Roma: si conclude “Città in festa”. Il ritmo della festa dove ognuno è protagonista

Presentata dall’Associazione Teatraltro, si conclude

Città in festa

Il ritmo della festa dove ognuno è protagonista.

Direzione Artistica: Eduardo Ricciardelli e Gino Auriuso

Si è conclusa il 30 Agosto 2022 la prima edizione della manifestazione “Città in festa – Il ritmo della festa dove ognuno è protagonista” presso il Municipio 14 – Torresina – Montemario – Balduina – Ottavia – Primavalle, sotto la direzione artistica di Eduardo Ricciardelli e Gino Auriuso.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana  2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Grande è stata la partecipazione agli spettacoli, alle performance, alle passeggiate e ai laboratori che hanno coinvolto attivamente il pubblico proiettandolo al centro delle attività e coinvolgendolo in uno scambio continuo con gli artisti grazie alla pluriennale esperienza dell’associazione culturale Teatraltro.

A rendere testimonianza di una “festa partecipata” che ha permesso ai quartieri stessi di instaurare un dialogo con linguaggi artistici del tutto nuovi, è il direttore artistico Gino Auriuso che afferma:

“Città in Festa è stato un progetto molto articolato che ha raggiunto il cuore della gente. Una manifestazione pensata per la bistrattata periferia della Capitale che spesso non gode di attività culturali. Una kermesse che ha riscontrato un grande interesse ed ha animato piazze, vie, quartieri che da tempo non vedevano il bello dell’Arte e della Cultura. Un progetto che, a parer nostro, è riuscito e questo ci rende felici e ci spinge a riproporlo anche l’anno prossimo”.

Aggiunge poi il direttore artistico Eduardo Ricciardelli:

“Il modo in cui abbiamo abitato gli spazi ha creato un processo di affezione e di incontro con le varie realtà di quartiere, dal prete al fioraio, dai comitati di quartiere agli esercenti e ai cittadini tutti”

Di forte impatto sono state la Passeggiata Pasolini e la Passeggiata dei poeti romani Belli e Trilussa che- racconta Eduardo Ricciardelli- non solo hanno visto la partecipazione dei presenti ma anche delle tante signore che si affacciavano dai Lotti del quartiere, per assistere.

Il teatro è tornato in strada con “Salti e Lazzi”, performance ideata dalla compagnia Teatraltro che, ha dato vita ad una vera e propria invasione urbana. Operando infatti un diretto alla Commedia dell’Arte del Cinquecento, alcuni comici dell’arte hanno permesso il ritorno di figure note come Pantalone, Arlecchino, Pulcinella e L’innamorata.

Altra dimensione importante, quella dei laboratori, ha raccolto un’importante partecipazione, dal Laboratorio Gioco- Teatro al Laboratorio di Riciclo, fino Laboratorio Musicale e Percussioni che ha spinto molti ragazzi a proseguire anche futuro un percorso di studi musicali.

In molti hanno poi apprezzato l’esperienza offerta dal Laboratorio Cinema/Antropologia Visiva tenuto da Valerio Morigi: lui stesso osserva come il valore e la personalità di Piazza Nostra Signora di Guadalupe, dove il laboratorio ha avuto luogo, sia offerto soprattutto dalle testimonianze degli abitanti del quartiere, le stesse che sono poi state raccolte dai partecipanti come documenti antropologici di rilievo e hanno dato loro modo di raccontare una storia.

Questo stesso laboratorio ha rappresentato il principale spunto per la riflessione del direttore artistico Eduardo Ricciardelli che racconta:

“Dalle interviste fatte durante il Laboratorio di Antropologia Visiva sono state evidenziate in maniera chiara le necessità di avere attività del genere in luoghi che non vengono abitati da attività artistiche o ludiche e che creano sia una forma di socialità, che un abbellimento dei luoghi. Anche gli incontri fra generazioni nelle attività di laboratorio e nelle serate di spettacolo, sono risultati di fondamentale importanza.”

Grande affluenza è stata poi registrata in occasione degli spettacoli serali, molti dei quali hanno ospitato grandi nomi della scena nazionale, e delle serate dedicate alla musica popolare.

Frutto di un lavoro svolto sui testi dell’Apologia di Socrate e del Critone, due dei dialoghi giovanili di Platone, “Il Processo” con Francesco Montanari e Fausto Costantini, ha portato sulla scena alcuni temi caratteristici del fondatore dell’Accademia come il rapporto con la polis, le leggi, e l’importanza della virtù e la coscienza.

Tanto divertente quanto semiserio è stato invece “Scoppia”, spettacolo di Gaia De Laurentiis, Gino Auriuso e Riccardo Bàrbera, che si è proposto di indagare sulle origini e sui destini della coppia come forma più misteriosa, potente, instabile e duratura di rapporto umano.

Evocativo è stato poi “Mediterranismi Mediterranei” con Valerio Ricciardelli e Gruppo Tamurriarrè,. che, come ricorda lo stesso Ricciardelli richiama a “quelle particolarità che rendono eterogeneo il mediterraneo, la sua antica civiltà, le sue musiche le sue danze, i suoi cori, le sue tragedie le sue ispirazioni, un solo mare, tanti popoli, tante musiche, tante danze, tanti colori, tanti sapori; elementi che, alla fine, riconvergono nel carattere un unica etnia primigenia”.

Attraverso la coopresenza di diversi linguaggi è stato dunque possibile portare l’arte nella periferia del quattordicesimo Municipio di Roma Capitale e renderla luogo per una rinnovata unità avente come centro la cultura e lo spettacolo.

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Ufficio Stampa

Giorgia Leuratti

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