Dulce et decorum est pro patria mori

(di Andrea Zhok) – Tra tutte le forme di riflessione sull’attuale strategia pandemica ce n’è una che mi mette particolarmente in imbarazzo. Non è una forma terribilmente diffusa, anzi diremmo che è abbastanza minoritaria, e dunque nel panorama corrente non dovrebbe dare particolare fastidio, ma per ragioni strettamente teoriche e personali non riesco a non provare imbarazzo quando la incontro.

Si tratta di quella riflessione in cui si vede nell’attuale campagna di vaccinazione indiscriminata a tappeto – e sotto ricatto – un’operazione che vedrebbe lo Statalismo patriottico combattere contro l’Individualismo. 

Avremmo insomma a che fare con uno scenario in cui lo Stato si imporrebbe, finalmente, nel nome del superiore interesse pubblico, di contro all’individualismo egoista di chi tenta di sottrarsi alla vaccinazione (vigliacco).

Questa prospettiva mi mette particolarmente a disagio perché si appella ad una visione filosofica che riconosco e condivido, cioè la necessità nel mondo moderno di uno Stato democratico forte, capace di intervenire in modo autorevole a protezione delle persone, contro lo strapotere degli interessi economici. 

Solo che lo fa in un modo talmente sprovveduto da lasciare storditi.

Quando sento qualcuno che in buona coscienza pensa di vedere nell’attuale strategia di vaccinazione forzosa un’istanza di “Stato sociale che protegge i cittadini dagli interessi del capitale” ho l’impressione di essere in una Candid Camera, qualcosa di troppo incredibile per essere reale, fatto solo per vedere se te ne accorgi.

Invero è davvero difficile capire come persone intelligenti, che magari hanno riflettuto per decenni sull’evoluzione politica occidentale, si trovino a leggere il Green Pass come una “burbera forzatura” fatta per il bene del popolo e condotta con mano paternalisticamente ferma da Mario Vissarionovič Džugašvili Draghi. 

Il vaccino come nuovo piano quinquennale.  

Ora, a costo di annoiare i più svegli, è utile ricordare come la metamorfosi dello Stato Sociale in Stato Neoliberale che avviene intorno alla metà degli anni ’70 del XX secolo non prende certo la forma di uno “stato debole”. È, come si dice, uno stato debole con i forti, ma fortissimo con i deboli. È uno stato che assume come ideale normativo l’estensione dei meccanismi di mercato e che usa un po’ di carota, e parecchio bastone, per indurre tutta la società a conformarsi. 

Margaret Thatcher non promuoveva uno stato minimo e noncurante, ma mandava la polizia a cavallo a bastonare i minatori perché si” opponevano al progresso economico”. 

Anche Margaret Thatcher diceva di agire nel nome del “bene comune”, e anche lei agiva sulla base delle massime autorità scientifiche (economisti) nazionali, che garantivano come quella fosse l’unica strada possibile (“there is no alternative”). 

In attesa del costituirsi dei “socialisti per la Thatcher”, bisogna ricordare che lo Stato neoliberale non è affatto uno stato “lasciafarista”. Tutt’altro. È uno stato che interviene con decisione nella politica e nell’economia, ma non per dirigerla, non per controllarla o limitarne gli abusi, ma per togliere di mezzo gli ostacoli che impediscono il prodursi dei meccanismi della competizione di mercato.

Ora, sembra difficile non vedere che le modalità di intervento sanitario che puntano tutto sui vaccini e niente su investimenti strutturali nei sistemi sanitari sono interventi perfettamente allineati con le priorità del produttivismo mercatista. La vaccinazione di massa, con vaccini pre-acquistati a livello europeo presso grandi industrie private, prefinanziate con soldi pubblici, è semplicemente la strategia più rapida, e più privatisticamente orientata, per tenere la gente a lavorare senza contrattempi.

Dare spazio alle cure domiciliari significherebbe mettere soldi e risorse nel SSN, magari assumere personale pubblico, magari riorganizzare le forme di intervento. Pessima idea, roba che rema contro alla richiesta di restrizione del perimetro del “pubblico”.

Consentire l’uso di farmaci già noti e riconvertiti all’uso anti-Covid è di nuovo un’idea fastidiosa, che turba molti amici degli amici, visto che sono farmaci coi brevetti scaduti e insomma, staremo mica qui a fare beneficienza. 

E se qualcuno ci lascia le penne, vista la scarsa sperimentazione pregressa di questi farmaci, vabbé, pace, sarà un piccolo sacrificio, giustificabile in un’ottica utilitarista, dove il punto è mantenere l’ottimizzazione produttiva.

E se per tenere il passo dovremo vaccinare tutti quanti due volte l’anno – senza idea degli effetti collaterali – di nuovo pace, tanto chi si vaccina lo fa assumendosene formalmente la responsabilità, i vaccinatori hanno un’apposita esenzione da responsabilità e le case farmaceutiche  ne hanno un’altra. 

Alla più sporca tra qualche anno lo Stato pagherà con le tasse dei cittadini un po’ di cause per danni. 

Vorrà dire che dovremo fare un po’ di austerity in più, perché “la coperta è corta”, e questi ingrati che si lamentano per i danni subiti tolgono il pane ai giovani, agli investimenti…

Ecco, che un liberista al sangue accetti questo tipo di scommesse sulla pelle dei cittadini, questo me lo aspetto. Dopo tutto per lui gli uomini esistono come funzioni dell’autoriproduzione del capitale, e dunque non rompessero le scatole con pretese di rispetto o autodeterminazione.

Ma che un sedicente socialista veda nel Moloch che forza a rischiare la vita propria o dei propri figli a maggior gloria del “Business as usual” un’istanza ‘sociale’ (‘collettivista’?) questo fa semplicemente cadere le braccia.

Dopo tutto, il semplice fatto di vedere la “corrispondenza d’amorosi sensi” che vede muoversi allineati e coperti sulla stessa linea: Ursula von der Leyen e la Commissione Europea, Mario Draghi, Confindustria, le più grandi case farmaceutiche mondiali e tutta la grande editoria giornalistica nel martellare il medesimo messaggio (“extra vaccinum nulla salus”), beh, questo da solo non dovrebbe produrre un qualche sospetto, l’ombra di un dubbio, in persone esercitate a scorgere gli inganni e le distorsioni del potere? 

Invece no. 

In questo caso l’abominevole egoismo è quello di quella minoranza di popolazione restia ad inoculare sé o i figli. Perché inocularsi è un atto d’amore. Lo hanno detto in TV. E dall’altra parte c’è l’interesse pubblico gestito sapientemente da chi da sempre pensa a noi, e per noi. 

I nostri cari Superiori. 

66 replies

  1. @Destino ignaro

    Sei la dannazione di ogni buon senso, di ogni buona prassi comune, di ogni condivisione civile .

    La negazione dell’individuo è un processo speculare alla geografia di una macro economia polarizzata su affari , a questo punto, trasversali, come la salute di popoli interi, non bastavano le guerre con il loro traffici.

    Vi dovete vaccinare per tutelare il bene comune, senza la responsabilità dei garanti, e senza garanzie di eventualità funeste.
    Ogni individuo una piccola cavia e il bene comune è solo un collettore per accumulare ricchezze, niente di più ferocemente ipocrita.

    L’individuo non ha più scelta, si pone solo come mezzo, all’interno di una cornice restrittiva e sanzionatrice di ogni diritto.

    Siamo oltre il cantico orwelliano o meglio, siamo alla sua formulazione in grazia di politici che a chiamarli sciacalli si offende la specie animale.
    l’evoluzione della sottomissione della sovranità popolare, cappero la bestemmia…

    Comunque ad ogni nuova situazione .. ieri il virus.
    Oggi i vaccini e domani?

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  2. E intanto stasera l’itaglia ha vinto pure gli europei maskili di pallavolo. A quanto pare le armi di distrazione di massa quest’estate non finiscono mai (ci mancava pure Micheletto), con gran gioia del governo.

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  3. Perché, ovviamente, l’Italia vince le competizioni sportive appositamente per distrarre te… anzi no, noialtri… tu l’hai sgamato subito e, purtroppo, non riesci a gufare abbastanza da evitarci questo inganno.
    Averci pensato prima, che si poteva vincere così, a comando!!!
    Quante delusioni sportive ci saremmo risparmiati.
    A questo proposito, puoi dire a Draghi, per favore, che anche la Sardegna ha bisogno di essere distratta?
    Ci sarebbe il Cagliari a cui far vincere lo scudetto…

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    • X Anail,

      tutte le volte che identifico nello sport l’arma di distrazione di massa perfetta, arrivi te e magari quell’altro deficiente funzionale (JD per gli amici) a smentire che sia vero.

      Infatti, ieri sera tra le 20.15 e le 24.00 di notte Raitre ha parlato di temi estremamente importanti e impegnativi: Report, Presa Diretta, una puntata speciale sulla strage di Genova, sulle Torri Gemelle, sulla guerra in Irak, su quella in Ucraina, sulla distruzione di MPS, sui danni potenziali della riforma Cartabia?

      Macché. Sulla finale di pallavolo europea. Sui servizi di Micheletto, sul monster block, e sulla moviola delle palle.

      Ma niente. Sono 3 mesi che questa striscia di kulovic va avanti per il governo, e sono 3 mesi che centinaia di ore di trasmissione vengono sottratte ad altri argomenti, che sarebbero molto più concreti per gli interessi della popolazione.

      E tutto questo sulla TV di stato.

      Ma niente. Per dei tifosetti sfegatati come te e JD, tutto questo è talmente normale e seducente, che ve la prendete con chi indica il problema, come se PANEM ET CIRCENSES l’avessi inventato io.

      Invece l’ha inventato il governo da almeno 2.000 anni, come dimsotrano i soldoni messi in campo per finanziare CONI, olimpiadi, squadre nazionali, centri sportivi di almeno 6 forze armate e dell’ordine.

      Ma niente. Tutto questo ti rimbalza e continui a dimostrarti una tifosetta da stadio, e guai a chi ti dice che il tuo giocattolo non è l’Italia, ma un simulacro plasmato così dal Potere.

      Quando hai la testa che è osso al 98% capita di non arrivarci. Non preoccuparti, è tutto apposto, Liana.

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      • Che il sistema funzioni così, non solo non lo nega nessuno, ma è pure dimostrato da duemila e passa anni di storia (sempre per la serie “ovvietà spacciate come chissà quali segreti”, il tuo filone preferito). Lo sappiamo. Quello che continua a sfuggirti è come sia perfettamente inutile prendersela, di volta in volta, col trapezista piuttosto che col gladiatore piuttosto che col calcio tout court, se non ci arrivi il problema è solo tuo.

        Inoltre, almeno per quanto mi riguarda, non me la sono mai “presa con te”, per questo, tutt’altro: come vedi, cerco (benché invano) di spiegarti come e perché sbagli (sempre a mio modesto avviso), ma probabilmente la tua mania di persecuzione, decisamente in linea col tuo profilo che rasenta il manuale del perfetto complottista, ti ha impedito di notare questo semplice dettaglio.

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      • S M
        Si scrive a posto, non apposto, che è voce del verbo apporre, STEFANO.
        Per TE, ripeto, sono solo Anail, non Liana.

        Per il resto, ho già dato più di una volta, anzi BEN PRIMA DI TE avevo previsto l’uso “distraente” di certi eventi (previsione banalissima, peraltro), ma ogni volta tu sventoli questa ovvietà come se fosse la scoperta dell’America.
        Inoltre tndi a spostare i termini del problema, identificando tali eventi, sportivi e non, come CAUSA, non come oggetto (neanche effetto: oggetto) … e non afferri la differenza, col tuo 2% di osso e il 98% di nulla, perché tu sì che sei troooppp furbo ed intelligente, altro che noi. 😆
        Tra l’altro darci dei “tifosetti”, sottintendendo “collusi” e ancor più ridicolo e PENOSO.
        Ora ritenta, leggendo il commento di Jonny, magari ce la fai a capire, prima o poi.
        Noi TIFIAMO per te.

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      • X JD:

        Caparezza cantava meglio depressi che strxnzi.

        E leggendoti, penso ancora che sia meglio rispecchiare il manuale del perfetto complottista che quello del perfetto ipocrita come te.

        X Anail:

        Apposto l’ho scritto apposta, pensavo che anche in Sardegna i caramba fermassero le persone e poi gli ridassero i documenti, ma evidentemente lì tutti si esprimono in itagliano correto, anzi correttu.

        E poi ti stupisci che Gatto ti irrida così apertamente.

        ”’ma ogni volta tu sventoli questa ovvietà come se fosse la scoperta dell’America.”’

        Siccome la situazione si ripete di continuo, certamente. Ma il fatto che a te dia così fastidio da intervenire prontamente per rispondere a questa mancanza di patrio rispetto, la dice lunga su quale sia la tua opinione, anche se fai finta di dire tutt’altro.

        ”’ tndi a spostare i termini del problema, identificando tali eventi, sportivi e non, come CAUSA, non come oggetto (neanche effetto: oggetto) … e non afferri la differenza”’

        forse sei tu che ‘non afferri’ la similitudine: infatti, il Sistema(TM) è onnivoro e di tutto si nutre: così agiscono adesso con tutti gli eventi sia creati dal Potere che subiti dalla nazione (ma MAI dall’impalcatura del Potere. i cui elementi sono sempre ridondanti e autorigeneranti).

        Pandemie incluse, così come terremoti, incendi, crisi finanziarie, femminicidi, processi, tutte queste sono condizioni sempre e comunque buone per farsi i caxxi propri (dell’oligarchia al comando), e far credere alla popolazione che lo fanno per ‘loro’, perché adesso siamo una democrazia, dove i cappelli a cilindro hanno sostituito le corone d’oro.

        Ma tutto questo sarà sicuramente complottismo. Meglio ascoltarsi un disco della Pausini, così passa tutto.

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  4. Vedendo un inizio di reazione del pallavolista polacco contro uno sloveno, il buon Lucchetta si è affrettato a bacchettarlo: “Ehi, ehi, ehi, attenzione! Siamo pallavolisti, non calciatori”.
    Purtroppo, da noi, tutti calciatori. In tutti i sensi, in tutti i modi. E lassù lo sanno bene e ne approfittano.
    In tutti i sensi e in tutti i modi…

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  5. Titolone de “La Stampa”: Israele: con terza dose giù contagi e casi gravi.
    Ma non era con la seconda dose? Anzi, già con la prima?

    Facciamoci un po’ di conti: le dosi durano quattro mesi ( ma, attenzione! Solo per i casi gravi, e mica per tutti: si muore ancora!). A 20 euro a dose…

    Comunque la propaganda ha già fatto il suo: una mia conoscente mi ha chiamato ieri tutta sollevata magnificando i benefici della vaccinazione: il fratello sessantenne è risultato positivo ma se l’è cavata con un po’ di febbre. “Per fortuna era vaccinato altrimenti sarebbe morto!”.
    Hai voglia di spiegarle che i contagiati in Italia (solo quelli conosciuti, ovviamente) sono stati più di quattro milioni e 600.000 e non sono certo tutti morti…
    Nulla da fare. Abbiamo bisogno di credere. No vax e si vax il meccanismo è il medesimo.

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    • Che in molti casi il meccanismo psicologico sia il medesimo non ci piove, ma credere a qualcosa basato su studi seri piuttosto che su dicerie non è proprio la stessa cosa.

      Nessuno può dire con certezza, nello specifico, se il fratello della tua amica avrebbe sviluppato ugualmente solo sintomi lievi in caso nel caso in cui non si fosse sottoposto a vaccinazione oppure se, viceversa, sarebbe andato incontro all’ospedalizzazione o peggio, perché mancherà sempre la controprova, però si può dire che statisticamente, sui grandi numeri, in casi come quello, da sette a nove volte su dieci (a seconda del tempo trascorso dalla seconda dose) sarebbe andata come dice la tua amica.

      I dati da Israele, che ha iniziato la campagna vaccinale prima dell’UE (pagando il triplo per avere la prelazione), indicano che l’efficacia verso l’ospedalizzazione scenda al 60% dopo sei mesi dalla seconda dose (quella verso la mortalità è invece sostanzialmente invariata sopra il 90%), motivo per cui hanno deciso di procedere con la terza.

      Però potrebbe pure essere che Israele (uno dei Paesi più all’avanguardia del mondo intero, sia per livello di istruzione che per avanzamento tecnologico, oltretutto costantemente alle prese coi bellicosi intenti da parte dei confinanti) abbia talmente tanto tempo e denaro da volerli buttare nella somministrazione di una terza dose alla popolazione, al solo scopo di usarla come cavia (a beneficio di un’azienda tedesco-americana), pur sapendo già che è perfettamente inutile, come dimostrato da due dati in croce estrapolati da internet e qualche video su You Tube.

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      • Paola, era solo un modo elegante per dire che avranno anche altri problemi seri su cui concentrarsi, senza voler scoperchiare il vaso di pandora della questione mediorentale, che sarebbe un tantinello troppo off topic.

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  6. Viviana Vivarelli
    MA DAVVERO CI SONO I BUONI E I CATTIVI?
    e noi stiamo dalla parte dei buoni e loro da quella dei cattivi?

    Ma chi vi ha messo in testa questa baggianata?
    Non vi è mai venuto il dubbio che questa divisione del mondo tra buoni e cattivi sia un po’ troppo semplicistica? Noi i buoni, loro i cattivi. Come nelle favole o nelle avventure del Far West che si raccontano ai bambini. Non vi è mai venuto il dubbio che il mondo come i media e i governi ce lo fanno vedere non sia altro che una favola virtuale ad uso e consumo dei citrulli?
    Per parte mia, vedo qualcosa che amerei fosse evidente anche a quelli che amano gli slogan demenziali di stile leghista con le loro soluzioni ilari e demenziali, tipiche delle tribù primitive: “Cacciamo gli arabi! Fuori gli stranieri! I musulmano sono tutti assassini”. Bestie!
    Oppure: i No Vax sono cattivi. Noi che ci vacciniamo siamo buoni.
    O ancora: ci vota per Beppe Grillo è buono. Ci si fa qualche domanda è cattivo.
    Quel che è loro poco evidente è invece che i capi di chi combatte di qua e di chi combatte di là sono amici, peggio: sono soci, fingono di combattersi usando stupide pedine e idioti fanatici, ma quando si siedono ai tavoli di trattative fanno interessi insieme e quando trattano il business delle armi o del petrolio o del vaccino o di qualunque altra merce sono pappa e ciccia e quando sono molto ricchi appartengono alla stessa religione, quella del denaro. Sul tavolo degli affari non ci sono buoni e cattivi ma solo business. Gli F35 sono business. Le direttive europee sono business. Il CETA o il TTIP sono business. Astrozeneca o Pfizer sono business. Anche i nostri diritti e valori sono business, come le nostre vite, roba da comprare e vendere. Le ideologie, le fedi religiose, i messaggi mediatici sono solo strumenti in mano a gente che di noi se ne infiscia. Il bottino e il potere sono la sostanza.
    Ma ve lo ricordate Bush padre, nella Guerra del Golfo, che vendeva armi americane a quegli stessi iracheni che i soldati americani stavano combattendo? E con Saddham o i terroristi di qualsiasi denominazione è stato sempre lo stesso. In Afghanistan gli americani armarono e addestrarono i guerriglieri di Al Qaeda per combattere l’Isis. Nel 2011 l’Isis era solo delle tante cellule della galassia jihadista. L’America si buttò a capofitto nella guerra civile siriana perché c’era da guadagnarci. Se ne infischiavano dei poveri bambini siriani, delle vedove, delle città distrutte, della contaminazione del suolo, dei bambini che nascevano deformi. Celebri le parole della Clinton: “Selezionare e addestrare ribelli in modo efficace può essere utile contro Assad”. Si potevano armare gli estremisti per poi isolarli e godere il bottino conseguito. E abbiamo visto con questi giochetti cosa è successo alla Siria, all’Irak, all’Afganistan, a tanti paesi africani.
    Non vi siete mai chiesti chi arma i ribelli? Ci dà loro armi e soldi? Non lo vedete come Russia, America e altri Paesi (e non manca l’Italia) vendono armi per fomentare stragi e ribellioni e guerre da cui trarranno lauti guadagni, risorse, posizioni strategiche, assoggettamento di popoli ? Non vedete come quegli stessi terroristi islamici che tanto esecriamo sono mantenuti proprio da quegli stessi leader americani che dicono di difendere la libertà del mondo e che, guarda caso, hanno polizie segrete che chiudono sempre gli occhi quando li hanno individuati, quando non li liberano intelligentemente sempre in momenti strategici per il Paese in questione, prima di una votazione, un referendum, una guerra già decisa…? Ma ce li vogliamo ricordare i campi di addestramento americani in America da cui sono usciti i guerriglieri di Al Qeda o dell’Isis? Le scuole americane di tortura? I fiumi di soldi e armi che chissà come e perché raggiungono i ribelli di tutto il mondo?
    La politica Usa è sempre stata un apparente fallimento militare ma senza le guerre, senza le invasioni, senza le depredazioni, senza gli opportuni organismi mondiali (il Fm, la Bm, il WTO, la Nato…) il dollaro sarebbe finito da un pezzo e l’America non sarebbe lo sceriffo del mondo. Nel Medio Oriente i ribelli ‘moderati’ (non esistono ribelli moderati !!) passarono in massa tra le file dell’Isis, portando con sé armi e addestramento ed erano entrambi americani.
    Fallimento americano? No, certo, tutto prestabilito! Quello che sembra un fallimento militare a noi, è per le multinazionali delle armi e gli speculatori della Borsa e i politicanti di Whashington, Mosca o Dubai, il miglior successo. Perché le guerre, anche quelle che a noi sembrano perse, inutili o scellerate, servono agli uni e agli altri per spartirsi il mondo, mantenere il potere, comprare e vendere armi, comprare e vendere petrolio, riscuotere tangenti, riempire di fondi neri i paradisi fiscali, e intanto coartare i popoli, comprare i governi, tenere Paesi interi bloccati nel terrore del nemico, rubare i voti degli elettori minacciandoli con la paura, ingannandoli con le promesse, disinformandoli con la propaganda, rubando loro la sicurezza proprio mentre si garantisce loro una effimera ‘sicurezza’.
    E’ un gioco che esiste da sempre e noi ci caschiamo come polli. Non diversamente fece Hitler col popolo tedesco. Il popolo più aggressivo della Terra dette il voto a chi gli prometteva di difenderlo dai suoi nemici, “creandoli appositamente”.
    Lo abbiamo visto con Arafat che, intanto che fingeva di difendere la causa palestinese, ammucchiava enormi capitali. Lo abbiamo visto nell’attacco alle Torri dove, molto stranamente, nel blocco aereo totale che conseguì, volarono solo gli aerei che portavano in salvo la famiglia di bin Laden. Lo abbiamo visto nei comportamenti contro gli emiri arabi che hanno sempre armato questi e quelli e hanno trafficato col petrolio con questi e quelli, calpestando ogni principio di democrazia senza che nessuno aprisse mai bocca. Lo abbiamo visto nel silenzio occidentale verso i vari dittatori africani come Gheddafi o Amin, che erano cattivelli però servivano a vendere petrolio, comprare armi, sotterrare scorie tossiche…. Lo vediamo nella condotta vergognosa del Governo italiano nel caso Regeni o Shalabayeva, nel silenzio sulla morte di Arrigoni, nell’oscuramento delle dichiarazioni su Falluja della Sgrena. O nella quiescenza con cui i Paesi europei tollerano gli orrori antidemocratici di Erdogan a cui addirittura si regalano miliardi e chi se ne frega se ha messo nelle terribili carceri turche migliaia di persone? I capi si accordano, i piccoli si muovono, le polizie e i servizi chiudono un occhio, le stragi avvengono. I piccioli sono presi o uccisi, ma i grandi sempre ci guadagnano. E ad ogni strage c’è qualche idiota telecomandato che chiede: “Siamo disposti a rinunciare a parte dei nostri diritti per garantire la nostra sicurezza?”. E’ la domanda di rito. Lo stanno facendo anche copi vaccini. E i pesci abboccano. Come se non ci fosse una stridente contraddizione tra rinunciare ai nostri diritti e garantire la nostra sicurezza, visto che la nostra sicurezza sta proprio nei nostri diritti.
    Ed ecco che, sarà o non sarà, le stragi fatte dagli idioti, come i 4 delinquentelli di Barcellona, capitano sempre in momenti furbissimi: prima del voto della Brexit, prima del referendum indipendentista della Catalogna, in un momento critico per il governo francese…il piccolo idiota diciassettenne non sa nemmeno quello che fa, ma chi lo ha lasciato lavorare lo sa benissimo. E salta fuori, cosa strana, che tutti gli attentatori erano attenzionati dai servizi segreti, tutti schedati, tutti sotto sorveglianza, tanto sorvegliati che i servizi sapevano tutto di loro me non hanno fatto nulla e li hanno lasciati lavorare. E, dopo, arriva quello che non serve certo agli attentatori: Patrioct Act, perquisizioni libere illegittime, aumento della spesa in armi (come se coi caccia portatori di bombe atomiche si potessero evitare i furgoni!), voti ai partiti più razzisti o meno democratici, altre guerre perché non ce n’è mai abbastanza, riduzione del welfare perché se si spende di più in guerre mancano ovviamente i soldi per la vita ordinaria, altri debiti, gente che specula sui debiti, antidemocrazia, aumento di potere di qualche leader che nemmeno se lo merita ecc. E davanti a tutto questo i soliti scemi che vociano slogan razzisti o antiislamici perché non hanno capito niente. Da Hitler a Trump è sempre avvenuto così. I lupi urlano al lupo per intimorire le pecore. Gli asini ragliano. Ma i lupi coi lupi ci mangiano benissimo e mangiano pure le pecore.

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  7. Qua il modernariato non disinfetta più le fogne con calce viva e le zanzare in alcuni periodi Prooooliferano, e a me queste mi vogliono
    moltissimamenteassaiBene!
    E già mi devo vaccinare anzitempo con
    Ledum Palustre

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    • Unoerre

      Credo che l’effetto sia un tantino diverso, Tony… 😉😆
      Oggi sono stata divorata, in giardino, mentre mi prendevo cura del gatto malato, essendo finito all’improvviso l’effetto dell’ insetticida contro i pappataci.
      Non posso ridare io la “medicina” (sono asmatica e allergica) e mio marito è all’ospedale…
      Ho dovuto prendere un forte antistaminico, perché mi si è scatenata una reazione contro la stessa istamina, prodotta come reazione alle punture…un effetto iperbolico, in pratica.
      Col vaccino: quasi il nulla, neanche febbre, e, in compenso, al 96% non ci lascio le penne.
      Mica male, come differenza… (ovviamente mi rendo conto che eri ironico, ma non più di tanto, ultimamente, eh???)
      👋🏻😙

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    • Mi dispiace per le tue vicende personali,(serio).
      Per ovviare al problema puoi sempre indossare uno scafandro!
      😂 🤣 😂 🤣 😂
      Davvero, io inizio a prevenire almeno 6 mesi prima per non essere divorato,
      e comunque ho dovuto abdicare alla bicicletta per boschi!
      Per il resto come hai potuto dedurre,
      io non mi vaccino, ma neanche sotto tortura,
      e non da adesso, tant’è che ho rinunciato
      ad andare in altri luoghi…
      Un Caro Saluto dalla torrida Puglia!

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  8. Zohk, il re dei manipolatori e dei mistificatori: complimenti per l’intelligenza sopraffina e vergogna per la malafede.
    Chiamare scienziati gli economisti… pfui!

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  9. Ma chi è questo professorone/scienziato/tuttologo che si arroga il diritto di mettere le brache al mondo intero? Cala cresta amico e scendi sulla terra. Quelli a cui vuoi insegnare l’abc della democrazia e del socialismo e che reputi storditi dal complotto capitalista/vaccinaro potrebbero non essere così scemi come li rappresenti tu che, tra l’altro, sei nato l’altroieri.

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  10. Il mezzo, ossia la tecnologia, è il principio e il fine ultimo….
    Quest’intervista è di qualche tempo fa, ben per questo ancor più di alto valore. La capacità delle elites culturali, dell’intelighenzia dovrebbe essere quella di fotografare gli eventi in corso e comprenderne in anticipo gli effetti….come fece Pasolini ad esempio…. Gli effetti di questa ennesima politica liberista a esclusiva garanzia della “crescita” infinita, questa volta applicata alla carne umana li possiamo fotografare e comprendere solo parzialmente, è evidente che non si esaurirà nel semplice “sacrificio” vaccinale della carne da cannone, che da sempre è la popolazione….

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  11. Da Wikipedia, pagina di Giulietto Chiesa:

    Fortemente critico verso il mondo dell’informazione in occidente, che riteneva incompatibile con il suo impegno civile e politico, in vita ha più volte sostenuto posizioni non accertate e assimilabili al complottismo. In particolare era noto per il suo sostegno alle teorie sulle scie chimiche, quello che definiva l’autoattentato dell’11 settembre e i presunti terremoti artificiali.

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    • E che c’azzecca con le parole espresse nell’intervista? Nel merito che dici?
      Le scie chimiche è evidente che esistano: traffico aereo, mezzi spartitori del verbo Monsanto e co, etc… non voglio commentare le posizioni di Chiesa su 11 settembre giacché ci sono audio e video e chiunque può farsi la sua opinione su interventi tempestivi o meno della macchina d’intelligence USA. Per i terremoti artificiali: hai mai sentito parlare di sismicità indotta da geotermia a media o bassa entalpia e di trivelle? Possibile che si prendano considerazioni fuori contesto, random per stigmatizzare le idee di chiunque e si eviti, strategicamente, di rispondere nel merito?
      Il mondo dell’informazione in Occidente?!?! Davvero?!?!

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    • Basta credere che 2 aerei possano buttare giù 3 grattacieli.

      Apprescindere dalla tecnica usata.

      Questi arabi, quando volano, sono veramente dei geni della distruzione.

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    • Stigmatizzare costantemente le idee di chi la pensa diversamente attaccando il personaggio è cosa deprecabile, però questo non implica affatto che, per una sorta di reazione, debba valere anche l’opposto, ovvero l’attribuire ogni volta nuove patenti di credibilità a qualunque ciarlatano già screditato in precedenza, categoria cui il soggetto in questione è già stato ampiamente dimostrato appartenere.
      La credibilità è come la verginità: all’inizio ce l’hanno tutti, ma è difficile da mantenere e, una volta persa, difficile da riconquistare. Conosci la storia di “al lupo al lupo”?

      Certo che una volta, quando le chiamavano ancora “leggende metropolitane”, questo genere di storielle erano molto più “leggere”, (come quella della lavanda gastrica da 33 cl di sperma, quella dell’autostoppista fantasma, e molte altre) e soprattutto lo scopo era prevalentemente ricreativo; da quando si è fatto commerciale (acchiappare i clic dei gonzi per fatturare più traffico possibile), le storielle sono diventate decisamente più cupe.

      A proposito, hai mai visto una gara di Formula1? Anche loro spargono “scie chimiche” dagli alettoni (ma solo al di sopra di certe velocità), è sotto gli occhi di tutti ma non celodikono, solo miocugggino se n’è accorto. Gombloddo!1!1!!

      Se sei disposta a credere a questo genere di panzane, vorrei tanto essere il tuo consulente d’investimenti.

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      • Grazie di aver condiviso il tuo pensiero.
        Ritengo che non tutto ciò che si professa sia corretto o condannabile, e che potenzialmente possa inficiare ogni ragionamento o discorso, anche i personaggi “discutibili” e fuori dagli schemi possono fornire spunti di riflessione e punti di vista nuovi. Non è mia abitudine essere fan tout court di nessuno, tendo a “giudicare” nel merito e possibilmente nel contesto le affermazioni altrui, se però hai visto il video in questione alcune intuizioni sono state premonitrici.
        Condivido la questione della credibilità, vere in ogni parte le tue affermazioni. Va da sè però che la verità possa giungere da chiunque.
        Per le scie chimiche della Formula 1: grazie, ho sorriso.

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  12. Studi “seri” che purtroppo dicono tutto ed il suo contario, e di cui tutti noi abbiamo contezza solo attraverso i media generalisti e la TV. Per capirci qualcosa di più si leggono Lancet, Nature, BMJ… che dall’ inizio della pandemia – ma non solo – pubblicano di tutto e di più.
    A noi basta sentir dire che lo “studio è serio” magari da parte di Selvaggia Lucarelli o Paolo Mieli e già siamo sull’ attenti.
    Chi ha condotto lo studio? Quale gruppo? Diretto da chi? Quanti ricercatori hanno partecipato? Per quanto tempo? Di quale Università o Centro di Ricerca? Pubblico o privato? Che legami hanno, o hanno avuto, i ricercatori con i produttori di vaccini, farmaci, Case Farmaceutiche varie…? Quanti soggetti sono stati interessati? Come sono stati scelti? Come si è svolto lo studio? Cieco? Doppio cieco? Semplice raccolta di dati,? Forniti da chi? E’ credibile chi ha fornito i dati? Chi ha elaborato i risultati? Soglia di tolleranza dell’ errore? Ecc… Ecc… Ecc…
    In mancanza di queste notizie, che lo studio sia “serio” lo lascio dire a Salvini, alla Gelmini o a Cecchi Paone. Anche perchè i “numeri” che escono troppo spesso si contaddicono platealmente.
    E’ ancora tutto in fieri, sarebbe molto onesto che lo si ammettesse. Occorre tempo, ed il tempo non si compra nè si vende. E gli interessi in ballo, di tutti i tipi (sanitari, politici, geopolitici, di controllo dei singoli, di raccolta dati sensibili accessibili a chiunque…) sono immensi. Veramente immensi. E non è finita, a quanto pare.

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    • Non ci sono solo gli studi, ci sono anche i dati; ad esempio, nel caso di Israele, un buon punto di partenza è la dashboard sul covid del governo israeliano. E’ in ebraico e devi usare un traduttore (se lo mastichi, è meglio se li fai tradurre in inglese). Io l’ho fatto e ti posso assicurare che conferma che le cose stanno come ti ho detto, relativamente all’efficacia vaccinati Vs. non vaccinati, però controlla pure:

      https://datadashboard.health.gov.il/COVID-19/general

      Se poi tu sei disposta a credere che esista anche solo una possibilità che Herzog abbia tempo da perdere al punto da decidere di iniettare una terza dose di vaccino ai fragili, nonostante i dati dicano che il vaccino non serve a nulla, io non ti posso aiutare.

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      • Va detto che Israele ha avuto una politica abbastanza trasparente sui dati della campagna vaccinale, è molto interessante la curva di copertura “irregolare” e i dati sulla durata della protezione da contagio e ospedalizzazione. La terza dose è però un “tentativo” di prolungamento della copertura, non si hanno ancora dati sugli effetti di questa scommessa. Molte perplessità sono stata espresse anche da OMS e altri.
        Sempre da vedere le ricadute a lungo termine e gli effetti avversi e/o gli effetti cumulativi.

        Fuori tema, ma attinente alla completa assenza di certezze assolute:

        https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/09/20/covid-lorigine-del-virus-la-lettera-di-16-scienziati-su-the-lancet-non-sappiamo-come-e-arrivato-alluomo-appello-per-un-dibattito/6325978/

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      • @ Elena: è chiaro che per avere un riscontro certo bisognerà aspettare, per adesso gli studi sembrano indicare questo. Se siano seri o no io non sono in grado di dirlo con certezza, ma a farli sono gli stessi che l’altra volta li hanno visti sostanzialmente confermati dai dati successivi.
        Sono poche le cose di cui vi è certezza, a questo mondo, io (finora) ne ho trovate solo due: morire e soffrire.

        @ SM: in cosa hanno fallito? Io non vedo l’ora della mia terza pera di Stato, ho una gran voglia di Windows Vista, e il 5G ormai mi prende 5 tacche anche nelle grotte.

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      • X JD: capisco che non ci arrivi proprio con le tacche (del QI), ma se hanno appena vaccinato la popolazione (e nemmeno tutta) con due dosi come standard dei vaccini e adesso si trovano a quasi 10.000 casi al giorno, forse forse forse le due dosi non sono state risolutive, che dici? O avevano messo in conto di farle diventare numeri grandi a piacere con ritmi stagionali?

        Una bella collezione di aghi autunno-inverno, poi una di primavera-estate, e nel frattempo arriva pure la variante LAMU’, che ti fulmina sul ring con baci da knock-out.

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      • @ SM:
        Il fatto che qualcuno abbia mai affermato che due dosi fossero in qualche modo risolutive vita natural durante, fa sempre parte di quel filone di narrazione fantastica che va fortissimo sui soliti siti dove attingi vaccate a piene mani, oppure si tratta di una tua idea, una suggestione, o cos’altro? Perchè a me non risulta affatto che qualcuno (tra i sani di mente) abbia mai sostenuto o affermato una cosa del genere, e ti sfido a smentirmi.

        Nella certezza che, per te, saranno parole al vento (ma magari utili a chi avesse la ventura di leggere queste righe), provo a riepilogare la faccenda.
        Tutto quello che è successo è che, al trascorrere dei mesi, si è potuto finalmente misurare sul campo (e non solo basandosi su studi, per forza di cose soggetti ad un margine di errore, ma, per la cronaca, sostanzialmente confermati, almeno finora) quella che è la reale durata dell’efficacia vaccinale, e si constatato come, a sei mesi dalla seconda dose, l’efficacia verso l’ospedalizzazione sia calata dal 90% al 60%, motivo per cui molti (tra cui l’Italia) stanno considerando di fare questo richiamo alle fasce più deboli o esposte (come per le prime somministrazioni, del resto, che ad oggi sono tutte ormai più vecchie di sei mesi, perchè furono fatte durante i primi mesi di quest’anno), anche in considerazione dell’inverno che si avvicina, e sperando che la rinnovata efficacia possa essere anche superiore ai sei mesi, come indicato dagli stessi studi, ma, analogamente a quanto sta succedendo, anche questo si potrà dire con certezza solo verso primavera-estate dell’anno prossimo, per l’ovvio motivo che, per avere la prova provata, bisogna dare tempo al tempo.

        Quindi è esatto quel che dici, almeno per queste categorie: due dosi non sono state risolutive, ed è proprio per questo che molti stanno decidendo di procedere con la terza. Che c’è di tanto strano? Tu proporresti di fare qualcosa di diverso? Magari (tiro a indovinare) sospendere la campagna vaccinale e chi s’è visto s’è visto? Cos’altro? Avanti, coraggio, dimmi tu che cosa proporresti che t’ascolto, va bene anche con parole tue.

        Si potrebbe anche prevedere con relativa facilità che, non appena (presto o tardi succederà) i dati cominceranno ad indicare che stia diminuendo anche l’efficacia per quanto riguarda i decessi, al momento sempre stabile attorno al 95%, sarà ora di pensare al richiamo anche per tutti gli altri (per mantenere alto il livello di protezione, ma sono certo che tu ci saprai vedere anche tutt’altri motivi), per cui preparati già la sceneggiata per quando sarà il momento (non serve che mi ringrazi per la dritta).

        Per la serie cronache dall’aldilà, sempre se non è troppo disturbo, io starei ancora aspettando la risposta ad una domanda molto semplice, che dovrebbe essere di facilissima soluzione per uno che, come te, si occupa tanto e molto approfonditamente dell’argomento vaccini, oltre ad essere sempre prodigo di attributi sull’intelletto altrui (dal che si deduce che ti ritenga almeno un essere pensante, il che non può che rallegrarmi). Ebbene, uno come te si sarà certamente fatto un’idea chiara e precisa di quale sia la reale efficacia dei vaccini (probabilmente anche divisi almeno per tipologia, a vettore virale, a mRNA, non è mica la stessa cosa), al netto di quella che, ne sono certo, ami definire “la narrazione ufficiale”, quindi io ti chiedo (per la terza volta): secondo te, qual è (senza apostrofo, se no s’adombra il resident-correttore-ortografico, tanto benevolo nei tuoi confronti quanto occhiuto nei miei, ma che comunque ringrazio), anzi, quale sarebbe, da 0 a 100, la reale efficacia dei vaccini?
        Ti sarai pur fatto uno straccio d’idea, oppure i tuoi sacri testi non contemplano l’eventualità? Ti fai tante domande, questa non te l’eri ancora fatta? Tranquillo, gli amici servono per questo, e io son qua apposta, per cui te la faccio io. Risposta?
        Scena muta anche oggi? No problem, certi silenzi sanno essere molto eloquenti, per cui fai pure con calma: io posso aspettare (se sto aspettando che tu rinsavisca, vuol dire che aspetterò a lungo).

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      • Guarda, ricambio l’affinità spirituale e ti confesso che il pensiero di fare le sporcellate davanti al gatto m’ecciterebbe parecchio, ma è meglio di no: per ora, è meglio rimanere stimati amici.
        Oh, si fa per scherzare, eh.
        Ciao bella (ovviamente bella persona, non avendoti mai visto).

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      • Non credo che l’elemento meriterebbe un simile BELLO spettacolo…😜😆
        Già assistere al L❤️vvamento intellettuale e spirituale gli darà grande rodimento…
        Eh eh eh… giusta nemesi.
        Ciao, caro👋🏻

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      • Vabbè, sono costretto a intervenire… Confusione tra intellettuale/spirituale e psichico a parte, cosa del tutto normale tra i barbari moderni con QI di una carpa (la capra è già a un livello superiore…), devo sentir dire senza protestare che sarebbe pure un bello spettacolo assistere alle impudicizie di una vecchia babbiona? No, di certo non meriterei uno spettacolo simile, né io né nessun altro, compresi i copulanti. Ma c’è evidentemente a chi piace l’orrido…

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      • X Gatto: in effetti è imbarazzante, quasi peggio del Bestenniatore con Paoletta, che se non altro se la tirava (giustamente).

        Questi sono veramente senza pudore.

        X JD:

        guarda, leggendo l’ultimo tuo sforzo mentale da carpa, anzi da triplo salto carpiato, mi sento solo di confermare quel che diceva Cacciari qualche giorno fa a Feltri.

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      • @ Gatto:
        Mi dispiace per te se sei un povero normale (cit. Conte Mascetti), comunque meglio per gli altri.

        @ SM:
        Prendo atto della tua terza scena muta, da 0 a 100 non sei in grado rispondere, per cui smetterò di chiedertelo, anche perché inizio a sentirmi come Alessandra Bellini nello spot della Sip, pertanto ti lascio ai tuoi fini pensatori.

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      • Che voce in capitolo potremmo mai avere noi “poveri normali”, Divino Jonny, in un mondo di RICCHI C0J0NI come te? Maledico sempre il “mio Dio” (cit.) che mi ha inflitto la disgrazia di nascere coi testicoli in mezzo alle gambe invece che tra il naso, escludendomi così definitivamente da tutti i vantaggi appannaggio delle innumerevoli teste di cazzo che nemmeno hanno il sospetto di esserlo…

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  13. Mi pare che nei confronti della pandemia un governo valga l’altro. E non solo in Israele.
    Data l’estrema politicizzazione in corso sia nei riguardi della pandemia sia nei riguardi delle profilassi, penso che anche i “numeri” seguano l’andazzo delle convenienze politiche, in un senso o nell’altro.
    Lo abbiamo visto in Italia con i numeri spalmati e la difficoltà registrare le morti “per Covid” e ” con Covid”, le morti e gli effetti gravi seguiti alle vaccinazioni, ecc…
    I numeri si aggiustano sempre come conviene e sugli “studi ” ho già detto sopra. Israele inoltre è un piccolo stato, ma deve fare i conti con centinaia di migliaia di integralisti religiosi che non si vaccinando e non prendono neppure le precauzioni di non assembrarsi e usare le mascherine. Sono un serbatoio potenzialmente immenso e ovviamente mai disturbato con richieste di vaccinazione che per altro in Israele non servono per lavorare.
    Il problema è sempre il medesimo: la scienza procede per tentativi, errori, correzione degli errori, e per tutto questo occorre tempo
    La politica l’ha strumentalmente trasformata in una religione indiscutibile e i suoi adepti anziché adoperarsi a correggere una visione tanto distorta ci hanno marciato.
    Ovviamente siamo disposti ad accettare eventuali defaillance in un processo critico, rimarremo invece delusi e scontenti se dovessero crollarci, anche solo in parte, verità che ci hanno contrabbandato come granitiche( saremo liberi, in sicurezza, ecc…).
    Tutto questo insistere ad imbonirci ed obbligarci,
    penso di trasformerà in una profonda repulsa nei confronti di tutto ciò che verrà contrabbandato come “scientifico” in futuro se le varianti avranno la meglio sulla protezione.
    Ma per fortuna il tempo passa e la pandemia potrebbe darci una mano depotenziandosi ed esaurendosi da sé. Come è sempre successo.

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