I soldi o addio Rousseau: l’ultimatum di Casaleggio

Strappo. “Percorso diverso se il Movimento non paga entro il 22 aprile”. Il M5S: “Vuole fare un partito”. Conte nel weekend vede i parlamentari

(di Luca De Carolis – Il Fatto Quotidiano) – Giuseppe Conte rumina tempo. Questo fine settimana, tra domani e domenica, discuterà via Zoom con i parlamentari grillini del suo piano di rifondazione per il Movimento prossimo venturo, che avrà una sede – un appartamento nel centro di Roma, vicino alle Camere – una struttura e nuove regole sulle restituzioni, cioè sui soldi. Ma il Davide Casaleggio che dal M5S vorrebbe 450mila euro di arretrati di tempo non ne ha più, ha i conti in rosso ed è anche arrabbiato, perché proprio Conte nel suo discorso agli eletti 5Stelle della scorsa settimana lo ha trattato rudemente, tanto da non citare neppure la sua piattaforma Rousseau e dal richiamarlo “alla massima trasparenza sulla gestione dei dati”.

Così ecco il fatto di reazione, cioè Casaleggio che cala l’ultimatum, con data 22 aprile. “È tempo di decisioni” fa sapere la sua associazione Rousseau tramite un post sul blog delle Stelle. Ossia, “oggi la situazione è giunta al punto di non ritorno, a causa dell’enorme ammontare di debiti siamo costretti a definire una data ultima, il 22 aprile 2021. Qualora i rapporti pendenti non vengano definiti entro questo giorno, saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo”. Tradotto, se non si trova un’intesa economica sarà addio, definitivo. Con Rousseau pronta a lavorare con altri partiti. E magari non solo, perché dal Movimento tornano a sibilare l’accusa: “Casaleggio vuole farsi il suo partito, il partito di Rousseau”. E a sostegno fanno notare la chiosa del post: “Comunque vada per noi il 22 aprile sarà un nuovo inizio, trasparente, deciso e leale e, soprattutto, insieme a chi dimostrerà di essere tale”. E al di là dell’italiano un po’ così pare una chiamata alle armi. Forse rivolta innanzitutto a certi ex del M5S, quelli di peso. Ad oggi l’unica certezza è la guerra all’ultimo stadio tra Casaleggio e tutto il Movimento.

È gelo perfino con Beppe Grillo, l’unico che tifava per la pace. “Casaleggio non risponde più neppure a Beppe” sostiene un 5Stelle di governo. D’altronde da Milano hanno alzato il tiro anche contro Conte, il solo con cui Casaleggio voleva davvero trattare, ritenendo il reggente Vito Crimi un capo politico ormai abusivo (“il suo mandato è scaduto” è la linea di Rousseau). Ma il discorso dell’avvocato agli eletti ha aperto la milionesima ferita, abbastanza dolorosa per spingere la socia di Rousseau Enrica Sabatini a parlare così l’Adnkronos: “Conte non è un iscritto al M5S, quindi non può proporre accordi”. E comunque, “se il M5S diventasse un partito Rousseau non avrebbe più alcuna utilità”. Piuttosto, teorizza la socia di Casaleggio, “l’associazione e il M5S sono due facce inscindibili della stessa medaglia”. Ma la scissione è nei fatti, e potrebbe traboccare nei tribunali. Nell’attesa il Movimento risponde: “Estraniarsi dal contesto reale del Paese, alimentando le polemiche su questioni interne, è un lusso che non possiamo permetterci”. Invece oggi Crimi incontrerà, sempre in via virtuale, i parlamentari, per parlare principalmente della riforma della rendicontazioni, totem e croce del Movimento. In sintesi, gli eletti pagheranno una cifra forfettaria di 2500 euro mensili: mille andranno al M5S, 1500 come restituzioni per altre iniziative.

Nota importante: dovranno mettersi a regime con il nuovo modello entro luglio. “E questo sta suscitando mal di pancia – racconta un big – perché diversi parlamentari dovranno versare in pochi mesi arretrati per decine di migliaia di euro”. Di sicuro il denaro verrà versato su un conto corrente del M5S, aperto nei giorni scorsi, ed è un’altra novità rilevante. Ma il tema dei soldi non si esaurisce qui. Molti nel Movimento spingono per l’utilizzo dei fondi del 2 per mille, anche per sostenere l’ampia struttura – con una segreteria e dipartimenti – immaginata da Conte. Un’indicazione emersa anche dagli Stati generali dello scorso dicembre. Un contiano doc come il ministro all’Agricoltura, Stefano Patuanelli, domenica scorsa al Fatto aveva detto di “non essere sicuro di avere una risposta” sull’opportunità o meno di utilizzare il finanziamento pubblico. Crimi era e resta contrario. Ma il dibattito è in corso. E Rousseau? Crimi oggi ribadirà che il M5S porterà avanti la democrazia diretta, sempre tramite una piattaforma. E dai 5Stelle ripetono che l’alternativa al portale di Casaleggio è di fatto pronta, secondo l’AdnKronos già per la prossima settimana. In attesa del divorzio: da formalizzare.

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23 replies

  1. Nessuno ne sentirà la mancanza. Se l’esigenza fosse quella, si potrebbero benissimo sviluppare altre piattaforme che magari risolvano, almeno in parte, le criticità del precedente sistema di consultazione degli iscritti.
    Quanto a Casaleggio pronto a lavorare con altri partiti, gli faccio i migliori auguri, ma ogni altra formazione ha un’idea un tantinello più autarchica dei 5stelle su chi e come deve amministrare il potere; di solito, al parere della base sono interessati solo durante la campagna elettorale. Però mi piacerebbe vederlo, sarebbe un vero spasso poter assistere allo spettacolo di capriole circensi dei suoi eventuali nuovi sostenitori, che fino a cinque minuti prima ne dicevano peste e corna.

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    • Jonny,
      Mi piacerebbe capire cosa ne pensa un simpatizzante (credo che tu lo sia) della vicenda, dico aldilà del percorso politico, che ormai pare diverso per Rousseau e M5s.
      La mia domanda è: se si sono impegnati a versare tot ogni mese o ogni anno, Rousseau non può che esigerli questi soldi. O mi sfugge qualcosa? Tu che pensi?

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      • Carissima, se davvero gli devono quei soldi (e non c’è motivo di dubitarne, dato che sicuramente esiste un contratto), è ovvio che Casaleggio abbia tutto il diritto di essere pagato: ci mancherebbe. La cifra non mi pare poi enorme: se non ce li hanno tutti subito, si accordassero per una rateizzazione (dubito che Casaleggio Jr. desideri trascinarli in tribunale: l’avrebbe già fatto, invece prima preferisce alzare un po’ la voce, peraltro giustamente, dal suo punto di vista). Prima va pagato, e subito dopo scaricato: arrivederci e grazie, e poi amici come prima.

        Scusa, ma la questione meramente economica nemmeno l’avevo presa in considerazione come possibile movente, mi è sembrato più il classico pretesto che tutti e due i soggetti andavano cercando. Un chiaro segnale, se ancora ce ne fosse bisogno, che la frattura è diventata insanabile e il divorzio, a questo punto, è ormai inevitabile. Data la marginalità della questione, ce ne faremo una ragione.

        Però, questo non implica anche che si debba abbandonare l’idea di una qualche forma di consultazione della base, riproponendo, alla luce dell’esperienza appena chiusa, la questione di quali debbano essere le regole e quali le deroghe (è cosa facile a dirsi, ma di difficile messa in opera, sia a causa di difficoltà tecniche che di resistenze di tipo ideologico).
        O forse, viceversa, Conte ha davvero intenzione di abbandonare l’idea: questo ancora nessuno lo sa (a parte l’interessato). Per saperlo, bisogna aspettare che, in un modo o nell’altro, il destino di Conte e dei 5stelle si compia.
        E’ un processo delicato, per cui ci vuole il suo tempo: siamo al bivio tra la chiusura di un’esperienza interessante sotto diversi punti di vista, e la creazione di un nuovo soggetto politico, possibilmente un po’ più credibile (verrebbe da dire maturo) del pur simpatico predecessore. Quando ci sarà sul piatto qualcosa di concreto, sulla base di quello chi lo vorrà potrà formarsi un’opinione in merito, ora toccherà pazientare ancora un poco, ma che qualcosa di grosso stia bollendo in pentola, è fuor di dubbio.

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      • “forse, viceversa, Conte ha davvero intenzione di abbandonare l’idea: questo ancora nessuno lo sa (a parte l’interessato).”
        Credo di no, ha detto il contrario all’assemblea, vedremo.
        Su Casaleggio non ho un’idea precisa, certo è un peccato.
        Mentre sui pagamenti credo abbia ragione: nel momento in cui i parlamentari hanno iniziato a sentirsi forti, a spostarsi nel misto per non restituire la metà, ad accettare le lusinghe di lega e fdi (cretini: credono davvero di essere ricandidati), a fare polemiche sul metodo rousseau, beh, qualcuno doveva prendere posizione ai vertici, non lasciar passare tutto questo tempo per poi arrivare ai ferri corti. Temo che per i soldi si possa rompere, non ci sono pretesti più validi. Però le regole si rispettano: e chi ha pagato tutto cos’è un fesso? Come quelli che tra 2000 e 2010 hanno pagato multe e bolli, tutti fessi. Me compresa.

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      • @paolapci 23:23
        Gentile Paolapci, la storia del condono 2000/2010 è un’illusione propagandistica a trazione FI e Lega. Posto che anch’io non sfuggo al pagamento di imposte e tasse, se il Fisco in 20/10 anni non è riuscito ad aggredire, sequestrare case, auto, terreni, mezzi di produzione, conti correnti, stipendi, pensioni
        per ” ristorarsi” delle somme dovute, significa che aveva a che fare con nullatenenti, defunti, falliti, eredi del niente.
        Erano, cioè, somme inesigibili anche dai più brutali scherani degli strozzini.
        Un saluto

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      • Paolo Diamante Roma, non c’è dubbio, però la corte dei conti (nel controllo successivo) ha giudicato non solo quel condono per il messaggio che si invia ai cittadini indipendentemente da chi se lo intesta, e anche perché vanno a cadere tutte le rateizzazione in atto. Di nuovo oltre che l’aspetto economico subentra quello psicologico.

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    • Intanto non sta scritto da nessuna parte che l’intenzione di Casaleggio sia quella di offrire la piattaforma ad altri partiti, ma alla fine per me non ha tutti i torti. Purtroppo è facile gridare “onestà onestà” quando hai le tasche vuote, molto più difficile quando maneggi 15k Euro al mese e devi restituirne la metà. Allora ecco che il M5S comincia a starti stretto e vai al misto o, per quelli che rimangono, cerchi di ritardare più possibile il tuo bonifico sperando, come sta succedendo, che si applichi uno sconto comitiva.
      Tutti i parlamentari dovevano dare 300 Euro per il sostegno di Rousseau e nessuno o pochissimi l’hanno fatto, e ora Crimi ha pure il coraggio di dire che niente gli è dovuto? Magari i fuoriusciti no, quei furbastri si sono tirati subito fuori per godersi l’intero “malloppo”, ma chi è rimasto nel M5S aveva l’obbligo di farlo.
      Quando ci sono di mezzo i dindini succede sempre un putiferio ma “onestà” vuole che, anche volendo cambiare le regole, prima saldi i debiti secondo gli accordi precedenti, e poi ti sganci e fai il cavolo che vuoi. Se quelli “onesti” ragionano così penso che le speranze per il genere umano siano pari a sottozero!

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      • @lucapas

        NON è normale che un tizio con azienda privata CAMPI sulle restituzioni dei parlamentari. GRAZIE AL CAZZO, così sono tutti buoni ad avere una azienda. E’ impossibile fallire, perchè hai già le commesse assicurate di anno in anno. GANZO, no?

        E 500k per gestire quel voto online sono una enormità, considerando che la potrei fare pure io una robetta del genere.

        SULLE RESTITUZIONI hai perfettamente ragione, forse ci marciano, vedremo presto, però NON puoi dirmi che un tizio con azienda privata debba ricevere tutti quei soldi.

        E’ una cosa fuori dal mondo, per gente senza vergogna. 500k sono troppi soldi per darli a un personaggio così, ma stiamo scherzando?

        NON va bene.

        Le restituzioni non so a questo punto se le faranno, come hai detto fanno di tutto per portarla per le lunghe, nella speranza che cambi qualcosa a loro vantaggio, passando da furbi inconsapevoli. Ma questo non giustifica in nessun modo che un tizio con azienda privata possa per discendenza ciucciarSI mezzo milione di euro delle nostre tasse.

        E’ una VERGOGNA.

        E tutte queste cose le scrivevo su quel blog prima che mi censurassero ad mortem. Ma chissà perchè, ma chissà perchè mi hanno fatto fuori!

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      • @andrea
        1. Rousseau NON è un’azienda privata ma un’associazione che non ha niente a che fare con la società di Casaleggio; di conseguenza quello che hai scritto sulle commesse assicurate e il fallimento non ha alcun senso;
        2. Della cifra non deve fregarti niente, sono soldi delle nostre tasse si, ma già destinati comunque ai politici, quindi cosa te ne frega a te se una parte la usano per sostenere una piattaforma che sarebbe dovuta servire all’organizzazione interna?
        3. Non sono esperto, ma non credo che gestire un sistema di quel tipo sia così semplice e si possa fare con 4 spicci, altrimenti i conti non sarebbero già in rosso.

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      • @ Lucapas:
        E’ vero, Casaleggio non l’ha detto, ma era una possibilità citata nell’articolo, mica me lo sono inventato. Comunque, non ci sarebbe niente di disdicevole.
        Per il resto hai centrato il punto, ma più che di onestà qua si tratta di correttezza. E’ come una cena tra conoscenti, dove qualcuno più furbo degli altri se ne è andato senza pagare e adesso il conto tocca a chi rimane. Disonesto, semmai, è chi si è chiamato fuori, rifiutandosi di onorare un accordo da lui stesso sottoscritto, e il bello è che si sa anche chi sono. Ma, come ho già accennato nella mia risposta a Paola, questo è un problema che, di fatto, non si pone, dato che sicuramente esiste un contratto tra Casaleggio e qualcuno (ogni singolo eletto? Di Maio? Grillo? Un altro soggetto? Francamente non so chi si sia fatto garante, ma è irrilevante dato che, sul contratto che Casaleggio ha in mano, sarà certamente riportato il contraente), pertanto è fuor di dubbio che chi è titolato a risponderne ne risponderà in ogni sede, ma francamente dubito molto che la questione possa diventare oggetto di una causa per risarcimento danni.
        La mia opinione, per quello che vale, è che tutta la polemica sia solo un po’ di coda velenosa da parte di Casaleggio Jr., a cui non sta bene di venire accantonato, ma direi che ci può pure stare, per come sono andate le cose.

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      • @lucapas

        1. Rousseau NON è un’azienda privata ma un’associazione che non ha niente a che fare con la società di Casaleggio; di conseguenza quello che hai scritto sulle commesse assicurate e il fallimento non ha alcun senso;

        La famosa FOGLIA DI FICO con la quale pagare i dipendenti che lavorano per la tua azienda. L’idea è quasi geniale se non fosse una cosa vergognosa. Chi gestisce la piattaforma rousseau è riconducibile nell’orbita di un tizio che ha una azienda privata che CASUALMENTE sviluppa piattafome online, cioè siti web. SENZA CONFLITTO DI INTERESSI. SENZA CONFLITTO DI INTERESSI.

        2. Della cifra non deve fregarti niente, sono soldi delle nostre tasse si, ma già destinati comunque ai politici, quindi cosa te ne frega a te se una parte la usano per sostenere una piattaforma che sarebbe dovuta servire all’organizzazione interna?

        Della CIFRA FOLLE me ne frega perchè sono un ingegnere che sa di cosa parla. E 500k per un sito RIDICOLO così sono una follia, considerando che non sono nemmeno una tantum, ma il tizio li vorrebbe ogni anno, per MANGIARCI. Se fossero stati una tantum, il costo era troppo lo stesso. Qui non si parla di un costo di realizzazione e poi stop. Questo vuole il mantemimento come le mogliettine che ti tradiscono e poi vogliono essere mantenute dopo. PUNTO.

        3. Non sono esperto, ma non credo che gestire un sistema di quel tipo sia così semplice e si possa fare con 4 spicci, altrimenti i conti non sarebbero già in rosso.

        Non sei esperto però parli da esperto. Quindi non va bene. E’ stata RIDICOLA la gestione di una piattaforma che craschava ad ogni votazione. Da fare una buca in terra, entrarci dentro e poi farsi seppellire vivi per la vergogna. Mi sembra che il tizio NON si sia mai vergognato, anzi ha sempre rivendicato la sua superiorità e pretende il quantitativo SPROPOSITATO di soldi per lo sforzo “IMMANE” di aver fatto un sito per votare online, che ha la sola difficoltà sulla modalità di accesso con sms, cioè stracazzata.

        Hanno sbagliato a usare il server, quasi sicuramente lo hanno preso in italia, spendendo un sacco di soldi per avere una ciofeca. Ma se sono delle FAVE la colpa è la loro, non solo di chi non vuole pagare queste FAVE.

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      • @andrea
        Quindi mi stai dicendo che una piattaforma tipo Rousseau tu la potresti realizzare con … fammi capire, quale cifra sarebbe più consona? Un sito che non va in panne quando migliaia di persone provano ad accederci contemporaneamente naturalmente. Non mi sembra di aver parlato da esperto, ma non sono neanche uno sprovveduto eh!
        Tra l’altro il conflitto d’interessi dov’è? Il M5S nasce da Gianroberto Casaleggio grazie proprio al fatto che lavorava nel campo informatico, è una sua creatura quindi ovvio che ci abbia anche lucrato sopra. Capisco la tua invidia ma la Casaleggio andava bene quando il Movimento era agli albori della sua avventura ma non va più bene oggi? Non ti sembra un po’ ingrato? Un po’ come rinnegare tua madre che ti ha messo al mondo e cresciuto con tanti sacrifici, e tu ora che sei grande e sistemato grazie al suo sostegno, l’abbandoni e la rifiuti perché ora ha bisogno lei di te. Non ti sembra piuttosto ingrato?

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      • @lucapas

        Ti faccio notare che un sito COMPLESSO come il Fatto quotidiano costa 1 milione all’anno. Ma quello è un sito complesso, dove i giornalisti devono poter accedere per aggiornarlo h24 e devono poterlo fare da una interfaccia per loro semplice e intuitiva.

        Il sito per le votazioni del m5s è estremamente e infinitamente più semplice in tutto. L’alto afflusso può essere gestito in molti modi, dividendo il territorio in comuni, per esempio, e indirizzandoti su altro indirizzo. Poi con gli sql puoi creare database di ogni tipo in modo semplice e che ti garantiscono capacità quasi “infinite” per la memorizzazioni di dati personali.

        IO SONO INGRATO sia nei confronti del bibitaro e di grillo, che mi hanno STRAVOLTO TUTTO, sia di casaleggio junior, per come ha gestito e sta gestendo il blog, in mano a troll e fanatici rincoglioniti del si signore a prescindere.

        Gente critica come me l’hanno fatta tutta fuori e questi sono i risultati. Ma per come sono andate le cose e per come stanno andando le cose, siamo ai piatti lanciati gli uni contro gli altri, io sono quello meno colpevole di tutti. Che cazzo di colpe avrei io, aver denuciato scorrettezze da entrambe le parti quando le cose non mi tornavano???

        Io NON ho nessuna colpa, nè dello schifo di partito che sta facendo il bibitaro miracolato, nè verso casaleggio junior, che ha sempre fatto il CAPETTO in prima fila nel m5s. Suo padre era in fondatore ed era una persona brillante, il figlio non vale metà del padre. L’ho sempre detto e lo ripeterò sempre. Come ho sempre detto che casaleggio junior è uno sfolla popolo, cioè con lui in prima fila perdi voti, perdi consensi. Anche questo l’ho sempre scritto sul blog, poi mi hanno bannato.

        Ma i consensi il m5s li ha persi per davvero, NON per finta. Quindi i miei erano deliri di un lupo rincoglionito che ulula la notte perchè non sa che cazzo fare, oppure c’era un senso in quello che scrivevo???

        Con questo DIVORZIO FARSA tra i due m5s le cose andranno ancora peggio. Ma io c’entro come sta cippa di minchia in tutto questo, cioè non c’entro un beneamato cazzo. NON ho nessuna responsabilità per i deliri e le ambizioni MARCE di altri, che hanno sfasciato quasi tutto. E ora puntano più in alto, cioè alla distruzione totale.

        TABULA RASA. Ma non nel mio nome. Perchè io non c’entro un cazzo, e per tutte le denunce fatte quando le cose non mi tornavano perchè NON tornavavo, il tuo casaleggio junior, il MIRACOLATO per discendenza divina, mi ha bannato dal blgo di fanatici.

        Ma ti ripeto: ora i conti tornano tutti. E’ tutto chiaro, ora. Basta prendere una calcolatrice e fare di conto. Tutto torna.

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      • @andrea
        Ma l’hai visto il sito di Rousseau? Non sarà al livello del Fatto Quotidiano, ma l’idea è esattamente la stessa: una piattaforma che mette in relazione migliaia di persone che l’aggiornano h24, e hanno realizzato anche un’App per cellulare. Quindi mi stai semplicemente confermando quello che pensavo: 500k l’anno non erano troppi per una simile ambizione. Se ora andrà tutto a monte, se il progetto verrà ridimensionato o cosa non saprei, ma non capisco il tuo astio per essere stato bannato. La piattaforma dei messaggi tanto è sempre stata uno schifo e io stesso ci scrivo raramente anche perché quello che scrivi lì non lo legge nessuno.

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      • “Ma l’hai visto il sito di Rousseau? Non sarà al livello del Fatto Quotidiano, ma l’idea è esattamente la stessa: una piattaforma che mette in relazione migliaia di persone che l’aggiornano h24, e hanno realizzato anche un’App per cellulare”.

        Ma per favore, è come paragonare una lamborghini con una panda 1000 di cilindrata. Ma per favore. Il Fatto è dinamico come sito, l’altro è statico. Ma per favore. La app te la faccio con 500 euro, al più spendi 5000. Ma per favore.

        “Quindi mi stai semplicemente confermando quello che pensavo: 500k l’anno non erano troppi per una simile ambizione”.

        Ti confermo che non hai capito una minchia di questo che ti ho detto e ti sto dicendo, ma evidentemente sei tu l’esperto del settore.

        “ma non capisco il tuo astio per essere stato bannato”.

        NON capisci, ma dovresti capire che casaleggio junior ha gestito il blog delle stelle. E lo ha gestito di merda. E ultimamente lo sta usando a suo uso personale e consumo personale per sfogare se stesso (altro che io, che mi limito a scrivere commenti qui). SENZA VERGOGNA.

        Siamo concettualmente troppo distanti noi due, se non vedi le cose come stanno non è un problema mio. Il problema è tuo.

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  2. “figlio d’arte” non esprime altro che una origine , crescendo sono però ben pochi quelli che avranno l’onore di restar tali

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  3. un’altro MIRACOLATO, ma solo da se stesso, che se sparisce è tutta e solo salute pubblica. Mi hanno bannato sulla piattaforma del blog dei fanatici per farsi il loro giro di FANS sisignorsisignore, per poi chiedermi il contributo, considerando che ne ho fatti diversi in passato.

    Hanno bisogno di BANCOMAT che dicano pure sisignorsisignore, e ringrazino pure il MIRACOLATO di se stesso. Andasse a fare in kulo pure lui, che con 500k di siti uguali gliene faccio almeno 10.

    Anche ladri, nella richiesta di gestione di un sito simile, tra il banalotto e il ridicolo, considerando tutti i guasti tecnici passati (solo le ultime due votazioni non hanno avuto problemi tra le tutte fatte).

    Facile fare l’azienda così, vero, MIRACOLATO di te stesso?

    SENZA VERGOGNA.

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      • invece di buttarla come fai SEMPRE TU sul personale, CRETINA, parla dei FATTI.

        Ti sembrano pochi 500 mila euro per gestire un blog che non funziona? Immagino di sì.

        CRETINA.

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      • Exandrea, che si diceva delle persone perbene con le quali ti piace tanto il confronto perché sono coerenti?
        Coerente è coerente, non c’è dubbio eh!
        Scema, rincitrullito, cretina, rimbambito, coglionazzo, ecc ecc ecc.

        Porello, non si capisce la coerenza, la si butta sul personale!

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  4. Mai apprezzato il principe ereditario,
    E un milione e rotti annui mi sembravano troppi oltre al suo intromettersi nelle scelte politiche del mv5 *,
    E visto come sta finendo che muoia sansone e tutti i filistei.

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