Caserta, raccolta rifiuti, sarà posticipata alle due di notte per bar e locali: accolte dal Comune le istanze di Confcommercio e Confesercenti

Al via la campagna di sensibilizzazione tra gli operatori per incrementare la differenziata

Raccolta rifiuti, a partire dalla prossima settimana per i pubblici esercizi inizierà alle due di notte. Lo hanno stabilito il Comune di Caserta e la Ecocar, la società che gestisce il servizio di igiene urbana in città, su richiesta di Confcommercio e Confesercenti. Ieri mattina l’incontro al quale hanno preso parte l’assessore comunale alle attività produttive, Emiliano Casale, l’Amministratore della Ecocar, Francesco Deodati, il presidente di Fipe Confcommercio, Giuseppe Russo, il presidente cittadino di Confesercenti, Ivan Fiorillo. Nel dettaglio gli operatori commerciali potranno esporre tutti i giorni umido, vetro e cartoni mentre il multimateriale potrà essere depositato in strada due volte a settimana, il mercoledì e la domenica. A partire da lunedì, e presumibilmente fino a metà settembre, i rifiuti verranno raccolti dopo la chiusura dei locali, per andare incontro alle esigenze dei gestori. Sul tavolo anche le proposte avanzate dalle associazioni di categoria per migliorare la qualità e la quantità della raccolta in città e l’impegno ad intensificare la campagna di sensibilizzazione tra i propri iscritti. Ciò per incrementare le percentuali di differenziata e avviare gradualmente quel percorso che porterà alla sostituzione degli attuali contenitori monouso con prodotti biodegradabili e riciclabili. Tra le proposte dell’amministrazione comunale quella di dotare al più presto la città di cestini per il vetro da installare in tutte le strade della movida. E soprattutto maggiori controlli per vigilare sul corretto smaltimento dei rifiuti e garantire il rispetto dell’ordinanza sindacale numero 53 del 24 giugno scorso che, fino al prossimo 31 luglio, vieta dalle ore 20,00 la vendita per asporto di qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro e da mezzanotte la vendita e il consumo degli alcolici nelle aree pubbliche. I divieti non sono validi per le attività di delivery e in caso di servizio ai tavoli. 

Daniela Volpecina