Spadafora (M5S): “Conte, commette troppi errori, non ascolta”

A molti deputati e senatori del M%S non è piaciuta la decisione di Giuseppe Conte di voltare le spalle alla Rai per la questione delle nomine ai telegiornali, in cui sarebbero stati esclusi dalle spartizioni politiche i grillini. Vincenzo Spadaforaex ministro dello Sport attacca apertamente Conte. “Trovo che quelle dichiarazioni – spiega Spadafora a Repubblica – siano un pessimo boomerang. Primo: si è ammesso che, se ci avessero accontentati, avremmo accettato. Secondo: si è ammesso di non essere riusciti ad interloquire con l’ad della Rai, né attraverso il consigliere di amministrazione che Conte ci ha chiesto di votare, né attraverso le persone che Conte ha incaricato per la trattativa. A certi tavoli, io dico: o ci si sa stare, o è meglio non sedersi”.

Ho annullato – prosegue Spadafora a Repubblica – la mia partecipazione al programma dell’Annunziata. Rispetto l’indicazione. Ma chiedo: quando finirà la protesta? Una volta ottenuto cosa? Ecco, vorrei un confronto su questo con Conte, nei gruppi parlamentari. Dualismo Conte-Di Maio? Questo non lo so. Ma far ricadere la colpa su Di Maio conferma una enorme debolezza del leader. Che diventa debolezza di tutti. Il leader 5S non è più a Palazzo Chigi Per guidare un partito deve ascoltare di più e poi decidere“.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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17 replies

  1. Il libro di Renzi è una “cazzata” anche per i suoi

    (di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Arriva il tragico momento in cui qualcuno sussurra all’orecchio del leader che deve assolutamente pubblicare la sua autobiografia, e se costui oppone qualche timido diniego gli si oppone il grande successo riscosso dal libro di Giorgia Meloni.
    Subito si arruola una squadra costretta a scartabellare tutto ciò da cui può emergere soprattutto la dimensione umana dell’illustre autore (che si limiterà a correggere le bozze a cose fatte): dai termini delle elementari agli interventi nel cineclub parrocchiale.
    Tutto sulla base del collaudato format motivazionale dalle stalle alle stelle.
    Ovvero: se perfino uno come me è diventato ministro puoi diventarlo anche tu. Infatti, per il lancio su giornali e tv il marketing punterà su qualche esclusiva rivelazione di aspetti intimi e segreti (traumi infantili, drammi familiari).
    Occultati per un’intera vita e che stasera il nostro ospite ci confiderà, un applauso. Infatti, dopo il coming out dell’ex ministro Vincenzo Spadafora (titolo: Senza riserve), giunge in libreria il bullizzato Luca Zaia (Ragioniamoci sopra): “Ero l’oggetto di scherno, pieno di lentiggini, venivo pure pestato, le prendevo e non reagivo, non sono mai stato un eroe di prestanza fisica”.
    Confessione choc del presidente del Veneto di cui temiamo Matteo Salvini fosse già al corrente. In certi casi può accadere che la botta arrivi dopo la pubblicazione del manufatto, e da parte di chi mai ti aspetteresti.
    Accade a Matteo Renzi che ieri mattina alla lettura (sul Domani) di alcune sapide carte dell’inchiesta Open, avrà riflettuto amaramente sulla fallacia dell’amicizia e sull’ingratitudine umana.
    Nell’apprendere come i meglio petali del Giglio Magico, Marco Carrai e Alberto Bianchi, giudicavano la sua ultima fatica letteraria. Bianchi: “Diciamolo tra noi che tanto non ci sente nessuno: libro Avanti: cazzata”.
    Ingiusta stroncatura che Bibì e Bibò accompagnano (che tanto non li sentiva nessuno) con altre brusche valutazioni (sempre in amicizia). “Polemiche su Enrico Letta: cazzate. Problema antipatia appena apre bocca: reale. Boschi: palla al piede che lui continua a difendere e quindi stura a pettegolezzi e basta”.
    Senza contare “i 2 milioni spesi per quel referendum del cazzo e i social, senza averli”. Diciamolo: per molto, molto meno, il Matteo d’Arabia ci ha sommerso di querele.

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  2. Col suo outing Spadafora si è assicurato un buon palcoscenico al momento giusto. L’operazione scalata al potere continua.
    Dove? M5stelle? Chissà. Quello che è certo è che , dictat di Conte o meno, lo rivedremo in TV.

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  3. “A certi tavoli, io dico: o ci si sa stare, o è meglio non sedersi” … stessa cosa che valeva per lui quando ha fatto il ministro dello sport senza portare grandi risultati. Un pò di umiltà e meno personalismi ed egocentrismo. Tutti bravi e fenomeni a parole, poi nei fatti, quando tocca loro, si vede quello che valgono…

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    • Persona squallida. In un momento di difficoltà va a picconare il movimento, tutto. Questo è il problema vero del partito: i nemici interni, come non bastassero le legioni composte dagli esterni, incluso il gruppo editoriale in questione.

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      • Ha sbagliato il titolo del suo libro, sarebbe stato più indicato ” Squallor : la quinta falange”…….sottotitolo ” mi manda Picone Luigi”……

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  4. Bravo spadafora, vai al confessionale di repubblica o anche HP o la stampa, vedrai che udienza la troverai sempre.
    E cmq nessuno può vietarti di andare in rai, corri. Tu sei un altro che non ha capito un emerito c. di ciò che sta accadendo. Oppure lo hai capito ma non te ne frega un c.

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    • ““Ho annullato – prosegue Spadafora a Repubblica – la mia partecipazione al programma dell’Annunziata.”
      Uéeee uéeee… ci volevo andaaaareee😭
      La spiegazione dell’astio è tutta qui.

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  5. L’ unica debolezza del leader è quella di essere circondato da persone come lei, che fra un coming out e l’ altro ,di cui non frega nulla a nessuno, trova sempre tempo e spazio per interviste o comparsate televisive interessanti quanto le sue preferenze sessuali! Conte dovrebbe ascoltare ? Chi? Lei che dovrebbe quantomeno tacere, per lasciarci almeno nel dubbio se c’è o ci fa!

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  6. Quello che resterà di questa pandemia è che abbiamo toccato con mano quanto poco se ne siano, nei fatti, occupati proprio coloro che avrebbero dovuto farlo. Tra politici che hanno normato le nostre vite ( e le nostre morti: loro se la sono sempre cavata) e “sommi virologi” ( idem) è stato tutto un litigare, sgomitare in TV – e non solo – e scrivere libri.
    E pensare che il nullafacente operaio sta fuori casa tutto il giorno e a sera non vede l’ ora di andarsene a letto…

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