I gendarmi del comitato governativo di salute pubblica che ogni sera trova tribuna su La7 si sono accaniti contro il microbiologo. Finora sugli altari, è reo di considerare prematura la vaccinazione dei bambini. E per tacitarlo è stata riesumata persino Rosy Bindi.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Occhio: chiunque si azzardi a non reputare straordinariamente intelligenti i provvedimenti del governo, non adeguandosi alla vulgata del super green pass o al dogma della campagna vaccinale degli infanti, rischia di finire etichettato come un pericoloso no vax. Che sia immunizzato, favorevole a prima, seconda e terza dose, e dotato di un curriculum scientifico di tutto rispetto, non ha importanza: è sufficiente che si permetta di sostenere che la caccia alle streghe nei confronti dei renitenti all’iniezione non ha senso, o che metta in dubbio la necessità di inoculare i minorenni e, da celebrato che era, immediatamente si trasforma in un povero decerebrato.
A noi, che siamo abituati a non essere celebrati ma considerati, appunto, decerebrati, cioè appartenenti a una specie subumana e a una sottospecie giornalistica, la cosa ovviamente non fa né caldo né freddo, perché da anni abbiamo sviluppato gli anticorpi. Conoscendo certi colleghi, e la maggioranza dei compagni di cui si circondano, sappiamo che soffrono sin dalla nascita di un grave complesso di superiorità. Da sempre si sentono più intelligenti e più furbi degli altri e sin dalla più tenera età sono convinti di essere dalla parte della ragione e che chiunque non la pensi come loro sia, per logica conseguenza, dalla parte del torto. Dunque, non ci stupisce vedere Beppe Severgnini, Massimo Giannini, Rosy Bindi e Lilli Gruber storcere il naso di fronte a notizie e dichiarazioni che contraddicono le loro certezze e, soprattutto, l’ideologia alla vaccinara che ha trasformato un farmaco in un assioma. Tuttavia, mentre noi, conoscendo i nostri polli, li lasciamo starnazzare nel loro pollaio senza farci né zittire né influenzare, immaginiamo come deve essersi sentito il povero Andrea Crisanti, docente universitario con un passato all’Imperial college di Londra, quando l’altra sera, su La7, dopo aver detto cose non molto diverse da quelle che leggete ogni giorno su questo giornale, si sia visto mettere in riga dai poliziotti dell’informazione politicamente corretta.
Accerchiato da un manipolo di pro vax, il povero professore dell’Università di Padova è stato manganellato e ridotto al silenzio per essersi azzardato a dichiarare che, prima di vaccinare i bambini dai 5 anni in su, sarebbe opportuno aspettare di conoscere i dati, per avere certezza che non siano vittime di reazioni avverse. Non lo avesse mai detto. Il ciuffo di Severgnini si è agitato subito. Così, premettendo di non voler essere scortese, l’uomo chiamato Cipria per l’impalpabilità del suo pensiero (copyright Mario Cervi, il quale attribuiva il soprannome a Indro Montanelli), prima ha detto di non volersi mettere a discutere con Crisanti di vaccini ed epidemie, ma subito dopo gli ha impartito una
lezione di comunicazione. «Se alcuni di voi si improvvisano comunicatori, finisce che la gente va in paranoia e non capisce più niente. Per certe cose ci sono i congressi, ma se le ripetete in prima serata, la gente si spaventa. Insomma, ci vuole cautela prima di allarmare». A dar man forte al ciuffo pensante ci ha pensato Lilli Gruber, la quale ha spalleggiato Severgnini ricordando al prof che negli Stati Uniti e in Israele i bimbi vaccinati sono già milioni (in realtà a Tel Aviv hanno cominciato da poco e le prime dosi sono state somministrate a qualche centinaio di minori), e mentre l’altro rincarava dicendo che certe cose in televisione non si dicono e men che meno in prima serata, Crisanti è stato messo a tacere. Il luminare che fino all’altroieri era portato in palmo di mano e trattato come una star, ha provato a riprendere la parola, ma a questo punto è stata la volta di Giannini, il quale gli ha ricordato che dopo la Food and drugs administration e l’autorità farmaceutica israeliana, anche l’Ema, cioè l’ente Ue che vigila sulle medicine, ha dato via libera al vaccino per i piccoli. Il senso dell’obiezione era chiaro: come si permette lei, semplice professore di microbiologia, di contestare una decisione presa da istituzioni tanto prestigiose? Crisanti ha provato a replicare, ricordando che l’autorità europea aveva dato via libera al vaccino Astrazeneca per i giovani, salvo poi, dopo una serie di casi avversi, essere costretta a fare marcia indietro. Ma i suoi tentativi di riportare il discorso in carreggiata, senza farsi stoppare dagli improvvisati virologi, sono stati conclusi da una sentenza lapidaria di Rosy Bindi, riemersa
dall’oltretomba della politica in vista dell’elezione del prossimo capo dello Stato: «Io penso che dobbiamo fermarci». Nel senso che per il professore era preferibile non insistere. In conclusione, i messaggi spediti all’unico che, in materia di vaccini, aveva qualche cosa da dire e qualche competenza per dirla, sono stati i seguenti. Primo, meglio non dire ciò che si pensa, perché altrimenti le persone si spaventano. Secondo, evitare di esprimere opinioni in contrasto con le decisioni degli enti che autorizzano i farmaci, sennò si rischia di perdere di autorevolezza. Terzo, i dubbi non vanno espressi, in quanto si finisce – come ha detto Lilli Gruber – per dar ragione ai No vax. Quarto, la soluzione migliore è tapparsi la bocca.
Crisanti avvisato, mezzo salvato: se non vuole in futuro essere etichettato come terrapiattista, deve mettersi il bavaglio. Se no rischia di far la fine di Enrico Montesano.
Però Belpietro vive in un mondo tutto suo. A Crisanti in quella trasmissione che ho visto per intero è stato permesso di parlare di tutto e replicare punto per punto, tanto che(e lo evidenzia persino lui nell’articolo!) è riuscito persino a sottolineare le storture dell’Ema su Astrazeneca senza che ci potesse essere replica alcuna(perché non ci poteva essere)Nessuno lo ha chiamato no vax. Credo che una persona di cultura media e abbastanza informata sui fatti, nel vedere questa trasmissione, si sia fatta tranquillamente un’opinione serena sul punto.
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Nella dittatura della scienza nulla si può dire , se è contro il mainstream vaccinale.
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Pino è riuscito a dire tutto. E la partita era abbastanza sbilanciata dalla sua parte se gli metti contro un Severgnini qualunque.
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Il solito vittimismo a favore della falsa narrazione che chi osasse esprime dei dubbi venga poi ridicolizzato ed emarginato dai media.
In realtà quello che si contesta ai no vax non sono i dubbi, più che legittimi, ma le bufale che personaggi come Montesano rilanciano prendendole per vere.
Nel caso di Crisanti non vedo bufale. Ha solo detto di aspettare dati più ampi prima di effettuare vaccinazioni di massa sui bambini, portando l’esempio di Astrazeneca che non doveva essere somministrato ai giovani, in quanto le possibili reazioni gravi per quel vaccino sono meno rare delle conseguenze del covid in quella fascia d’età, o almeno così diceva uno studio abbastanza serio.
Io non farei vaccinare i bambini, ma rifarei la dad (per chi non ha impedimenti nel farla) e farei lavorare, dove possibile, le persone da casa davanti un pc, come fanno in tutti i paesi civili dove il lavoro da casa non è demonizzato da gente tipo Brunetta.
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Avendo visto la trasmissione posso dire che la ricostruzione dei fatti è veritiera, non le opinioni sue personali che esprime Belpietro (soprattutto fare un paragone tra Crisanti e montesano 😱). D’altronde l’avevo detto già l’anno scorso con quello che era successo con Zaia, ovvero che Crisanti ha l’abitudine di ribaltare certezze sempre per un suo vizio di brillare con una luce diversa (cosa mai notata in galli e bassetti parlando degli onnipresenti). Palú ha dato il via libera assieme ai pediatri (che contano) e a Remuzzi Richeldi ecc. Dagli USA si è espresso assolutamente a favore il (per me) supremo Fauci, dove sta il problema? Dato che oramai si sa che il coronavirus è una malattia pediatrica importante e bisogna intervenire
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Ho visto la trasmissione con intervento di Severgnini contro Crisanti e, sentito poi quello di Monti ieri sulla necessità di filtrare le informazioni, mi sto convincendo sempre più che ci stiamo giocando la democrazia in questo periodo di coronavirus. Non mi aspettavo che nel secondo millennio in una democrazia occidentale si potessero fare attacchi alla libertà di espressione come quelli che stiamo subendo: non sono novax ma esigo che anche in periodo di guerra o coronavirus ci sia primo, piena verità e chiarezza da chi governa, secondo, piena libertà di esprimere qualsiasi cosa, anche castromerie, da chi viene governato.
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E’ recente la storia di un ginecologo che diceva alle pazienti che fare sesso con lui avrebbe guarito le loro patologie, perchè lui sa i movimenti giusti da fare.
Immagino che la TUA opinione sia:
ognuno deve essere libero di raccontare ciò che vuole.
In fondo chi siamo noi per decidere che non sia la terapia giusta ?
Magari tra 50 anni la scienza dirà che aveva ragione!
E invece la dittatura in cui viviamo l’ha radiato e vuole pure processare questo martire della scienza che avrebbe trovato una cura gratuita per le sue pazienti!
E’ scandaloso che un dottore non possa raccontare e convincere le pazienti sulla bontà della sua brillante scoperta di come curarle in maniera naturale e quindi senza pagare big pharma!
LIBERTAAAAAAAAAAAAAA’!
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sovrapporre le due storie è da………
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Luigi Lina
io non ho sovrapposto nessuna storia.
Ho fatto solo un esempio della libertà di dire castronerie.
Se non ti sta bene, prenditela col tizio che ha scritto che vuole tale libertà SEMPRE garantita e mai censurata.
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Il problema del ginecologo e’ che lo abbia detto nel chiuso di una stanza con una sua paziente, abusando del suo ruolo.
Non c’entra con la liberta’ di espressione in democrazia.
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@sal
Ma cosa c’entra il dove l’abbia detto?
Non è che se lo diceva in tv cambiava qualcosa per chi si è fatta plagiare.
Comunque il mio era solo un esempio per far comprendere che la censura, come la dinamite, o le armi, non sono il male a prescindere. Dipende sempre da chi li usa e come li usa.
Ti faccio un altro esempio:
qualche tempo fa un quotidiano nazionale pubblicò in prima pagina “il brutto pasticciaccio della conta dei morti”, dove si affermava che secondo l’iss i morti per covid erano solo 3k, quindi meno di una banale influenza, e che quindi il governo somaro avrebbe sbagliato i conti.
Se fosse dipeso da me, avrei vietato la pubblicazione di una simile cretinata. Inevitabilmente qualcuno ci sarà cascato e avrà disdetto la vaccinazione, perchè tanto il covid farebbe meno morti di una banale influenza. Lo dice l’iss!
Come no!
L’estrema libertà è dannosa quanto una dittatura. Con notizie false, o non provate scientificamente, si può portare una parte di popolazione a compiere scelte sbagliate, come ha fatto la povera ragazza citata in questo articolo: http://www.medbunker.it/2009/03/che-male-vuoi-che-facciaii-parte.html
Io avrei censurato quelle pagine dove si davano consigli, sul come curarsi alternativamente, come fossero verità acclarate. Non è dittatura ma buon senso.
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X Guido:
veramente interessante l’esempio che hai fatto.
Ma se volevi dimostrare che gli scienziati sono uomini e cadono nell’errore, forse avresti dovuto parlarci di un pò di medicine che sono state tenute in commercio pur essendo TOSSICHE e pericolose.
Hai presente la Paroxetina? Bene, la Glaxo ci ha fatto 15 mld di dollari solo negli USA.
Ma ne ha dovuti pagare 3 perché hanno scoperto che dà tendenze SUICIDE ai bambini.
Mentre con lo Studio 329 (mai nominato in questo sito, scommetto), un suo ghost-writer aveva smentito la correlazione.
Dice niente?
Oppure potremmo parlare di Pasqualino Settemazzette ROSSI, ex numero 2 dell’AIFA, e di come si procacciava soldi per mantenere in commercio l’AULIN (se ricordo bene, eh).
Ma ovviamente, per la gente in malafede come te, l’importante è fare caciara e per evitare di contestare il sistema a cui credi, buttarla sul boccaccesco con esempi di piccoli delinquenti come ce ne sono tanti.
E chissà, magari un giorno comparerai anche Cristanti con il ginecologo, o magari con il chirurgo del S.Rita.
Lo vedi quanto valgono le tue idee su cosa sia giusto e cosa no?
Devii la discussione da un problema di sistema ad uno di persone che agiscono scollegate dal sistema stesso, ladri di polli quando è il pollaio ad essere malconcepito.
Il fatto è che l’estrema libertà ce l’anno non il Crisanti ‘novax’, ma il sistema farmaceutico, dove nell’EMA lavora una lobbista dell’industria (Emer Cooke), mentre nei ministeri, come ricordava Poggiolini, ‘l’industria farmaceutica ha sempre comandato’.
Eh no, queste cose la gente come te o non le sa, o più facilmente se ne frega di dirle, mentre propugna la censura (come un Monti qualsiasi) contro chi vuole ancora usare la propria testa invece delle conferenze stampa del Drago.
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Non so, al momento ovviamente si parla solo di Israele e US che incitano a vaccinare anche i più piccoli. Non si parla più della Germania (fino a ieri onnipresente) perchè non ha ancora modificato le sue indicazioni : prudenza con le donne incinte e gli unider 12.
Facendo un giretto nei siti ufficiali dei vari Paesi, le indicazioni sono le più diverse: in EU per lo più si consiglia la prudenza ed il consulto del medico di famiglia. Non è affatto vero che “tutta la scienza” sia così granitica riguardo la vaccinazione dei piccolissimi. Eppure i nostri virologi e le nostre giornaliste scientifiche continuano ad affermarlo.
Vedremo.
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