Il gruppo di Di Maio ha occupato parte degli uffici M5s a Montecitorio

I dimaiani hanno preso possesso di una parte degli uffici M5s al quinto bis di Palazzo dei Gruppi, cuore pulsante della comunicazione grillina. Costringendo i contiani a traslocare al quarto. Si preannuncia una coabitazione difficile.

Il gruppo di Di Maio ha occupato parte degli uffici M5s a Montecitorio

(Paola Alagia – tag43.it) – Il Movimento cinque stelle è sempre più a dieta. Già da tempo, dopo abbandoni ed espulsioni, non vestiva più la taglia extralarge. Ma ora, dopo la scissione di Luigi Di Maio, rischia di passare direttamente alla small. Il campo pentastellato infatti si restringe. E non è solo una questione numerica, e di riflesso economica, avendo perso oltre 60 parlamentari passati armi e bagagli nel nuovo contenitore – così ama definirlo il ministro degli Esteri – di Insieme per il futuro.

Così i dimaiani hanno ‘scippato’ gli uffici del M5s 

È anche una questione di spazi. Succede a Montecitorio e per l’esattezza al Palazzo dei Gruppi che, notoriamente, al quarto e al quinto piano ospita gli uffici dei pentastellati. Ebbene, d’ora in poi non sarà più così. O per lo meno non del tutto. Una parte del quinto, precisamente il quinto bis (in questa legislatura cuore pulsante della comunicazione grillina), infatti, se lo sono già accaparrati gli scissionisti, costringendo i contiani, circa una decina, a traslocare al quarto. Si tratta del personale in forze al M5s della segreteria e di parte della comunicazione, inclusa l’area tv. Al piano alto resiste (per quanto ancora non si sa) solo Andrea Cottone, capo comunicazione del Movimento alla Camera. «Dopo l’addio dei dimaiani, anche questa riorganizzazione è stata una sorpresa», racconta a Tag43 una fonte interna al M5s. «La voce ha cominciato a girare nei corridoi venerdì e ieri lo scippo si è consumato».

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La difficile coabitazione tra pentastellati e scissionisti

In effetti, proprio nella torrida giornata di lunedì, gli addetti hanno svuotato gli uffici contiani. Le stanze ora, a parte i tappeti, sono vuote: «Persino i cestini dei rifiuti sono stati caricati sui carrelli», aggiunge la fonte. È chiaro che una collocazione Ipf deve averla, ma nel Movimento rumoreggiano: «Il punto non è questo, per carità. Ma che il nuovo gruppo si sia impuntato sul quinto piano». Certo, ora la coabitazione non sarà facile. Anche perché c’è solo una porta lungo il corridoio che segna il confine tra i divorziati. E c’è già chi preconizza: «Ci muoveremo tutti con circospezione, in un clima di sospetto che di certo non agevolerà il lavoro». Ma tant’è. Ormai il dato è tratto, lo scippo è consumato. E non è detto che sia l’ultimo. Chissà, infatti, se la linea ferma di Beppe Grillo sia sul vincolo dei due mandati che sulla permanenza nel governo Draghi non produca nuove emorragie nel Movimento. Del resto, dagli staff di Insieme per il futuro sono convinti che dalle fila pentastellate ne arriveranno ancora altri. «Le prossime 24 ore saranno decisive», azzarda un dimaiano della prima ora. E pure nel campo opposto il timore è crescente. Al punto che comincia a farsi strada un sospetto: «E se Beppe volutamente stesse agendo per affossare la sua creatura?».

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15 replies

      • Sì Anail, è inquietante, specie quando penso che un meet-up della mia zona non ha mai avuto uno spazio dal comune per riunirsi, benché avessero diritto ad una sede negli uffici del comune…

        ma quel che mi fa ancora più scena è che Conte continua a farsi ricattare da Grillo sul sostegno a Dragula, perché ‘hanno preso un impegno’.

        Ma chi glielo fa fare a Giuseppi di continuare a sperperare la sua popolarità in questo modo così insensato?

        Che ci nascondono negli accordi sottobanco indicibili?

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      • Purtroppo, Conte ha riconosciuto, nello statuto, il ruolo di garante a Grillo… e lui ne approfitta per imporre non solo le antiche regole fondanti, che avranno come conseguenza altri dissanguamenti, in un modo o nell’altro, ma anche per far passare come “impegno d’onore” un qualche suo accordo privato e sottobanco preso con Draghi.
        Nessuno mi toglie dalla testa che tale accordo concerna garanzie per il figlio… ma immagino la posizione di Conte, conscio che c’è stata una votazione per l’ingresso nel governo Draghi.
        È una situazione difficilissima: mettersi contro Grillo ora sarebbe il completo smembramento del m5s, ma anche seguire i suoi diktat porterebbe allo stesso risultato, magari più lentamente, ma in modo inesorabile… e, purtroppo, Grillo è intervenuto a BLOCCARE Conte prima che facesse qualsiasi cosa: un tempismo molto sospetto, tipico di chi ha uno scopo SUO, una linea da seguire e una finalità da perseguire, apparentemente illogica e sicuramente deleteria per la sopravvivenza del m5s.
        Confido, o meglio spero, nell’esperienza di Conte come avvocato, per risolvere l’inghippo.
        Ha dato prova di sé nei momenti più difficili… incrociamo le dita. 🤞🏻

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      • Beh, tutto è perduto, ma non l’onore. Almeno quello.

        Conte deve rischiare adesso.

        Mettesse in votazione alla base l’appoggio al governo Dragula.

        Hanno appena definanziato il 110, che altro devono fare per farsi odiare? Lo jus primae noctis con la fidanzata di Conte?

        Grillo non può continuare così, o lui o quel che resta di M5S.

        E mi stupisce veramente, che nella riunione di oggi non ci siano stati contestatori che dicessero a Beppe che o si esce, o non esiste più M5S.

        Veramente incredibile.

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      • “E mi stupisce veramente, che nella riunione di oggi non ci siano stati contestatori che dicessero a Beppe che o si esce, o non esiste più M5S.”

        A me non stupisce affatto, sono tutti legati a Grillo e lui lo sa, conosce i suoi polli e sa come tenerli zitti e buoni. Mi ricordo la
        Taverna che anche poco tempo fa telefonava a Grillo per chiedere consigli.

        Beh, io e Andrea ex lo dicevamo già a luglio 2021, quando Grillo disse :

        “Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione . Io questo l`ho capito, e spero che possiate capirlo anche voi.”. “Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco – prosegue Grillo -. Vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente). E Conte, mi dispiace, non potrà risolverli”.

        Ecco ,Conte doveva dire solo grazie , andare per conto suo e lasciare il movimento al suo padrone , a Di Maio e tutti i parlamentari
        M5S a seguire la VISIONE di Draghi grillino e i nuovi valori draghiani.

        Grillo lo diceva un anno fa, e Draghi oggi “Conte è inadeguato e va sostituito. ”
        In un vespaio di capi e capetti un inadeguato non ci deve stare, deve andarsene a gambe levate e lasciare a chi è adeguato
        la gestione del vespaio.

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      • Il guaio è che abbiamo visto a che cosa siano ADEGUATI!
        Specie Grillo, adeguato ALL’ASSERVIMENTO a Draghi, per interessi personali.

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  1. Di Maio ! Purtroppo non ce lo leveremo mai piu dai co.. vedi Gasparri e Casini ! Ha imparato velocemente come vivere in parlamento senza essere votato da nessuno ! Il parlamento non è solo” il mercato delle vacche ” ( con estremo rispetto per le mucche che sono piu utili di questi inutili ominidi ) quando imparano come inserirsi non ne escono mai piu !! Ma è x troppa gente motivo di sopravvivenza! Non contate sul voto ! Non ci faranno mai piu votare !!siamo in emergenza!!

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