dalla Russia
 

(di Marta Allevato – agi.it) – I partiti italiani non hanno preso soldi dalla Russia. Lo assicura il presidente del Copasir, Adolfo Urso, dopo che martedì in serata erano circolate indiscrezioni su un documento che gli 007 Usa sulle presunte ingerenze di Mosca nella vita politica dei singoli Paesi. E sulla vicenda interviene anche portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che sarcasticamente chiede quando “l’intelligence americana ci racconterà quanto spende per i politici italiani”. 

“Al momento non esistono notizie che riguardano il nostro Paese in questo dossier” ha riferito Urso, commentando ad “Agora’” su Rai 3 la rivelazione dei servizi segreti americani secondo cui la Russia dal 2014 avrebbe finanziato con oltre 300 milioni di dollari partiti politici, dirigenti e politici stranieri. “Mi sono confrontato con il sottosegretario con delega ai servizi segreti, Franco Gabrielli”, ha spiegato D’Urso in collegamento da Washington, “al momento al governo è stato escluso che l’Italia compaia in questo dossier”.

Già venerdì il Copasir dovrebbe riunirsi con Gabrielli, per sentire se vi sono “ulteriori notizie”. “Mi sono doverosamente confrontato con il sottosegretario Gabrielli perché è il Governo ad avere eventualmente notizie attraverso i canali ufficiali che riguardano anche i rapporti tra le nostre agenzie d’intelligence e ci è stato detto che in questi dossier non ci sono notizie che riguardano l’Italia. Peraltro oggi sono a Washington e avrò altri incontri fra l’altro proprio con il presidente della Commissione intelligence del Senato americano”. 

“Io sono stato colto di sorpresa dalla notizia di questo dossier anche perché noi siamo l’organo di controllo e non ne avevamo avuto notizia”, ha spiegato il presidente del Copasir. “L’ingerenza straniera esiste”, ha sottolineato, “Cina e Russia cercano di delegittimare e sottomettere la nostra democrazia ma noi dobbiamo garantire una campagna elettorale serena”. “Noi dovremmo contrastare il gioco di Russia e Cina che vogliono far credere il voto nei vostri Paesi non conti nulla, che sono in grado di condizionarlo”, ha insistito.

L’ira di von der Leyen

“Non dobbiamo perdere di vista il modo in cui gli autocrati stranieri prendono di mira i nostri stessi Paesi. Le entità straniere sono istituti di finanziamento che minano i nostri valori. La loro disinformazione si sta diffondendo da internet nelle aule delle nostre università” ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Abbiamo introdotto una legislazione per controllare gli investimenti diretti esteri nelle nostre aziende per problemi di sicurezza. Se lo facciamo per la nostra economia, non dovremmo fare lo stesso per i nostri valori? Dobbiamo proteggerci meglio dalle interferenze maligne. Questo è il motivo per cui presenteremo un pacchetto di Difesa della Democrazia. Porterà alla luce l’influenza straniera nascosta e finanziamenti loschi. Non permetteremo ai cavalli di Troia di nessuna autocrazia di attaccare le nostre democrazie dall’interno”, ha aggiunto nel suo discorso sullo stato dell’Unione. 

Le reazioni della politica

“Chiediamo di sapere come stanno le cose. Dal 2014 c’è stata sicuramente una forte influenza della Russia” ha detto Enrico Letta a Tg1 Mattina, rilanciando l’ipotesi dei finanziamenti. “Questi temi devono essere al centro della chiarezza – ha aggiunto il segretario del Pd – chiediamo trasparenza e informazioni. È inquietante quel che sta accadendo. Sosteniamo l’Ucraina e soprattutto l’unità dell’Eruopa contro un tentativo russo che va rigettato”.

“È importante che i nomi dei partiti e dei politici che abbiano ricevuto finanziamenti da Putin vengano resi pubblici prima e non dopo le elezioni del 25 settembre” scrive su Facebook il segretario di Più Europa e sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. “Putin ha scatenato una guerra contro l’Ucraina e l’Europa, con le armi e con il gas: è essenziale che gli elettori sappiano se dietro le note simpatie politiche per il dittatore russo, in particolare a destra, ci siano anche sostegni finanziari diretti a partiti o personalità politiche”, sottolinea. 

“La Russia ha pagato partiti e politici in Europa? È quello che risulta con documentazione, ai servizi di sicurezza americana, ne parlano tutti i giornali del mondo. Il governo faccia chiarezza” scrive sul suo profilo Facebook il deputato dem Emanuele Fiano “E si convochi subito il Copasir. Prima del voto vogliamo sapere nomi, importi e tempi di questi finanziamenti. Non ci possono essere opacità, silenzio, dubbi. Gli italiani devono sapere se ci sono partiti italiani che hanno lavorato per gli interessi di altri Paesi, tradendo la Costituzione e i cittadini”.

“Una cosa è certa: Forza Italia non ha mai ricevuto aiuti di alcun tipo dalla Russia. Chi si faceva riempire le casse di rubli per andare contro l’Occidente era il Partito comunista italiano” scrive su Twitter Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia. 

Da parte sua Luigi Di Maio invoca la creazione di una commissione di inchiesta: “Sono settimane che dico che c’è un rischio di ingerenze russe nella campagna elettorale italiana. Putin ci ha fatto salire di 10 volte le bollette e ora sta provando ad ingerire nella campagna elettorale. Noi non abbiamo certezza, però è per questo che io chiedo l’istituzione di una commissione d’inchiesta tra partiti italiani e il mondo russo”. 

Il caso

Secondo Washington la Russia ha investito più di 300 milioni di dollari, fin dal 2014, per influenzare politici e rappresentanti di governo in più di venti Paesi, tra cui molti in Europa. L’informazione è contenuta in una nota interna inviata lunedì dal dipartimento di Stato a ambasciate e consolati americani in Europa, Asia del Sud e nord Africa.

Il messaggio era classificato come ‘sensitive’, con informazioni importanti, ma non ‘classified’, dunque non da tenere strettamente riservato. Ed è ciò che poi è successo: la notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore.

Nel cablogramma, firmato dal segretario di Stato Antony Blinken, non si fanno nomi di politici e Paesi individuati dagli 007 americani ma si dice che Washington informerà direttamente le nazioni coinvolte. I primi nomi a circolare negli Stati Uniti sono quelli di Albania, Montenegro, Madagascar e, “potenzialmente”, Ecuador. Nel caso specifico di un Paese asiatico non identificato, l’ambasciatore russo avrebbe dato milioni di dollari in contanti a un candidato presidenziale.

Sulla presenza di partiti italiani nel documento dell’intelligence russa si è subito molto dicusso. Secondo alcuni media americani Joe Biden è deciso a togliere il velo della segretezza alle manovre di Mosca per influenzare politicamente gli altri Paesi, ma secondo altri può essere un tentativo di inserirsi nelle vicende elettorali di Paesi dell’Alleanza Atlantica.

In alcuni ambienti di Washington l’ascesa di Giorgia Meloni viene vista con preoccupazione per le sue posizioni sovraniste e la vicinanza al premier ungherese di destra Viktor Orbàn, tra i pochi interlocutori del presidente russo Vladimir Putin. Lo stesso leader della Lega, Matteo Salvini, non aveva convinto neanche l’amministrazione guidata da Donald Trump durante la sua visita ufficiale da rappresentante di governo.

Il dipartimento di Stato sostiene che il flusso di denaro partito da Mosca sia entrato in Europa attraverso ‘think tank’ politici e in Asia, Medio Oriente, Africa e Centro America attraverso aziende statali. Putin, secondo fonti dell’amministrazione americana, avrebbe speso “ingenti somme” nel “tentativo di manipolare le democrazie dal suo interno”.

E la cifra di 300 milioni sarebbe calcolata per difetto. I soldi sarebbero molti di più. Nel messaggio interno del dipartimento non ci sono, invece, riferimenti alla possibilità che Mosca possa di nuovo intromettersi nelle elezioni americane. L’ambasciata russa a Washington non ha commentato.

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14 replies

  1. “Non dobbiamo perdere di vista il modo in cui gli autocrati stranieri prendono di mira i nostri stessi Paesi. Le entità straniere sono istituti di finanziamento che minano i nostri valori. La loro disinformazione si sta diffondendo da internet nelle aule delle nostre università”

    Grandissima STRO….

    Proprio questa parla, che è rimasta in piedi come una CAMERIERA alla corte del Sultano ERDOGAN?

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  2. Dal sito di Rep:

    “La rivelazione degli Usa: la Russia ha finanziato partiti in oltre 20 Paesi”

    Gli Usa hanno titolo per fare rivelazioni?
    Vediamo un attimo, cerchiamo di conoscere meglio questo nostro prezioso alleato.

    Breve inquadramento storico dove le opinioni personali contano poco, parlano i fatti: obiettivo Cuba e il regime castrista.

    • Guerra di Corea
    25 giu 1950 – 27 lug 1953

    • Disfatta francese in Indocina contro il Viet Minh a Dien Bien Phu (13 marzo 1954 – 7 maggio 1954). Passaggio di “consegne” con gli Usa che iniziano ad inviare consiglieri militari. Nel 1956 sono registrate ufficialmente le prime vittime USA in Vietnam, conflitto che terminerà nel 1975 (58 mila morti Usa).

    • 1959: Fidel Castro prende il potere a Cuba.

    • 17 gennaio 1961: il presidente Usa Eisenhower, durante il suo discorso di commiato, denuncia il pericolo del “complesso politico-militare-economico”, cioè la perversa commistione tra politica, appaltatori di contratti e produttori di armi.
    https://en.wikipedia.org/wiki/Military%E2%80%93industrial_complex
    Gli subentra JFK.

    • Aprile 1961: dopo neanche tre mesi di insediamento di JFK, la Cia dà il via al tentativo di rovesciamento del regime cubano (baia dei porci) fallito dopo tre giorni di scontri.

    • 16 ott 1962 – 28 ott 1962: crisi dei missili a Cuba. Si sfiora la guerra nucleare.

    Appena sei mesi prima (aprile 1962), sul tavolo del presidente JFK giunse un documento a firma del generale
    Lyman Louis Lemnitzer, capo degli stati maggiori riuniti dell’esercito Usa
    https://en.wikipedia.org/wiki/Lyman_Lemnitzer
    Si trattava di un piano criminale, ideato con la Cia, e il nome in codice era “operazione northwoods”
    L’operazione Northwoods era un piano fatto circolare nel governo degli Stati Uniti nel 1962 per organizzare attacchi terroristici sotto falsa bandiera all’interno degli Stati Uniti e all’estero per provocare un “intervento militare a Cuba”. Il piano prevedeva che la Central Intelligence Agency (CIA) o altri agenti commettessero veri e propri atti di terrorismo nelle città degli Stati Uniti e altrove. Questi atti di terrorismo **dovevano essere attribuiti a Cuba per creare un sostegno pubblico per una guerra contro quella nazione**, che era recentemente diventata comunista sotto Fidel Castro.
    https://publicintelligence.net/operation-northwoods/

    Qui il PDF del documento desecretato nel 1991 👇
    https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://nsarchive2.gwu.edu/news/20010430/northwoods.pdf&ved=2ahUKEwiIxMK0-5L6AhUcJcUKHbI7CxAQFnoECBAQAQ&usg=AOvVaw2hZ6fqDzfoQwrH_2sn2rT-

    *****JFK rifiutò la messa in atto della operazione*****

    • Novembre 1963: JFK viene assassinato, subentra il vice LBJ

    • Agosto 1964: incidente Golfo del Tonchino.

    • Marzo 1965: inizia “operazione Rolling Thunder”, una massiccia campagna di bombardamenti sul Nord Vietnam. Sbarcano i primi marines a Da Nang al comando del generale di brigata Frederick Karch.

    Gli Usa hanno finalmente la loro nuova guerra e possono essere considerati veri esportatori di democrazia di ottima qualità.

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    • È palese che tu non sia una persona reale ma un profilo gestito dalla centrale propagandistica russa .
      Per questo elenco occorre una conoscenza cronologica degli eventi che coprono 70 anni di storia. Una persona normale, a meno che non sia un ricercatore o professore della materia, non ha il tempo e i riferimenti per tali ricerche.
      Il continuo postare link .RU ne è ulteriore conferma.
      Anche i fondi investiti nelle centrali di disinformazione in lingua italiana, come Sputnik, Russia Today, Imola Oggi, andrebbero aggiunti a quelli usati per gestire i propri burattini in politica.
      Non mi stupirei se un giorno, dietro imbeccata esterna, arrivasse la Polizia Postale a scoprire quanti agenti inquinanti pascolano su questo blog.
      E credo che possa succedere a breve.

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      • @J&B

        Per caso, ti sei accorto che i link da me postati sono americani?
        Il PDF del piano criminale “operazione northwoods” è a disposizione perché desecretato dal governo americano .
        Ti rendi conto dello stato in cui versi? Lo dico sinceramente.

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      • @J&B

        Nel conflitto del sud est asiatico (Vietnam), gli Usa hanno dato sfoggio di tutto il loro campionario psyop.
        Ne so a sufficienza, pur non essendo uno storico. Qualcosa ho letto. È il loro modus operandi. Prometto di allietarti con qualche breve storia.
        🤟😎

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  3. Non c’è bisogno dei soldi russi o cinesi per capire di chi siamo maggiordomi.
    E per ricordarci di Von den R, Borel, Dragh e Bide, il prossimo Natale. Anzi, ricordiamocelo (e ricordiamoglielo) già il prossimo, di 25.

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  4. Cosa c’è di nuovo?!? Tutto il mondo sa qual’é il grado di corruzione che c’è nella politica italiana, e tutto il mondo tenta da sempre di approfittarne.
    Vlad che faceva affari con Silvio ed i suoi mandanti con la cricca del Metropol, il principe rinascimentale saudita che assume Renzi come ciarlatano in pianta stabile, la Troyka EU che tramite i suoi camerieri del PD ci impone lacrime e sangue per lasciarci in mutande, i cinesi che fanno shopping delle nostre infrastrutture strategiche a prezzi stracciati, e in quanto agli americani beh, non hanno neanche bisogno ti tirare fuori i dollari, per comandare..
    Ci sono mille modi dall’esterno per mettersi in tasca la politica nostrana, e la classica bustarella è proprio l’ultima.

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  5. Gentile @Frankie, se la somma e’ quella sbandierata, gli anni sono 8, i Paesi in tutto il mondo 24 e i politici non possono certamente essere uno solo per ogni Paese…
    Ci faccia una botta di conti…

    Il problema è che tutti partono in quarta e i conti non li fanno.
    E Oltreoceano lo sanno…

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