(Alessandro Di Battista) – Aldo Grasso, giornalista e critico TV, uomo ormai impregnato fino al midollo di establishment e astio per la freschezza intellettuale altrui, mi dedica sul Corriere della Sera un pezzo sul nulla cosmico e, francamente, mal scritto. Un pezzo dall’intento denigratorio che non riesce neppure a denigrare dato che non contiene niente.

Senz’altro l’ha scritto per attaccare il Prof. Alessandro Barbero (l’invidia ĆØ davvero una brutta bestia), tra l’altro con il solito sordido giochetto: quello di estrapolare una sola frase da un podcast di quasi un’ora per delegittimare un pensiero generale. Una robetta patetica che non gli fa onore. Ma ripeto. Quando si ĆØ mossi da quel rancore dovuto alla consapevolezza di esser diventati ormai pezzi di arredamento del conformismo nostrano, si toccano livelli puerili.

Ad ogni modo ringrazio il Dott. Grasso per la favolosa pubblicitĆ  che ha fatto ad ā€œOstinati e Contrariā€, i podcast che ho realizzato con persone che stimo immensamente e che hanno lottato (e lottano ancora) per la giustizia, per i diritti, per la cultura e per la corretta informazione. Ho intervistato Zeman, Marina Vannini, Moni Ovadia, Barbara Spinelli, Alessandro Barbero, Toni Capuozzo e Ilaria Cucchi. I podcast li trovate qui https://ilfat.to/contropod

Lo dico anche a Grasso che tra una tartina e l’altra divorata con il mignolo all’insù nell’illusione di sentirsi osservato, magari trova il tempo di ascoltarli. E forse anche di capirli.

Dibba e le visioni distorte della Storia

(Aldo Grasso – corriere.it) – Come passare alla Storia. AncheĀ Ale Di BattistaĀ ha il suo podcast:Ā Ā«Ostinati e contrari» (titolo Ā«pinzatoĀ» aĀ Fabrizio De AndrĆ©). Ha intervistato personaggi comeĀ Moni OvadiaĀ (Ā«Un ebreo controĀ»; contro sĆ© stesso, verrebbe da aggiungere),Ā Barbara SpinelliĀ (Ā«l’europeista scomoda che accusa l’establishmentĀ») eĀ Alessandro BarberoĀ (Ā«il prof che vola altoĀ»). Alto fino a un certo punto, perchĆ© nel corso del colloquio Barbero, nel rievocare la sua giovinezza comunista, ha detto: Ā«A me non succederĆ  mai che una falce e martello o una stella rossa possano sembrare dei simboli del maleĀ». Dillo agli ucraini!

Tutta un’altra Storia. Dibba ha anche conversato su YouTube con il prof.Ā Franco CardiniĀ che ha fornito una fantasiosa rilettura dello scoppio della II Guerra Mondiale, per ribadire, infine, che nella guerra in Ucraina l’aggressore ĆØĀ BidenĀ e l’aggredito ĆØĀ Putin.

Forse, intervistando uno di sinistra e uno di destra, Dibba voleva sancire nella sua testa rossobruna il Patto Molotov-Ribbentrop del Podcast o forse, più semplicemente, non è in grado di confutare alcune visioni, chiamiamole così, distorte.

Resta aperta una domanda per gli storici del futuro: ĆØ il narcisismo o il fascino dell’horror vacuiĀ che ha spinto gli storici medievistiĀ BarberoĀ eĀ CardiniĀ ai microfoni del Dibba?