(Stefano Rossi) – Io non vedo più certi programmi e canali tv ma ho appreso stamane dell’attacco furioso di una giornalista alla sindaca Virginia Raggi sul sito de Il Fatto. Tra le tante cose avrebbe detto: “Lei ha parlato di asili nido e di bilanci Ama, ma va in giro per Roma? Vede i cinghiali e la spazzatura?”.

Ecco, diamo un’informazione a questa donna e a tutte quelle come lei.

I. Sui cinghiali mi devo ripetere la competenza spetta, nel Lazio, al governatore Nicola ZingarettiPd, visto la legge 11 febbraio 1992, n. 157, e viste le numerose sentenze della Cassazione (Corte di Cassazione, Sez. III Civile, ordinanza n. 13848/2020; Cassazione civile, Sez. III Civile , sentenza n. 7969/2020) le quali imputano alle regioni la responsabilità della fauna selvatica, come i cinghiali.

II. Sui rifiuti Nicola Zingaretti è stato commissariato dal Tar Lazio, ordinanza n. 706 del 2021, pubblicata il 18 gennaio scorso, con una motivazione che sono schiaffi in faccia al governatore: “L’Amministrazione regionale non ha mai dato esecuzione alla sentenza suindicata….considerato, pertanto, che la Regione Lazio non ha ottemperato all’ordine giudiziale di individuare la “rete integrata e adeguata”… considerato che non può considerarsi sufficiente la nota n. 8061 del 2021, con cui la Regione Lazio si è limitata ad indicare le discariche “attualmente in esercizio nella Regione Lazio”, senza neanche indicare, peraltro, la capacità di smaltimento che ognuno di essi le deve garantire”. Poi lo schiaffo più forte, il commissario straordinario in genere viene nominato tra i dirigenti della regione, proprio per non esautorare il governatore. Qui invece il Tar, stanco di avvertire nel tempo Zingaretti che non ha mai rispettato le sentenze precedenti, ha nominato il dirigente generale del ministero dell’Ambiente.
A questa signora, poveretta, che non è informata ma disinformata su cinghiali e sui rifiuti di Roma, qualcuno di buon cuore, renda note queste informazioni.

Almeno si darà pace. Forse.