Le afasie dei partiti nella governance politica

(Dott. Paolo Caruso) – L’attuale momento politico, con il cosiddetto governo dei migliori con a capo “Super Mario”, terminale ultimo delle lobby finanziarie,  i suoi fedelissimi tecnocrati, e l’assembramento innaturale dei partiti che lo sostengono, rappresenta in maniera chiara e inequivocabile il vuoto e l’assenza assoluta dei partiti, la mancanza di uomini veri leader in grado di trasformare le tante richieste della società in progettualità politica di governo. Le afasie che interessano profondamente i partiti ne riducono costantemente  le capacità  di comprendere e di interloquire con i cittadini. Di certo lo spettacolo offerto quotidianamente dai partiti  lascia del tutto allibiti, infatti questi sterili contenitori invece di rappresentare ii cuore pulsante e nobile della democrazia, con fare indecoroso calcano impietosamente la scena, le aule parlamentari e gli stessi palazzi istituzionali. I rappresentanti del popolo sembrano più interessati al consenso che a svolgere i propri compiti istituzionali, limitando il loro impegno parlamentare e rivolgendo la loro attenzione e la loro voracità politica alle prossime consultazioni amministrative. Un gioco del risiko a cui tutti vogliono partecipare volendo occupare nuovi spazi nella vita politica locale e proponendosi come scatole vuote in un dibattito sempre più confermativo del loro nulla. Quel filo conduttore che univa i partiti alla società è stato tranciato inesorabilmente e i loro rappresentanti non sono più espressione di intere comunità ma soltanto  anonimi moltiplicatori di consensi. Una classe politica trasformatasi sempre più in casta, rappresentante solo di se stessa, arroccata nei palazzi che contano a tutela dei propri privilegi e volta tutta ad auto referenziarsi e all’autoconservazione. I partiti, vere espressioni di interessi che esulano dalle problematiche che investono la società, vengono utilizzati spesso da personaggi senza scrupoli tesi sempre al rafforzamento del proprio potere e alla ricerca spasmodica del profitto. Una afasia quella dei partiti il cui male è quello di non esprimere neppure un sussulto, neppure un dissenso o  una opinione di fronte a questo governo tutore di esclusivi interessi finanziari, fautore di leggi come la “salvaladri” della Cartabia utile solo a proteggere gli evasori, i corrotti e i corruttori. L’ astensionismo allora sarà dilagante e come un cancro metastatizzerà la vita politica e democratica del nostro Paese.

2 replies

  1. pur dandoTi ragione sulla triste situazione politica italiana, sarebbe opportuno che si predicasse con furore di andare al voto tutti. Chissà forse potrebbe verificarsi un miracolo che dia una dura spallata a questa classe politica ambientale e sopratutto insulsa.

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