Il golpe dei sauditi contro Zinga. Ora il Pd li metta alla porta

(Luca Telese – tpi.it) – Forse tra qualche che anno questo dramma politico sarà raccontato come le più classiche barzellette tipizzate: “La sai quella del segretario del Pd che viaggia in aereo con un ex deputato del Pli, un ex Andreottiano e un inquisito?”. No, non la sa nessuno. Perché è difficile raccontare anche per noi, che in trent’anni di cronache ne abbiamo viste tante. Sarà difficile spiegare ai lettori di domani che quelli che hanno fatto la guerriglia giorno e notte a Nicola Zingaretti (fino a spingerlo alle dimissioni, ieri) sono uno che a vent’anni votava il pentapartito (Andrea Marcucci), un altro che alla stessa età sognava di essere un nuovo Giulio Andreotti (Lorenzo Guerini) e un terzo che ha fatto carriera perché il padre lo ha caldeggiato come portaborse a Matteo Renzi (Luca Lotti).PUBBLICITÀ

Ci sarebbe da non crederci, con rispetto parlando per gli individui che non sono mai angeli o demoni, ma anche con la giusta attenzione ai mediocri che operano potentemente nel determinare i destini degli altri. E pare davvero incredibile, se si guardano le cose con il senso della storia, che due famiglie politiche cresciute politicamente con Enrico Berlinguer e Aldo Moro, si ritrovino oggi in un partito che ha come opposizione interna una corrente fatta con gli scarti delle anime più minoritarie del pentapartito, con dei piccoli strateghi di provincia, in una parola, con “la corrente Saudita” del Pd.

Ovvero con quelli che mentre il paese si trovava precipitato in una crisi politica in piena pandemia (scatenata da Riad dal loro ex dante causa), non dicevano una parola sul loro ex guru (ovviamente) e giocavano a sparare sul quartiere generale, andando a caccia di poltrone per sé e per i propri famigli (questo lo dice Nicola Zingaretti aggiungendo: “Mi vergogno”).

Attenzione. Il seguito dei sauditi nel popolo di sinistra è vicino allo zero virgola. Ma il loro peso in parlamento è ancora considerevole e spropositato, non per qualche strano caso della vita. Ma perché i gruppi di Camera e Senato del Pd quando Renzi era ancora leader sono stati costituiti – non va mai dimenticato – in un golpe notturno sulle liste che trasformò in deputati e senatori una banda di zucche cammellate.

Tutto grazie allo schifo del Rosatellum (altro regalino di Renzi) e alle sue liste bloccate che sottraggono la sovranità agli elettori. E non va mai dimenticato che l’inventore di questo scempio elettorale -Ettore Rosato – ebbe l’onore di essere trombato con la legge elettorale che lui stesso aveva scritto (un genio) e che poi è stato recuperato grazie al paracadute che lui stesso aveva inventato è inserito nel testo (tu guarda). Alla faccia del consenso. Mentre l’altra eroina del renzismo – Maria Elena Boschi – giudicata “incandidabile” in Toscana dai suoi stessi protettori, si era fatta cammellare dalla Svp, come una paracadutata in Alto Adige, all’insegna di un’indimenticabile intervista al Corriere: “Imparerò il tedesco”. Un’altra reginetta del consenso.

Adesso metà di questi campioni delle liste bloccate e degli accordicchi salvapoltrona, si ritrovano in un partito che boccheggia al 2,8 per cento, e l’altra metà sono come parcheggiatori abusivi in un altro partito. In cui non li rivoterebbe nessuno. Ma ovviamente entrambi vogliono dettare la linea al Pd, in cui sono minoranza. Ecco perché i “sauditi” hanno operato dentro e fuori il partito, negli ultimi mesi, con una coordinazione da acrobati circensi che si sorreggono l’uno all’altro in volo.

Ogni volta che si era a punto di svolta, c’erano un Marcucci, un Guerini o un Lotti (costretto a parlare di meno, per ovvi motivi) pronti a a sparare sul quartier generale o a chiedere una poltrona, a porre un veto. Il punto più alto di questa guerriglia è stato il capolavoro del governo Draghi, con i capi corrente che hanno sacrificato le donne per salvare il proprio posto.

Ecco perché grande fortuna dei capibastone della corrente Saudita del Pd è che le sezioni siano chiuse causa virus. Altrimenti – a giudicare da quello che scrivono i militanti in queste ore nella rete – rischiavano di passare qualche spiacevole quarto d’ora. E non per le minacce: ma per le domande a cui avrebbero dovuto rispondere. Gente che si è buttata nel burrone con Matteo Renzi senza dire una parola (salvo scaricarlo il giorno dopo, come sicari) è diventata improvvisamente loquace in questi mesi, sperando ogni giorno su Zinga, e sulla linea scelta da uno che ha incassato due milioni di voti di elettori Dem (finché si è potuto votare).

È proprio vero che la sospensione irreale del Covid ha cancellato la voce della base, alterato i rapporti di forza, falsificato. Solo in un mondo al contrario, tre ex minoritari di destra possono salire in cattedra. Ma questo è esattamente quello che è accaduto ieri:
– La sai quella del segretario del Pd che viaggia in aereo con un ex deputato del Pli, un ex Andreottiano e un inquisito?
-No, cosa fanno tre tipi così, con un segretario?
-Un golpe.

33 replies

    • Ma perché vorresti tanto iniziare a inquinare pure Marte, ora che si sta scoprendo che meraviglioso pianeta sia?! Mandiamolo direttamente nel Sole, che è una gigantesca bomba all’idrogeno. Tanto… bomba su Bomba… 😉

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    • paolapci
      ti ricordi l’articolo della Concita? ex direttora dell’Unità poi passata a pensare alla famiglia?
      Col senno del poi, sembra sia stato il segnale, poi sono arrivate le Le Sorelle Fatali a strappazzarlo perchè non avevano un loro selfie con Draghi…ecc
      fino all’epilogo…mi ricorda un pò la vicenda Bersani

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      • Guarda è esattamente quello che ha detto lui l’altra sera prima di sbertucciare quel nano malefico e macrocefalo di ADA. Ha ricordato la vicenda dei 101, purtroppo non ha fatto i nomi, e ha spiegato come agì lui davanti al tradimento. Però lanciava anche il messaggio a Zinga di non fare lo stesso perché in fondo non deve stanarli, sa già chi sono e potrebbe ancora riprendere il controllo.

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      • al momento il PD è sotto il quasi controllo del Cazzaro Rosa, il caos è stato scatenato per la dichiarazione di ZINGA a favore di Conte quale federatore del gruppo progressista.
        I padroni di Renzi sono intervenuti prima che succeda, non vogliono trovarsi impreparati come nell’elezione del 2018, il BAMBINO meglio ammazzarlo in culla.
        a MAGGIOR RAGIONE guardando il video dello scontro Bersani vs ADA.
        è chiaro il piano.
        Come è chiaro quello che si appresta a fare questo governo sentendo quello che Confindustria va dicendo:
        ” il lavoro è un privilegio”

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      • Sì Conte in particolare ma i 5s in generale. Lui ha preso questa strada e non torna indietro, anche perché non ci sono altre strade, se ne facessero una ragione. Ieri Cacciari chiedeva: quale sarebbe l’alternativa? Non c’è. Per le correnti ci sarebbe: aprire al centro, inglobare quei morti viventi e chiudere coi 5s. Questo è sufficiente per loro, cioè i gruppi dirigenti rimarrebbero tutti al loro posto, si attesterebbero attorno al 20% e se governano bene, se no che je frega? Il potere lo mantengono. A loro drl campo progressista non interessa.

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  1. E’ vero che nel PD ci sono i renziani, ma che fanno quelli del PD di sinistra? Dormono? Non reagiscono per salvarsi il c..o? Ci eravamo accorti che con Conte facevano una timida difesa, non sono stati capaci di trovare 5 6 voti per mettere il governo Conte in sicurezza.
    Ora se vi abbandoneranno gli elettori, non avranno ragione? Un segretario di partito che va a dire che pensate solo alle poltrone è gravissimo e ci da la portata di che merd..o ci sia nel PD. Prima lo avete consegnato al BOMBArolo che lo la quasi distrutto poi non avete avuto il coraggio di reagire e glielo lasciate distruggere completamente.
    Vi dovreste tutti vergognare in quel partito…IL PD non ha più neanche gli occhi per piangere. VERGOGNATEVI!

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    • No, non dormono: dormivano! E tra due guanciali anche, soprattutto nel periodo in cui, quello che adesso è l’incarnazione del Male, li aveva portati al 40%. Non volava una mosca allora. Nemmeno uno che russasse: silenzio di tomba!

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  2. Ai cazzoni elettori del pd, che eleggevano topi di fogna e guai a chi osava dire le stesse cose che ha detto il segretario “che si vergogna perché fanno schifo e pensano solo.ai cazzi loro”,che cosa bisognerebbe dire loro??”che fanno schifo pure loro: ma non perché dormono ma perché sono collusi con i loro eletti.che ormai prendono più voti ai parioli,zona notoriamente operaia,e non prendono più un voto dagli operai semplici,li prendono solo dai delegati sindacali venduti aipadroni.Quindi un partito dei padroni.Vetgognatevi tutti.

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  3. IL PD OGGI è come il Bollito misto alla piemontese – sette tagli di polpa , sette ammennicoli . e sette “bagnetti” o salse

    Le correnti interne PD oggi se ne contano almeno sette:

    1.Zingaretti corrente progressista del partito : Roberto Gualtieri , Goffredo Bettini, Enzo Amendola. Un’area forte nel partito ma debole in Parlamento, dal momento che nel 2018 le liste elettorali furono stilate dall’allora segretario Matteo Renzi.

    2,“DemS“ Andrea Orlando, Giuseppe Provenzano Antonio Misiani
    Sinistra radicale”, guidata da Gianni Cuperlo., Barbara Pollastrini

    3.I Giovani Turchi ,tradizione socialdemocratica guidati da Matteo Orfini, sempre molto critici nei confronti di Zingaretti.

    4,AreaDem“, di ispirazione cristiano-democratica, finora ha sempre appoggiato il segretario: ne fanno parte altri pesi massimi come la Dario Franceschini Roberta Pinotti, Piero Fassino, Marina Sereni e Luigi Zanda

    5.“Base Riformista“. Formata dai renziani che non hanno seguito l’ex segretario nell’avventura di Italia viva, rappresenta la principale opposizione alla segreteria di Zingaretti. A guidarla sono Lorenzo Guerini e Luca Lotti, da sempre fedelissimo di Matteo Renzi. Membri di spicco sono Simona Bonafè, il capogruppo Pd al Senato Andrea Marcucci, Simona Malpezzi, Emanuele Fiano. Alla Camera fanno riferimento a Base riformista almeno 30 deputati su 90, mentre al Senato sono quasi la metà del totale.

    6, “Energia Democratica“ impostazione liberale, corrente fondata da Anna Ascani

    7,“Fianco a Fianco“, ispirazione socialista liberale. Graziano Delrio, capogruppo dem a Montecitorio, anche lui in passato vicino a Renzi. Tra gli esponenti principali ci sono Tommaso Nannicini, più volte critico nei confronti della linea Zingaretti, Matteo Mauri, Debora Serracchiani.

    Se uno è poco due sono troppi figuriamoci 7

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    • Posso dire che, dopo aver appreso con il tuo elenco che esiste la numero 6, la colloco immediatamente al numero 1 nella mia personale classifica di disagio delle correnti del pd, o è sessista?

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  4. dai che arrivano i mortadellini (ex sardine) e li salvano da tutto
    chissà se portano pure gli amici del grana (il formaggio)
    bisogna solo stare attenti a non ingoiare lo stecchino sul quale stanno

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  5. Tutto questo può succedere solo in un partito che non è né carne né pesce come il Pd.
    Quali sono le idee o gli ideali di questo partito? Cosa propone, quali battaglie porta avanti? Quali categorie sociali rappresenta?
    Non ci si può meravigliare se un partito ideologicamente vuoto, che è tutto e niente oppure tutto e il suo contrario, si ritrova ad essere condizionato da questa gente, cioè da avventurieri della politica.

    Questa storia va avanti da 30 anni.

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  6. Quando si è disininformati o smemorati o contafrottole

    “Il Partito Democratico (PD) è un partito politico italiano di centro-sinistra fondato il 14 ottobre 2007. Secondo il Manifesto dei valori, approvato dal partito il 16 febbraio 2008, «il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centro-sinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche, progressiste e promuovendone l’azione comune»

    ……poi arrivò Renzi

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  7. Tutto questo ha origini antiche, cioè da quando gli ex PCI (non mi ricordo neanche il loro nome di allora) astutamente pensarano di fondersi con gli ex democristiani (La Margherita?, Rutelli o qualcosa così?), non mettendo in conto che i democristiani sono peggio della mitologica Medusa: basta uno sguardo e ti ritrovi democristiano come e forse più di loro!

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  8. Ma l’avete letto l’articolo? Avete capito che c’è stata una notte buia e tenebrosa in cui l’arrampicatore ha fatto un blitz e piazzato i suoi tirapiedi nelle liste?
    L’avete capito che Zingaretti sta cercando di risolvere questa questione, ma, con l’attuale parlamento, non può farlo?
    State rimproverando ad una persona AZZOPPATA di non SAPER CORRERE.
    Ma poi… parlate voi? Non vi state frantumando allo stesso modo e senza neanche aver avuto un Saudita a farvi il golpe?
    Vi piace infierire su uno che sta cercando di salvare il suo partito? E che, tra l’altro, si è visto attaccare dai sauditi proprio in occasione dei provvedimenti che vi interessavano e, ora, perché stava portando avanti il progetto Conte.
    Che bei compagni di strada. 👏🏻👏🏻👏🏻
    Mi sa che un po’ di VERGOGNA non guasterebbe neanche a voi, se solo riusciste a provarla!
    Perché già PROVARLA è un segno apprezzabile e infierire o estendere le colpe anche a chi le rileva e le subisce, è solo da VIGLIACCHI.

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    • Carissima, azzoppato poiché si dette la zappa sui piedi? Abbondano in questo posto spiegazioni in merito, non credo di doverle ripetere.

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      • Ah, tu le chiami “spiegazioni”? Io ossessioni e paranoia.
        Sarà più valido il parere di Travaglio, secondo te, ai miei occhi, o quello di un Andrea o di un Cagliostro? E vorresti pure ripertemele tu? No, ti prego… 😆
        Certo che se i 5s sono questi, meglio che Zingaretti se ne sia andato, invece di farci gli accordi, per carità…

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      • Parlavo dei tentennamenti politici degli ultimi anni, della zappa che Zingaretti si dette sui piedi nel corso della propria gestione delle politiche sanitarie nella regione Lazio, della mancanza di visione nell’affrontare il caso Virginia, della incapacitá di salvare Marino dallo sciacallaggio dei renziani, o chi per loro.

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