Giuseppe Conte sulla regola dei due mandati

(di Giuseppe Conte) – Oggi vi annoio con una riflessione un po’ lunga, ma necessaria.

Una riflessione dedicata a coloro che, avuta conferma della regola dei due mandati, come da impegni presi con gli elettori, si stanno industriando per trovare nuove collocazioni politiche. Ma soprattutto a coloro che, al contrario, hanno deciso di restare al nostro fianco per continuare a difendere i nostri principi, i nostri valori.

Il Movimento 5 Stelle ha regole che sfidano la natura umana.

Prendiamo la regola dei due mandati. Nasce da una grande intuizione: chi entra in politica rischia, con il trascorrere del tempo, di perdere di vista la ragione del suo impegno, che è quello di essere “portavoce” dei cittadini e di difendere i loro interessi. Si succedono le legislature e finisce che ti senti a tuo agio nelle istituzioni, inizi a muoverti sicuro tra regolamenti e commessi che ti sorridono solerti, coltivi rapporti di amicizia anche con esponenti di altri partiti. Inizi a convincerti che quello è il tuo mondo e che sarebbe una vera ingiustizia se ti costringessero a lasciarlo. Quando scatta questo convincimento la politica degenera: il concetto di “rappresentanza” sparisce sullo sfondo, il tornaconto personale viene scambiato per bene comune, la garanzia della propria permanenza diventa più importante della difesa degli interessi degli elettori.

La regola dei due mandati è un monito e un impegno. Un “monito” perché chi lavora con il Movimento è costantemente invitato a tenere presente che l’incarico che ha avuto non può diventare mestiere di vita. Un “impegno” perché il Movimento, attraverso la rotazione delle cariche elettive, offre ai propri elettori maggiori garanzie – rispetto alle altre forze politiche – che i portavoce intenderanno la politica come un servizio per i cittadini piuttosto che un’assicurazione per il proprio futuro professionale.

La regola ha qualche controindicazione. Perché privarsi delle esperienze e delle competenze maturate da portavoce che si sono particolarmente distinti e hanno operato, come nel nostro caso, in modo particolarmente efficace, realizzando riforme che il nostro Paese non si è mai neppure sognato nei decenni scorsi? Che senso ha mandare a casa gli onorevoli, anzi “onorevolissimi” portavoce del Movimento che:

a) hanno contribuito, con il Superbonus 110%, a “un risultato fantasmagorico” che consente all’Italia di marciare “come pil al di sopra della Germania”,

b) che con il PNRR sono riusciti a ottenere per la prima volta nella storia europea la “mutualizzazione del debito a Bruxelles” ricavando “la fetta maggiore per l’Italia”;

c) che “hanno ridotto di un terzo il numero dei parlamentari, facendosi confermare l’unica vera riforma costituzionale andata in porto in decenni e decenni da un referendum plebiscitario”;

d) che con il Rdc hanno realizzato una “riforma efficace dell’assistenza pubblica in tempi calamitosi, riducendo un tasso di povertà che pare sia davvero troppo alto, nonostante la fuga generalizzata dal lavoro” (così Giuliano Ferrara sul “Foglio” del 30.7.2022, che certo non può essere accusato di tenerezze nei confronti del Movimento).

E potremmo aggiungere, ancora, tante altre misure epocali, quali la legge anticorruzione, il blocco dei licenziamenti che ha consentito la tenuta del sistema economico e ha favorito la subitanea ripresa al 6.6 del Pil nel 2021.

Se dovessimo graduare l’operato dei parlamentari sulla base dell’efficacia dell’azione politica, della corrispondenza tra gli impegni assunti in campagna elettorale e risultati ottenuti, i parlamentari che sono rimasti nel Movimento dovrebbero essere confermati tutti, in blocco. Ma purtroppo la democrazia rappresentativa non conosce questo metro di giudizio. La libertà di voto dei cittadini che è sacra, comporta che forze politiche che hanno realizzato i loro impegni riformando il Paese partecipino alla competizione elettorale sullo stesso piano di forze politiche che hanno mantenuto poco o nulla degli impegni presi e che, se mai, continuano a fare da anni promesse mirabolanti senza mai averle realizzate. A questo inconveniente, però, ovvieremo trovando le forme e i modi per valorizzare il patrimonio di competenze ed esperienze dei portavoce che durante questa legislatura hanno contribuito a fare del Movimento una “vera, notevole forza riformatrice” (è sempre Giuliano Ferrara che parla).

Un’ultima considerazione. Non è facile accettare questa regola che va contro la natura umana. È difficile mantenere la parola data e seguire un percorso di coerenza. Bisogna essere spiriti forti, nutrirsi costantemente dei propri ideali, avere una visione che si mantenga alta sui principi e non scada nella bassa corte degli affari personali.

E, tuttavia, quando persone che hanno avuto tutto dal Movimento e sono arrivate dove sono grazie ai principi e alle regole del Movimento – diventando ministri, capigruppo, sottosegretari – decidono di rinnegare tutto questo, potrebbero agire quantomeno con discrezione.

Ci risparmino i tentativi di nobilitare questi loro mutamenti di rotta.

Ci risparmino le lacrime di coccodrillo, le giustificazioni ipocrite, le prediche farisaiche.

Possibile che non si accorgano del sentimento di tristezza che suscitano quando – strana coincidenza – per giustificare il loro tradimento con gli elettori ci riversano addosso i medesimi veleni e le medesime accuse che i nostri avversari ci rivolgono da tempo, i luoghi comuni che il mainstream utilizza per depotenziare la nostra azione politica?

Che vadano liberi, in pace, a cercarsi una nuova collocazione. Ma non ci rompano le scatole.

20 replies

  1. DELLA SERIE… E ADESSO ANDIAMO AVANTI!!!

    Spero nascano liste civiche d’appoggio al M5S, tipo:

    INSIEME CON CONTE per coinvolgere elettori che pur avendo qualche dubbio sul M5S hanno grande stima per Giuseppe Conte.
    CATTOLICI E GIUSTIZIA SOCIALE per attirare l’attenzione dei cattolici pro Vangelo.
    SOCIALISMO, DEMOCRAZIA E UGUAGLIANZA per favorire il voto di coloro (tra cui lo scrivente) che hanno in testa il Socialismo con la maiuscola.
    RITORNO AL VOTO PER ITALIA DIVERSA per incoraggiare chi si è astenuto per troppo tempo.
    CONSUMARE MENO, CONSUMARE TUTTI per salvaguardare l’ambiente.
    E/o altre liste.

    Chissà se “l’uomo del monte” a Genova sarà d’accordo. Immagino l’osservazione di tanti : è Conte il responsabile – assieme agli organismi POLITICI interni che il mov. si e dato – della linea politica e dell’eventuale stimolo alla creazione di liste civiche d’appoggio (dette volgarmente liste civetta), senza interferenze di altri che svolgono compiti diversi. Domanda: siamo sicuri che sia proprio così??? Contare fino a 10 prima di rispondere, please!

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  2. L’avv. Conte, due giorni fa, dichiarava in più interviste proposito della “regola dei due mandati”:
    “Non è un diktat, non manderemo in soffitta chi ha preso insulti per difendere i nostri ideali”,
    tanto che IL FQ (di fatto organo ufficiale del partito M5S) scriveva: “Conte ha sfidato il niet arrivato per l’ennesima volta (in video) da Beppe Grillo sull’ipotesi di un superamento della più tormentata regola fondativa del M5S” ed…
    ora lo stesso Conte dichiara che detta regola è fondata del partito di cui è Presidente. Suvvia…

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    • Come sempre ragioni coi paraocchi. Non mandare in soffitta significa che verranno dati loro incarichi o mansioni adeguate alle loro competenze maturate. Come dice Dibba si può operare anche al di fuori del Parlamento.

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  3. Derogare alla regola non avrebbe portato a nessun ribaltone alle urne e avrebbe alzato di un impercettibile il tasso di competenza in termini di esperienza.
    Che poi, ma siamo sicuri che i cittadini seguano queste beghe?
    A loro importa che vadano persone capaci, competenti e che non si facciano comprare.
    Ergo, se deve essere (e per me sarà) opposizione, che sia opposizione ma con DIGNITA’
    Una cosa seria ché di pagliacci e cialtroni ce ne sono già troppi!

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  4. Dopo mesi di smarrimento: grazie per queste parole chiare e condivisibili.
    La politica di palazzo è una missione a tempo che deve portare le istanze delle persone, dei quartieri e dei paesi nella stanze chiuse del potere e del privilegio, deve essere a tempo perché a vivere negli attici con autisti e lacchè si finisce per dimenticare da dove si viene e soprattutto perché il popolo ti ha messo lí.
    Ci sono tanti cittadini capaci, integri e volenterosi: avanti la democrazia!
    Avrei preferito il voto della base anche se questo era l’esito che desideravo; perdono perché i tempi sono stretti ma non amo le decisioni d’imperio di alcun “demiurgo”.
    Mi attendo un’alleanza con i dissidenti e un’ammissione di colpa per la gestione del COVID e per la gestione consentita a Speranza e Draghi del terrorismo vaccinale. Se questo non dovesse accadere: voterò Alternativa.

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  5. Cagliostro!! Mazzolatore!! Dove siete?!?
    Dai, ammettetelo: per una volta, il bradipo con la pochette gli ha fatto mangiare la polvere 😄

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  6. Ma per aver l’intuizione che per perder di vista la ragione, riposta nell’impegno d’esser portavoce, ci vuol meno del tempo d,’un baleno per chi non vuol portar la croce di rinunciare a mantenere quel potere gustato e prima mai avuto nè magari ipotizzato, non basta la dimostrazione data da chi a gambe se l’è data ben prima della data di scadenza dei due mandati? Si diviene abituati se si è portati…molti ci son nati, altri diventati e lor traditor dei due mandati se ne son beatamente fottuti ma ad esser poi fregati son color che li han votati e lì piazzati senza che poi se ne sono andati…loro sono rimasti…e i fedeli? Quelli tosti? Sostituiti? Da chi? Quanti nuovi e vari Giggini poltronari pronti a fare meschini giochini arriveranno sullo scranno al posto di chi onesto ha risposto al mandato ricevuto come dovuto? Movimento masochista cosa ti sei messo in testa? Sbandierando la coerenza mostri tutta l’incoscienza che ha chi senza ragionare male sceglie come agire. Ma non erano gli iscritti che dovevano votare per decider cosa fare? Solo quando vi pare? A voi non pare d’esser primi nel tradire il fondamento di quel ch’era il Movimento? Fate vobis però io così la sento e non sono più contento.

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  7. Movimento ora bislacco non sei ancora sotto scacco ma neppure a cavallo e tu rischi quello stallo che ti lascia dove sei e seppur non perderai a bocca asciutta resterai…aripijate o son guai…non sia mai io vorrei ma son rotti i zebbidei e non credo solo i miei…non ci vedi ipocrisia a sbandierar democrazia che coinvolga i cittadini poi trattati da bambini e coinvolti solo a tratti? Eran questi forse i patti? O ci prendi per distratti? Qual è or la strategia? Tu lo sai quale sia? Stai perdendo troppi pezzi…fin che sono dei pedoni ad andar sotto padroni fuori andati dai cogxioni attaccati ai soxdoni o per quali altre ragioni il problema non si pone ma se poi van via gli alfieri quelli sani i più veri e a crollar sono le torri e di razza pur’i cavalli abbattuti da cavilli…ti par sano che li molli? A me par cosa da folli degna dei migliori polli pronti per finir allo spiedo…è così che io la vedo…non si vince la partita se a restar da solo è il re…

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  8. Grazie ancora per la coerenza,la dignità, il disinteresse che il prof.Conte continua a esprimere e incarnare.
    Siamo tanti a sperare che rimanga la nostra forza e il nostro sostegno, dando voce a chi non ha la possibilità di manifestare i propri ideali, le speranze, la volontà di reagire alla corruzione,alla furbizia e alla falsità di politici inetti o incapaci, pronti a ogni compromesso pur di non rinunciare alla poltrona.
    Grazie di esserci, caro Avvocato di tutti gli italiani onesti e perbene, faccia di tutto per rimanere con noi, anche se questo le comporterà sacrifici e fatica.

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  9. Annoiare!?! Lei non annoia mai!! Anzi.. i suoi pensieri sono più che giusti ed ha fatto benissimo ad esternarli.. l’unica cosa che mi ha sempre impensierito era il suo appoggio al pd!! Ma ora ha toccato con mano la vera natura di quella forza politica!! Ora anche loro si sono palesati completamente per quello che sono e lei ha dovuto realizzare che sono inaffidabili! Personalmente aggiungerei altre parole ma mi fermo perché comunque, non ne vale la pena, l’importante che ci sia la consapevolezza, di ciò che sono ed ora di ciò che stanno ulteriormente diventando!! Coloro che se ne sono andati dal movimento oltre che essere traditori, stanno sputando veleno, nei confronti della forza politica che ha dato loro modo di realizzare il loro sogno, quello di contribuire a migliorare il paese ma che ora sono stati divorati dall’ambizione e vedono soltanto sé stessi!! Questo non gli impedisce di criticare comunque e sputare nel piatto, dove hanno potuto mangiare abbondantemente, ora sono diventati peggio del sistema in cui si sono tuffati!! Presidente lei a prescindere dal movimento è una persona di rare qualità, rara avis!! Mantenga sempre i suoi principi, cerchi senza timore di far affermare i suoi pensieri anche con il garante che ha perso un po’ la bussola e sia orgoglioso di sé stesso perché la sua grandezza è proprio la sua umiltà cosa che a quasi nessuno appartiene, specialmente nel mondo in cui sta vivendo ora: la politica!! Grazie davvero per il suo immenso impegno per tutti noi!! E forza sempre!! Auguri presidente!

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  10. Mokj, forse la tua ” l’unica cosa che mi ha sempre impensierito era il suo appoggio al pd!! Ma ora ha toccato con mano la vera natura di quella forza politica!! ”

    «Giustizia sociale»
    La cosa viene da lontano ….
    *****
    28 LUGLIO 2022:
    https://www.tpi.it/…/giuseppe-conte-pd-con-noi-solo…/
    Intervista a Conte di Giulio Gambino, The Post Internazionale:
    LEI SI È MAI PENTITO DI AVER INTRAPRESO LA STRADA DI DIVENTARE LEADER DEI 5S?
    “No mai, assolutamente no. …
    Mi sarei sentito un vigliacco se non avessi dato il mio contributo al rilancio di una forza che nella mia visione rimane la più sana e intransigente nel difendere gli interessi di chi non conta e di chi non ha voce. E di tutti gli invisibili. Che sono la moltitudine. …
    Non mi definisco più di sinistra del Pd. Mi definisco più coerente e conseguente rispetto ai principi e valori della giustizia sociale che faccio miei.”

    5 NOVEMBRE 2021:

    Intervista a Guido Alpa di Stefano Lorenzetto, Corriere della Sera.
    Guido Alpa conosce Giuseppe Conte da trent’anni. In questa intervista ci mette un bel carico.
    È NORMALE CHE ABBIA PRESIEDUTO DUE GOVERNI CONSECUTIVI DI SEGNO OPPOSTO?
    Gli posi la stessa obiezione. Mi rispose che aveva un suo progetto da perseguire con entrambe le coalizioni.

    E QUAL ERA QUESTO PROGETTO?
    Conte è profondamente religioso. È molto sensibile alla giustizia sociale, ai diritti fondamentali, alla tutela dei deboli. In loro vede l’immagine di Cristo.

    22 GENNAIO 2020:

    Intervista a Conte di Pierluigi Diaco, RTL 102.5, Non Stop News
    dal min 6:20, a una domanda sulle due agende politiche diverse, nel Conte I e nel Conte II:
    “Nel primo governo – ho dato un minimo contributo al contatto di governo – io sono stato chiamato nella mia veste di garante tra due forze politiche che avevano per lo più concordato un programma di governo, l’avevano dettagliatamente scritto, e sono stato chiamato ad essere garante dell’attuazione di questo programma.
    Qui invece è cambiato il contesto politico ovviamente, e anche le modalità con cui ci siamo arrivati, quindi io direttamente ho partecipato all’elaborazione di questo programma, ho fatto miei alcuni punti, li ho scritti interamente io – ovviamente li abbiamo tutti rivisti insieme, altri mi sono stati presentati, li abbiamo rielaborati tutti insieme con le forze che hanno partecipato.”
    QUAL È IL PUNTO A CUI TIENE DI PIÙ? QUELLI CHE HA SCRITTO LEI INTENDO.
    “Beh guardi, è difficile isolare un punto, io tengo molto alla giustizia sociale.
    Quindi tutte le misure che hanno un impatto sulla giustizia sociale, e cercano di operare anche una redistribuzione delle risorse finanziarie a favore di tutti. Quelle mi piacciono molto.
    Ma intendo ad esempio anche misure di giustizia sociale quelle sul fisco equo, dove tutti paghino perché tutti paghino meno.
    Giustizia sociale a tutto tondo: sono quelle le misure che ovviamente mi stanno più a cuore.”
    * * *

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