Pd: Zingaretti, basta stillicidio, mi dimetto da segretario

(ANSA) – ROMA, 04 MAR – “Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni”. Lo scrive su Facebook, Nicola Zingaretti. “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilita’. Nelle prossime ore scriverò alla presidente del partito per dimettermi formalmente. L’assemblea nazionale farà le scelte più opportune e utili”. Sono stato eletto proprio due anni fa – ha scritto ancora Zingaretti sui social – abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere. Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni. Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd”. 

Le reazioni

La notizia delle dimissioni di Zingaretti da segretario del Pd ha colto di sorpresa l’ex premier Enrico Letta, ospite in videocollegamento alla presentazione online di un libro dell’economista Laura Pennacchi. “Sono rimasto colpito, un attimo perplesso da quanto sta accadendo”, ha detto Letta, chiedendo scusa per essersi brevemente distratto leggendo la notizia, mentre interveniva un altro relatore.

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4 replies

  1. Sono dimissioni farlocche: spera di farsi riconfermare all’Assemblea del 13-14 marzo. E probabilmente succederà: alcuni sono già lì a dire “non si cambia segretario in corsa”.
    Il bello è che tutta la linea politica (fallimentare) di Zingaretti è stata supportata da voti all’unanimità in direzione, poi ogni volta che si muove gli stessi gli tirano addosso come se avesse deciso tutto da solo. Poi lo riconfermano perché non si tocca il segretario (e perché hanno paura che arrivi Bonaccini e faccia rientrare Renzi).

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  2. sarebbe ora che si mettessero alla porta i renzusconiani, gentaglia di destra, se non di estrema destra, che non hanno nulla a che vedere coi lavoratori e i pensionati. abolizione art. 18 docet…!!!

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  3. SIA MALEDETTO L’ INFAME CHE nel 2015 ha chiuso l’ opedale Forlanini di Roma, la prima grande struttura del mondo dedicata esclusivamente alla cura delle malattie respiratorie [ tubercolosi] , con i suoi circa 3mila posti letto, vanto della Sanita’ italiana degli anni ’30 , progettato nei suoi percorsi logistici , cucine, bagni e quant’altro, proprio per tenere distanziati tra di loro pazienti e personale sanitario e impedire la diffusione di malattie infettive e contagiose, quale all’ epoca era sopratutto la TBC. Venivano delegazioni sanitarie da tutto il mondo a visitarlo e tutti ne restavano ammirati .
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_Carlo_Forlanini#Lotta_contro_la_tubercolosi

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