Ma ve lo ricordate chi ha distrutto la scuola?

L’accozzaglia di Letta. Altri tempi quando era ministra dell’Istruzione, i dem la massacravano: “Un disastro, a lei si deve lo sfascio della scuola”. Un “disastro omeopatico”, la responsabile della “mattanza della scuola”, colei che “lascia un panorama di macerie” dietro di sé […]

(DI LORENZO GIARELLI E FEDERICO SORRENTINO – Il Fatto Quotidiano) – Un “disastro omeopatico”, la responsabile della “mattanza della scuola”, colei che “lascia un panorama di macerie” dietro di sé e che, infine, “ci copre di ridicolo di fronte al mondo”. Parola del Pd, che da quando è nato ha coperto di improperi l’ex forzista Mariastella Gelmini, autrice di contestatissime leggi sulla Scuola nel 2009 e protagonista di gaffe imbarazzanti, come quando magnificò il tunnel dei neutrini tra la Svizzera e il Gran Sasso. Acqua passata, perché ora il Pd è pronto ad abbracciare Gelmini, appena folgorata sulla via di Carlo Calenda.

Sorprende però come il campo largo di Enrico Letta e soci si sia all’improvviso innamorato di figure sempre ritenute incompetenti e dannose.

Basta tornare un po’ indietro nel tempo per trovare giudizi impietosi, al punto che Walter Veltroni voleva “cancellare con un referendum quella che la Gelmini chiama riforma della Scuola e che in realtà è solo un taglio”.

Siamo al 3 settembre 2009 e a parlare è l’allora segretario dem Dario Franceschini: “Ci batteremo contro la mattanza della scuola”. Pier Luigi Bersani, che succede a Franceschini alla guida del partito, lo segue: “Il ddl Gelmini è un disastro omeopatico, smantella l’Università pezzo a pezzo”. “Gli unici a difendere il ddl Gelmini sono i baroni”, si sfoga il responsabile Università dem Marco Meloni il 25 novembre 2010. Simona Malpezzi, oggi capogruppo in Senato, partecipa al massacro: “Gli effetti disastrosi prodotti dalla controriforma Gelmini non riguardano solo la storia dell’arte, ma molte altri classi di concorso”.

Succede persino un caso politico quando Andrea Marcucci, tuttora senatore, nel marzo 2011 diserta l’inaugurazione dell’anno accademico in un istituto toscano “per non essere costretto ad applaudire, per cortesia istituzionale, la ministra Gelmini”. Secondo Marcucci, parliamo della “responsabile dello sfascio della scuola pubblica”, giacché la Gelmini “ha creato un panorama di macerie”.

Manuela Ghizzoni, capogruppo dem in commissione Cultura, insiste: “Il decreto Gelmini sta impedendo alle Università di assumere, la ministra è responsabile dell’invecchiamento degli Atenei italiani”.

Ma in quel periodo non sono soltanto i disastri sulla Scuola a far disperare i dem. Nel 2011, il Cern compie un esperimento di rilievo internazionale registrando alcuni neutrini che superano la velocità della luce. Al progetto partecipa la sede svizzera dell’ente e un centro di ricerca nella zona del Gran Sasso, circostanze che ingannano lo staff del ministero dell’Istruzione – quello della Gelmini – il quale si complimenta col Cern e fa riferimento a un fantomatico tunnel di 732 chilometri in cui i neutrini avrebbero corso superando la velocità della luce. Fantascienza, se non fanta-ingegneria. Fatto sta che il Pd ha l’occasione per infierire su Gelmini. Luisa Bossa, due legislature coi dem e poi con Articolo 1, sghignazza: “Il ministro incassa figuracce una dietro l’altra e scarica sempre la responsabilità”. Francesca Puglisi, responsabile Scuola Pd che sarà sottosegretaria nel Conte-2, grida allo scandalo: “Gelmini ci copre di ridicolo di fronte al mondo e non sarà possibile neppure ripararsi sotto al tunnel”. Pure Gennaro Migliore, all’epoca in Sel prima di transitare nel Pd e finire poi in Italia Viva, non perde occasione per un po’ di facile ironia: “Il ministro della beata ignoranza colpisce ancora: il governo dovrebbe andarsene a una velocità se non superiore almeno prossima a quella della luce”. La già citata Ghizzoni, cliente abituale delle critiche a Gelmini, non è da meno: “Gelmini, ministra dell’Istruzione evidentemente digiuna di fisica, si fida di collaboratori che le mettono in bocca dichiarazioni che scatenano l’ilarità del globo”. E quella del Pd, che però ha la memoria corta.

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4 replies

  1. “Succede persino un caso politico quando Andrea Marcucci, tuttora senatore, nel marzo 2011 diserta l’inaugurazione dell’anno accademico in un istituto toscano “per non essere costretto ad applaudire, per cortesia istituzionale, la ministra Gelmini”.”
    Ma allora, l’inconsolabile vedovo renziano qualcosa di buono l’ha fatto… 😆

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  2. Ma perché nelle ospitate tv nessuno mette in risalto tutte queste vecchie notizie in modo da mettere in ridicolo letta junior e tutto il suo cucuzzaro. Come si fa ad imbarcare questa gente nel nome della agenda draghi dimenticando il passato? Mistero della fede.

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