M5S: “no” di Grillo a uso suo blog

(di Ileana Sciarra e Antonio Atte – adnkronos.com) – Il blog di Beppe Grillo, un tempo scintilla del M5S. Si sarebbe giocato sul portale del garante del Movimento l’ultimo strappo tra il fondatore dei 5 Stelle e i vertici pentastellati. Complice l’operazione due per mille, ma anche tutta una serie di inciampi e mancati coinvolgimenti che Grillo continua a rimproverare alla nuova leadership, affidata all’ex premier Giuseppe Conte. La questione, stando a fonti vicine al garante del Movimento, sarebbe questa. Per avvicinare la parti – Conte da un lato e Grillo dall’altro – ma anche per strizzare l’occhio alla vecchia base grillina, i vertici del Movimento avrebbero accarezzato l’idea di un maggior coinvolgimento del comico genovese, anche tornando a parlare attraverso il suo blog, un tempo finestra sul mondo del M5S. Ma il blog di Beppe Grillo conta ben 8 persone all’attivo, che andrebbero retribuite (una volta attivata la ‘partnership’) anche con le risorse del Movimento, dunque dei gruppi parlamentari. Un impegno gravoso, nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.

Da qui l’interlocuzione tra Grillo e i vertici pentastellati, lunga e complessa. E se da un lato c’è chi sostiene che sarebbe stata la controparte a far saltare il banco, fonti del Senato assicurano, al contrario, che il gruppo di Palazzo Madama era pronto ad accollarsi le spese, ma che sarebbe stato il garante del Movimento a fare un passo indietro, timoroso anche di tornare sotto i riflettori viste le complicate vicende famigliari che vedono coinvolto il figlio Ciro. “E’ stato Beppe a non voler portare avanti la cosa: credo che in questo momento non voglia che si parli di lui, la vicenda del figlio lo occupa a tempo pieno”, racconta all’Adnkronos una fonte parlamentare molto vicina al garante.

“Grillo non vuole altra ‘pubblicità’. Ha bloccato qualsiasi tipo di operazione perché vuole il più assoluto riserbo in questo momento. Non è una questione di soldi“, assicura la stessa fonte. Stipulando il contratto con un gruppo parlamentare, inoltre, i contenuti del blog di Grillo sarebbero stati vincolati al racconto delle attività di deputati o senatori e quindi avrebbero avuto una connotazione meno ‘visionaria’ di quella voluta dal garante. Sarebbe stato anche questo, raccontano, uno dei fattori a far arenare la trattativa. Fatto sta, che la tensione ai vertici resta altissima. Chi conosce gli umori del cofondatore M5S parla di un “vaffa” del garante, raccontando di una chiusura senza precedenti. Tanto che c’è chi non ha mancato di fargli notare – tra le persone a lui più vicine – che il simbolo del Movimento appartiene a lui, invitandolo a pensare se sia il caso di non consumare lo strappo definitivo.

7 replies

  1. Il marchio è mio e le regole del gioco le decido io.
    Non capisco l’interesse per il bpog di Grillo, ma fatevene un altro!
    Forse Grillo ha bisogno della grana per continuare a gestirlo, il M5S gli è andato in soccorso ponendo delle condizioni editoriali, lui ha rifiutato minacciando il ritiro del marchio. Suppongo.
    Leggendo l’articolo non si capiscono né i come né i perché.
    Di democrazia e trasparenza ce n’è stata sempre poca.
    Uno vale uno ma Grillo milleuno.

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  2. Povero grillo, in fondo mi dispiace che per semplice stizza non si scaglia contro tutte le ingiustizie perpetrate da questi malandrini e che tutt’ora continuano, a inneggiare Italia 1! Per poi fare comparsate di 7secondi per i magnati del potere economico. Magnati con le cassaforti piene.
    Perché a rigore di logica sono coloro che muovono le fila dell’economia della televisione, ormai prodotto transgenico.
    L’apprendimento passivo delle immagini e dei suoni, voci, volti e costrutti correlati, è una droga genuina, un ebetimento cognitivo da fare paura. La realtà è travisata a prescindere e si considera l’unico costrutto estensibile, fenomeno a parte, il pensiero unico e indivisibile, quindi con totale assenza di empatia comunicativa e costruttiva verso l’alterità, è difficile spezzare dogmi e tabù, pena, specchio rotto e sale versato con tanto di 7 anni di sfiga, i funghi all’ombra del bosco clericale e tutte le forme eretiche condannate, con tanto di festa a base di cinghiale al sugo e arrosto.

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  3. Come si fa a ritenere Grillo una risorsa qualcuno me lo può spiegare?
    Spara e fa solo cazzate, si è dimostrato carente dal punto di vista della trasparenza, dell’etica, della democrazia.

    Se le cazzate le scrive sul suo blog diventano verità?
    Draghi Grillino?
    Certo che sì ma anche Grillo Draghiano.

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  4. Articolo come al solito scritto da giornalisti in cerca di notorieta! NON E VERO CHE GRILLO NON METTE A DISPOSIZIONE IL SUO BLOG ! ANDATE E LEGGETE, BASTA BALLE !

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