Mario Draghi privatizza il lockdown

di Marco Palombi – Il Fatto Quotidiano) – Il presidente del Consiglio Mario Draghi, com’è noto, prima di essere il nonno della Repubblica fu, da dirigente del Tesoro, uno dei protagonisti della stagione delle privatizzazioni negli anni Novanta. La privatizzazione è un po’ una sua fissa e a questo giro – rimasto poco da vendere del patrimonio dello Stato (ma non disperiamo, qualcosa troverà) – ha addirittura privatizzato il lockdown. Formalmente, infatti, è quasi tutto aperto: negozi, cinema e teatri, scuole e ovviamente fabbriche e uffici che sennò Brunetta piange. In realtà molti di questi non sono aperti affatto: con due milioni di positivi ufficiali e quarantene a grappolo, molte attività a conduzione familiare sono chiuse, molte classi a casa, molti luoghi di lavoro – ospedali compresi – funzionano a singhiozzo, i cinema sono vuoti e il commercio vede la metà quando non un terzo dei clienti. Ormai siamo ben oltre il “convivere col virus”, si lasciano correre i contagi – scelta legittima che andrebbe però dichiarata –, ma lo si fa tenendo in piedi tutto il sistema burocratico e dei divieti, alcuni sempre più irrazionali, che serviva a regolare chiusure e riaperture: cos’è di fronte ai numeri odierni il Green pass se non il diritto di un singolo a contagiare più di un altro? E così non abbiamo né il laissez faire alla Boris Johnson, né chiusure totali o parziali, imposte dallo Stato e accompagnate da misure di sostegno economico: abbiamo invece milioni di lockdown individuali, frutto di costrizione o di scelta, di cui il governo si lava le mani pur essendone di fatto responsabile. Bisogna pur dire che Draghi aveva illustrato bene il suo programma nel corso del 2020: in un futuro non troppo lontano, spiegò a Rimini in estate, “i sussidi finiranno” e più di qualcuno dovrà vedersela brutta, perché – e qui passiamo al rapporto di dicembre del Gruppo dei 30 – bisogna “permettere alle forze di mercato di guidare, almeno parzialmente, il sostegno economico futuro”. Ecco, parzialmente il governo e parzialmente il mercato: il primo ti tiene fermo e il secondo ti mena, al solito. Se non è ordoliberismo, magari è un’ordalia…

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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7 replies

  1. Ma cosa vogliono questi?
    Draghi e un grillino, infatti ha realizzato alcuni punti del programma politico dei 5s:
    1) privatizzazioni;
    2) sostegno alle grandi industrie a scapito delle piccole;
    3) riforma della giustizia;
    4) licenziamenti facili dei lavoratori e minori tutele;
    5) pivatizzazione della sanità;
    6) aumento delle spese militari;
    7) maggior riguardo all’ambiente,
    8) abolizione della buona scuola e maggior finanziamento delle scuole pubbliche
    Grazie ai nostri portavoce che controllano da dentro.

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  2. “cos’è di fronte ai numeri odierni il Green pass se non il diritto di un singolo a contagiare più di un altro?”

    Magari è evitare che i non vaccinati, più a rischio di conseguenze gravi, vengano contagiati da vaccinati asintomatici che godono di maggior libertà perché meno a rischio?

    "Mi piace"

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