Il messaggio dell’Oms per Natale: tamponi prima del cenone

Milano, 16 dic. (askanews) – Entriamo nelle festività natalizie, abbiamo a che fare con due varianti altamente trasmissibili, Omicron e Delta, con il potenziale di sopraffare i nostri sistemi sanitari già sovraccarichi. Ma questo non deve essere un bis dell’anno scorso, ha reso noto il direttore regionale dell’Oms/Europa per l’Europa, il Hans Henri Kluge rivolgendosi ai cittadini dell’Europa e dell’Asia centrale e chiedendo cautela durante le festività natalizie.

Tanti strumenti che abbiamo tutti in questa regione del Mondo a disposizione.

In primo farsi vaccinare il prima possibile e con la serie completa delle dosi. I vaccini rimangono il modo migliore per prevenire malattie gravi e morte, anche con l’arrivo della variante Omicron.

Se qualcuno ha intenzione di partecipare a riunioni sociali con amici e familiari, mantenere un numero basso di partecipanti, e se possibile fare un test per dimostrare di non essere contagioso.

E poi evitare luoghi affollati o ristretti. Indossare una mascherina ben aderente. Rispettare la distanza fisica di almeno un metro. Aerare gli spazi interni aprendo finestre e/o porte. Mantenere le mani pulite. Cerca fonti di informazioni affidabili che forniscano consigli basati sulle prove più recenti e sulla scienza.

3 replies

  1. Ma aboliamo il Natale, facciamo prima, è molto meglio per la Società di oggi, e facciamo finalmente qualcosa di buono per le generazioni future…
    Prima che qualcuno si offenda per motivi religiosi il Natale che vorrei fosse abolito non è quello “religioso”

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  2. Guarda un pò:

    Il vaccino non dà garanzie, l’ipotesi estrema del Cts: “Green Pass solo con tampone negativo”
    Covid: la possibile introduzione dell’obbligo del tampone anche per i vaccinati è “un’ipotesi da considerare” se la situazione peggiora, secondo Locatelli

    La possibile introduzione dell’obbligo del tampone anche per i vaccinati per accedere ai grandi eventi e’ “un’ipotesi da considerare se la situazione epidemiologica dovesse peggiorare“. A dirlo e’ Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css .

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