Grazie ai 5S, il re Draghi è nudo. Ora si torni alla Costituzione

Dunque, i barbari non si sono del tutto civilizzati. È con queste, rammaricate, parole che l’eterno establishment della Città Eterna commenta in queste ore il colpo di coda di Conte e del Movimento 5 Stelle. La scissione telecomandata di Di Maio […]

(DI TOMASO MONTANARI – Il Fatto Quotidiano) – Dunque, i barbari non si sono del tutto civilizzati. È con queste, rammaricate, parole che l’eterno establishment della Città Eterna commenta in queste ore il colpo di coda di Conte e del Movimento 5 Stelle. La scissione telecomandata di Di Maio non è bastata a disinnescare la mina: e il resto l’ha fatto l’intemperanza del presidente del Consiglio. Non sapevano trovare le parole per dirlo, i grandi giornali genuflessi al doppio soglio chigiano e quirinalizio: ma si è capito che questa volta i due nonni della patria non sono in perfetto accordo, con Mattarella che prova a ricordare a Draghi che la fiducia l’ha avuta, e Draghi che non depone la stizza nemmeno quando il capo dello Stato lo manda “a riflettere” (come si fa con i bambini della scuola materna). Draghi non è uomo abituato ad essere contraddetto, si è chiosato con la solita untuosa cortigianeria. E dunque ciò che davvero è imperdonabile, ciò che determina davvero la crisi di governo, è la lesa maestà: e, si sa, per il crimen maiestatis le teste dei rei devono rotolare senza indugio.

È proprio questa la nudità del re Draghi che gli incorreggibili grillini hanno svelato: e cioè la dimensione personale, personalistica, di questa leadership “che tutto il mondo ci invidia”. Questo significava, dunque, la famosa formula di “un Governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica” usata dal presidente Mattarella. L’assenza di formula politica significa che se una delle forze politiche che sono chiamate a dare la fiducia al governo (questo fastidioso rituale che re Draghi si degna di accettare purché sia un simbolico residuo di un passato in cui vigeva quella curiosa e sorpassata usanza che i libri di storia chiamano “democrazia”) si permette di condizionare quella fiducia ad una specifica piattaforma politica che sottopone al presidente del Consiglio attendendone una risposta, e se poi, in assenza di risposta, quella forza politica non partecipa al voto di fiducia, non volendo sfiduciare il governo ma nemmeno accordargli di nuovo la fiducia senza aver avuto risposte chiare e impegnative: ebbene, allora si compie il crimine di lesa maestà, e il monarca sdegnato spezza lo scettro e maledice i reprobi fino alla quarta generazione.

Lo scandalo è che il partito uscito dalle urne come quello di maggioranza relativa in Parlamento pretenda di influenzare la politica del governo che sostiene, perché – come ha scritto Conte nel documento consegnato a Draghi – “non ci sentiamo più di rinunciare a esprimere e a far valere le nostre posizioni, in nome di una generica ‘responsabilità’, che di fatto rischia di coincidere con un atteggiamento remissivo e ciecamente confidente rispetto a processi decisionali di cui, purtroppo, veniamo messi al corrente solo all’ultimo”. E qui non rileva neppure che i punti di quel documento siano tutti (dalla difesa del reddito di cittadinanza al salario minimo, all’avversione al riarmo al blocco dei licenziamenti, al contrasto al precariato) perfettamente legittimi (e anzi in linea, a dirla tutta, con i valori fondanti della Costituzione della Repubblica). Il punto, ancora più a monte, è che l’esistenza stessa di questo documento contesta di fatto una prassi di governo fuori da ogni fisiologia costituzionale, tutta affidata a un uomo solo e al suo staff, completamente fuori dal controllo delle forze politiche e del Parlamento. È questo l’imperdonabile peccato di hybris per cui il sommo sacerdote dell’oligarchia si è stracciato le vesti gridando alla bestemmia: e quella bestemmia si chiama democrazia parlamentare.

Se le cose stanno così, e cioè se il re accetta di rimettersi la corona solo a patto che il suo regno sia assoluto, il Movimento farebbe malissimo a rimangiarsi la pur timida voce con cui, dopo un anno e mezzo, ha finalmente sussurrato che quel re è nudo.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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18 replies

    • E se la bomba atomica c’è l’avessero Grillo e Conte? Intanto Grillo ha lanciato due siluri. Il primo a Draghi raccontando quanto gli aveva chiesto il bancario rispetto a Conte.
      Il secondo a Di Maio schierandosi con Conte sullo strappo. Basta guardare la faccia scura e triste dei dimaiani quando compiono nei tall show. Si stanno rendendo conto che questa volta hanno sbagliato carro e che, quindi, non ci sarà un nuovo miracolo?

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      • La cavolata più grossa l’hanno fatta gli iscritti al M5Stelle quando con un 60% di SI dettero retta Grillo in ina votazione improvvisata e entrarono nel governo Draghi. Di seguito l’uscita dal movimento di Di Battista e tantissimi attivisti e infine l’incarico personale a Conte e così è finito il M5Stelle .

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    • E se la bomba atomica c’è l’avessero Grillo e Conte? Intanto Grillo ha lanciato due siluri. Il primo a Draghi raccontando quanto gli aveva chiesto il bancario rispetto a Conte.
      Il secondo a Di Maio schierandosi con Conte sullo strappo. Basta guardare la faccia scura e triste dei dimaiani quando compiono nei tall show. Si stanno rendendo conto che questa volta hanno sbagliato carro e che, quindi, non ci sarà un nuovo miracolo?

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      • Intanto è stato De Masi. Grillo ormai è fuori dai giochi. La mente era Casaleggio padre e Grillo la faccia. De Masi un buon consigliere.
        La crisi dei 5 stelle nasce con la morte di Casaleggio, senza una mente non vai da nessuna parte.
        Comunque la gente è meno scema di quello che credono e capiscono che se Draghi ha la maggioranza e si dimette sotto c’è altro e comunque quelli che non capiscono di certo non votano o non hanno mai votato 5 stelle e come preoccuparsi se i Renziani non capissero… vero non capiscono un cazzo oltre i loro interessi.

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  1. I re non vengono sfiduciati. Tantomeno si dimettono. Da questo presupposto, si può facilmente dimostrare che tutto l’articolo di Montanari è niente di più che uno striscione con scritto Forza Conte. D’altronde quando era Conte ad essere accusato di dittatura sanitaria, io lo difendevo come ora difendo Draghi, perchè comprendo la difficoltà di governare situazioni molto complicate con questi partiti ridicoli. Io mostro coerenza, Montanari è solo un ultras 5 stelle

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    • Francesco e chissenefrega se Montanari è un ultras. Per ogni Montanari ci sono 99 Gramellini, tanto per fare un nome.
      Ergo i Montanari ben vengano

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  2. Scusa se mi permetto di ribattere.. non è stato sfiduciato, la maggioranza ce l’ha in parlamento!! È capriccioso e troppo permaloso.. un GRANDE non si comporta così!! Lui vuole tutti al suo cospetto, riverenti accondiscendenti, nella sua totale incapacità a governare! Un bravo pdc è tutt’altra cosa! E certo Montanari sarà un ultras!! Almeno qualche voce a favore gliela concedi o devono essere massacrati fino alla morte!! Alla fine si stanno battendo per molti diritti degli italiani!! Forse non si è capito ancora questo!

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  3. Cara Mokj scusa di che? Il dialogo quando non è fatto da insulti è sempre benvenuto. Si è vero non è stato sfiduciato, ma quello che volevo significare è che non è un re perchè re non può esserlo. E sempre soggetto a fiducia. Per fortuna. Ma governare con dei partitucoli che fanno a gara a chi la spara più grossa non è semplice. Conte quando era in difficoltà telefonava a Ciampolillo, Draghi quando ha capito di essere in difficoltà, molto più onestamente, si dimette. Se non è possibile fare le cose che ha in testa per il Paese allora è inutile stare lì a fare il figurante.

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    • A Francesco chiedo di valutare l’avvento del Governo Draghi, la sua politica, le esternazioni del Premier di “missione compiuta” ( prima dell’elezione del PdR), la stessa concezione di Democrazia Parlamentare ( Draghi o non Draghi). Draghi si insedia per una manovra ( rimandata per la pandemia, ma già stabilita) dei renziani di IV e dei dintorni politici e massmediatici. Conte andava messo all’angolo e poi umiliato. La politica draghiana è stata ( anche per la natura della maggioranza parlamentare che la sosteneva) non solo gestione della pandemia, ma smantellamento delle riforme 5stelle, anche indirizzando risorse del PNRR ( ottenuto da Conte in primis) in logiche opposte ai desiderata pentastellati. L’ambizione di Draghi a diventare PdR ha “svelato” un piano ancor più sottile. Il Potere voleva un arbitro gestibile nelle logiche consone al Sistema che il M5s voleva combattere. Quindi Draghi ha fatto prima il lavoro sporco per delegittimare agli occhi dei suoi elettori la prima forza politica ( il nemico di tutti), poi contava di rappresentare un freno a qualunque partito o movimento non si muovesse in seguito in linea con le logiche dei Poteri sovranazionali, quelli lobbistici, quelli dei burattinai. E non è dietrologia complottista. È il Potere come si manifesta oggi nell’Occidente, fintamente democratico. Infatti quando parlo di “democrazia parlamentare” parlo di un cadavere, uno strumento che a chiacchiere viene evocato, ma che tutti i difensori dello Status Quo vogliono morto, annichilito, eclissato. D’altronde dà fastidio il voto, dà fastidio un programma politico sottoposto al giudizio degli elettori, dà fastidio un rilievo in 9 punti della forza politica di maggioranza ( resa non maggioranza da un’operazione di palazzo), dà fastidio tutto ciò che non esce dalla bocca di un Migliore, incoronato tale dall’elite economica e culturale, quella che ingrassa senza avere consenso. Il Potere vero. A te Francesco piace? A me no. E spero che venga abbattuto. Perché la Società si ricostruisca su altre basi ideali.

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      • Ottimo commento Paolo, sottoscrivo. Aggiungo che la prima mossa del drago è stata mettere mano alla giustizia con l’assurda improcedibilità dei processi, trascorso un certo tempo, che ha messo in allarme tutti i procuratori antimafia (e fatto applaudire mafiosi, politici e amministratori corrotti, violentatori, ecc.). Il sistema economico finanziario dietro il drago vuole minare le fondamenta dell’indipendenza della magistratura dalle ingerenze della politica e garantirsi immunità. Solo Conte era insorto contro la schiforma della giustizia. Solo Conte ha alzato i toni contro l’aumento delle spese militari di 14 miliardi (!) di eur all’anno per i desiderata americani. E solo Conte ha sollevato il problema del metodo draghiano per cui, ogni provvedimento arrivato in consiglio dei ministri, non era stato preventivamente discusso coi capigruppo delle varie forze politiche, preparato dai fidi tecnici del premier e sottoposto ai ministri e al parlamento per mera ratifica senza i tempi per riflessione e adeguata discussione parlamentare. Draghi infatti ha stabilito il record delle fiducie, quando lo strumento dovrebbe essere usato solo in casi eccezionali.
        Solo Conte, nessun altro partito, compresa la finta opposizione della Meloni, ha MAI sollevato questi problemi.
        Se non è tecnodittatura questa…

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      • Tu la definisci manovra.. io l’ho definita immediatamente: colpo di stato politico!! Una porcheria mai vista! Spread a 90, una pandemia sotto controllo, 209 miliardi portati a casa!! Che dir di più!?! Conte è Conte.. il resto fuffa!! Fanatica? Può essere!! Ma credo più obbiettiva e pura di cuore.. gli altri no non credo!!

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      • Paolo i tecnici come Draghi vengono chiamati dai partiti. Perchè fa sempre comodo trovare un capro espiatorio a cui dare colpe. Quello che dici della manovra di Renzi è la stessa cosa che sta facendo oggi Conte. Si chiama democrazia parlamentare. Non è che se la fa Renzi è una manovra e se la fa Conte è democrazia. Parli di Poteri di Burattinai, a quando il complotto masso-pluto-giudaico di fascistiana memoria? Si perchè la colpa è sempre di questi fantomatici poteri forti. Il debito pubblico di DUEMILA SETTECENTO MILIARDI di euro, lo hanno fatto loro. Noi no, non c’entriamo nulla. Che fin dai tempi di Craxi abbiamo sostenuto e votato politici che fanno propaganda elettorale sulle spalle dei cittadini e dei loro discendenti. Se sei padre, lasceresti tuo figlio con un debito da cappio al collo? Non credo. Eppure in Italia questo si fa. Comprese le riforme quota 100 e reddito di cittadinanza. Sebbene su quest’ultimo provvedimento io sia stato d’accordo, anche se fatto in modo più intelligente. Il super bonus così come fatto dal governo Conte 2 lo sai quanto ci è costato in frodi, con soldi portati all’estero? CINQUE MILIARDI. Ah ma tanto poi alla fine quando arriveremo, al livello dello Sri-Lanka potrai gridare quanto vuoi contro i poteri forti. Il piatto di pasta non te lo porterà nessuno!

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      • Per Francesco,
        si informi e studi un pochino prima di scrivere sciocchezze e banalità:
        1) Draghi lo ha messo li Mattarella invece di rimandare Conte alle Camere a verificare se avesse ancora la fiducia o meno (magari minacciando elezioni anticipate in caso di sfiducia), quindi non ce l’hanno messo i partiti.
        2) La manovra di Renzi ha tolto numericamente la maggioranza a Conte che di conseguenza si è DOVUTO dimettere, la manovra di Conte NON HA INFICIATO alcuna maggiorranza. Di che “democrazia parlamentare” cianci?
        3) Forse a te sfuggono le cose ma non molto tempo fa in Europa quancuno (Oettinger) disse “I mercati insegneranno agli italiani a votare”. Oppure lo spread esploso a regola d’arte in un crescendo inesorabile nel 2011 (con risatine di Sarkozy e Merkel annesse) nonostante una nticipo di un anno della parità di Bilancio. Questi per te cosa sono? “Poreri Deboli”?
        e non voglio dilungarmi sulle altre banalità tipo debito pubblico, Reddito di Cittadinaza etc.
        Classiche stucchevoli argomentazioni da chi vive in Ztl col portafoglio bello gonfio……………………
        Stia bene

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  4. Articolo condivisibile ma… dimentica che il M5S con il governo Conte 1
    -ha votato AUMENTI i di SPESE MILITARI del 17% (da 21 a 24,6 miliardi di euro l’anno),
    -ha approvato la LOTTIZZAZIONE DI TUTTE LE POLTRONE E STRAPUNTINI tra destre e M5S in Rai: CDA RAI n. 2 Lega, 2 M5S, 1 FDI e 1 PD; alla Presidenza RAI Marcello Foa, tutta la carriera alle dipendenze de ‘Il Giornale’ della famiglia Berlusconi così come alla “vigilanza parlamentare Rai” un dipendente MEDIASET,
    -ha varato i ‘DECRETI SICUREZZA’, con la scusa di combattere i migranti si reintroducevano i reati di: “blocco stradale”, “picchetti operai”, “occupazione di suolo pubblico” (con pene fino a 6 anni di carcere) e ampliavano le possibilità di Daspo… ovvero MISURE ANTI LAVORATORI.

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  5. Chi sei, Mario non lo sai, però, presto lo scoprirai, e poi, tu scomparirai,

    una nuova realtà, con le sue verità, scaverà nel tuo passato, e guardando più in là, il tuo cuore saprà, ritrovare DRAGONBALL

    What’s my destiny, Dragonball, perché non c’é un drago che, sia grande come te!

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