In Italia il venerdì 17 si porta sulle spalle da sempre la nomea di portare male. Le origini della leggenda sono antichissime

(tag43.it) – Che si sia superstiziosi o meno quando ci si sveglia di venerdì 17 la giornata si affronta sempre con una certa perplessità sperando che la leggenda di giorno sfortunato del venerdì 17 non si trasformi in realtà.

La storia del venerdì 17 come giorno sfortunato ha origini che si perdono nella notte dei tempi e che si sono traslate nei secoli fino ad arrivare a oggi.

Secondo la leggenda a fornire un’aura di sfortuna a questo giorno è l’insieme di due elementi infausti: venerdì, ossia il giorno della morte di Gesù o, come si pensa, del diluvio universale e il numero 17 considerato “sfortunato” da sempre.

Perché il 17 porta sfortuna

Nell’antica Grecia i pitagorici lo disprezzavano poiché si trovava fra il 16 e il 18, due numeri considerati la pura rappresentazione dei quadrilateri 4×4 e 3×6.

Il numero infausto non si è salvato nemmeno nel Medioevo, dove il 17 (che veniva scritto a numeri Romani XVII) veniva spesso confuso con il suo anagramma VIXI, che in latino significa “vissi”, ovvero “sono morto”, e che veniva scritto sulle lapidi.

Non solo il 17 nella cultura latina fa riferimento alla battaglia di Teutoburgo, avvenuta nel 9 d.c., dove i romani si scontrarono con i germani di Erminio. In quella battaglia le legioni XVII, XVIII e XIX vennero distrutte e a quei numeri venne associata morte e sventura.

Dai romani alla smorfia

La sfortuna del 17 è stata confermata anche dalla smorfia napoletana, secondo cui il numero sarebbe legato alla disgrazia.

Unica eccezione la Cabala, dove invece il 17 ha una funzione benefica, poiché nasce dalla somma numerica delle lettere ebraiche têt (9) + waw (6) + bêth (2). Queste, una volta lette, creano la parola tôv, che vuol dire “buono, bene”.

Il venerdì 17, del resto, è considerato un giorno iellato solamente in alcuni paesi del mondo. A queste superstizioni sono legate anche alcune malattie: chi ha paura del 17 infatti è eptacaidecafobia (mentre chi ha paura del venerdì 13 è triscaidecafobica).

Comunque sia il venerdì 17 si trova in buona compagnia. Nella lista dei giorni “sfigati” c’è infatti anche il 13, considerato sfortunato perché situato dopo il 12, numero che rappresenta la perfezione ed è considerato magico. Basti pensare ai 12 segni zodiacali, 12 dei dell’Olimpo, 12 apostoli, 12 mesi e via dicendo.