Elezioni a fine settembre se a giugno salta tutto. O avanti o crisi: no alternative


(Alberto Maggi – affaritaliani.it) – Bianchi, Cartabia, Giovannini, Lamorgese. Sono i quattro ministri, rispettivamente titolari di Istruzione, Giustizia, Trasporti e Interno, che stanno ai boatos in Parlamento potrebbero uscire dal governo Draghi in caso di rimpasto. I partiti – M5S e Lega – sono in fibrillazione e la sostituzione di quattro ministri tecnici con quattro esponenti politici sarebbe un tentativo per salvare la maggioranza dal mese di giugno, considerato di fuoco per l’esecutivo. I pentastellati sono sul piede di guerra per il termovalorizzatore di Roma, incluso nel dl aiuti, che il Pd conferma di voler realizzare, e potrebbero non votare più la fiducia a Draghi. La Lega considera non ancora chiusa la partita sui balneari, dossier inserito nel ddl concorrenza.

La tensione è altissima e casi come quello del post di ieri del grillino Cominardi (Draghi al guinzaglio di Biden), non condannato da Conte, non fanno altro che far aumentare la temperatura. Fonti Dem qualificate, vicine al segretario Letta, però, spiegano ad Affaritaliani.it in modo categorico che “l’ipotesi del rimpasto non esiste”. Il premier non vuole fare a meno di nessuno degli attuali ministri tecnici e anche il Quirinale non sarebbe d’accordo. I rumor che arrivano con chiarezza e insistenza da Palazzo Chigi sono inequivocabili: o si avanti così, con questa squadra, fino al termine della legislatura o salta tutto. E per salta tutto si intede dimissioni irrevocabili del presidente del Consiglio, scioglimento delle Camere a fine giugno ed elezioni anticipate dopo l’estate (in tempo affinché il nuovo esecutivo possa varare e far approvare nel nuovo Parlamento la legge di bilancio per il 2023).

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6 replies

  1. MERITI E DEMERITI DI GIUSEPPE CONTE- Viviana Vivarelli.

    Conte come uomo e professionista poteva essere un valore aggiunto per il Movimento e gli riconosco ogni merito per quello che ha fatto nelle sue due coalizioni, specialmente con la Lega, come gli riconosco ogni qualità umana, morale e di simpatia personale. Francamente provo un grande rammarico nel vedere un personaggio con tanti valori e tante qualità squalificarsi facendo il servo a Draghi. Ma ho sempre detto, fin dall’inizio, che Conte non era un 5 stelle, che non capiva nulla della democrazia diretta e che nel Movimento era un corpo alieno, più vicino a quello che dovrebbe essere il Pd nella sua veste migliore che al progetto di Gianroberto di democrazia partecipata a cui restava fondalmente estraneo.
    Quando Conte fece il suo primo discorso tutto incentrato non sulle 5 stelle e sui valori della democrazia diretta ma sulla costruzione di un organigramma verticistico con lui e Grillo a capo, mi sono cadute le braccia. E dopo è stato sempre peggio.
    Credo che Gianroberto che è sempre nel mio cuore, si stia rigirando nella tomba, constatando come il suo Movimento sia stato rinnegato e tradito, per di più con un comportamento ambiguo, molle e apparentemente ipocrita.
    Persino Travaglio, che perorava intensamente l’unione col Pd, e con cui ho litigato per questo, ha dovuto ricredersi e riconoscere che l’unione del Movimento col Pd è stata disastrosa (anche se non c’era altra possibilità), disastrosa col furbastro Renzi, disastrosa con l’insulso Letta.
    E il sostegno fortemente voluto da Grillo al governo Draghi per motivi suoi personali ha creato una discrasia inaccettabile tra quello che i veri 5 stelle volevano e vogliono tuttora e i diktat di Draghi, di fronte a cui i 5 stelle ridotti a tappetini hanno consentito più di 229 volte!!
    Conte è andato bene finché ha applicato il programma dei 5 stelle, ha cominciato a disperdersi quando ha cominciato a trasformarli in un ibrido senza avere una linea politica propria. Quello che è successo è stato una vergogna assoluta! E le difese a oltranza dei fan più accaniti o gli elogi a tutte le buone leggi fatte in passato non bastano a oscurare la perdita di quasi 7 milioni di voti.
    Di fronte a un tale disastro operativo (il famoso ‘deficit politico’ a cui ha accennato Spadafora) resta solo un grande rammarico che una grande occasione storica perduta, rammarico che non deve diventare però abbattimento, perché le persone non sono divinità e possono sbagliare e cambiare o essere cambiate, ma le idee, se sono giuste, restano e superano i personaggi concreti e possono risorgere se hanno dietro chi ama davvero questo Paese e vuole davvero cambiarlo in meglio, alla faccia dei fanatici e dei corrotti!

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  2. BRUNO FUSCO
    DI BOCCA BUONA
    Cari amici e care amiche, comprendo benissimo il disorientamento che stiamo vivendo in questo periodo di forte tensione, italiana e internazionale, con una profonda crisi economica e, oserei dire, esistenziale per molti di noi.
    Ci attendono delle scelte elettorali nel futuro prossimo che ci devono responsabilizzare più di quanto ci fossimo resi conto in passato, cambiare il Paese tocca solo a noi cittadini, aspettarsi, dai politici di turno, delle prese di posizioni nette contro la restaurazione in corso, è pura illusione, non hanno il senso della vergogna, hanno le anime congelate dalla virtù dei soldi, quella più deleteria: “Sto bene io, e finché funziona, del resto me ne fotto!”
    Abbiamo creduto che il Movimento Cinque Stelle fosse la scelta giusta per soddisfare le nostre aspettative, ognuno la sua in un ventaglio programmatico, ma senza valutare che chi è stato delegato a rappresentarci è sempre un essere umano, con i suoi difetti, il suo carattere, le sue debolezze e i suoi ragionamenti di comodo.
    Per questo la democrazia diretta poteva essere uno strumento di confronto aperto e scelte imposte dalla base o, almeno dagli iscritti, strumento usato pochissimo o addirittura escluso nelle ultime scelte, a dir poco, risolutive per il bene del Movimento, come quella sul Presidente della Repubblica, non pervenuta, la scelta di mandare armi all’Ucraina, non pervenuta, le alleanze locali nelle elezioni amministrative, non pervenuta, sul green pass e la pandemia, mai una volta posto qualche quesito, e che dire di quella scelta nefasta di appoggiare Draghi con un quesito ingannevole sulla rivoluzione ecologica? Il resto solo roba per statuti e sulla scelta di Conte come presidente, anche se un solo nome da votare è discutibile anche in Corea del Nord, sarebbe stato meglio una nomina per volontà diretta di Grillo, che ha visto grillini in ogni dove, come Cingolani, Draghi e Di Maio.
    E dei chiarimenti proprio tra Conte e Di Maio ne avete qualche traccia? Eppure, il ministro degli esteri voleva chiarire, ha detto cose tipo: “C’è chi parla ogni giorno, io lavoro” – “Non si fanno uscire nomi quando si tratta per il PDR”, a sua volta Conte: ‘Per Di Maio ho fallito? Era in cabina di regia, anche lui chiarirà su operato e agenda’ e Di Maio ha risposto: ‘Non scarichi responsabilità!” Insomma, cose da niente, e come diceva Eduardo: “tante cosa da niente, stiamo diventando anche noi una cosa da niente!”
    E che dire di Grillo che esultava: “Benvenuta alla Belloni” e Conte seguiva…
    Non voglio essere polemico, so che vi fa stare male ogni critica a Conte e Di Maio, come direbbe Crozza “adesso faccio incazzare qualcuno…”, a mio parere si poteva fare meglio non accettando di entrare nel governo Draghi e, magari, tornare a votare e poi magari rivotare, e rivotare…, in molti Paesi si è votato durante la pandemia, il PD non avrebbe mai dato vita a questa tragica farsa insieme a Salvini, Renzi e Berlusconi, ma così è andata, facendo esultare il cazzaro di Rignano che ha goduto come un riccio, e ancora oggi non perde occasione di mortificare il Movimento e Conte, non da meno il PD che se la ride di ogni penultimatum e dimissioni varie, con il benvenuto alla famiglia Craxi a braccia aperte, garantisce Mattarella, ovviamente, come ha garantito per Draghi e per Giuliano Amato, e le stelle mute, senza dire una parola!
    Non dico nulla sulla lotta alla mafia e all’evasione fiscale perché mi bastano le parole di Gratteri sul governo dei migliore, e non ho letto nulla in segno di solidarietà a Gratteri, per la nomina non avvenuta e per le minacce ricevute, dai vertici del Movimento, e chi non ha votato Gratteri? Anche i professori voluti dal Movimento al CSM.
    Chi non vede tutto questo e continua ad ingoiare senza masticare, avrà bocca buona per tutto, e gli sta bene così, in fondo, siamo tutti nelle merda fino al collo, e ci stiamo abituando al sapore…., mentre questi politici hanno sempre una zattera a disposizione per ogni contestazione, per non dire una poltrona galleggiante, continuando a navigare in questo mare di merda otturandosi il naso e senza sporcarsi, almeno fino a quando lo stipendio d’oro arriverà, e poi mischiamo le carte e a Draghi nessuno lo conosceva.

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  3. Elezioni a settembre?
    Magari.
    Il problema è che ne ho sentito parlare troppe volte e ormai ci crederò solo quando sarò nella cabina elettorale con in mano una matita….

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  4. Viviana, ma questa storia della “democrazia diretta”, non era stata sabotata quasi subito dai due, famosi? Con questo intendo dire mancanza di trasparenza, verificabilita’, autocrazia, quorum inseistente.

    Che dici Vivia’?

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