Draghestapo…

(Dott. Paolo Caruso) – Da quando Draghi si è insediato a palazzo Chigi alla guida politica del Paese, per volere “dell’Uomo del Colle” in collaborazione con l’Innominabile Saudita di Rignano, sull’azione di governo è sceso un silenzio tombale. Senza proferire parola e nella calma piatta dei media pronti all’adulazione “dell’Assoluto” Super Mario si è arrivati allo strappo della politica dalla condizione di rappresentatività dei cittadini. L’autorevolezza dell’attuale premier, consolidatasi  nel mondo della finanza, tiene facilmente testa all’armata Brancaleone della politica, i cui i partiti rappresentativi del nulla, da anni sono privi di qualsiasi sussulto ideologico. Politica commissariata e pensiero unico neoliberista è questo il modello attuale della democrazia italiana, e pazienza se i cittadini sempre più disaffezionati e convinti della mancanza di alternative, con il voto reso inutile dalla attuale legge elettorale, non frequentano più i seggi  ingrossando così copiosamente le fila dell’astensionismo. Potere democratico che viene in maniera subdola sottratto progressivamente al popolo a favore delle lobby politico finanziarie. Non un sussulto d’orgoglio di fronte “all’Uomo della provvidenza”, il rappresentante dell’oligarchia tecnocratica e dell’alta finanza internazionale che ha preso con un colpo di mano ordito dalla presidenza della repubblica, dal “Bomba” di Rignano e dalle lobby, il governo dell’Italia, non un minimo di razionale opposizione ne di costruttivo confronto all’interno delle aule parlamentari, ma soltanto un totale appiattimento e un deplorevole silenzio dei partiti. Tutta l’arroganza e gli attacchi scomposti di una volta sono venuti meno, facendo trasparire quanto infame e pretestuoso fosse stato il comportamento aggressivo dei partiti nei confronti di Giuseppe Conte, Uomo onesto e perbene, fuori dalle logiche perverse del sistema politico italiano. E… l’informazione sempre più servile al potere, resta muta e sorda dinanzi al perdurare di un Sistema democratico ormai al collasso e con un quadro politico che di giorno in giorno si va sempre più sfilacciando. La fuoriuscita non del tutto occasionale di Di Maio, sempre più appiattito sulle posizioni del Premier, e di numerosi voltagabbana dal Movimento 5 Stelle, confluiti nel neo gruppo di “Insieme per il futuro”, e le indiscrezioni di questi giorni, poi confermate, sull’interesse di Draghi a far fuori dal Movimento 5 Stelle il Presidente Conte, la dicono lunga quanto il “Sistema” voglia marginalizzare sempre più il Movimento relegandolo a pura comparsa. Questa strisciante e miserabile operazione messa in piedi dal Premier Draghi desta sconcerto e preoccupazione in quanto  non solo interferisce pesantemente sull’organizzazione interna di un partito, il Movimento 5 Stelle, ma soprattutto rappresenta un gravissimo vulnus per la vita democratica del Paese. 

7 replies

  1. Se in Italia ci fosse un sistema mediatico sano, il soggetto in questione sarebbe a potare le rose nel suo giardino, da mo’.
    Invece, una oligarchia di editori reazionari, con uno stuolo di sguatteri alle dipendenze, sta sostenendo attivamente la cupola che sta soffocando il paese; e parte degli utenti si sono fatti traghettare su posizioni di destra, attirati da fuoriclasse della manipolazione.
    L’unica transizione avvenuta nel paese: gente che si crede “progressista” legge e vota per entità appartenenti alla peggiore destra reazionaria.

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    • Altrimenti come spiegare che il bradipo Mr.tentenna brancaleon giuseppi si faccia prendere a pesci in faccia un giorno sì e l’altro pure, poi visto che il tapino frequenta la melma pdina e ne è parte non rimane molto da capire.

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  2. Condivido quanto scritto dal dott. Caruso. Malgrado la buona fede di Conte e l’unico Presidente adeguato da 30 anni a questa parte che tutela la popolazione e non scende a patti con le lobby c’è chi lo denigra per timore di perdere il proprio tornaconto persoale o perché ha paura di perdere il posto da lacche’.

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