Stangata su commercio e turismo, bolletta luce-gas sale a 27 miliardi

I conti di Confcommercio sul costo dell’energia per bar, negozi e ristoranti

(ansa.it) – Più che un raddoppio: per negozi e attività turistiche il conto dei costi dovuti ai rincari dell’energia passa dagli 11 miliardi del 2021 ai 27 del 2022.

Lo afferma l’osservatorio Energia di Confcommercio che, insieme a Nomisma Energia, ha fatto i conti in tasca alle diverse tipologie di attività incrociandole con le migliori offerte per luce e gas.

Per un ristorante la sola bolletta elettrica salirà a 18.000 euro (+58%), per un negozio di alimentari a 40.000 euro (+70%), per un albergo a 137.000 euro (+76%), per un bar fino a 10.670 euro (+54%), per un negozio non alimentare a 9.400 euro (+87%). 

5 replies

  1. E sicuramente questa analisi non tiene conto che l’itagglia ha ricevuto una diminuzione di gas pari al 15% e la Germania del 40%
    Diminuzioni che faranno aumentare ulteriormente i costi dell’energia causando la chiusura di moltissime attività.

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  2. Le parole contano

    Le sanzioni andata e ritorno
    La società energetica della Federazione Russa Gazprom ha prima annunciato la riduzione del 40% del flusso giornaliero di gas naturale – da 167 a 100 milioni di metri cubi – attraverso la condotta Nord Stream 1 per «ragioni tecniche». Nelle ultime ore si è aggiunto un ulteriore taglio del 33% – da 100 a 67 milioni di metri cubi al giorno. Secondo il colosso degli idrocarburi, il problema riguarda il compressore Baltic Portovaya. Alcune componenti sarebbero state consegnate alla tedesca Siemens per la riparazione, ma le sanzioni a Mosca impedirebbero il loro ritorno in Russia.

    Le parole contano e il premier Mario Draghi le sceglie con cura, per rispondere al la guerra del gas aperta da Putin. “I motivi per i tagli di forniture che colpiscono un po’ tutta l’Europa ci viene detto sono tecnici, una delle spiegazioni è che la manutenzione è difficile a causa delle sanzioni. Da parte della Germania e nostra e di altri riteniamo che queste siano BUGIE , che in realtà ci sia un uso politico del gas, come c’è un uso politico del grano”, dice parlando a Kiev.

    La prossima vera crisi energetica
    “La multinazionale bavarese conferma: i pezzi sono stati aggiustati nella sede di Montreal, ma non possono essere riconsegnati «a causa delle sanzioni disposte dal Canada.”

    La favola della punizione del cattivo

    «Scopo delle cancellerie euroatlantiche è privare Mosca delle risorse necessarie per finanziare la guerra in Ucraina. Misura a oggi velleitaria: nei primi 100 giorni di conflitto, la Russia ha incassato 93 miliardi di euro dalla vendita di combustibili fossili, una riduzione modesta rispetto all’interscambio anteguerra».
    Gli ostacoli tecnici dal Canada che rimbalzano sull’Europa esaltano la dipendenza dalle fonti energetiche orientali della parte più industrializzata del Vecchio Continente. E i conti in tasca diventano sempre più da paura. «La stessa Germania – principale potenza manifatturiera d’Europa, seguita dall’Italia – potrebbe essere costretta a sborsare fino a 10 miliardi di euro per permettere all’ex succursale russa di comprare risorse energetiche sul mercato spot a prezzi superiori per ovviare alla paralisi industriale».

    Draghi parla di bugie e uso politico, dimenticando l’uso politico della punizione del cattivo e le conseguenze
    tanto “Costi quel che costi”.

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    • Sembra che oggi Eni abbia dichiarato che il flusso di gas verso l’Italia sia diminuito ulteriormente,
      Una riduzione non più del 15% ma del 50%
      Povero draghi e povero anche il cavallo,
      Se qualcuno ha una vecchia carrozza sarebbe ora di restaurarla.

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      • Mai fidarsi di quel malefico rettile quando sibila la sua ‘verità’ che tanto piace ai giornaloni.

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