Ci sarà un motivo se 17 paesi hanno chiesto i soldi del prestito Sure e nessuno quelli del Mes!

(Giuseppe Liturri – startmag.it) – La rassegna stampa di questo fine settimana lascia poco spazio a dubbi: il prestito del Mes è ormai invocato “coram populo”. Se dopo i soliti Nicola Zingaretti e Stefano Bonaccini, perfino il neopresidente della Liguria, Giovanni Toti, si spinge ad invocarlo, allora significa che la lettera di richiesta è ormai sul tavolo del ministro Roberto Gualtieri.

Il sigillo finale a questa offensiva mediatica è stato apposto dalle parole del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco che al festival dell’economia di Trento ha dichiarato – con una incredibile invasione di campo in un tema oggetto di decisione squisitamente politica – che “dal punto di vista economico il Mes dà solo vantaggi.PUBBLICITÀ

Consente di non andare sul mercato, è a lunga scadenza, a condizioni buone e la condizionalità è solamente spendere i soldi nel settore per il quale è stato disegnato questo fondo. Non vedo gravi problemi a usarlo: l’unico — ha sottolineato — potrebbe essere quello dello stigma, ma quello stigma è legato a un cattivo utilizzo dei fondi o a una cattiva comunicazione. Mi chiedo perché uno ha paura di mostrare che utilizza bene dei fondi, anzi se lo mostra ha maggiori facilità di raccolta sul mercato a condizioni migliori di quelle che ora, pur migliorate, non sono ancora vicine a Spagna e Portogallo». la Troika non c’è, non esiste”.

Allora, a beneficio di chi è ancora in buona fede – a chi è in male fede si applica il primo principio della termodidattica: “ci sono cose che, se potessero essere capite, non andrebbero spiegate” (credits: Alberto Bagnai) – e semplicemente ignora i tanti dettagli tecnici che connotano questo strumento di finanziamento e che lo rendono irricevibile per il nostro Paese, ecco un breviario che riassume tutte le cose scritte in questi mesi ed avvalorate da autorevole dottrina sia relativa agli aspetti legali che finanziari.

Il Mes finanzia SOLO spese sanitarie direttamente ed indirettamente connesse al Covid. Quindi non c’è spazio per chi si illude di finanziarci qualsiasi altro capitolo, peraltro preponderante, della spesa sanitaria in Italia. In dettaglio: la dotazione annua del Fondo Sanitario Nazionale (FSN) è di circa 120 miliardi.

Basta avere un minimo senso delle proporzioni tra tutte le altre patologie purtroppo esistenti ed il Covid, per rendersi conto che non potremmo mai giustificare spese per 36 miliardi connesse al Covid. Non a caso, il Governo ha inserito solo 1,7 miliardi di maggiori spese sanitarie in uno dei decreti di primavera.

Solo quelle potremmo eventualmente rendicontare al Mes, qualora accedessimo al finanziamento. Si potrà inoltre rendicontare una quota dei costi del sistema sanitario che è stato dirottato a sostegno del Covid, per esempio i reparti di altre patologie riconvertiti per poche settimane in reparti Covid; ma parliamo sempre di somme modeste.

Chi invoca il Mes, improvvisamente preso da amore per la nostra sanità, deve avere l’onestà intellettuale di ammettere che serve una nuova legge di spesa, in quanto a legislazione vigente c’è ben poca cosa, per poter accedere con successo al prestito del Mes.

Purtroppo si tratta quasi sempre degli stessi soggetti politici che, a partire dal 2011, hanno impedito, a colpi di tagli, una fisiologica crescita del FSN consentendo di tenere appena il passo dell’inflazione, quando seguire il progresso della ricerca e della tecnologia avrebbe richiesto tassi di crescita a doppia cifra. Sono i campioni dei piani di rientro che tanto male hanno fatto alla nostra sanità.

Il fatto che il prestito del Sure sia stato molto richiesto è una conferma della tossicità del Mes: come mai sono accorsi ben 17 Paesi (l’Italia dovrebbe ricevere 27 miliardi) e nessuno ha chiesto il Mes? Da notare che il Sure finanzia spese già previste a legislazione vigente (Cassa integrazione, indennità 600 euro, ecc…) e quindi non fa aumentare il deficit/Pil già autorizzato. Il Mes, come spiegato, comporta una preventiva decisione di spesa e quindi aumento del deficit.

Il prestito del Mes non arriverebbe subito. Infatti è noto dai documenti ufficiali che sarà erogato in quote mensili non superiori al 15% del totale quindi, nella migliore delle ipotesi, ci vorranno almeno 7 mesi per ricevere l’intera somma. Qualcuno in questo Paese ritiene seriamente che si debbano attendere i soldi col contagocce per avviare un robusto programma di potenziamento del sistema sanitario, peraltro necessario a prescindere dal Covid-19?

Il tema della convenienza economica dato dalla presunta differenza tra tasso del BTP a 10 anni ed il probabile tasso di interesse del Mes intorno allo 0/0,10% è frutto di una sottrazione senza senso, da bocciatura a qualsiasi corso base di finanza dove insegnano a paragonare i tassi di strumenti finanziari omogenei per condizioni, durata e garanzie.

Non c’è omogeneità di condizioni. L’indebitamento con titoli pubblici non ne prevede. Il Mes prevede invece uno specifico vincolo di destinazione alle spese connesse al Covid-19. Inoltre prevede, cosa ancora più grave, l’obbligatorio (mentre in altri casi resta una facoltà) assoggettamento a misure di sorveglianza rafforzata (dal momento della richiesta fino alla completa erogazione) e sorveglianza post-programma (fino al rimborso almeno del 75% del prestito), così come dettagliatamente spiegato al punto 4.

Non c’è omogeneità di garanzie. Il Mes, per Trattato istitutivo è creditore privilegiato, mentre tutti gli altri creditori dello Stato sono “pari passu”. Tutti (Gualtieri in testa) svicolano di fronte alla domanda finalizzata a conoscere l’ipotetico tasso di un prestito sindacato (sottoscritto cioè da pochi grandi investitori istituzionali) richiesto sul mercato dallo Stato italiano, offrendo ai creditori lo status di creditore privilegiato.

Sulla scadenza di 10 anni, alcuni operatori di mercato ritengono si possa spuntare un tasso intorno allo 0,10%. A questo punto la differenza col tasso del Mes diventerebbe inesistente e si volatilizzerebbero i presunti miliardi di risparmio.

In alternativa, se il privilegio non fosse un problema, Gualtieri avrebbe il coraggio di chiedere il prestito al Mes, specificando che non si applica lo status di creditore privilegiato? Davvero improbabile che il direttore Regling applicherebbe ancora un tasso intorno allo zero. Sorvoliamo sul probabile peggioramento del rendimento dei tassi della massa dei titoli pubblici in conseguenza dell’ingresso di un creditore privilegiato nel rimborso.

Ci sono tesi contrastanti a questo proposito. Si noti però che, su una massa di debito di 2500 miliardi, bastano pochi punti base di aumento dei tassi, per vanificare l’eventuale beneficio ricevuto dal prestito del Mes. Non c’è omogeneità di durata. Il tasso del Mes è variabile e dipende dal loro costo di raccolta nel momento in cui si finanzieranno emettendo obbligazioni, quindi non è comparabile col tasso del BTP 10A.

Facendo libere scelte di raccolta per durata e valuta che hanno ovviamente un rischio, il Mes ha detto chiaramente che ribalta automaticamente sui Paesi debitori il relativo costo, così come è già accaduto con Spagna, Grecia, Irlanda, Portogallo e Cipro. Nel caso della linea Pandemic Crisis Support, per fortuna, il costo medio (più commissioni) di queste emissioni, da ribaltare sul debitore, scaturirà da un “magazzino” separato e dedicato.

Ed allora perché farsi intermediare dalle scelte del Mes, quando abbiamo la possibilità di andare autonomamente sui mercati? Se il Tesoro italiano ritenesse più opportuno finanziarsi con un Bot a 12 mesi (oggi al -0,22%), correndo il relativo rischio di tasso e liquidità (peraltro oggi abbastanza trascurabili) rispetto ad un BTP a 10 anni?

Oppure emettere bond in dollari USA su altre scadenze (ancorché oggi più costosi)? Fare una differenza oggi tra il tasso del BTP ed il tasso del Mes e proiettarlo per 10 anni per calcolare il risparmio di interessi, è un esercizio che restituisce un risultato diverso ogni giorno. E questo è sufficiente per dichiararne l’inconsistenza. E se il tasso BTP 10A, come probabile dati gli ingenti acquisti della BCE, scendesse intorno allo 0%, dove finirebbero i fantastiliardi di risparmi sugli interessi?

Gli acquisti della Bce in corso e programmati fino a metà 2021 con il programma PEPP (con i reinvestimenti dei titoli in scadenza almeno fino al termine del 2022), e fino al momento in cui saranno rialzati i tassi con il programma APP (con reinvestimenti per un periodo sufficientemente lungo successivo al rialzo dei tassi) sono ingenti.

Nel periodo marzo/luglio le emissioni nette del Mef sono state pari a 108 miliardi, mentre gli acquisti netti della Bce sono stati pari a 109 miliardi (36 Pspp e 73 Pepp). Ciò significa che tutto il maggior fabbisogno del Tesoro è stato assorbito dalla Bce che continuerà a farlo al ritmo di 25 miliardi al mese. In pratica sul mercato, gli altri operatori (banche soprattutto) sanno già che basterà comprare BTP in asta e poi cederli alla BCE e, se volessero aumentare le loro consistenze si troverebbero di fronte ad un’offerta insufficiente, con conseguente rialzo dei prezzi e discesa dei tassi. Cosa che si sta regolarmente verificando da maggio.

Inoltre il costo di quei 109 miliardi (per un totale di circa 500 miliardi detenuti al 31/7), di titoli di Stato italiani acquistati da Bce/Bankitalia è pari sostanzialmente a zero. Infatti quegli interessi torneranno da Banca d’Italia al Tesoro sotto forma di dividendi del bilancio 2020. In definitiva, il costo marginale del debito italiano acquistato da BCE è zero e lo sarà a lungo, finché continueranno i rinnovi. E continueranno, altrimenti si dissolverà l’eurozona.

Il Mes è l’anticamera della Troika e di misure macroeconomiche correttive. Infatti, la lettera di Gentiloni e Dombrovkis del 7/5 ha natura di mero impegno politico e nessun valore giuridico. Premesso che nulla cambia nel Trattato del Mes (in cui gli articoli 13 e 14 tracciano la strada che porta ad un programma di aggiustamento macroeconomico), con essa si promette di disapplicare l’articolo 3 (commi 3, 4 e 7), l’articolo 7 e 14 del regolamento 472/2013 che disciplinano la sorveglianza rafforzata e post-programma.

Tale missiva, non a caso, ha solo dato luogo alla modifica di un regolamento delegato (877/2013) che dispone la reportistica per lo Stato membro soggetto a monitoraggio (ex art. 10 del Regolamento 473/2013).

Nessuna modifica è stata invece apportata al Regolamento 472/2013. Perché hanno ritenuto di modificare con un atto legislativo un aspetto tutto sommato residuale come una tabellina per il report delle spese, ed hanno lasciato immutato il 472/2013? Forse perché la Commissione intendeva lasciarlo esattamente così com’è? Con la minaccia di misure correttive ben in vista nell’articolo 14(4)? La Troika c’è, esiste, e potrebbe essere presto tra noi, egregio signor Governatore della Banca d’Italia.

6 replies

  1. A metà lettura i pochi neuroni che mi sono rimasti nella scatola cranica hanno cominciato a invocare pietà.
    O.K. Ognuno ha le proprie specifiche competenze e io non posso pretendere di trovarmi a mio agio con la
    “materia oscura” di cui in massima parte è composto l’universo finanziario.
    Un modo elegante per dire che praticamente non c’ho capito ‘na mazza.
    Allora mi rifugio in un metodo empirico che farà storcere il naso a tutti quelli che invece di queste cose ne sanno,
    o credono di saperne: faccio lo screening di quelli che vogliono il MES e di quelli che invece non lo vogliono.
    Operazione molto più rilassante per quei poveri neuroni stressati che così possono tornare a respirare.
    Il risultato è che il MES non è altro che il contratto che Falstaff, col proprio sangue, firma con Mefistofele.
    Come sia andata a finire per l’incauto dottore lo sappiamo.
    Vade retro Satana! ✞

    "Mi piace"

    • Senza dubbio condivido le tue conclusioni. Sarà pleonastico, però aggiungo che dopo la lettura dell’articolo per la prima volta mi pare di capire il senso del Mes: controllare, per mero controllo, i paesi richiedenti lo strumento. E forse proprio per questo i partiti del patto del Nazareno, Gentiloni e company europei lo vogliono a tutti i costi: vorrebbero il controllo dello Stato per procura, in caso non riuscissero a togliere di mezzo questi fastidiosissimi Grillini.
      Non riesco a immaginare questa possibilità con paesi politicamente e economicamente forti come la Germania o la Francia i quali, infatti, nonostante la loro situazione sanitaria Covid-19 si stia aggravando giorno dopo giorno, internamente neanche ne dibattono

      Piace a 1 persona

      • Il Covid non si sta affatto aggravando. Se tu andassi a controllare i grafici su Worldometer”, vedresti come sono in aumento SOLO i casi accertati, ossia i portatori sani dichiarati malati e che malati non sono. Il numero dei morti e dei ricoverati è BASSISSIMO, e invariato da mesi e mesi, così come i deceduti in proporzione ai ricoveri. Il virus ormai c’è, e meno morti e malati così non sarà mai possibile, in nessun caso. Se volete continuare a vivere come vermi spaventati, sappiate che sarà così PER SEMPRE, perchè basterà una banale Influenza stagionale a causare un pari numero di decessi. Le emergenze sanitarie nel mondo sono ben altre, ma questa casca a fagiolo per il Grande Reset. E vedrete, che stuolo di disoccupati si lascerà dietro, non il covid, ma il processo di digitalizzazione spinta che vi si nasconde dietro. Ma vi guardate intorno oppure no?? Cos’è che vedete, morti per le strade o file agli sportelli e servizi carenti che vi spingono on line?? SVEGLIA GENTE! Vi stanno per sottrarre la possibilità di una vita decorosa e ben remunerata, di cosa volete campare? Di redditi di sopravvivenza universali? Guardate che saranno spicci, non stipendi!

        Corretto con https://www.corrector.co/it/

        "Mi piace"

  2. «Consente di non andare sul mercato» … errato.Il MES è uno strumento concepito per quei paesi, i cui titoli spazzatura non hanno richiesta sul mercato. Per l’Italia, la richiesta di titoli è almeno 6 volte superiore a quelli emessi, perciò accedere al MES sarebbe come dichiarare il proprio fallimento (cosa non vera), con la conseguenza di azzerare la richiesta di titoli dal quel momento in poi. «… spendere i soldi nel settore per il quale è stato disegnato»… in pratica, per il settore che Monti riteneva troppo oneroso e che ha distrutto: la sanità. Con il rafforzamento dei vincoli di pareggio di bilancio, che la tirchieria degli stati canaglia impone, la sanità, rimpolpata col MES,verrebbe aggrdita un attimo dopo e azzerata di nuovo, peggio di prima (che è quello che Monti all’OMS vuole).Di Alberto Bagnai si può dire tutto, ma non che sia un economista impreparato. «Il Mes finanzia SOLO spese sanitarie direttamente ed indirettamente connesse al Covid» … già spiegata sopra la sua inutilità, oltreteutto tenendo conto che il Covid si può curare con farmaci molto economici e con breveti già scaduti (a differenza del costoso, dannoso e inutile Rendevisir di Fauci). «Il prestito del Mes non arriverebbe subito…»… neanche il Recovery Found, e ve ne accorgerete presto. L’UE, con la sua ossessione del “cambio fisso” è nato e concepito come strumento di sopraffazione germanica. «… assoggettamento a misure di sorveglianza rafforzata» … che non saranno solo verifica delle spese del MES, ma di tutta la politica economica italiana, che necessariamente dovrà essere sempre più concentrata sul “pareggio di bilancio”, cioè sull’erosione della ricchezza privata degli italiani (sorvegliaa dagli stati camaglia). «Oppure emettere bond in dollari USA»… Trump ha esplicitamente promesso prestiti all’Italia (che diversamente dai paesi germanofoni non è mai stata insolvente nella sua storia) .Speriamo in una sua rielezione, magari per assestare un bel colpo al mercantilismo aggressivo dei krukko-cinesi. «Il Mes è l’anticamera della Troika e di misure macroeconomiche correttive»… infatti sarebbe come arrendersi al nemico e farsi deportare ai lavori forzati, con ancora le trincee piene di armi cariche. Perchè il PD lo vuole? Vi devo rispondere o vi rispondete da soli?

    Qui, per approfondire i meccanismi europoidi di truffa al contribuente:

    https://www.mittdolcino.com/2020/09/09/il-progetto-neo-feudale-connesso-alleuro-che-sta-cancellando-i-diritti-costituzionali-per-milioni-di-cittadini/

    "Mi piace"

  3. Come no, stai tranquillo, mo’ che ce l’hai detto andiamo ad approfondire… Adesso andiamo e poi torniamo, eh? Aspetta la’, fermo cosi’, che torniamo appena abbiamo approfondito.

    "Mi piace"

  4. Il MES non è altro che la nuova versione del vincolo esterno, o vincolo europeo, o lo si chiami come si vuole.
    E’ una cessione di sovranità sulle politiche economiche, nel senso che, una volta erogato, o fai quello che vogliono il MES e la Commissione, oppure devi sottostare a misure di aggiustamento macroeconomico: che, tradotto, significa fare le riforme che vuole l’UE anche in settori dove attualmente non ha competenza.
    Uno dice: e al PD e agli altri eurofanatici, che gliene importa? Perché sono così ansiosi di cedere sovranità all’UE? Per due ragioni:
    1) l’europeismo estremista e asservito è diventato una delle bandiere della sinistra nostrana, che, non avendo più riferimenti ideologici dopo il 1989 e non essendo riuscita a importare una versione seria del Clintonismo e del Blairismo, ma solo (e con ritardo) la sua pagliaccesca controparte made in Rignano, si è ormai da tempo piegata a sventolare la bandiera dell’europeismo contro gli avversari; si tratta di dire sissignore all’UE, qualunque cosa chieda, e di accusare chi non è d’accordo di essere un sovranista nazionalista pronto a invadere la Polonia;
    2) poiché il PD non è in grado di vincere le elezioni, che sta infatti perdendo dal 2013, sa già che nel 2023 probabilmente sarà mandata a casa, e non può sperare due volte nella fortuna di avere come avversario un Salvini che si tuffa di testa dal quinto piano; quindi ci vuole un sistema per tornare al potere pur avendo perso le elezioni: detto fatto, oggi fa sottoscrivere il MES e così incatena l’Italia, nel 2023 perde le elezioni e le destre vanno al governo, ma il debito pubblico sarà schizzato alle stelle proprio grazie al MES e alle altre spese pazze che la sinistra accetterà di fare da qui al 2023, allora scatterà il commissariamento e le destre saranno obbligate a chinare il capo e a dire sissignore all’UE, oppure saranno mandate a casa con un’operazione di palazzo come quella del 2010 e sarà nominato un nuovo Monti a finire l’operato del primo.
    E non importa quanto uno possa odiare le destre: a me fa leggermente incazzare sapere che chi mi governa svende il mio paese per non farlo governare a qualcun altro, invece di passare il suo tempo a cercare motivi per convincere il suo elettorato a votarlo.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.