Napoli, vecchia crisi nuovi diritti: serve maggiore impegno da Atenei e Adisurc per garantire il diritto allo studio per tutti

Settembre è ormai alle porte e le studentesse e gli studenti universitari si accingono a
iniziare un anno accademico del tutto sopra le righe senza che tanti nodi siano ancora stati
sciolti. La necessità di riprendere le attività didattiche in presenza e in sicurezza, considerata
contestualmente al mancato completamento della campagna vaccinale e all’obbligo di green
pass per l’accesso alle sedi universitarie, solleva questioni che vanno risolte
tempestivamente.
In questo quadro infatti tante e tanti non avranno accesso al green pass da avvenuta
vaccinazione perché ancora bloccati in lista di attesa o perché ancora attraversati da dubbi
che nessun ente ha provveduto a chiarire in modo adeguato, mediante campagne di
informazione serie e fruibili, sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini.
Crediamo pertanto – continua Cristina Trey, coordinatrice del sindacato studentesco Link
Napoli – che in questa fase di passaggio, che ci condurrà via via fuori dall’emergenza
pandemica, sia necessario prevedere misure ad hoc affinché nessuno sia lasciato indietro e
in questo senso gli atenei e l’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione
Campania non possono girarsi dall’altra parte.
Vanno previsti tamponi antigenici gratuiti per garantire l’accesso in sicurezza alle sedi
universitarie, in modo tale che le disposizioni prese a livello nazionale non siano
d’impedimento al diritto di fruizione in sicurezza delle attività in presenza e, di conseguenza,
del diritto allo studio di nessuno; va garantita la continuità didattica per chi fosse
impossibilitato ad accedere all’università perché sprovvisto di certificazione verde,
prevedendo in questi casi il ricorso alla modalità telematica per il sostenimento degli esami e
l’organizzazione in modalità mista dei corsi, rendendo fruibili le lezioni svolte in presenza,
anche in differita;
Vanno inoltre attivate con urgenza campagne informative sull’efficacia e sulla sicurezza dei
vaccini attraverso seminari, promozione social, distribuzione di materiali informativi e ogni
altro mezzo che non manchi di sottolineare la necessità di ritornare in presenza in sicurezza
data la dimensione necessariamente fisica e di scambio interpersonale su cui deve fondarsi
un’università pubblica e democratica.
Tante e tanti infatti rischiano di essere ostacolati nel proseguimento dei percorsi di
formazione e nel conseguimento degli esami se i soggetti che hanno in capo la garanzia del
diritto allo studio universitario in Regione non introdurranno misure adeguate e dopo quasi
due anni di precarietà formativa nessuno può più permetterselo.

Link Napoli – Sindacato Universitario