
(ilfoglio.it) – La maschera “pacifista” dell’Europa è caduta, ora che Bruxelles ha armato Kyiv contro Mosca: a rischio c’è l’integrità territoriale della Russia.
È il mondo al contrario, la versione rovesciata della guerra in Ucraina raccontata dalla macchina della propaganda russa.
E che martedì anche i parlamentari della commissione Difesa della Camera si sono ritrovati davanti, perché il ministro ministro degli esteri Sergey Lavrov ha fatto recapitare loro una lettera tramite l’ambasciatore russo in Italia che riscrive la storia.
“Le azioni dell’Unione europea non resteranno senza risposta. La Russia continuerà a perseguire i suoi interessi nazionali a prescindere dalle sanzioni e dalla loro minaccia”, si legge.
Ma i toni intimidatori non finiscono qui: “I cittadini e le strutture della Ue coinvolti nella fornitura di armi letali e di carburante e lubrificanti alle Forze Armate Ucraine saranno ritenuti responsabili di qualsiasi conseguenza di tali azioni nel contesto dell’operazione speciale militare in corso”.
“Oggi, sulla posta elettronica di tutti i componenti della Commissione Difesa, per il tramite del Presidente della Commissione Difesa, è giunta una lettera dell’Ambasciatore Russo Razov, datata 1 marzo giorno della votazione in Parlamento sulle misure in favore dell’Ucraina, con allegata una dichiarazione intimidatoria del Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa”, ha spiegato in una nota il deputato di Forza Italia Gregorio Fontana.
“Respingiamo con sdegno questa missiva che non è altro che un messaggio minatorio rivolto ai deputati del Parlamento italiano. Anche questo episodio evidenzia il livello di scontro scatenato da Putin e deve indurci a proseguire senza esitazioni nell’azione avviata dal Governo Draghi d’intesa con gli altri Paesi dell’Ue e della Nato in difesa dell’Ucraina e dei principi di libertà e del diritto internazionale”.
Non e’ possibile, sembra la Bicocca: RFC: remove support for Russian Elbrus processor #3551
https://github.com/xianyi/OpenBLAS/issues/3551
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Mah, ‘sto cacchio di Putin (figlio di).
Sembrava un legaiolo furbo, ma a ‘sto punto invece per le minchiate che spara pare Salvoini al papeete, ha proprio fuso le bronzine.
Inutile portarlo all’autoricambi, meglio direttamente alla rottamazione.
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che branco di imbecilli
non capiscono che i russi se la sono legata al dito
non minacciano a vanvera
dsi nascondo dietro a Draghi e l’Europa
ma non tutti i paesi dell’Europa hanno avuto la bella pensata di mandare armi
si poteva mandare aiuti ma non armi
i russi hanno già vinto,
dipende quanta devastazione causeranno anche grazie agli “aiuti” degli scemi del parlamemto italiano
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“Scemi del parlamento italiano”, ma non è che vuoi fargli un complimento?
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@adriano58
Sei irriconoscibile, pure tu figlio di pootteen?
Sull’encave baltica di Kaliningrad l’Europa finora non ha battuto ciglio.
E’ un territorio usato dai rusi per riempirlo di razzi armati a testate atomiche e per controllare il traffico navale militare della regione.
Noi ci siamo fidati della Russia, FINORA.
Ho parlato di razzi, NON missili intercontinentali.
A quelli come te che scendono dal pero a difenere questo FOLLE, ricordo le distanze da Kaliningrad.
Varsavia: 385 km
Amsterdam 1.385 km
Lille in Francia 1.300 km
Berlino 720 km
Ci state abboffando con questa storia di non disturbare l’orso russo. Hanno il territorio più vasto del mondo e NON SI ACCONTENTANO.
Sono una caserma a cielo aperto che esporta le innumerevoli risorse del proprio territorio, arricchendo una cricca cleptocratica con a capo il folle guerrafondaio.
Pootteen sta cercando, con forzature storiche interessate e parziali, di assoggettare pretestuosamente territori che russi lo sono stati per relativamente brevi periodi, massimo qualche centinaio di anni e spesso di meno.
Con la sua logica malata l’Italia potrebbe richiedere il ripristino dei confini dell’Impero Romano, viste tutte le tracce nella lingua, nelle infrastrutture pubbliche, nella cultura, nei sistemi di misurazione che ha lasciato
Sulla genesi del conflitto in Donbass NIENTE RISPOSTE da voi.
Territori che avevano ricevuto uno statuto speciale, come succede in Italia per 5 regioni, ma la MINORANZA russofona ha voluto indire un referendum per l’autonomia, subito riconosciuta da Mosca che vi ha inviato truppe militari, NEL 2014.
Pensate che se succedesse una cosa simile in FVG, con le province di Trieste e Gorizia che si dichiarassero autonome, con la Slovenia che inviasse proprie Truppe, o i sudtirolesi che procedessero analogamente chiamando di rinforzo gli austriaci, L’ITALIA NON REAGIREBBE PER VEDER VIOLATA LA PROPARIA INTEGRITA’ TERRITORIALE?
E BASTA!!! Siete squallidi.
Giusto per non farsi mancare nulla ha pure iniziato ad attaccare le centrali nucleari ucraine. Ne basta una colpita bene per farci ripiombare in una nuova Chernobyl.
E voi plaudenti ad insistere con le colpe dell’Occidente invece di condannarlo.
Che vomito.
STATE GIUSTIFICANDO UNA GUERRA D’AGGRESSIONE MAI VISTA.
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Paragone del tutto sballato il tuo.
Immaginati invece che il Triveneto (Ucraina) voglia staccarsi dall’Italia ed aderire ad un trattato di amicizia con la Russia e abbia intenzione di piazzare missili a testata nucleare russi puntati sui capoluoghi dell’Itaia (Russia) degli ex “fratelli”.
Questo è il paragone che va fatto con quel che sta succedendo.
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Jerome B.
rileggiti quello che stai postando negli ultimi 10gg
e dimmi se DAVVERO ti ritieni razionale
o se non sembri un fanatico antirusso unidirezionale
io sono un NON INTERVENSTISTA che cerca di capire perchè siamo arrivati a questa tragedia
che cerca di discriminare tra gli attori, tra quello che dicono e quello che fanno
non parteggio per quelli che ne avevano la possibilità e non hanno fatto nulla oppure hanno accelerato gli eventi.
Parteggio SEMPRE per le persone, per le vittime e non metto etichette addosso alle persone.
Renditi conto dai dei TROLL O DEI FIGLI DI POOTEEN a tutti quelli che o non condividono le tue tesi
oppure che vedono il desiderio di egemonia militare, culturale, economica delle classi dirigenti dei paesi coinvolti, il tutto sopra le teste delle popolazioni, dei cittadini, loro, noi tutti.
un’ultima nota sui SI-VAX e NO-VAX su cui hai battagliato per mesi.
2 miei “collaboratori” non hanno voluto vaccinarsi per convinzione loro
cosa dovevo fare, lasciarli a casa?
mi sono consultato con gli altri “collaboratori” ed insieme abbiamo deciso che “unici” avrebbero lavorato dal domicilio, affidando mansioni adeguate. Naturalmente tramite votazione hanno stabilito che il premio produzione lo avrebbero lasciato agli altri colleghi, che venivano in ufficio o in trasferta.
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sul Donbass ecc
non devo risponderti io
fatti una tua opinione magari leggendo o ascoltando qualche voce abbastanza affidabile
https://www.limesonline.com/
https://www.youtube.com/c/LimesGeopolitics/videos
hai dato del comunista falsario a SERGIO ROMANO
renditene conto puoi magari dare del falsario perchè ne hai delle prove
ma è assolutamente gratuita l’epiteto di comunista
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Onore ad Adriano58: una persona per bene!
Ovviamente detto senza nessuna ironia, ma molto seriamente…
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Vedremo se le sanzioni attuali dureranno per i prossimi docici mesi, se avrà ancora voglia di fare il gradasso
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Ma l’Italia come scritto in costituzione ” ripudia la guerra” perché abbiamo in giro 9.000 soldati e mandiamo armi ?
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Ma perché, credevamo di ricevere un biglietto di ringraziamento?
Pensavamo che non si notasse che tiriamo la pietra e nascondiamo la mano?
E a che titolo aggiriamo la Costituzione, senza neanche la scusante del paese Nato o almeno EU?
Crediamo davvero di aiutare la “resistenza” (!) o è il nostro modo vigliacco per tacitare la coscienza, facendoci pure passare per buoni, mentre, in realtà, aggraviamo il massacro?
Intanto Biden, da lontano, lascia fare: dopo tanti anni, abbiamo imparato la posizione… non c’è neanche più bisogno dell’aiutino.
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Sono d’accordo con te che inviando armi abbiamo solo prolungato e aggravato il massacro, ma la Costituzione non è stata aggirata perché si parla di sostenere la legittima difesa dell’Ucraina.
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E quindi, Luca? È un paese Nato?
È un paese EU?
Siamo forse tenuti ad armare un qualsiasi paese al mondo, che, tra l’altro, faceva pulizia etnica da 8 anni in Donbass, verso i separatisti russi (che avevano anche diritto all’autonomia, per gli accordi di Minsk), come la ex Jugoslavia verso il Kosovo?
Com’è che l’altra volta siamo CORSI IN DIFESA del Kosovo, invece?
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“E quindi, Luca? … Siamo forse tenuti ad armare un qualsiasi paese al mondo …?”
No di certo e infatti anch’io non ho apprezzato l’invio di armi, ma anche questa storia del Donbass: come fai oggi a non sospettare che ci sia sempre stato lo zampino di Putin dietro? Non è solo l’America che fa questi “giochetti” eh? La verità io non so più dove sia, in mano ce l’ha solo il padre eterno per chi ci crede.
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Riporto anche sotto questo articolo gli accordi di Minsk.
Giusto per renderci conto se è proprio tanto legittima la difesa dell’Ucraina, mentre, alle stesse condizioni, fu LEGITTIMA la guerra contro la Jugoslavia.
Temo che il nostro concetto di legittimità dipenda MOLTO degli interessi di Nato e USA.
Cosa sono gli accordi di Minsk, perchè sono stati violati e chi non li ha rispettati
25 FEBBRAIO, 2022
Da quando è scoppiata ufficialmente la guerra fra Russia e Ucraina si è tornati a parlare degli Accordi di Minsk: ecco cosa sono e perchè sono stati violati
Cosa sono gli accordi di Minsk che riguardano l’Ucraina e perchè non sono stati rispettati. Da quando si è riaccesa la tensione fra Russia e Ucraina alcuni presidenti di Stati europei hanno più volte invocato i cosiddetti “Accordi di Minsk”, definendoli come la possibile via diplomatica da seguire per trovare una soluzione alla crisi.
Cosa sono gli accordi di Minsk
Il Protocollo di Minsk era un accordo raggiunto per porre fine alla guerra dell’Ucraina orientale. Il nome deriva dalla capitale bielorussa Minsk che fu sede della negoziazione. Proprio qui furono firmati per la prima volta nel settembre 2014 quelli che presero il nome di “Accordi di Minsk I”. A siglarli furono Ucraina, separatisti, Russia e Osce.
Il protocollo è arrivato dopo diversi tentativi falliti di cessare i combattimenti nella regione di Donbass, Ucraina orientale. Prevedeva un cessate il fuoco immediato ed era suddiviso in 12 punti che includevano lo scambio dei prigionieri, l’invio di aiuti umanitari e il ritiro delle armi pesanti. Alla base dell’accordo anche l’impegno, da parte dell’Ucraina, di garantire maggiori poteri alle regioni di Doneck e Lugansk.
Accordi di Minsk violati: non sono stati rispettati
Nonostante inizialmente si notò una diminuzione delle ostilità, l’accordo non è stato rispettato. Il cessate il fuoco fu violato più volte e il protocollo saltò. Mosca e Kiev davano inoltre un’interpretazione diversa ai passi militari e politici da attuare.
Gli accordi di Minsk non contengono nessun obbligo per Mosca che afferma di non essere parte del conflitto e di averli siglati solo in qualità di mediatrice come Osce, Francia e Germania. L’Ucraina invece sostiene che il ritiro di “tutte le forze armate straniere” riguarda anche la Russia. Questa però nega qualsiasi presenza militare nei territori separatisti.
Un altro punto di disaccordo fra Kiev e Mosca riguarda l’ordine di attuazione dei punti presenti negli accordi di Minsk. La Russia considera il protocollo come una scaletta da eseguire in ordine cronologico. Il presidente ucraino Volodimir Zelenskyy invece vuole il contrario.
Dopo cinque mesi dal primo protocollo furono siglati i cosiddetti “Accordi di Minsk II”, con 13 punti, da Ucraina, Russia, Osce e leader separatisti.
Putin sugli accordi di Minsk
“Gli accordi di Minsk” sul Donbass, risalenti al 2014, “non esistono più”. Così il presidente russo Vladimir Putin, il giorno prima dell’attacco della Russia all’Ucraina del 24 febbraio 2022. “Riconosciamo la costituzione delle Repubbliche separatiste. E nelle costituzioni – ha sottolineato – i confini sono definiti entro i confini delle regioni di Donetsk e Lugansk, al momento in cui erano parte dell’Ucraina”. “La soluzione migliore sarebbe che l’Ucraina rinunciasse spontaneamente all’ambizione di aderire alla Nato”, aveva continuato precisando poi che “l’ingresso dell’esercito russo in Ucraina dipenderà dalla situazione sul terreno. Non ho detto che dopo questa conferenza stampa vedremo la presenza delle forze russe nelle Repubbliche”.
Accordi di Minsk I: il testo
Ecco i 12 punti degli accordi di Minsk I. Il testo del Protocollo.
Assicurare un cessate il fuoco bilaterale immediato.
Garantire il monitoraggio e la verifica del cessate il fuoco da parte dell’OSCE.
Una decentralizzazione del potere, anche attraverso l’adozione di una legge ucraina su “accordi provvisori di governance locale in alcune zone delle oblast (regioni) di Doneck e Lugansk (“legge sullo status speciale”).
Garantire il monitoraggio continuo della frontiera russo-ucraina e la loro verifica da parte dell’OSCE, attraverso la creazione di zone di sicurezza nelle regioni di frontiera tra l’Ucraina e la Russia.
Rilascio immediato di tutti gli ostaggi e di tutte le persone detenute illegalmente.
Una legge sulla prevenzione della persecuzione e la punizione delle persone che sono coinvolti negli eventi che hanno avuto luogo in alcune aree delle oblast (regioni) di Doneck e Lugansk, tranne nei casi di reati che siano considerati gravi.
La continuazione del dialogo nazionale inclusivo.
Adozione di misure per migliorare la situazione umanitaria nella regione del Donbass, in Ucraina orientale.
Garantire lo svolgimento di elezioni locali anticipate, in conformità con la legge ucraina (concordato in questo protocollo) su “accordi provvisori di governo locale in alcune zone delle oblast (regioni) di Doneck e Lugansk” (“legge sullo statuto speciale”).
Rimozione di gruppi illegali armati, attrezzature militari, così come combattenti e mercenari dal territorio dell’Ucraina sotto la supervisione dell’OSCE. Disarmo di tutti i gruppi illegali.
Adozione dell’ordine del giorno per la ripresa economica e la ricostruzione della regione di Donbass, in Ucraina orientale.
Garantire la sicurezza personale dei partecipanti ai negoziati.
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Nota bene:
“Putin sugli accordi di Minsk
“Gli accordi di Minsk” sul Donbass, risalenti al 2014, “non esistono più”. Così il presidente russo Vladimir Putin, il giorno prima dell’attacco della Russia all’Ucraina del 24 febbraio 2022. “Riconosciamo la costituzione delle Repubbliche separatiste”
Traduzione di Piergiorgio Paterlini (per chi ricorda il mitico “Cuore”):
“Mi sono rotto i cgln!”
Questo, non per giustificare, ma per conoscere le cause, ma soprattutto per evocare il ricordo di un concentrato di ironia, che tanto ci avrebbe “aiutato” a superare, con un sorriso, anche se amaro, le difficoltà di questi anni.
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