Napoli: utenti inferociti per i disservizi nel trasporto pubblico su ferro

A breve il fermo della funicolare di Chiaia per lavori di revisione

            ” Utenti inferociti per la pessima gestione nel capoluogo partenopeo del trasporto pubblico su ferro. Una situazione aggravata dagli scioperi dei tassisti, una categoria fondamentale per chi deve spostarsi, lavoratori ma anche turisti, in una città dove la visione di un mezzo pubblico in funzione, sia su gomma che su ferro, è diventata di fatto una chimera “. E’ quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.

            ” E’ proprio vero che al peggio non c’è mai fine – aggiunge Capodanno -. Come se non bastassero i tempi d’attesa sulle banchine della metropolitana collinare che, a ragione dei pochi e obsoleti treni ancora in funzione, arrivano e sovente superano i 20 minuti, in questi giorni, ad aggravare una situazione già difficile per le decine di migliaia di pendolari, si aggiungono anche i malfunzionamenti delle funicolari “.

            ” Ancora una volta nel mirino degli utenti inferociti finiscono le funicolari cittadine – puntualizza Capodanno – Oramai non si contano più le giornate nelle quali, segnalatamente per le funicolari di Montesanto e di Chiaia, vengono chiuse le stazioni intermedie. Così ieri un cartello esposto all’ingresso di via Cimarosa della funicolare di Chiaia avvisava che la stazione di Palazzolo era chiusa e dalle 14:30 venica chiusa anche la stazione di corso Vittorio Emanuele. Oggi la replica con la sola chiusura della stazione di Palazzolo, come si legge sulla pagina Facebook dell’azienda napoletana per la mobilità. Notevoli i disagi causati ai circa 15mila passeggeri che mediamente, nei giorni feriali, utilizzano l’importante impianto di trasporto a fune e senza neppure attivare mezzi sostitutivi per chi deve raggiungere le zone servite dalle stazioni intermedie “.

            ” Peraltro – sottolinea Capodanno -, proprio sulla funicolare di Chiaia che, stando alle ultime notizie diramate, non essendo più possibile fruire di eventuali nuove proroghe, chiuderà all’inizio dell’anno prossimo per dare corso agli oramai indifferibili lavori di revisione ventennale, si appuntano le maggiori attenzioni.  Al momento non si sa ancora se, a seguito dell’ultima gara indetta per l’assegnazione, sia stata individuata l’impresa aggiudicataria la quale dovrebbe poi fornirsi di tutti i  materiali necessari a piè d’opera, in modo da ridurre la durata dei lavori che dovrebbe essere contenuta nei sei mesi, peraltro con gravi conseguenti disagi per gli abituali viaggiatori. Vicende non nuove, visto che si sono già vissute in occasione dei lavori di revisione ventennale dell’impianto della Funicolare Centrale, che rimase chiuso per oltre un anno, accumulando anche ritardi che ci auguriamo non abbiano a ripetersi in questa occasione “.

            ” Nel frattempo – ricorda nell’occasione Capodanno – resta a tutt’oggi irrisolta la questione, più volte sollevata, del prolungamento delle orari di funzionamento dei mezzi di trasporto su ferro. Al riguardo, affinché venisse ripristinato, l’orario vigente prima della pandemia, con il prolungamento degli orari per le funicolari di Chiaia e Centrale, oltre che del metrò collinare, fino alle 24:00, e, nei giorni di venerdì e sabato, fino alle due di notte, è stata anche promossa una petizione on line, che ha che ha superato le 3.200 firme, senza però che vi siano state a tutt’oggi risposte operative, visto che le due funicolari in questione continuano, nell’arco dell’intera settimana, a effettuare l’ultima corsa alle ore 22:00 “.