Il solito magna magna

(Davide Desario – leggo.it) – Al tavolo a fianco, rigorosamente davanti alla vetrata vista strada, c’è il deputato di Italia Viva Luciano Nobili, il braccio armato di Matteo Renzi, colui che si espone in tv e sui social per difendere l’ex premier da ogni attacco. Consulta freneticamente il cellulare, chiama, beve un bicchiere d’acqua.

Seduto al suo fianco Marco Cappa, giovane coordinatore romano di Italia Viva. Ma ecco arrivare il giornalista e senatore Gianluigi Paragone ex Movimento Cinque Stelle e ora nel gruppo misto: saluti, abbracci, sorrisi. Ai tavolini fuori c’è il deputato di Forza Italia Andrea Ruggeri. Non c’è la sua compagna Anna Falchi: è solo soletto e sorseggia un drink.

Non siamo nel Transatlantico di Montecitorio. Ma poco distante. Al ristorante Il Marchese in via di Ripetta: ha inaugurato a settembre 2018 e in poco tempo è diventato prima la mecca di cantanti e calciatori e poi la terza camera dove si ritrovano i politici del nuovo corso.

Il locale, ideato e gestito da Lorenzo Renzi (nessuna parentela) e Davide Solari è ispirato al Marchese del Grillo e la conferma arriva guardando il menu curato dallo chef Daniele Roppo (giovane cuoco capitolino che ha lavorato con Arcangelo Dandini e Marco Martini): Amatriciana, Gricia, Cacio e pepe, rigatoni con la Pajata e Saltimbocca. L’arredo invece è Decò e ricorda non poco i Bistrot francesi tra tavolini e divanetti.

Così uno dopo l’altro sono arrivate le star dello showbiz nostrano: da Elodie a Marracash, da Edoardo Leo a Diletta Leotta, ma anche Tony Servillo, Caparezza e i Negrita. Mahmood è impazzito per le sue polpette al sugo e lo ha detto anche in diretta a Mara Venier durante Domenica in. Poi è stata la volta dei calciatori dall’ex capitano giallorosso Francesco Totti, al campione della Lazio Milinkovic-Savic fino a Daniele De Rossi. E per la sua festa, anche Matilde, la figlia di José Mourinho.

Ma giorno dopo giorno, anzi notte dopo notte, il locale di via di Ripetta a due passi dall’Ara Pacis è diventato un po’ quello che erano Fortunato al Pantheon e Tullio (vicino piazza Barberini) per la Prima Repubblica. Lì incontravi Andreotti, Forlani, Craxi, Cirino Pomicino, Spadolini.

E qui? Il Marchese piace ai big dei Cinque Stelle: si sono attovagliati al Marchese il ministro Luigi Di Maio. l’ex guardasigilli Alfonso Bonafede, Alessandro Di Battista e con un gruppo di grillini anche Rocco Casalino. Ma la parte del leone la fanno senza dubbio gli esponenti di Italia Viva, o Italia Viveur come li ha soprannominati l’ineguagliabile Roberto D’Agostino sul suo sito Dagospia.

Maria Elena Boschi è stata vista sia a pranzo che a cena, sia con colleghi che con il suo compagno Giulio Berruti, poi la deputata Silvia Fregolet e il senatore Francesco Bonifazi. Big Luciano Nobili (non a caso definito da Fabrizio Roncone del Corriere della Sera «formidabile animatore di serate in trattoria») è di casa insieme al suo entourage capitolino. Insomma certe sere ci sono più onorevoli a cena a via di Ripetta che in aula  Montecitorio in alcune sedute stigmatizzate su Twitter dal senatore del Pd Filippo Sensi (@nomfup).

Un trend che non deve essere passato inosservato anche alle diplomazie internazionali tant’è che in occasione del recente G20 di Roma, lady Biden e lady Macron si sono date appuntamento proprio qui: strada blindata tra scorte e auto blu e Brigitte Marie-Claude Macron e Jill Biden si sono potute accomodare per degustare un tè limone e zenzero. Perché come direbbe il Marchese del grillo… io so’ io e voi non siete un ….

4 replies

  1. Scusa Boschi, dei boscheti ai ricchi, perché non vai dalla Mirta, Mirtillo, Merla, Merlina a fare la tua prima lezione pubblica? Magari con Amato a contrafforte?
    Potrebbe essere un’idea da gettonare, non credi? O bambola, birba birbissima barby d’Abissinia, che ha gli occhi azzurri e una frivolezza da fare paura a gestire milioni di giovani, geniali, bravi, mediocri, idioti e scemI, di testa?
    O si va verso una forma di pensiero, che accolga anche le castane con tanto di castagne scoppiettanti al fuoco e vino brulé, o bisogna trapiantarsi la parrucca bionda, per farci benedire da una massa di analfabeti reali, addomesticati e silenziati nei pensieri da una TV spazzatura che mantiene la copertura mafiosa e nel contempo la alimenta?
    Vedesi, pubblico . La porta rigirata e scorrevole .

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