Sulla lettera di Cacciari e Agamben

(Andrea Zhok) – La lettera aperta congiunta di Massimo Cacciari e Giorgio Agamben sul Green Pass (vedi testo nei commenti) ha ricevuto, come prevedibile, un’accoglienza esplosiva. Uno dopo l’altro si sono attivate sulla stampa una serie di firme, più o meno note, per spiegare:che “le discriminazioni sono ben altre” (Di Cesare, Repubblica), che “la vita non viene forse prima della democrazia, non viene forse prima di tutto?” (D’Alessandro, Huffingtonpost), che “il green pass è come la patente o il porto d’armi, che nessuno contesta” (Flores D’Arcais, MicroMega), che “Cacciari e Agamben non hanno le competenze, lascino fare a chi le ha” (Gramellini, Corriere), ecc. ecc.

Ora, personalmente non credo di essere stato una volta in vita mia d’accordo con Agamben, e dunque ero restio finanche a leggere la lettera, però a fronte di tale qualificata batteria di fucilieri non ho potuto esimermi. Ciò che ho trovato, e che nel mio piccolo voglio brevemente commentare, è un testo con molti difetti, ma certamente non liquidabile con gli argomenti che ho visto in giro.

Il testo, comparso sul sito dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, presenta un’argomentazione molto breve, con un difetto strutturale: essa parte come un argomento “di principio” e “di valore simbolico” circa la minaccia alla vita democratica, prosegue con considerazioni di ordine pragmatico sullo stato della sicurezza dei vaccini e sulla mancanza di una prospettiva (“Dovremo dunque stare col pass fino a quando?), e chiude di nuovo su note di principio.

Per finalità di impatto giornalistico questa forma argomentativa è forse ottimale, proprio perché tocca vari tasti dolenti in poche righe, però in termini filosofici è abbastanza insoddisfacente, per la poca chiarezza dei nessi tra le parti.

Se ci si vuole concentrare sui dettagli si possono trovare diversi punti emendabili, ma credo che in generale sia meglio operare la critica, se critica dev’essere, dopo aver tentato una lettura ‘caritatevole’, che si sforzi di capire la sostanza. (In ogni caso, trovo insopportabile quel tipo di critica che si limita alle battute benpensanti condite di sufficienza, alle alzate di sopracciglia complici, come se si fosse di fronte a giudizi già pacifici “tra noi alfieri del bene”.)

Quanto all’incipit “di principio” della lettera, diffido sempre di quella tipologia di argomenti, di cui Agamben è un esimio rappresentante, che volano alti, iperborei, su questioni di principio, pensando di poter applicare principi generalissimi alla realtà concreta senza incardinarli nella realtà. Questo tipo di argomenti ha un’elevata tendenza a creare una “isteria simbolica” (i cui esiti troviamo ben rappresentati nelle odierne istanze del ‘politicamente corretto’). Non credo che nessun argomento in generale che ipostatizzi “la libertà”, “la democrazia”, “i diritti umani”, ecc. sia credibile se non si preoccupa dei dettagli dell’applicazione in contesto. Non esiste da nessuna parte, per dire, la “libertà” in sé e per sé, disincarnata, da preservare da ogni offesa.

Nella lettera questo passaggio applicativo, questa discesa nel concreto non è particolarmente chiara. Essa si intravede solo nel passaggio in cui i due osservano il rischio che “il vaccino si trasformi in una sorta di simbolo politico-religioso.” Qui credo si sia nei pressi di un punto cruciale, la cui spiegazione nella lettera mi pare oscura, e che provo perciò a spiegare a mia volta come segue.

Il Green Pass non rappresenta un problema per la sua natura intrinseca di limitazione sanitaria ad alcuni gruppi. Di principio questo tipo di soluzioni possono essere accettabili, se la situazione lo richiede, nella misura in cui lo richiede. Il problema è qui rappresentato invece da un dissidio tra una situazione reale che non mostra particolari criticità, nonostante la comparsa della variante delta, e una pressione propagandistica e moralistica terrificante da parte dell’intero establishment, che si lancia in una predica battente sulla doverosità di vaccinarsi-e-far-vaccinare chiunque e comunque. Questa “moralistic suasion”, proprio perché alimentata dal 100% dei media e dal 90% della classe politica di governo, ha un impatto spaventoso sull’opinione pubblica. Dopo aver costruito una categoria di soggetti non vaccinati (o magari vaccinati, ma dubbiosi) come No Vax subumani, dopo averli dipinti come traditori della patria nello sforzo bellico contro il virus, dopo aver etichettato i dubbiosi come portatori di morte, i frutti nell’opinione pubblica non tardano ad essere raccolti.

Questi toni di moralismo apocalittico sono alla base di una scarica di odio virulento che si percepisce sui social media ogni giorno, dove trovi l’infermiera che minaccia di farla pagare ai pazienti non vaccinati, il virologo che parla dei non vaccinati come sorci da cacciare, gli auguri del medico agli stessi di avere un lutto in famiglia, e poi l’infinita serie scomposta di figuri che augurano malattia e morte. Ecco, se vediamo la questione del Green Pass non nel suo generale ‘significato simbolico’, ma nella concretezza del modo in cui lo si sta applicando qui ed ora, c’è davvero da preoccuparsi. Quando il potere costituito scatena le sue forze in campagne moralistiche ed aggressive contro una parte della popolazione che sta agendo nel rispetto della legge, e che sta esercitando la propria legittima libertà (e magari anche con buone ragioni), qui siamo arrivati ad una soglia davvero pericolosa. Il fatto stesso che il Green Pass sia stato concepito dall’inizio come un modo di ottenere in modo obliquo una sorta di obbligo vaccinale, senza assumersene la responsabilità, ha spinto a premere sul tasto morale, e così facendo ha creato una classe di cittadini che pur legalmente tollerati sono giudicati come ‘impuri’, e su cui è legittimo, anzi consigliato, esercitare il proprio disprezzo. Qui, proprio qui, gli esempi storici delle peggiori autocrazie del ventesimo secolo dovrebbero averci insegnato qualcosa.

La strada che sarebbe stata da prendere, ma che il governo si è dimostrato incapace di prendere, è quella di una valutazione calibrata dei mezzi e dei fini, senza ergersi a giudice morale.

In una valutazione mirata della proporzionalità dei mezzi ai fini ogni immagine bellica di “distruzione del virus”, ed ogni suggestione irenica di “salvare ogni vita” dovevano essere lasciate da parte. Non saremo mai – allo stato delle conoscenze – nelle condizioni di eradicare il virus a colpi di vaccinazione, e non saremo mai nelle condizioni di salvare ogni vita, di ogni individuo. Porsi obiettivi impossibili è pericoloso perché legittima la richiesta di uno sforzo infinito (e questa è sì un’istanza autoritaria), e crea le condizioni per una frustrazione infinita (con conseguente rabbia crescente).Esigere il Green Pass da teenager per andare in palestra, o dallo spettatore di un concerto all’aperto, o dall’elettorato passivo per candidarsi, ecc. sono tecnicamente degli abusi, perché iniziative prive di motivazioni sanitarie credibili. Sono prive di motivazioni sanitarie credibili perché ci sono già tutte le condizioni perché quegli atti non inneschino alcuna crisi sanitaria. D’altro canto il carattere di abuso arbitrario è ribadito dal fatto che simultaneamente un anziano frequentatore di una chiesa o del parlamento ne sono esentati. Tutto ciò serve solo a creare una situazione che invece di giocare con le carte democratiche dell’argomento, del pluralismo, della buona informazione, sceglie la scorciatoia autoritaria della propaganda, della distorsione, della demonizzazione.

Post Scriptum. Siccome non sono mancati tra i critici della lettera alcuni che hanno sollevato obiezioni a un punto che anch’io sostengo da tempo, e che ha un rilievo nella valutazione costi-benefici, ovvero il fatto che gli attuali vaccini anti-Covid hanno ancora un carattere sperimentale, credo sia opportuno riportare per intero in coda un passaggio di un contratto di fornitura Pfizer (l’unico contratto che finora abbia rotto il muro della pubblica secretazione). <<5.5 Purchaser Acknowledgement.Purchaser acknowledges that the Vaccine and materials related to the Vaccine, and their components and constituent materials are being rapidly developed due to the emergency circumstances of the COVID-19 pandemic and will continue to be studied after provision of the Vaccine to Purchaser under this Agreement. Purchaser further acknowledges that the long-term effects and efficacy of the Vaccine are not currently known and that there may be adverse effects of the Vaccine that are not currently known.>> (<<L’acquirente riconosce che il vaccino e i materiali relativi al vaccino e i loro componenti e materiali costitutivi vengono sviluppati rapidamente a causa delle circostanze di emergenza della pandemia di COVID-19 e continueranno a essere studiati dopo la fornitura del vaccino all’acquirente ai sensi del presente accordo. L’acquirente riconosce inoltre che gli effetti a lungo termine e l’efficacia del vaccino non sono attualmente noti e che potrebbero esserci effetti negativi del vaccino che non sono attualmente noti.>>) Spero che ciò metta un punto fermo alla discussione.

Massimo Cacciari, Giorgio Agamben – A proposito del decreto sul “green pass”

26 luglio 2021

Il “Diario della crisi” riprende le sue pubblicazioni con un testo di Giorgio Agamben e di Massimo Cacciari su un tema delicato e controverso, nel rinnovato auspicio di favorire il dibattito e la riflessione critica.

A proposito del decreto sul green pass

La discriminazione di una categoria di persone, che diventano automaticamente cittadini di serie B, è di per sé un fatto gravissimo, le cui conseguenze possono essere drammatiche per la vita democratica. Lo si sta affrontando, con il cosidetto green pass, con inconsapevole leggerezza. Ogni regime dispotico ha sempre operato attraverso pratiche di discriminazione, all’inizio magari contenute e poi dilaganti. Non a caso in Cina dichiarano di voler continuare con tracciamenti e controlli anche al termine della pandemia. E varrà la pena ricordare il “passaporto interno” che per ogni spostamento dovevano esibire alle autorità i cittadini dell’Unione Sovietica. Quando poi un esponente politico giunge a rivolgersi a chi non si vaccina usando un gergo fascista come “li purgheremo con il green pass” c’è davvero da temere di essere già oltre ogni garanzia costituzionale. 

Guai se il vaccino si trasforma in una sorta di simbolo politico-religioso. Ciò non solo rappresenterebbe una deriva anti-democratica intollerabile, ma contrasterebbe con la stessa evidenza scientifica. Nessuno invita a non vaccinarsi! Una cosa è sostenere l’utilità, comunque, del vaccino, altra, completamente diversa, tacere del fatto che ci troviamo tuttora in una fase di “sperimentazione di massa” e che su molti, fondamentali aspetti del problema il dibattito scientifico è del tutto aperto. La Gazzetta Ufficiale del Parlamento europeo del 15 giugno u.s. lo afferma con chiarezza: «È necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, anche di quelle che hanno scelto di non essere vaccinate». E come potrebbe essere altrimenti? Il vaccinato non solo può contagiare, ma può ancora ammalarsi: in Inghilterra su 117 nuovi decessi 50 avevano ricevuto la doppia dose. In Israele si calcola che il vaccino copra il 64% di chi l’ha ricevuto. Le stesse case farmaceutiche hanno ufficialmente dichiarato che non è possibile prevedere i danni a lungo periodo del vaccino, non avendo avuto il tempo di effettuare tutti i test di genotossicità  e di cancerogenicità. “Nature” ha calcolato che sarà comunque fisiologico che un 15% della popolazione non assuma il vaccino. Dovremo dunque stare col pass fino a quando? 

Tutti sono minacciati da pratiche discriminatorie. Paradossalmente, quelli “abilitati” dal green pass più ancora dei non vaccinati (che una propaganda di regime vorrebbe far passare per “nemici della scienza” e magari fautori di pratiche magiche), dal momento che tutti i loro movimenti verrebbero controllati e mai si potrebbe venire a sapere come e da chi. Il bisogno di discriminare è antico come la società, e certamente era già presente anche nella nostra, ma il renderlo oggi legge è qualcosa che la coscienza  democratica non può accettare e contro cui deve subito reagire.

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15 replies

  1. DI ALESSANDRO ROBECCHI
    Se si prova ad ascoltare la gente, anziché gli arguti corsivisti del giornali – pardon del Giornale Quasi Unico che si vende, sempre meno, in Italia – si capirà senza troppo sforzo che le perplessità sul G reen pass obbligatorio sono articolate e numero- se, non tutte campate per aria. Si può cogliere fior da fiore, naturalmente, in un esercizio che non finisce più. SI PARLA DI GREEN PASSper i treni ad alta percorrenza (cioè quelli dove già si siede distanziati e ti regalano la mascherina) e non sui carri bestiame dei pendolari o sugli autobus
    in città all’ora di punta, per dirne una. O si può notare che né Germania né Gran Bretagna vaccinano i minorenni, se non in casi con patologie, mentre qui un tredicenne non vaccinato viene indicato come pericoloso terrorista che vuole ammazzare il nonno (che però dovrebbe essere vaccinato, no?). Insomma,
    in un dibattito libero condotto da cervelli liberi e non da tifoserie schierate a gridare “m e rd a – m e rd a ” agli altri, gli argomenti sarebbero numerosi e la discussione persino interessante, con risvolti etici, giuridico-costituzionali, di opportunità, eccetera eccetera.
    Si assiste invece al feroce giochetto delle criminalizzazioni, nascosto dietro la formuletta facile “no-vax ”, per cui si attribuisce agli scettici (non tanto sui vaccini, ma sull’i mpianto generale del Green pass) una specie di tendenza al nichilismo. Per dirla in parole povere, se provate a esprimere qualche perplessità (tipo quella per cui dovete avere il Green pass per mangiare al ristorante, ma non per cucinare o servire ai tavoli) passate immediatamente nel
    mare magnum dei negazionisti, di quelli che temono il chip sottopelle, oppure dei ridicoli balilla di Forza Nuova o di CasaPound, oppure siete amici di Salvini, e via discorrendo, in una specie di discesa negli inferi dei deficienti conc l a m at i. C’è dunque, diciamo così, un pensiero unico per induzione. Nessuno con la testa sulle spalle vuole essere assimilato al signor Castellino, il piccolo federale di Forza Nuova già condannato in primo grado per pestaggio, che in sprezzo a qualunque regola democratica guida i “rivoltosi” per le strade di Roma. Insomma, il dibattito è inquinato: chiunque abbia una posizione non perfettamente allineata diventa automaticamente imbecille (il G5 cinese nel sangue!) o ardito tatuato di svas tiche. La questione è molto complicata e nessuno la risolverà a breve, certo. Però viene da chiedersi (se lo chiede in Francia la sinistra, per esempio) come mai si preferisca un obbligo indotto (senza Green pass le tue libertà sono limitate) a un obbligo vero, di legge. Ci sono già vaccini obbligatori, in Italia, punture che lo Stato garantisce e impone.
    Se si è convinti che il vaccino sia l’arma più efficace (io, per esempio, ne sono convinto) perché non imporlo? Perché lo Stato, che secondo l’articolo 32 della sua Costituzione deve garantire la salute dei cittadini, preferisce una delega di responsabilità anziché imporla? Si fosse cominciato subito con l’obbligo per gli over 60, poi per gli over 50, e così via, monitorando seriamente i numeri di ospedalizzazioni e decessi, si sarebbe fatto prima e più seriamente. Invece abbiamo centinaia di migliaia di ultasessantenni non vaccinati e grida di “v e r go g n a – v e r go g n a ”verso i genitori dubbiosi di adolescenti. Fare lo Stato senza farlo davvero, insomma, perché colpevolizzare i cittadini pare meglio, più produttivo, che prendersi una reale responsabilità da Stato sovrano (ti vaccino e sono responsabile di quel che ti inietto).

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  2. Mi pare non si sia ben compreso in cosa consista l’ obbligo vaccinale per tutta la popolazione. Significa un TSO, durante il quale medici e forze dell’ ordine “stanano” e raggiungono a casa loro milioni di cittadini, anche bambini di 13 anni, che opporranno resistenza al rrattamento farmacologico.
    Abbiamo così tanti milioni di forze dell’ ordine? Allora perchè non le impieghiamo nel controllo del territorio? Abbiamo tan ti medici ed infermieri da impiegare in probabili prove di forza? Ai molti che si opporranno, verranno somministrati sedativi? Verranno legati?
    Occorre pensare a questo prima di muovere – gratis – lingua e penna. Va bene che ormai ab biamo un Dictator e un Generale in strada ( unici in Europa), ma a tutto c’è un limite.
    Che direbbe l’ Europa( …e il mondo intero…)?
    Che diremmo se lo facesse Putin o Trump ai tempi?

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    • guardi che gli obblighi vaccinali già esistono, pure lei sarà stata vaccinata
      quindi non mi è chiaro il fatto che le risulti una novità o una cosa insuperabile
      https://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioContenutiVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&id=4824&area=vaccinazioni&menu=vuoto

      https://www.multimedica.it/news/le-vaccinazioni-nei-lavoratori/
      se vuoi lavorare in quei campi, ti vaccini, altrimenti vieni a scrive post qui

      vuoi fare vacanze esotiche? ti vaccini, tra l’altro a spese tue e non a carico dello stato,
      https://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioContenutiVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&id=645&area=vaccinazioni&menu=fasce
      non è obbligo ma sono curioso di sapere quanti dei no vax hanno fatto tali vaccinazioni negli ultimi 5 anni

      bastano due cricchi, fatti bene, dietro l’orecchio sinistro per convincervi a vaccinarvi

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      • Dipende dal tipo di vaccino. Quelli che abbiamo fatto noi over 40 – il mio medico mi sconsigliò la seconda dose di antipolio: nessuno se ne è mai interessato e nulla è accaduto né ho dovuto presentare alcuna certificazione:altri tempi, nessun Figliuolo in giro: si dava retta al medico e stop – e abbiamo fatto fare ai nostri figli non erano autorizzati ad uso emergenziale e non sussiste affatto l’obbligo: basta a non firmare la liberatoria e il figlio lo educhi liberamente a casa, come fanno tanti Vip.
        E dipende da cosa si intende per obbligo. Se uno per “obbligo” intende il TSO – e questo è il significato di obbligo – non basta un cricco: non si esce, non si frequenta alcuno e sei a posto.

        Ovviamente non sarà un obbligo ma toglieranno a poco a poco la terra sotto i piedi. Ma non chiamiamolo obbligo, allora..
        Neanche alle cinture sei obbligato: basta non andare in macchina o pagare le multe. I clandestini con l’obbligo di lasciare il Paese, ad esempio sono tutti qui. È sempre un obbligo all’ italiana e medici compiacenti firmeranno, ben pagati, la qualunque, come l’obbligo dei green pass ha già prodotto migliaia di falsi.
        Chi controlla alcunché?
        Allora è meglio smetterla e fare leva sulla convinzione. Più si insiste mostrando la faccia feroce e più le posizioni si radicalizzano.
        Intoltre saremmo gli unici al mondo.

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  3. “Dopo aver costruito una categoria di soggetti non vaccinati (o magari vaccinati, ma dubbiosi)
    come No Vax subumanii”
    non capisco che problemi hanno, oramai, i vaccinati dubbiosi, rifiutano il pass perché pensano
    di non meritarlo in quanto non sono sicuri della loro carica anticorpale?
    comunque gli altri ci mettono del loro attacandosi stelle gialle e paragonando il G.Pass ad Adolf
    e poi che scrivono sui cartelli che meglio morti che vaccinati,
    come se essere vaccinato ti rendesse un partecipante ad un grande fratello zombie,
    in fondo non si deve dare nessuna patente a costoro, te la mostrano non richiesta.

    “dopo averli dipinti come traditori della patria nello sforzo bellico contro il virus”
    magari proprio della patria no, ma visto che ci richiuderanno tra non molto, come sta succedendo in altri posti,
    tradiscono la mia libertà di movimento, il che mi fa frullare la dabbasso.

    “dopo aver etichettato i dubbiosi come portatori di morte”
    ora che ci possa essere uno studioso che, viste le carte sia esprima in merito dicendosi dubbioso
    è nelle cose della scienza, ma i comuni mortali, come fanno ad essere dubbiosi o meno?
    sei dubbioso che il cellulare ti faccia venire il cancro? si come no, era pieno di dubbiosi, però stranamente
    il 99% dei terrestri più o meno urbanizzati ha tale oggetto, da svariati decenni
    si dubbioso che le reti elettriche ionizzino il tuo dna? come no, li vedo quanti stracciano i contratti
    di fornitura, è tutto un cambiarli da 3.3 kWk a 6, ed un pensare alle auto elettriche.
    una volta si facevano pure le camere da letto senza prese elettriche e telefoniche per andare dietro a sta moda.
    e i forni a microonde? che facevano venire i tumori?
    quindi si tratta più di mode che di vera opposizione informata, certo che i vaccini sono “sperimentali”
    -a parte che, essendo fatti con tecnologie molto differenti, si dovrebbe almeno dire di quali si parla
    e del perché- ma l’alternativa sarebbe quale? non è che te ne esci con le tue sparate e poi saluti gli astanti e te
    ne lavi le mani.
    sul fatto d’essere portatori di morte, è sicuramente una probabilità, più che una certezza, ma fondata
    visto che di morti ce ne sono stati assai (ad oggi ~3% dei contagiati trovati sono deceduti)
    e visto che non ci contagia con l’aria, altrimenti saremmo già in 60 milioni invece che 5, qualcuno li avrà pur contagiati, no Zhok?
    se non ti vaccini, vuol dire che non provi nemmeno a cercare di limitare, per quello che è possibile,
    i danni, se non direttamente agli altri, almeno a te stesso.
    -su che limiti i contagi al prossimo si è espresso egregiamente Draghi con la stupidata del secolo, ma tralascio-

    tra l’altro, no vax, no pass e no mask, non sono trini, ma sono più spesso incarnati dalle stesse persone
    e quindi ci mettono dell’impegno, nel caso si contagiassero, a favorire il passavirus.

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  4. ormai i poveri filosofi lottano contro una religione da quattro soldi spacciata da tutti i media… E contro le religioni dogmatiche non c e ragionamento o dubbio che tenga
    ( ricordate i roghi di eretici o il vaccino vi ha cancellato la memoria??)
    Questo covid si può immaginare un innesto fatto sulla pianta della paura che ognuno coltiva dentro di sé…le religioni non avevano più presa sulla paura ed è stata creata questa magnifica nuova paura
    E come nel passato i veri colpevoli sono quelli non battezzati che vanno bruciati vivi..
    Niente di nuovo sotto il sole
    E come nel passato gli eretici avevano contro il potere politico e temporale, ma soprattutto il popolo bastardo ed infame che applaudiva

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  5. “credo sia opportuno riportare per intero in coda un passaggio di un contratto di fornitura Pfizer (l’unico contratto che finora abbia rotto il muro della pubblica secretazione).”: e sa perché? Perché “il diavolo dimentica sempre i coperchi e così l’intero accordo che la Pfizer aveva stipulato con l’Albania, nient’altro che il contratto tipo firmato da tutti quelli che hanno acquistato questo preparato genetico, era finito in rete proprio nel sito del governo di Tirana e nessuno se ne era accorto. Ora la cosa è stata scoperta ed è comparso un lungo thread su twitter con la traduzione in inglese che è poi la lingua originale del documento.”. https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/28/passaporti-vaccinali-truffa-di-governo-153507/

    “Ascoltate: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Perciò siate prudenti come serpenti e semplici come colombe. State in guardia, perché vi porteranno nei tribunali e nelle sinagoghe e vi tortureranno. Sarete trascinati davanti a governatori e re per causa mia, e sarete miei testimoni di fronte a loro e di fronte ai pagani. Ma quando sarete arrestati, non preoccupatevi di quel che dovrete dire e di come dirlo. In quel momento Dio ve lo suggerirà. Non sarete voi a parlare, ma sarà lo Spirito del Padre vostro che parlerà in voi. «Allora ci sarà chi tradirà un fratello per farlo morire; i padri faranno lo stesso, verso i loro figli; i figli si ribelleranno contro i genitori e li faranno morire. E voi sarete odiati da tutti per causa mia. Ma Dio salverà chi avrà resistito sino alla fine. «Quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un’altra. Vi assicuro che il *Figlio dell’uomo verrà prima che siate passati in tutte le città d’Israele. «Nessun discepolo è più grande del suo maestro e nessun servo è più grande del suo padrone. È sufficiente che un discepolo diventi come il suo maestro e un servitore diventi come il suo padrone. Se hanno chiamato *Demonio il capofamiglia, useranno nomi anche peggiori per quelli della sua casa». «Dunque, non abbiate paura degli uomini. Tutto ciò che è nascosto sarà messo in luce, tutto ciò che è segreto sarà conosciuto. Quel che io vi dico nel buio, voi ripetetelo alla luce del giorno; quel che ascoltate sottovoce, gridatelo dalle terrazze. «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima. Temete piuttosto Dio che può mandare in rovina sia il corpo sia l’anima, all’inferno. «Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nessun passero cade a terra se Dio, vostro Padre, non vuole. Quanto a voi, Dio conosce anche il numero dei vostri capelli. Perciò non abbiate paura: voi valete più di molti passeri!». «Tutti quelli che dichiareranno pubblicamente di essere miei discepoli, anch’io dichiarerò che sono miei, davanti al Padre mio che è in cielo. Ma quelli che pubblicamente diranno di non essere miei discepoli, anch’io dirò che non sono miei, davanti al Padre mio che è in cielo. «NON PENSATE CHE IO SIA VENUTO A PORTARE PACE NEL MONDO: IO NON SONO VENUTO A PORTARE LA PACE, MA LA SPADA. INFATTI SONO VENUTO A SEPARARE IL FIGLIO DAL PADRE, LA FIGLIA DALLA MADRE, LA NUORA DALLA SUOCERA. E OGNUNO AVRÀ NEMICI ANCHE NELLA PROPRIA FAMIGLIA. «Chi ama suo padre o sua madre più di quanto ama me, non è degno di me; chi ama suo figlio o sua figlia più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me. Chi cerca di conservare la sua vita la perderà; chi è pronto a sacrificare la propria vita per me, la ritroverà». «Chi accoglie voi accoglie me; e chi accoglie me accoglie il Padre che mi ha mandato.”

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  6. De Donno, morto suicida il medico che curava il Covid con il plasma iperimmune“Avevo parlato con Giuseppe De Donno nel marzo scorso, mentre completavo il mio video “Covid le cure proibite”, perché volevo verificare l’accuratezza di alcune informazioni che mi apprestavo a divulgare. Giuseppe De Donno era un uomo distrutto. Dopo quasi un anno dagli eventi che lo avevano coinvolto, ancora non riusciva a capacitarsi del perché la sua cura non fosse stata promossa e sperimentata in tutto il mondo. “Io lo so che funziona – mi diceva – ho visto i pazienti guarire sotto i mei occhi. Eppure sembra che la cosa non interessi a nessuno”. In quella breve telefonata provai in qualche modo a spiegargli che gli interessi economici coinvolti erano troppo forti, e che guarire i malati, in quel momento, non era la priorità di nessuno, ai piani alti del potere. Ma capii che da quell’orecchio non ci sentiva. Ebbi l’impressione di avere di fronte una persona sincera ma profondamente ingenua, totalmente impreparata all’orribile dispetto che gli stava riservando il destino.”

    Con Giuseppe De Donno scompare uno dei pochi medici che, sfidando l’establishment, ha saputo onorare la sua professione e il Giuramento di Ippocrate. Anche per questo, riprendendo appelli che già circolano sul web, proponiamo che la sua persona venga onorata con un minuto di silenzio nelle manifestazioni contro questa folle gestione dell’emergenza Covid e a sostegno delle pur efficaci cure che continuano ad essere ufficialmente negate solo per permettere la commercializzazione di vaccini sperimentali.A pensar male a volte ci si azzecca.

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