La Lega tracolla: nel sondaggio Cise vale solo il 9,6%

(Lorenzo De Sio e Davide Angelucci – cise.it) – Pur con alcune peculiarità metodologiche, le intenzioni di voto rilevate dalla recente indagine CISE-ICCP confermano lo stabile vantaggio della coalizione di centrodestra (anche se meno dei principali sondaggi: il distacco stimato è di 11 punti), il mancato decollo del “terzo polo” di Calenda (fermo poco sopra il 5%), ma al tempo stesso evidenziano una forte crescita del Movimento 5 stelle (oltre il 16%). L’interpretazione suggerisce un possibile “effetto Churchill” sul voto del 25 settembre (dal nome del leader britannico che, dopo il trionfo sulla Germania nazista, patì una pesantissima sconfitta elettorale): a essere premiati potrebbero essere gli attori (centrodestra, M5s) con una netta visione di futuro e un accento sul cambiamento, più di quelli (centrosinistra, Calenda) che rivendicano continuità con il governo uscente (peraltro con un paese in difficoltà economica) e con identità programmatica incerta.

Dai dati emergono alcuni elementi principali, che sintetizziamo brevemente:

1. La vittoria del centrodestra ancora una volta non appare in discussione, pur se con valori inferiori a quelli riportati dagli istituti di sondaggio in questi giorni: la coalizione di centrodestra totalizza infatti circa il 42% delle intenzioni di voto, contro il 31% del centrosinistra;

2. Appare anche confermato il ruolo di primo partito di Fratelli d’Italia, pur se nei nostri dati questo partito registra una performance leggermente inferiore ad altri sondaggi di questi giorni; FdI viene infatti dato al 23%, contro il 21,4% del Pd, che invece è in linea con altri sondaggi;

3. Entrando nel dettaglio delle due coalizioni principali:

a. Il vantaggio leggermente inferiore del centrodestra rispetto ad altri sondaggi (che vedono distacchi tra 15 e 18 punti) è legato anche alla stima particolarmente bassa della Lega, che nella nostra indagine scenderebbe sotto le due cifre (al 9,6%), mentre Forza Italia viene data all’8%; anche Noi Moderati nella nostra indagine risulta sotto l’1% rispetto a stime maggiori (intorno al 2%) nei sondaggi pubblicati;

b. All’interno del centrosinistra, l’indagine ha una stima particolarmente positiva per l’alleanza Verdi-Sinistra (5,9%), mentre Più Europa viene data sotto la soglia di sbarramento del 3% (al 2,3%) in linea con altri sondaggi, così come Impegno Civico (1,4%);

4. Il dato forse più eclatante è quello del M5S, che le nostre stime vedono al 16,6%; si tratta di un dato superiore non solo alle medie dei sondaggi pubblicati più di recente (intorno al 12%), ma anche ai sondaggi più ottimisti (che lo danno al massimo al 14%);

5. Infine, la stima per Azione-Italia Viva (5,3%) appare leggermente inferiore alle stime viste finora (intorno al 6 e il 7%); viene inoltre confermato Italexit sopra la soglia di sbarramento (3,6%).

[…] Pur se con alcune differenze rispetto ai sondaggi pubblicati, le tendenze indicate dalle intenzioni di voto nella nostra indagine sono, a grandi linee, assolutamente analoghe a quelle viste finora:

1. Il vantaggio strutturale del centrodestra, e l’assenza di reale competitività del centrosinistra: dati che non appaiono realmente in discussione (il margine di vittoria particolarmente basso da noi stimato – undici punti – non solo appare comunque confortevole, ma rappresenta un valore particolarmente basso, rispetto alle stime di tutti gli istituti).

2. La conferma del mancato decollo di Azione-Italia Viva: un partito con ambizione di “terzo polo” a due cifre (con l’obiettivo neanche troppo celato di andare vicino al 20% ottenuto a Roma, dimenticando forse che l’Italia non è Roma) e che tuttavia non è ancora riuscito a decollare, rimanendo sulle stime viste da mesi.

3. La crescita del M5S. Presentato da molti come destinato all’estinzione dopo la scissione di Di Maio e la successiva caduta del governo Draghi (all’epoca era spesso stimato sotto il 10%), il partito guidato da Conte mostra invece una forte tendenza alla crescita, confermata da tutti gli istituti (pur se finora non sui livelli da noi registrati).

32 replies

  1. Ma scusatemi se nel momento peggiore della sua storia cioè dall’uscita (eufemismo) di DI MAIO alla caduta del governo DRAGHI l’M5S ha sempre navigato attorno al 10% io credo che non ci voglia un politologo per capire che una volta calmatesi le acque il Movimento sarebbe cresciuto fino a dove non lo so ma sicuramente non sarebbe rimasto inchiodato al 10%.

    MASSIMO

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    • Se Conte non avesse emarginato Virginia Raggi e avesse assicurato a Di Battista che non avrebbe trasformato il movimento in una appendice del PD, oggi i cinque stelle contiene sarebbero oltre il PD.

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      • Questa è una tua opinione non è suffragata dai fatti al momento. Raggi aveva già raggiunto i 3 mandati.
        Fra Di Battista e Conte ci sono due diverse visioni sulla politica estera. Se nel tuo programma metti il limite dei 2 mandati non puoi candidare una persona che ne ha già 3.

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      • Ho scritto, forse, che Virginia Raggi doveva essere candidata? Ho scritto, forse, che bisognava superare il principio dei due mandati per favorire Virginia? Emarginare non significa non candidarla , ma attaccarla per qualunque cosa dica. Emarginarla significa andare ai suoi comizi (durante la campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Roma) ed esaltare il candidato pidino Gualtieri che tutti i giorni attaccava la Raggi.
        Emarginare Virginia significa non aver rintuzzato a dovere quella imbecille facente parte della giunta Zingaretti che, il giorno prima delle elezioni comunali, se ne uscì con una chat con la quale accusava Virginia per non aver fatto nulla per risolvere il problema della spazzatura.
        Alle ultime elezioni comunali di giugno 2022 non ha sostenuto nessun candidato sindaco pentastellato uscente pur di consegnare quei comuni al PD.

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  2. Salvini è politicamente un cadavere che cammina.Con la lega sotto il 10%
    Al prossimo congresso legaiolo verrà definitivamente estromesso.
    E non potrà far altro che la fine di Dimaio.
    Lega-Salvini: legali bene e buttali nel fosso.

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    • Gli elettori di centrodestra hanno prima provato con Berlusconi e non è andata bene poi hanno provato con Salvini e non è andata bene adesso provano con la Meloni. I fattori sono diversi ma il prodotto non cambia.

      MASSIMO

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      • Infatti, i voti al CDX , sono sempre gli stessi si muovono all’ interno di un recinto formato dai 3 partiti odierni(lega.Fi FdI).

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      • Bravo, Massimo, ma non sai cosa ti perdi!
        Conte sta perdendo voce e 10 anni di vita, tra interviste e conferenze, tutte rigorosamente a braccio.
        È sempre più centrato, entusiasmante persino!

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      • Premesso che sono d’accordo con te, mi domando e ti domando: se improvvisamente Conte dicesse TOGLIAMO LE SANZIONI ALLA RUSSIA E RIPRISTINIAMO GLI ACCORDI COMMERCIALE cosa succed

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      • Gionni ti dirò di più. Se nell’ipotesi più ottimistica tutti i partiti dico tutti decidessero che L’ITALIA può togliere le sanzioni e ripristinare i rapporti commerciali con la Russia tutti gli altri paesi europei FRANCIA E GERMANIA in testa direbbero: BENISSIMO ALLORA NOI TAGLIAMO I RAPPORTI COMMERCIALI CON VOI.
        Questa è una situazione molto ingarbugliata che va risolta a livello europeo.

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      • Adesso quelli che prima hanno infangato Conte e dato il Movimento per morto adesso che pare stia recuperando alla grande per non ammettere di avere sbagliato cominciano con i se: se fosse entrato tizio Caio e sempronio saremmo già al 40 per cento.

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      • È un misto tra invidia e antipatia personale verso Conte.Che facciano quello che vogliono,tanto avranno sempre da criticare.Guarda e passa,non ti curar di loro.
        Io Conte l’avrei votato a prescindere come te,ma non pensavo che fosse così bravo a far campagna elettorale,non essendo politico di professione.
        Mi ha positivamente colpito….e se ci fosse un confronto in tv con altri leader il movimento potrebbe veramente raggiungere insperati fino a settimane fa.

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  3. La Lega aveva uno scopo, anche se fittizio, quando era “Lega Nord”, cioè la secessione della Padania, e quindi la sua politica (si fa pre dire) andava al seguito. Oggi, partito espanso a tutta l’Italia, non ha più un obiettivo, una direzione, qualcosa da dire. Rimane un involucro vuoto sporcato con del simil-fascismo. E allora, se qualcuno vuole votare destra vota quella vera: FdI.
    Quello che non capisco e reputo oggetti misteriosi sono gli elettori del sud che votano Lega. Mah.

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  4. Ragazzi, calma e gesso!
    Io mi riterrò soddisfatta se Peppino supera il 15 e il nipote dello zio rimane sotto al 20.
    Tutto il resto sarà grasdo che cola.

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  5. Basta ricordare come la pensavano anni fa sulla Lega le classi popolari di Roma.
    https://postimg.cc/N9qMHcbB Oggi non si parla più dei 49 milioni spariti.
    Lo stesso per i casini che hanno combinato FDL in amministrazioni locali, facendosi commissariare. Le destre sono notoriamente bugiarde e opportuniste come il centro-sinistra con poche eccezioni tenute ai margini.

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  6. Secondo i sondaggi:
    CDX 40,6
    PD 21,4
    M5S 16,6
    IV 5,3
    Verdi -sx 5,9
    Conte è praticamente l’ago della bilancia.
    Se succede ciò che temo ,extraterrestre portami via!

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