Il listino di Conte: 18 capilista per i big e la società civile

Web. Martedì gli iscritti voteranno anche un elenco di fedelissimi a cui l’avvocato potrà assicurare i posti migliori sulla scheda. Se gli attivisti non avranno nulla in contrario, Giuseppe Conte potrà blindare l’elezione di alcuni big del Movimento e di personalità della società civile scelte da lui. A due giorni dal voto […]

(DI LORENZO GIARELLI – Il Fatto Quotidiano) – Se gli attivisti non avranno nulla in contrario, Giuseppe Conte potrà blindare l’elezione di alcuni big del Movimento e di personalità della società civile scelte da lui. A due giorni dal voto per le parlamentarie, i 5 Stelle hanno pubblicato il regolamento per la consultazione online degli iscritti.

E accanto ai dettagli per le procedure di voto – martedì, dalle 10 alle 22, ogni iscritto può scegliere fino a 3 candidati accedendo alla piattaforma SkyVote – c’è la novità più attesa, quella costata all’avvocato lunghissime giornate di mediazione con il Garante Beppe Grillo: “Il presidente sottoporrà al voto degli iscritti la proposta di un elenco di nominativi, selezionati anche tra coloro che hanno già proposto la propria auto-candidatura, da inserire, con criterio di priorità, nelle liste di candidati in uno o più collegi plurinominali”.

Oltre a votare i candidati per la Camera e per il Senato, quindi, gli iscritti voteranno anche un listino con personalità anche esterne al Movimento, figure che – con l’ok della base – Conte potrà inserire come capilista anche in più circoscrizioni. “Il numero di componenti di tale elenco non supererà il numero massimo di 12 per la Camera di 6 per il Senato”.

È il modo con cui Conte, che sulle spalle ha già la mannaia dei due mandati su cui Grillo non aveva accettato deroghe, ottiene almeno un salvacondotto per alcuni nomi noti sterni al Movimento e per qualche fedelissimo, altrimenti a rischio di rimanere fuori. D’altra parte i calcoli sono presto fatti: i posti in Parlamento saranno pochi e, restando valido con poche eccezioni il principio della territorialità (ognuno si candida nel collegio di residenza o in quello dove ha “il centro dei propri interessi”), la certezza di entrare la avranno quasi soltanto i capilista. Motivo per cui Conte non vuole rischiare e potrà così garantire l’elezione a una ventina di persone scelte da lui. Tra i 5S, potrebbero beneficiarne il ministro Stefano Patuanelli, l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino e i 4 “vice” del capo (Paola Taverna, dopo due mandati, non è ricandidabile): Riccardo Ricciardi, Alessandra Todde, Michele Gubitosa e Mario Turco. Al netto dell’intervento di Conte e della parità di genere da rispettare per legge, le liste saranno per il resto formate dagli auto-candidati più votati durante le parlamentarie.

Passa la linea di Conte dunque, sia sui capilista che sulle pluricandidature, il cui divieto era stato un totem nelle precedenti elezioni. Questa volta il M5S potrà proporre gli stessi candidati in più circoscrizioni, in modo da aumentare le probabilità di elezione. Una strada che seguirà in primis lo stesso Conte, anche se non è ancora chiaro se correrà alla Camera o al Senato: “Ci devo mettere la faccia per primo, mi troverete in più circoscrizioni”, aveva detto l’avvocato nei giorni scorsi. Qualche testata ha ipotizzato persino una sfida con il grande ex Luigi Di Maio nel collegio di Pomigliano d’Arco, terra del ministro degli Esteri. Lo staff di Conte però riferisce che lo scenario “non è verosimile”, invitando quindi a pensare a altri lidi per le pluricandidature dell’ex premier.

E i candidati dei collegi uninominali? Qui Conte si tiene mani libere: “Il presidente individuerà, anche tra gli iscritti che hanno presentato la propria auto-candidatura, i candidati da inserire nei singoli collegi tenendo conto, in via prioritaria, del criterio della residenza o del domicilio personale o professionale e/o del centro principale dei propri interessi”. Ancora: “I candidati potranno essere individuati anche tra coloro che sono già inseriti nelle liste dei collegi plurinominali”.

Una chance ulteriore per i big, ma soprattutto un modo per coinvolgere il loro volto e il loro nome nella campagna elettorale in più circoscrizioni possibili. Dettagli a cui Conte deve pensare, anche perché il voto online della base questa volta avrebbe nascosto molte più insidie che in passato, coi timori diffusi, dentro al Movimento, che molti iscritti ancora legati a illustri fuoriusciti – vedi Di Maio o Dino Giarrusso – potessero condizionare il risultato. “Però guardate questo, guardate che rosso cuore – si distende l’avvocato nel pomeriggio, indicando il simbolo del Movimento che ha appena depositato all’ufficio elettorale del Viminale – In più il coraggio ce lo mettiamo noi”. Prima, però, parola agli attivisti.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

31 replies

  1. Gubitosa,Turco,Ricciardi, Patuanelli, Todde sarebbero i big ?se erano big non avevano bisogno del posto sicuro perché avrebbero preso i voti,sono solo i jes man di Conte, ormai il m5s è morto,io il partitino di Conte non lo voto

    Piace a 1 persona

    • Invece nel 2018, quando hai o avresti votato il M5S, non c’erano i capilista scelti da Di Maio?
      E nel caso tu decidessi di votare un’altra forza politica, questa non ha capilista?

      Piace a 3 people

      • Ma guarda che la dd serve per questo, non certo per decidere cosa fare in un consesso internazionale “aspettate che adesso consulto la base!” Ma sti sacrosanti principi li vogliamo attuare oppure no? E per tempo, non all’ultimo minuto, quando sull’onda del contingente vengono bellamente affogati! Diguaio si vedeva subito che li voleva ammazzare dalla nascita, così sull’onda del presto e subito il bobolo coglionazzo era costretto a ripiegare sui volti noti e migliori. Bisogna sempre ricordarsi che “la gatta prescialora fece i gattini ciechi!” . La scelta di chi ci deve rappresentare deve essere fatta in tempo e sulla base di un ampia discussione che deve coinvolgere tutti, e quando dico tutti intendo anche simpatizzanti ed elettori. Altrimenti … quale differenza!

        "Mi piace"

    • Ti sfugge il concetto di territorialità: te lo ripassi da solo o ti faccio un riassuntino?
      Patuanelli, che non so di dove sia ma a orecchio non mi pare terroncello, se si candidasse solo nella sua circoscrizione sarebbe battuto dal leghista o dal podestà della zona, indi per cui necessita di stare anche dove i 5 s sono più popolari.
      Ma voi li volete prendere alcuni voti o volete a tutti i costi perdere male?

      Piace a 3 people

  2. Pluricandidature? Ripeto, macigni sulla strada che conduce al seggio! Chance per i big? Decché? Questi andavano tutti sfanculati, altro che rinnovati. Puttanelli .. ah pputtanelli, una volta ho ascoltato dalla sua bocca vomitevoli affermazioni, come e peggio di un gasparri qualsiasi. Dispiace che Conte non faccia tesoro della sua personale esperienza, che da emerito sconosciuto è diventato un apprezzabile capo del governo, almeno nello stile. Pputtanelli, gubitosa, turco, ricciardi e compagnia cantante, che se fossero già al secondo mandato avrebbero certamente seguito il voltagabbana cosmico, la loro riproposizione … non c’è ne può fregar de meno!
    … è purtroppo vero, di politica non capisce ncazz! Nartro Casaleggio no si inventa su due piedi. Meno male che la pippa tiene la barra dritta su fatti dirimenti! Fosse stato per Conte, almeno per me, la strada per la cabina elettorale … era smarrita!

    Piace a 1 persona

  3. I raccomandati di Conte….per istituire la corte di Conte. Capisco la necessità di avere chi gli risponda e lo segua direttamente ma è sintomo di strada completamente smarrita!!! Già l’esperimento si è fatto con Giggino e l’epilogo lo conosciamo. Chi stà nel Movimento dovrebbe essere animato da valorò profondi e estrema dedizione al bene comune del cittadino, io rispetto di più chi è stato espulso per non aver voluto votare la fiducia al governo Draghi, ad esempio…se riempi il Movimento di servi del capetto di turno, diventa un disastro!!!!

    Piace a 2 people

  4. Si dimentica che è la legge elettorale,mai voluta cambiare da lor signori,che porta a questi problemi,rendendo inutile la DD del Movimento.

    Piace a 3 people

  5. andateci piano, che la società civile scelta alla ca@@o di cane è peggio. Comunque questo m5s non lo voto di certo. Forse mi STUPIRA’ e porterà più punti a casa di quello che fu…se se…se se…se se. Come no. E’ più facile che possa tornare ventenne, passando sotto un ponte della macchina del tempo che non c’è. Oppure c’è, italioti? Oppuer c’è??? Voi che dite, c’è???

    L’italietta se li merita tutti i calabresi e i siciliani e i padani e i ca@@oni romani…buoni anche gli isolani sardi, tutti in massa sporchi legaioli, quando un giorno prima erano tutti m5s. Gli era piaciuto il giallo del simbolo, solo per questo avevan messo la croce sopra…
    Buoni i grulli toscani, quasi tutti sc emi di guerra piddini. E i migliori emiliano romagnoli, mezzi fascio legaioli e mezzi piddini, come dagli incroci di un mastino napoletano che sbava e un komondor (lo sporco piddi) che fa finta di non vedere e si fa incaprettare dal napoletano notte tempo.

    Dei siciliani del fu m5s NON ce ne è uno, dico UNO, che non abbia tradito nei fatti TUTTO quello che aveva giurato ai cittadini…

    L’italia è un paese marcio fatto da una maggioranza marcia di getaglia. SMETTETELA di dar la colpa ai tiggi e ai giornalacci, perchè non regge più!

    SOLO la troika potrebbe fare qualcosa di utile. Solo la troika.

    Speriamo che il nord europa che un senso civile ce l’ha, mentro noi NO, ci mandi in default tecnico, perchè è quello il nostro posto giusto, non ir buoo der kulo.

    O default tecnico o ritorno alla liretta, che piace tanto a sto popolo di falliti. Spero nel ritorno alla liretta, così nemmeno la troika ci metterà più le mani sopra, perchè vorrà dir che saremmo più ir buo der kul ma quel che ne esce…

    Avanti così, condottieri italioti. La rotta è tracciata. Buttiamo via anche la bussola italiana, tanto è rotta. Avanti così!

    "Mi piace"

    • Nessuno, questo è di un ignoranza(oltre che fuori di testa: nota il tono concitato e le ripetizioni, vabbé, qui lo conosciamo da tempo, in tutto il suo splendore, ma i nuovi ci cascano… )
      Non sa neanche che la Dx in Sardegna ha “vinto” solo perché ha preso per il qlo tanti ignoranti imbarcando il Ps d’Az, il partito del povero Emilio Lussu, antifascista, che continua a rivoltarsi nella tomba per l’ignobile tradimento del suo partito.
      I sardi hanno votato lega meno che altri partiti (sempre troppi, fosse stato anche solo 1), ma adesso tutta l’oscena congrega passa per “Lega”, a quanto pare.

      Piace a 2 people

  6. Considerata la gentaglia che è stata scelta l’altra volta, forse è meglio lasciar lavorare Conte (tra l’altro è lì per farlo, o deve solo pettinare le bambole che gli passa Grillo?). E poi, appunto, è meglio evitare che si mettano di mezzo gli amichetti di di maio e company, ancora dentro le liste degli iscritti.

    Piace a 4 people

    • Infatti CVD:
      Niente Ferragosto in spiaggia, invece, per il Pd. “La Direzione sulle liste sarà lunedì mattina, alle 11, saremo i primi”, ha annunciato Enrico Letta. “Da martedì – ha aggiunto – saranno operativi tutti i meccanismi con cui si cercherà di fare sì che la burocrazia sia in grado di operare”….gli iscritti dove sono?

      Piace a 1 persona

  7. La mia opinione è che la “democrazia diretta”, ovvero in questo caso far scegliere agli iscritti chi mettere come capilista, come molti vorrebbero, avrebbe senso solo se ci fossero MILIONI di iscritti al M5S, altrimenti il rischio è che con una manciata di voti on line venga eletto sicuro un infiltrato di altri partiti o delle mafie, o semplicemente un approfittatore che fa i suoi di interessi.
    Non essendoci il vincolo di mandato, una volta eletti non c’è modo di mandarli via dal Parlamento.
    Quindi queste candidature “blindate”, previste dalla legge elettorale, è giusto che le scelga il capo del partito assumendosene la responsabilità.

    Piace a 2 people

  8. E teniamo anche presente che gli iscritti, con le loro eventuali infiltrazioni, non sono solo gli eleggibili come candidati, ma anche i votanti.
    Quindi sarebbe semplicissimo votare, come candidato, un loro cavallo di Troia.

    Piace a 2 people

  9. Direi pure che per ragione di alleanze elettorali sia giusto da parte di Conte,visto che giustamente andiamo soli,avere la possibilità di mettere persone, al di fuori della politica,che abbiano contribuito fattivamente al miglioramento della società.
    Sono stati presentati 80 contrassegni…il che la dice lunga di quale spazzolamento di voti gli altri si prendano..il MMovimento ha solo un contrassegno pertanto mi sembra il più”serio” nella tenzone politica..
    Gli altri lo sappiamo non potranno accontentare tutti…quindi ,tanti saranno gli scontenti e tanti saranno quelli che non potranno riscuotere il relativo guiderdone.

    "Mi piace"

  10. Visti i risultati è bene che almeno il presidente si prenda le sue responsabilità nella valutazione e scelta dei candidati. A criticare siamo tutti bravi……..

    "Mi piace"