(Roberta Labonia) – “Io non firmo decreti, né voto leggi, e non ho mai fatto ingerenze per tornaconti personali ed aziendali. Questi sono i fatti”. La risposta di Davide Casaleggio a chi, con cadenza periodica, lo accusa di poca trasparenza nella conduzione della sua Casaleggio Associati, è sempre questa. L’ha ribadito anche 2 giorni fa dal suo profilo fb quando la testata “il Riformista” ha riesumato la storia trita del contratto siglato dalla sua società con la Philiph Morris, il colosso del tabacco. Ok Casaleggio junior, sappiamo e ti crediamo: la Casaleggio Associati, ha nel suo oggetto sociale la consulenza e la progettazione digitale per le aziende. Ma è un fatto che se nella sua pancia ci sono contratti di consulenza con controparti che, per dimensioni ed impatto economico/sociale nel Paese, spesso sono stati e sono oggetto di provvedimenti governativi anche nel loro interesse, il problema si pone. E se capita che un esponente del governo 5 Stelle, nell’ambito delle sue prerogative istituzionali, si trova ad interloquire con uno di questi soggetti, il problema, ancora una volta, si pone.

Tu, Davide Casaleggio, non sei uno qualsiasi. Ancora oggi tu rappresenti il deux ex machina della piattaforma Rousseau, che è il cuore pulsante del MoVimento. È li che si gestiscono i fondi versati dai portavoce e le donazioni al Movimento, l’elenco degli iscritti, le attività di formazione, le iniziative legislative. È li che si svolgono le votazioni da cui, di volta in volta, ne esce la linea politica dei 5 Stelle.

Tu, Davide Casaleggio, sei il presidente e tesoriere dell’omonima Associazione, non uno qualsiasi.Nel semplicistico (e quasi sempre arroccato su posizioni anti-grilline), mondo dei media, dove contesti complessi vengono ridotti ad un titolone di giornale di max 4/5 parole, l’eguaglianza 5 Stelle + Casaleggio Associati = conflitto di interessi, e’ stato ricorrente negli anni. E più tu ti corazzi dietro il fantastico mondo della privacy più viene a galla. Il Riformista, in queste ore, ha riesumato il già noto contratto siglato dalla tua società nel 2017 con la multinazionale Philips Morris, solo per averne quantificato l’entità se lo è venduto come uno scoop: oggi sappiamo che pesa ben 2,4 milioni di euro nei tuoi bilanci (circa 500mila euro l’anno). Notizia ripresa anche dal “Fatto”, un testata che, nonostante venga percepita dall’opinione pubblica come affine alla galassia 5 Stelle, l’argomento l’aveva già trattato nel 2019. Per non parlare di altre tue consulenze storiche da tempo finite nel mirino dei media: Lottomatica e Moby dell’armatore Onorato. Entrambi business regolamentati dallo Stato. Dal documento di Sintesi uscito dal percorso degli Stati Generali del MoVimento, che ha messo in risalto questo suo nervo scoperto, si evince che: “I rapporti con il gestore della piattaforma (ndr Rousseau), devono essere regolati da apposito contratto diservizio o accordo di partnerhip che definisca i servizi delegati, ruoli, doveri reciproci.

Tutti i processi relativi a votazioni, bilanci, comunicazione, supporto ai territori devono essereimprontati a massima trasparenza e imparzialità”.

Personalmente, ritengo che questa soluzione, pensando all’uso improprio che recentemente hai fatto della piattaforma Rousseau (un vero e proprio fuoco amico il tuo), forse può risolvere il problema a monte della cosidetta” cassa”, che tornerebbe in mano al Movimento. Ma è una “non soluzione”, un pannicello caldo, forse buono a controllare il sintomo, ma non l’anomalia, di quel rapporto che, attraverso la Casaleggio Associati, ti lega al mondo dell’imprenditoria che conta.

Tu caro Davide, di cognome fai Casaleggio, tuo padre è stato colui grazie al quale il Movimento 5 Stelle è nato e rispetto al quale tu non sarai mai terzo.

Un Movimento che della trasparenza ha fatto una delle sue bandiere. Per cui la domanda da 1000 punti che mi piacerebbe farti è : saresti disponibile a cedere la Casaleggio Associati e votarti esclusivamente alla gestione della piattaforma Rousseau e, perché no, assumendo un ruolo attivo anche nel MoVimento?Se si, problema risolto. Se no, forse è ora che qualcuno ti dica che con i piedi in due staffe non ci puoi stare. Un iscritta