Napoli, area ex gasometro al Vomero: sarà la volta buona?

Dopo 20 anni, ennesima ripartenza dei lavori per il parco agricolo didattico in viale Raffaello

            Nel maggio dell’anno scorso, a seguito dell’ennesima nota inviata da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da lustri si batte per la nascita del parco agricolo didattico che dovrebbe sorgere, ma il condizionale a questo punto è d’obbligo, nell’area dell’ex gasometro, che si estende su una superficie posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, nel quartiere partenopeo del Vomero, l’annosa vicenda era ritornata alla ribalta delle cronache.

                ” Da allora è passato più di un anno e mezzo, ma solo oggi arriva la notizia che finalmente i lavori riprendono e che dovrebbero durare ancora circa sette mesi – sottolinea Capodanno – . Naturalmente, come per il passato,continueremo a seguire la vicenda anche alla luce del dato che più volte sono rimasti disattesi  promesse e impegni assunti al riguardo “.

                Con l’occasione lo stesso Capodanno riassume alcune tappe dell’oramai ultraventennale vicenda legata alla nascita di quello che doveva essere un’area a verde strategica in sona che versa da lustri in uno stato d’incuria e d’abbandono. “  Il 20 marzo di quest’anno – ricorda Capodanno – erano già decorsi ben tre anni da quando un incendio, scoppiato proprio nell’area dell’ex gasometro, con fiamme che lambirono pericolosamente anche alcuni fabbricati, creando notevole panico tra i residenti, ripropose al centro all’attenzione della pubblica opinione le annose questioni legate alla destinazione di quell’area e alla mancata realizzazione del parco agricolo didattico “.

“ Precedentemente, nel marzo del 2011, dopo varie traversie – aggiunge Capodanno -, il progetto del parco era stato anche presentato da rappresentanti del Comune di Napoli, in pompa magna, alla stampa, nel mentre, dopo anni d’attesa, erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi. Da allora sono passati quasi dieci anni e, di fatto, il parco, al momento, è rimasto ancora sulla carta, arenandosi, per molto tempo, nelle vicende giudiziarie tra la proprietà e l’amministrazione comunale partenopea “.

“ Lustri d’attesa, oltre due milioni di euro a suo tempo finanziati – prosegue Capodanno – ma a tutt’oggi ancora non esistono certezze su quando vedrà la luce questo parco che dovrebbe sorgere su di un’area di circa 14mila metri quadrati, acquisita dal Comune di Napoli, area che fino agli anni ’80 era stata occupata da una campana gassometrica, successivamente in disuso, e dalle relative attrezzature per il suo funzionamento “.

                “ Il parco era stato progettato su un’area vincolata, che apparteneva ad un privato, e sotto una parte della quale si ventilava, all’epoca, l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato  – puntualizza Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione,  pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e con deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004 la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

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