Il Covid ringrazia

(corriere.it) – Covid e timori della quarta ondata, l’affollamento nei trasporti pubblici suscita allarme. A testimoniare il superamento dell’80 per cento del limite di riempimento (già di per sé alto) nella metropolitana di Roma è un video girato alle 10.15 del 26 novembre sulla linea A, nel tratto tra la stazione Termini e la fermata Piazza di Spagna. Telefonino in pugno, uno dei passeggeri commenta ad alta voce.

L’improvvisato videomaker è arrabbiato, si preoccupa per gli effetti che la situazione fuori controllo potrebbe provocare dal punto di vista della diffusione del virus. E ne ha motivo: egli stesso, nella primavera del 2020, finì sulle cronache come uno dei primi «miracolati» a Roma, dimesso dall’ospedale a marzo, nella fase del boom di decessi. La scena è inequivocabile: la mascherina la indossano tutti, ma i visi dei passeggeri sono vicinissimi, a pochi centimetri di distanza uno dall’altro.

«Prossima fermata Piazza di Spagna», comunica la voce dell’altoparlante alla folla assiepata, in piedi, nei corridoi dei posti a sedere e davanti alle porte. E quando il convoglio si ferma, per effetto della frenata, tanti finiscono per toccarsi. «Così si va verso una nuova tragedia, è assurdo viaggiare in questo modo!

Poi torniamo a casa e in tv ci dicono di stare attenti!», protestano molti uscendo a passo svelto, attenti a schivare il fiato e il contatto dei passeggeri che entrano. Linea A, metropolitana di Roma. Ai tempi (non ancora conclusi) della pandemia.

5 replies

  1. Capacità comunicativa a parte, molto lontana dalle vette raggiunte dai conduttori e dalle viro-star dei programmi spazzatura dei professionisti della fuffa mainstream, il video è molto interessante

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  2. Ieri su la7 una ineffabile certa signora Amurri – che non ho ben capito che mestiere facesse – dopo aver visto le foto dei pendolari accalcati sui bus è sbottata: “Bisogna comportarsi in maniera respondsabile!!!”.
    Certamente: i pendolari alle quattro del mattino dovrebbero munirsi di scarpe da ginnastica e correre per km fino alla sede di lavoro. Come certamente farà la “responsabile” signora.

    Noi siamo nelle mani di questa gente: il disprezzo verso i piùà poveri è sempre più evidente. Siamo tornati alla cattolica carità – sempre discrezionale : se fai quel che ti dico – che sostituisce i diritti universali , immenso dono dell’ Illuminismo. Ed anche a traffico degli schiavi, sempre in nome della “bontà”.
    Dopo trecento anni finalmente ce l’ hanno fatta.
    E come ai tempi di Hogarth, il popolo viene lasciato – anzi, incoraggiato – a sballarsi così:

    Nulla di nuovo sotto il sole.

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    • UNAPERICENAFA
      Travaglio, per carità, prenditi ‘na pausa e vai in meditazione.
      Ho guardato ieri sera, dopo l’intervista a Peppino, 3 nano secondi di “Venerdì”,
      la diversamente (QI), tutta trippa e distintivo, che transuma alla corte di De Benedetti.
      (poi ho messo su off)
      Simultaneamente è partita la mia calcolatrice che e ha fatto due calcoli
      e un resoconto, realizzando che,
      hai creato un esercito di
      Mostri/Qualunquisti/Opportunisti
      che se non sono nocivi vanno predicando il vangelo dei Peggiori.
      Avvvolo: Feltri, Scanzie, Gentili, AMURRI e l’ultima è Venerdi.
      Riposati un attimo e lascia fare alla natura.
      Attenzione, non ho detto che porti Sfiga!
      P. S. beata lei che se la spassa ai Caraibi!

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