“Non siamo avidi, solo ricchi. Al business non si comanda”

(di Antonello Caporale – Il Fatto Quotidiano) – Flavio Briatore, multiforme imprenditore con residenza fiscale nel principato di Monaco, e Massimo Calearo, vicentino, capo di un’azienda che fa affari nel mondo.

Briatore: “Io sono ricco ma non sono avido”.

Calearo: “Posso dire? Io anche un po’ generoso”.

*** Eppure voi ricchi siete spietati. Non vi bastano mai i soldi, sempre di più e di più. Briatore: Ma se li ho dati anche al San Raffaele? Quando faccio business devo però essere concentrato.

Calearo: Per essere generoso devi avere i soldi. Quindi prima devi farli. Dicevo ai miei genitori, veneti e cattolicissimi che avevano sempre la parrocchia in testa: prima mettiamo da parte i quattrini.

*** Il disastro di Stresa è un monumento all’avidità. Briatore: Ma quella è pazzia!

Calearo: Sono dei malati!

*** Malati, quindi.

Calearo: Noi veneti siamo più tignosi, forse più feroci nella voglia di riuscire perché i nostri nonni erano poveri, quindi c’è questa molla dentro di noi, questo spirito guerriero, questa fame.

*** Memorabile Briatore quando propose di fare del Salento un resort di lusso. Briatore: Se fai venire in vacanza il povero ti lascia povero. Se ospiti il ricco ti fa diventare ricco.

*** Lei declinava i principi dell’altruismo ai pugliesi. Briatore: Ci vogliono hotel a cinque stelle, gente che investe. Il brand famoso chiama turisti che possono spendere e questo smuove un po’ tutto. È così difficile da capire?

*** Vuole un Billionaire ovunque. Briatore: Il Billionaire non è affatto caro. Le dico: a Dubai, dove ho un locale, una coppia di sposini non aveva il coraggio di metter piede, temeva che li spennassimo. Invece li abbiamo invitati e si sono accorti che con 180/200 euro si trascorre la serata.

*** Quegli sposini lo ricorderanno per sempre. Briatore: Formula base. Poi se vuoi lo champagne da seimila euro te lo diamo. Calearo: Noi veneti non siamo esibizionisti. I meneghini, i parmensi girano con le Ferrari. Noi preferiamo tenerla in garage. Non siamo gente che ostenta. Briatore: Adesso sono al Forte dei Marmi. Al Twiga si riprende finalmente. Avrei in mente di fare un hub vaccinale, così togliamo di mezzo la paura e ripartiamo. Calearo: L’anno scorso abbiamo perso parecchio, soprattutto per via di un nostro stabilimento in Tunisia che ci ha dato tanti problemi. Ma quest’anno corriamo, il fatturato cresce. Un lettino al Twiga? Briatore: Se non vuoi cose particolari con un centinaio di euro te la cavi. E con altri sessanta euro ti fai un bel lunch.

*** Se non hai in tasca nemmeno 160 euro, amen. Briatore: Non mi dica che sono prezzi enormi. L’azienda costa. Calearo: Capiamoci. L’azienda non si mantiene se i ricavi non sono al livello che attendi. Poi il resto lo fa il talento. Briatore: Molto lo fa il talento. Nel Salento non mi hanno capito, io dicevo delle cose abbastanza chiare.

*** Lei diceva di far andare i ricchi e mandar via i poveri. Briatore: Il povero mangia se c’è il ricco che lo fa mangiare. Lavora se c’è l’imprenditore che investe.

*** Si diventa ricchi anche sfruttando il lavoro, a volte anche fregando la legge. Calearo: Diciamoci la verità, noi veneti facciamo pazzie per gli schei. Però nessuno resiste con le mani in mano. Coniughiamo la disciplina asburgica con la fantasia dei meridionali. Siamo i migliori. Briatore: Sa cosa sto pensando? Che al Twiga potremmo vaccinare i nipoti e i loro nonni. Anzi: a te giovane ti vacciniamo se porti anche tuo nonno.

*** Al Twiga? Briatore: all’hub del Twiga. Senza vaccinazioni a tappeto l’economia non gira come dovrebbe, il turismo non libera tutte le sue energie. Calearo: Non sono più mondialista, non credo all’economia globale.

*** Non ha stabilimenti in Tunisia e Slovacchia? Calearo: Vede? Mi sto seriamente ricredendo.

8 replies

  1. “Se non vuoi cose particolari con un centinaio di euro te la cavi”.
    Un lettino per un giorno appena 100€, un vero affare. Si potrebbero avvertire gli sposini di cui sopra: se si smezzano il lettino e si portano la parmigiana da casa sono a posto e lo ricorderanno per sempre.

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  2. Briatore ti da del pezzente se nn hai 160 euro da spendere,ma secondo me in separata sede ti da del cloglione perche spendi 160 euro per un lettino da 15.
    Calearo: voi veneti….infatti il mose e’ sardo.

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  3. Calearo ammanicato con CONFINDUSTRIA che ha delocalizzato quasi tutto all’estero, ex parlamentare del PD che non andava mai in parlamento, ma gli servivano i 12mila euro per pagare un mutuo.
    Evviva i migliori!!!!!! …e i veneti tignosi che scannerebbero la madre per i schei, asburgici però.

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    • @Adriano 58,
      Candidare Quel Calearo ( poi passato alla destra) rimane forse la più grande delle strxxxate fatte da Uolter Weltroni.

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  4. infornata di CAVALIERI DEL LAVORO da parte di Mattarella, oltre a vari personaggi alquanto controversi anche l’ereditiero John Philip Elkann – industria automobilistica – Piemonte
    QUALE industria quella che ha venduto?
    il nuovo gruppo STELLANTIS ha dato i due anni di preavviso ai suoi concessionari per la risoluzione dei contratti. Nel frattempo sono cominciati diversi licenziamenti nei siti produttivi italiani.
    Però si sono comprati il gruppo GEDI per migliorare la loro “informazione”.

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  5. In linea di principio sarei anche d’accordo: investitori che portano turisti con la grana.
    Realizzano belle strutture e danno molto lavoro qualificato.
    Se realizzi un cacchio di stabilimento con quattro assi e una lamiera non chiami la ditta specializzata, chiami l’amico tuttofare che si arrangia con lavoretti in nero.

    In molte parti d’Italia l’abusivismo edilizio “povero” ha deturpato la costa, un bene collettivo.
    Che siano prevaricazioni da parte di poveri, ‘sti gran cazzi!
    Case abusive realizzare sulla spiaggia (che non è solo un terreno demaniale ma è anche un monopolio naturale e un luogo paesaggisticamente significativo), strade che convergono perché ognuno ha costruito alla come cazzo je pare pure i muri perimetrali.
    Ad Ardea, in provincia di Roma, le belle dune di sabbia ricoperte dalla macchia mediterranea si sono estinte.
    Sopravvivono in un breve tratto a sud di Ostia.
    Io quelle case sulla spiaggia le spianerei con la foga di un nazista con la fissa dell’ambiente strafatto di crack a cui hanno detto di averle costruite dei sionisti.
    A parte gli scherzi, ma che schifo è?
    Chilometri di costa in balia del metodo Casamonica.

    Ma l’alternativa a questo non può essere il metodo Briatore.
    La cosa che mi terrorizza è che possano sottrarre, con i loro circoli esclusivi di questa minchia, tratti di spiaggia alla popolazione.
    In Sardegna, purtroppo sono molti anni che non ci vado anche se l’ho visitata diverse volte, la costa Smeralda mi piaceva, Porto Cervo era una piccola gemma incastonata nella roccia.
    Anche se quel lusso era inarrivabile per me e chi viaggiava con me.
    Ma a parte questo, dopo un po’ quella natura artefatta mi stancava.
    Preferivo la costa orientale, selvaggia, battuta dai venti di maestrale.
    Voglio dire che i porticcioli esclusivi ci posso stare ma non possono essere un modello di sviluppo.
    Insomma, che i loro villaggi esclusivi se li facciano a non meno di 1 km dalla costa.
    La sensazione che danno, invece, è di voler trasformate tutta la costa in una enorme Porto Cervo.

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