Confindustria: “Il salario minimo scassa i contratti”

La solita Confindustria torna a sparare sui poveri. Il premier Draghi vede Bonomi e per il salario minimo si mette male.

TEATRO PICCINNI, CONFINDUSTRIA PIU' SUD PIU' EUROPA IL FUTURO E' OGGI

(Davide Ruffolo – lanotiziagiornale.it) – Prima l’incontro con i sindacati, poi quello con Confindustria. Prosegue senza sosta la girandola di vertici del premier Mario Draghi per cercare di dare una risposta ai tanti problemi, tra caro vita e costi energetici in vertiginoso aumento, con misure ad hoc da accompagnare a una riforma del mondo del lavoro.

La solita Confindustria, in trincea contro il salario minimo

Peccato che come visto martedì, per ora il governo sembra brancolare nel buio tanto che, in entrambi i summit, non sono state presentate proposte concrete e nemmeno cifre per gli interventi ma ci si è limitati a discutere – tra l’altro per sommi capi – di salario minimo, taglio del cuneo fiscale, ma anche l’emergenza energetica che per le imprese costituisce un vero e proprio cataclisma.

In assenza di idee concrete da parte dell’Esecutivo, il quale si è limitato a definire un calendario di incontri, è chiaro che le divergenze tra sindacati e il leader di Confindustria, Carlo Bonomi, sono ancor più evidenti. E proprio sul salario minimo è andato in scena un vero e proprio confronto a distanza tra quanto chiedono Cgil. Cisl e Uil, e tra quanto desidera la principale organizzazione rappresentativa delle imprese manifatturiere e di servizi italiani.

“L’Italia non è obbligata a introdurlo per legge (il salario minimo, ndr), più dell’80% dei nostri lavoratori è coperto dai contratti nazionali” ha commentato Bonomi a margine del quarto Forum a Parigi con il Medef, gli industriali francesi. Secondo lui introdurre una misura simile, sulla quale è già arrivato il via libera da Bruxelles, “sarebbe una scelta politica, ma attenzione perché così si rischia di scassare la contrattazione nazionale”. In che modo il salario minimo possa costituire un problema, non è chiaro.

Ma per Bonomi tale misura è del tutto inutile perché “in Italia abbiamo i contratti nazionali, un valore aggiunto. Tutti e 58 i contratti applicati da Confindustria, ad esempio, sono sopra i 9 euro lordi all’ora, persino il livello più basso dei metalmeccanici è a 11 euro”.

L’assist di Brunetta

Del resto questa è una tesi già sostenuta anche dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che il 24 giugno ha raccontato che “è stato ricordato anche qui che in Italia abbiamo il miglior sistema di contrattazione in Europa, e forse nel mondo”. Questo, a suo dire, “va migliorato ulteriormente. Io preferisco sempre e comunque un contratto a un salario minimo stabilito per legge, perché il prezzo stabilito per legge di solito produce più guai di quanti ne risolva”.

Se non fosse stato già abbastanza chiaro sul punto, lo stesso Brunetta ha aggiunto che “il salario minimo per legge, che uccide la contrattazione, combinato con il reddito di cittadinanza distrugge il mercato del lavoro”. Parole che hanno lasciato molti di sasso e che sono state ribadite dal ministro ancora una volta ieri, proprio mentre era in corso l’incontro tra Bonomi e Draghi a Palazzo Chigi, quando ha detto che “occorre pensare al segmento dei lavoratori poveri e precari, che magari hanno anche dei contratti, ma sono spesso contratti pirata, fasulli, inaccettabili.

Ieri al tavolo con i sindacati abbiamo detto: Salario minimo Sì, ma non per legge fissando la cifra, perché l’Italia ha una straordinaria contrattazione che garantisce buoni contratti al 90% dei lavoratori. Va prevista l’estensione dei minimi contrattuali dei contratti più diffusi e migliori anche a chi non ne ha”.

Il teorema smontato dai 5 Stelle

Uno strambo teorema che è stato già smentito dal Movimento 5 Stelle con Giuseppe Conte che gli ha risposto per le rime rivelando che “data la prospettiva recessiva, è assolutamente necessario intervenire sul cuneo fiscale” implementando “in modo coordinato anche il salario minimo” che darebbe una mano agli italiani.

Ancor più esplicito l’europarlamentare 5S, Mario Furore, secondo cui “Brunetta si conferma ancora una volta campione del populismo spicciolo. Con il reddito di cittadinanza in Italia e con il nostro lavoro in Europa sul Salario minimo, abbiamo aumentato i diritti sociali”. Poi, smontando la tesi che simili misure possano smantellare il sistema di contrattazione, ha spiegato che “il problema del mercato del lavoro è quello delle paghe da fame ed è vergognoso che il Ministro di un Paese del G7 sia totalmente indifferente al destino di oltre 4 milioni di cittadini che, pur lavorando, vivono in una condizione di povertà”.

Difficile dar torto al Movimento perché il salario minimo non distruggerà affatto la contrattazione nazionale ma, semplicemente, fisserà il limite più basso per i salari. Questi, come già accade, dovranno comunque essere oggetto di una negoziazione tra le parti, con gli evidenti benefici per i lavoratori che avranno condizioni sicuramente migliori di quelle attuali.

La sparata di Salvini

Come se non bastasse, l’incontro tra Draghi e Bonomi è stato anche l’occasione per l’ennesima sparata di Matteo Salvini. Già perché subito dopo questo vertice, il leader leghista ha pensato bene di aprire bocca e lanciare uno dei suoi sferzanti attacchi.

“È un grave errore che a nome dell’industria italiana in questo momento ci sia a Palazzo Chigi solo un soggetto che parla a nome di tutti gli imprenditori, così come ieri è stato un errore che Cgil, Cisl e Uil abbiano parlato per tutti i sindacati” ha tuonato il leader della Lega con le solite – e stantie – frasi a effetto, per giunta pronunciate durante un suo intervento all’assemblea decennale di Confindustria.

Insomma la tesi è che il governo sta scegliendo pochi interlocutori, ignorando le altre organizzazioni sindacali. Peccato che sia una balla. A smentirla è stata una nota di Palazzo Chigi che ha messo a tacere ogni illazione. Nel testo del comunicato stampa, infatti, si legge che “gli incontri del Governo con le associazioni datoriali proseguiranno nei prossimi giorni”, ciò a riprova di come l’intenzione sia quella di coinvolgere più soggetti possibili prima di arrivare al decreto che, se ci sarà ancora un governo, dovrebbe arrivare entro fine mese.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

15 replies

  1. necessitano solo di schiavi, ognuno tira acqua al proprio mulino, confind senza nessun pudore. C è un però, tanta apparente povertà si sgama verificando il conto bancario e l auto posseduta. Ti assisto, sono dalla tua solo a ragion veduta senza fare di ogni erba un fascio. RDC lo dice. I sindacati, difendono tutti ad oltranza, pure i fanc….sti, senza scontentare gli ultimi iscritti rimasti. Con quanto vigore può far la voce grossa, senza fare da pacieri tra datore e lavoratore. Quanti sindacalisti sono stati ammaliati dal canto delle sirene della politica, con tutti i corporativismi annessi

    "Mi piace"

  2. …” il microfono c’è l’ho io, quindi tu non parli”. Mi ha fatto venire in mente la litigata tra B. e Fini tanti anni orsono, quella del ” che fai, mi cacci ? ” Anche in quella occasione B. aveva il microfono e parlava, parlava… Brunetta è andato alla scuola giusta, ecco tutto.

    "Mi piace"

  3. Crisi governo, Di Maio: “Vertici M5S la pianificavano da mesi”

    Il ministro degli Esteri: “Piano cinico e opportunista, non potevamo essere complici”

    “I dirigenti M5S stavano pianificando da mesi l’apertura di una crisi per mettere fine al governo Draghi”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nell’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari di Italia per il Futuro. “Sperano in 9 mesi di campagna elettorale per risalire nei sondaggi, ma così condannano solo il Paese al baratro economico e sociale – ha aggiunto – Non potevamo essere complici di questo piano cinico e opportunista, che trascina il paese al voto anticipato e al collasso economico e sociale”.

    Mamma mia che bastardo, questo da luglio 2020 complotta con Draghi e poteri forti per liberarsi dal M5S con lui 60 eletti
    M5S mollano il movimento ( non è finita , sembra una decina pronti unirsi a Di Maio) e c’e’ ancora qualcuno che dice la colpa è di Conte.

    Piace a 3 people

    • Vabbè Tracia ma se Di Maio ha deciso di non avere elettori al prossimo turno, lasciamolo fare, porta a termine l’obiettivo egregiamente.
      Cioè in bocca a lui queste frasi “così condannano solo il Paese al baratro economico e sociale”, lui che ha lasciato il mise e il lavoro per andarsene alla farnesina, sono oltremodo comiche (Digos permettendo, ovviamente).

      "Mi piace"

    • Bastardo, dici, Tracia? DI PIÙ !
      Non so immaginare quale rancore covasse e da chissà quanto tempo, per aver potuto risolversi a pronunciare bassezze di questo genere…
      Ma si vede, questo, quando si guarda allo specchio?
      Vabbè andarsene, ma, per gettare tale e tanta mer*a, ha sicuramente qualche motivazione personale… di politico non c’è nulla, se non l’aspirazione ad essere il prossimo zerovirgola e fare concorrenza al Giuda di Rignano per antipatia e biasimo.
      Disgustoso serpente a sonagli. 🤬

      Chiedo scusa ai rettili, ma alcuni loro emuli umani hanno invaso il governo, ultimamente. 😝

      Piace a 1 persona

      • Anail e tracia spettacolari
        Tracia tu sei più gentile di me
        Io sposo più anail
        Non ci ho capito niente
        3 anni fa lo difendevo per aver anticipato francia e germania, sposando la via della sta, oggi non mi capacito e vorrei essere più cattivo di anail.( leggere i tuoi post è bello)

        Piace a 1 persona

      • Grazie Fabietto, condivido il tuo disorientamento, perché anche io lo difendevo, come dissi a suo tempo, anche per “senso materno”.
        E forse è per questo motivo che siamo più avvelenati di altri… la delusione e il tradimento sono troppo grandi!

        "Mi piace"

  4. Tracia, solo dal luglio 2020? Prima! Esattamente il 18 settembre 2019 quando nasce IV di Renzi per affossare l’ appena nato Conte 2 che doveva durare pochi mesi, con Draghi già pronto a bordo campo. ….c’è stato il Covid che ha fatto slittare i tempi…. Di Maio e Grillo lo sapevano, tanto che Di Maio si è ben guardato da fare il pdc, visto che la testa sacrificale sarebbe dovuta essere quella di Conte! Renzi non ha fondato IV per egocentrismo personale, ma per un progetto politico di cui faceva parte Di Maio, rivelato poi durante le elezioni del PdR! Un percorso politico si progetta prima, si manifesta alla prima occasione utile, cioè l’ elezione del PdR, si rivela totalmente nella recente scissione….. Di Maio e Conte sono l’ antitesi politica e personale, già presente nel Conte 1, dove la carriera politica di Gigino sarebbe dovuta passare necessariamente dall’ affossamento di Conte, che invece è emerso via Covid, stoppando le ambizioni di Di Maio che progressivamente lascia il M5S, prima come capo politico e poi come esponente, fondando Insieme per il proprio futuro. …..già preventivato con la scelta di mollare a Conte l’ esercito 5 stelle in disfatta a febbraio/marzo 2021, quando insieme a Grillo lo hanno convocato a Roma per offrirgli la guida di un M5S, devastato, da cui Di Maio sarebbe uscito nel momento a lui più conveniente. ….Gigino ovviamente lo sapeva, Conte no, altrimenti avrebbe inviato a Roma un biglietto con chiare e semplici parole : andate in c..o!

    Piace a 1 persona

  5. Anail avrei accettato che di maio avesse detto: guardate io ci ho messo passione, ho avuto la fortuna di entrare in parlamento dalla porta sbagliata( due mandati), il gioco mi è piaciuto e mi piace. Scusate cari italiani, ma vorrei restare in questa casa
    Ho provato privatamente ha parlarne con chi di dovere, ma testardamente hanno mantenuto quelli’ingresso( due mandati)
    Che fare? Uscire non mi va, quindi devo accasarmi altrove assieme ad amici nella mia stessa situazione.
    Cercate di capirmi italiani
    Ed in tutta onestà guardandomi attorno visto i miei compagni di viaggio non penso di demeritarlo.
    Mi faccio da parte, creo un monolocale adiacente ai 5s ( casa madre) che ringrazio vita natural durante, cercherò di migliorare la nostra strada futura assieme, forte degli errori passati e accettate questo mio passo di lato
    Sicuro che capirete e certo di operare, per voi, al vostro fianco in futuro saluti
    Invece leggo tracia, Alessandra tu anail e mi sale una rabbia…

    Piace a 1 persona

  6. Quali salari contrattuali?
    Quelli che aspettano il rinnovo da 5/10 anni?
    Quelli con paghe da fame e che manco recuperano l’inflazione?
    Se va avanti così, finirà che gli operai scasseranno Confindustria con bonomi dentro.

    "Mi piace"