Napoli, al Vomero le strade che sprofondano anche quando non piove

L’ultima voragine stamani in via Aniello Falcone

                        “ Purtroppo, come andiamo segnalando da tempo, la manutenzione stradale al Vomero fa acqua da tutte le parti – afferma Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari -. Da un lato assistiamo a strade rifatte di recente, come via Luca Giordano, nel tratto tra l’incrocio con via Scarlatti e piazza degli Artisti, che, dopo lavori durati anni, costati alcune centinaia di migliaia di euro, sono di nuovo in uno stato pietoso con buche e avvallamenti, d’altro, come è accaduto oggi in via Aniello Falcone all’improvviso si aprono voragini nel manto stradale, benché questa volta non può addebitarsi l’episodio alle piogge dal momento che sono giorni che non piove “.

            “ Dobbiamo ringraziare San Gennaro, il nostro santo patrono,  se questi eventi non si trasformano in tragedie annunciate anche con possibili perdite di vite umane – continua Capodanno -. Ma le ripercussioni sulla cittadinanza sono di notevole entità. Basti pensare all’aspetto psicologico con il quale i napoletani vivono oramai ogni caduta di pioggia un poco più intensa. Le amministrazioni locali, che ben conoscono il problema identico a quello degli anni scorsi, in queste circostanze, si limitano a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per risarcire i danni di milioni di euro, senza mai interrogarsi sulle cause che li generano e provvedere a rimuoverle “.

                        “ A parte le palesi responsabilità dell’assessore comunale al ramo che farebbe bene a rassegnare le proprie dimissioni, viste le penose condizioni nelle quali permangono le strade cittadine – conclude Capodanno – è auspicabile che nelle sedi competenti vengano promossi tutti gli accertamenti tesi a comprendere come vengono spesi i soldi dei contribuenti in questo delicato settore, anche alla luce dei numerosi incidenti di cui continuano a essere vittime pedoni, motociclisti e automobilisti per le buche e le voragini di cui è costellata la città, come si evince dalle cronache quotidiane, e dei conseguenti risarcimenti  “.