Grillo fissa le nuove regole per la comunicazione M5S

(Adnkronos) “La transizione MiTe impone un diverso approccio, etico e riguardoso della persona e della sua immagine anche negli spazi televisivi dedicati alla politica ed ai suoi approfondimenti. Il cittadino ha diritto di essere informato sui contenuti. Non è più tollerabile che il dibattito sui temi che interessano ai cittadini venga svilito da una sorta di competizione al ribasso dove vince chi urla più forte. Non è più accettabile che le immagini dei servizi e degli ospiti in studio vengano svilite con inquadrature spezzettate e artatamente indirizzate.

Non è più ammissibile che l’ospite in trasmissioni televisive (rappresentante politico, esperto, opinionista, ecc) venga continuamente interrotto quando da altri ospiti, quando dal conduttore, quando dalla pubblicità, che determina il livello del programma fomentando la litigiosità ed immolando il rispetto della persona sull’altare dell’audience”.

Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. “Questo modo di fare televisione -aggiunge- non serve a informare, ma a propinare le posizioni degli editori o dei conduttori di turno e queste non interessano ai cittadini. Questa non è informazione, ma intrattenimento di bassa lega che sfocia in propaganda da quattro soldi. D’ora in poi, per rispetto dell’informazione e dei cittadini che seguono da casa, chiediamo che i nostri portavoce, ospiti in trasmissioni televisive, siano messi in condizione di poter esprimere i propri concetti senza interruzioni di sorta per il tempo che il conduttore vorrà loro concedere, e con uguali regole per il diritto di replica, che dovrà sempre essere accordato”.

“Chiediamo, inoltre, che i nostri portavoce siano inquadrati in modalità singola, senza stacchi sugli altri ospiti presenti o sulle calzature indossate, affinché l’attenzione possa giustamente focalizzarsi sui concetti da loro espressi. Poche regole, di buon senso oltre che di buona educazione, che se osservate -conclude- consentiranno ai portavoce del M5S di presenziare a trasmissioni televisive con la giusta considerazione e il dovuto rispetto nei confronti dei telespettatori”

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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19 replies

  1. La vecchia guardia.

    anche NOI storici della vecchia base FISSEREMO LE NOSTRE NUOVE REGOLE.

    Iniziando con lo sputtanare tutte le vostre porcate dei “giri di parole” per prendere per il kulo.

    Perchè avete iniziato a prendere per il kulo.

    E la pec è il vostro primo PIZZO, per poi poter salire di costo…???

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  2. O.K. Tutto giusto. Tutto sacrosanto.
    E quindi?
    Quando conduttori, ospiti e pseudogiornalisti non si atterranno… perchè è arcisicuro che non si atterrano…
    a queste regole minime di buone educazione e deontologia professionale che cosa faranno i portavoce?
    a) tenteranno di esprimere comunque il proprio pensiero?
    b) alzeranno la voce per coprire quelle di chi li interrompe in continuazione?
    c) passeranno alle vie di fatto con pesanti insulti e magari menando le mani in stile sgarbesco?
    d) si alzeranno sdegnati abbandonando la trasmissione?
    Altre opzioni si possono prospettare in aggiunta e mi piacerebbe sapere come Grillo intende contrastare
    questo infinito massacro mediatico dopo che, quando ne avrebbe avuto qualche possibilità avendo la
    guida del governo, se n’é completamente disinteressato lasciando che la “concorrenza” occupasse
    militarmente tutti i posti che contano nella TV pubblica.
    Gnagnera e vittimismo servono solo a rendere ancora più determinati coloro che hanno sempre fatto
    del bullismo mediatico un efficacissimo corpo contundente contro il Mov.

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    • Concordo in buona parte. Posto che sia ancora troppo presto per esprimersi finché non vedremo all’atto pratico quel che succederà in casi del genere, sospetto che semplicemente si ridurrà ancora di più la presenza di esponenti dei 5S nei vari pollai televisivi e radiofonici. Lo dico dopo lo sfacelo degli ultimi otto anni, e… uno per tutti, l’ultima volta dalla Gruber qualche settimana fa, il povero Bonafede tra la Murgia, quell’altro rimbambito di Giannini e la truce Dietlinde. Mi chiedevo appunto come mai Bonafede, non certo un agguerrito e pimpante dialogatore esperto nella sottile arte retorica, avesse accettato di porre il fianco e farsi massacrare in maniera così evidente, lui, pesciolino colorato abbandonato nella zona di caccia di tre squali assetati di sangue.
      Forse questo comunicato di Grillo ci inizia a dare qualche risposta. Il problema però rimane dietro l’angolo: all’assenza di esponenti 5S, nei salottini televisivi di merda, inizieranno a circolare voci. Chissà? Va anche detto che “le voci” circolano comunque, nel paese con una tra le più basse libertà di informazione del pianeta.

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  3. Dai, Beppe! Basta farsi massacrarein studi televisivi. Finora ho visto solo l’euro deputato Dino Giarrusso opporsi con forza e in vari talk, veramente, in diverse trasmissioni. Ogni volta appena prendeva parola veniva interrotto non solo da altri ospiti, ma quel che da maggior fastidio dal conduttore. Insopportabile! È ora di cambiare, e mi sembra strano che finora nessuno del movimento abbia fatto nulla per cambiare modo di partecipazione dei rappresentanti. Sicuramente ciò ha contribuito a fare del movimento un capro espiatorio e a far perdere voti in modo rilevante. È bene cambiare.

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  4. (ma lo avete visto nella foto?)È tornato Garibaldi ! Bebbe il moderato moderatore, guerrigliero cheguevarista ma anche dedito alla coltivazione dei rapporti interpersonali con Io psiconano,il celtico strombeggiatore,il residuato alterato del nazzareno con lo ius soli per arma di propaganda autolesiva e naturalmente lo spiritello maligno con la h al posto della c.Ma dove è finito il vero Beppe Grillo ? Boh.

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  5. Ho sbagliato scrivendo l’indirizzo e-mail…

    Regole come “non offendere Draghi ed il Gatto Quotidiano”?

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  6. Mi pare il primo errore comunicativo della nuova comunicazione.
    Dille a loro queste cose, che si comportino come persone che pensano di valere qualcosa. Invece le dice ai giornalisti che li perculeranno per i prossimi 300 mesi e faranno di tutto per fare esattamente il contrario.

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  7. Prima quando la rabbia del popolo era contro gli altri, il vaffanculo andava benone.
    Ora che i vaffanculo rischia di beccarseli lui, ci propone regole di bon ton ed un diverso approccio, etico e riguardoso della persona e della sua immagine”.

    E proprio un furbo questo Grillo, e chi non l’ha capito pecca di ingenuità.

    Per quello che mi riguarda ho più motivi oggi per urlare i miei vaffanculo di quanti ne avessi ieri.

    Altro che rivoluzione mite, abbiamo una classe dirigente così mediocre e ladra che meriterebbe solo calci in culo.

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    • I “toni pacati” di schifani

      condivido tutto, è proprio così. Fortunatamente noi, elettori o ex elettori 5 stelle, rispetto a tutti gli altri, una cosa in più l’abbiamo: l’onestà intellettuale di vedere il marcio e gli errori in casa propria. Non solo fuori.

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  8. In tv non ci sono più dibattiti da anni.
    Vedo solo gazzarre tra gentaglia che non dice nulla di intelligente.
    Che inquadrino le scarpe, le facce o le cravatte, credo cambi davvero molto poco.

    Anche se facessero parlare uno alla volta, sentiremmo una sciocchezza alla volta e il sollievo sarebbe solo per le orecchie.
    Di discorsi intelligenti e argomenti centrati non se ne ascoltano quasi mai e mi auguro di cuore che lo facciano apposta.

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  9. possono fissare tutte le regole che vogliono…!
    tanto la faccia da ipocrita e “melmosa” non riusciranno a camuffarla…!!!

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  10. Ma che cazzo dici Grillo??ti sei perso ? Troppo caldo?Ma prova a ricominciare a brillare invece di dire stronzate

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  11. Mi sembra cosa buona e giusta da dover indiscutibilmente fissare, non da Grillo, ma con una legge della Repubblica.
    Più chiaro e rigoroso è il dibattito nei programmi tivvù di approfondimento politico, più chiari e rigorosi saranno i pensieri politici e le riflessioni dei fruitori di detti programmi.
    Fruitori che poi andranno a votare: quindi no, non accadrà mai!, non ci saranno mai (o perlomeno non in un prossimo futuro) delle regole di chiarezza e buon senso per i dibattiti tivvù.
    Sia mai detto che gli elettori vadano ai seggi ben motivati e con le idee chiare: “nel torbido si pesca meglio”, disse qualcuno, non mi ricordo più chi.

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  12. Stiamo alla forma, non alla sostanza. Quest’ultima ci dice che il m5s sta in un governo che conosce la democrazia come il diavolo l’Acquasanta. Si collabora con i rappresentanti di B. di R. e di Salvini, ci si appiattisce sul democratico guerrafondaio USA, si disgustano i propri elettori e Grillo ci racconta di inquadrature. Tale atteggiamento, salvo che egli si sia scemito, fa pensare il peggio. Non importa: c’è chi non molla.

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  13. In quest’epoca di informazione liquida dominata dalle immagini (mobili o immobili), la forma è la sostanza.
    E se avolte non lo è, subito lo diventa.

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    • Egregio Salazar, intendevo affermare che non mi interessa che inquadrino bene Di Maio etc. e non lo interrompano. Mi interessa che non stia in mezzo, lui, Grillo e gran parte dei parlamentari m5s, a certa gente che non riesco a stimare e che è stimata da tanti farabutti condannati e carcerati.

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  14. È come se io avessi detto che a Torino piove e tu mi avessi risposto che in Puglia si mangia bene.
    Le due cose neanche si sfiorano.

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  15. Ma non scherziamo. Vogliamo togliere il pane a questi giornalai mercenari. Il loro compenso sta tutto nel fare propaganda per il proprio padrone mascherato da una presunta libertà di condizionare subdolamente lo spettatore.

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